Via le tossine, intestino al Top

Un intestino pulito è la premessa di un sistema immunitario efficace. Per spazzare via le sostanze tossiche occorrono tante fibre: cosa sono e dove si trovano ?
Scopriamolo insieme:
Seguire un bel programma disintossicante è il primo step per conquistare il benessere dell’organismo: non solo contribuisce a far sparire i rotolini di troppo camuffati per settimane sotto i maglioni pesanti, ma aiuta il nostro corpo ad espellere le tossine accumulate durante l’inverno. E, guarda caso, le tossine si annidano soprattutto nell’intestino…
Come suggerisce il nome, le tossine sono sostanze potenzialmente pericolose, che penetrano attraverso il cibo che ingeriamo o l’aria che respiriamo, o che si formano al nostro interno come conseguenza del metabolismo, cioè ad esempio dei processi legati alla produzione e al consumo di energia. Queste sostanze sono tossiche se si accumulano, cioè se l’organismo non riesce a espellerle, oppure se trovano terreno fertile per moltiplicarsi, come ad esempio nel caso di stress, cattiva alimentazione, abbassamento delle difese immunitarie ecc.
Per cominciare a stare meglio si deve avere un occhio di riguardo per l’intestino: se lui è pulito, tutto l’organismo ne giova perché assorbe più facilmente le sostanze nutritive che ingeriamo. Ma se gli escrementi permangono troppo al suo interno, l’organismo inizia ad assorbire e ad assimilare anche le tossine e le sostanze in putrefazione. Pensiamo a quanti disturbi è correlato il cattivo funzionamento dell’intestino: diarrea, stitichezza, flatulenza e meteorismo, ma anche emicrania, ipertensione, depressione, disturbi di concentrazione, cellulite, allergie e intolleranze alimentari, malattie cutanee e altro ancora !
La disintossicazione si ottiene adottando un’alimentazione ricca soprattutto di fibre, che aiutano a tenere pulito l’intestino e ne garantiscono la corretta mobilità. Le fibre si trovano in frutta, verdura, cereali, legumi e semi. L’ideale sarebbe introdurne 30-35 grammi al giorno. Per darvi un’idea delle quantità:
• la frutta fresca contiene da 0,7 gr. (melone) a 5,9 gr. (mela cotogna) di fibra ogni 100 gr. di parte commestibile
(NdR: non durante o dopo il pasto, ma fra i pasti)
• la frutta secca da 5 gr. a 15 gr.
• i prodotti ortofrutticoli da 0,75 gr. (cetrioli) a 7,5 gr. (carciofi)
• i legumi da 10, 6 gr. (fagioli freschi) a 17 gr. (fagioli secchi)
• i cereali e derivati da 2,5 gr. fino a 22,5 gr. (crusca)
(NdR: …questi ultimi con parsimonia ed a piccole dosi, perché si tramutano sempre in zuccheri…)

Naturalmente il nostro consiglio è quello di non fare incetta di fibra “tutto d’un colpo” ma di procedere con gradualità per abituare l’organismo al nuovo regime dietetico e permettere alla flora batterica di adattarsi e stabilizzarsi.
Possiamo cominciare, ad esempio, aggiungendo 1-2 cucchiai di fagioli, piselli o legumi ai primi piatti 1-2 volte la settimana, aumentando lentamente fino a 3-4 cucchiai nell’arco di un mese.
Tratto da: farmasalute.it

Per la pulizia del colon, ecco un’altra “ricetta”, con una pozione da utilizzare per 14 giorni:
3 decilitri di acqua filtrata + 1 pizzico di polvere di peperoncino cayenna + 2 cucchiai di sciroppo d’acero + 1/2 limone spremuto
Assumere durante il giorno da 6 a 8 volte al di per minimo 10 giorni.

Per pulire bene tutto l’intestino
I clisteri possono pulire il colon, ma solo una parte molto piccola di esso, dai 40 ai 50 centimetri.
Un’opzione semplice e naturale è quella a base di semi di lino e kefir, da adottare per circa 3 settimane.
Questo metodo di depurazione dell’intestino aiuta a normalizzare il peso ed offre vari effetti positivi nella regolazione del metabolismo dei lipidi (grassi). La farina di semi di lino assorbe ed elimina le tossine dal corpo.
Sostituisci questo rimedio alla classica colazione, per 3 settimane.
Prima Settimana: 1 cucchiaio di farina di semi di lino e 100 ml di kefir
Seconda Settimana: 2 cucchiai di farina di semi di lino e 100 ml di kefir
Terza Settimana: 3 cucchiai di farina di semi di lino e 150 ml di kefir.
Ricordarsi di preparare una pozione fresca ogni giorno e di non consumare nient’altro a colazione. Associare a questo rimedio ad una dieta salutare e consumare almeno 1.5- 2 litri d’acqua basica al giorno.

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Carezze contro il mal di pancia
Stitichezza, gonfiore, meteorismo: le cause nascoste e le tecniche di auto-massaggio
Un intestino pulito e regolare è il punto di partenza per un organismo sano. Diciamo pure che è una vera e propria spia del benessere. Tuttavia, chissà perché è proprio lì che si concentrano i problemi di salute più diffusi, tanto da farne un fastidioso tallone di Achille per milioni e milioni di persone.
Le malattie intestinali sono in preoccupante aumento, in particolare i cosiddetti disturbi funzionali, in cui le attività di stomaco e intestino sono alterate: riguardano ormai oltre il 20% degli italiani.
Il problema è che, a volte, trovare una soluzione a questi problemi non è facile. Apparentemente mangiamo in maniera leggera ed equilibrata, non siamo sottoposti a particolare stress, facciamo attività fisica eppure… quasi non possiamo più uscire di casa per il gonfiore, ci sentiamo disturbati nelle più semplici azioni quotidiane e anche l’umore ne risente. Come si spiega ?
Pensiamo ad altre possibili ragioni della crisi: gonfiore e flatulenza dopo i pasti potrebbero essere causati dal fatto di inghiottire troppa aria a tavola, magari per colpa delle continue chiacchiere, o dal fatto di mangiare voracemente, masticando poco i cibi.
E se si trattasse di un’intolleranza alimentare, e dunque ci fossero dei cibi che non riusciamo a digerire? Quanto alla stipsi, facciamo mente locale: arriviamo a bere 8 bicchieri di acqua al giorno e mangiamo abbastanza fibre (almeno 20-30 grammi al giorno) ? No ?
Questi potrebbero essere fattori scatenanti. Un altro tema importante è quello della flora batterica intestinale, ovvero quell’insieme di microrganismi che vive in simbiosi con il nostro corpo e contribuisce a mantenerlo sano. E se, per qualche motivo (dieta troppo zuccherina, medicinali e tossine ambientali) i batteri nocivi avessero preso il sopravvento su quelli buoni ?
Ecco spiegata l’alterazione dei normali movimenti intestinali, l’irregolarità e la produzione eccessiva di gas.
Una volta focalizzate le cause, sarà più semplice trovare la soluzione ai disagi: laddove ci accorgiamo di avere comportamenti sbagliati, dobbiamo dunque porvi rimedio con pazienza e dedizione.
Un suggerimento in più: l’auto-massaggio addominale può risultare molto utile ad alleviare i vari problemi intestinali, inclusi meteorismo e stitichezza. Sdraiati a pancia in su, premiamo delicatamente le dita sulla pancia: partiamo dall’ombelico e disegniamo dei cerchi sempre più ampi in senso orario.
Il massaggio va ripetuto per un minuto abbondante al mattino e alla sera, aiutandoci con olio di sesamo, d’oliva o di mandorle dolci.
Tratto da: farmasalute.it

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“Pillola INTELLIGENTE” porta il rimedio ove necessario”

Si chiama “iPill” ed è la nuova tecnologia per la pillola intelligente, che apre la strada a nuove terapie per malattie del tratto digerente come il morbo di Crohn, la colite e il cancro del colon.
L’annuncio arriva dalla Philips, che ha presentato ufficialmente la “iPill” sviluppata dalla sua divisione Philips Research all’American Association of Pharmaceutical Scientists (Aaps) Annual Meeting and Exposition di Atlanta, Usa (dal 16 al 20 novembre).
La “pillola intelligente” della Philips è costituita da microprocessore, batterie, collegamento radio senza fili, pompa e “serbatoio” per le sostanze medicinali, in grado di rilasciare il farmaco in una precisa zona del corpo. Philips, uno di più importanti fornitori al mondo di apparecchiature sanitarie, ha detto che la capsula “iPill” è in grado di capire in quale parte dell’intestino si trova, grazie a un sensore che rileva l’acidità locale, e di conseguenza è in grado di rilasciare le sostanze medicinali laddove servono. Secondo quanto spiegato da Philips, il rilascio dei medicinali per curare i disturbi dell’apparato digerente direttamente nel punto esatto in cui ce ne è bisogno significa ridurre le dosi del medicinale e di conseguenza gli effetti collaterali.
La tecnologia “iPill” rappresenta l’ultima evoluzione della cosiddetta “camera pill”, la pillola dotata di telecamera, approvata per la prima volta dalla Food and Drug Administration (Fda) nel 2001 per applicazioni diagnostiche.
La “iPill” è a tutti gli effetti una capsula, delle stesse dimensioni della “camera pill“, che viene ingoiata e passa nel tratto digerente naturalmente. Può essere programmata elettronicamente per controllare il rilascio del farmaco in base a un piano pre-definito. “Prevediamo che tecnologie come la iPill, che uniscono l’elettronica con le proprietà diagnostiche e terapeutiche, daranno la possibilità di portare in maniera mirata qualunque tipo di farmaco in una specifica area del tratto intestinale”, ha detto Henk van Houten, senior vice president di Philips Research e capo del programma di ricerca Healthcare.
Attualmente la “iPill” è un prototipo ma, sottolinea la Philips, è adatta alla produzione industriale in serie.
Tratto da: AGI – Amsterdam, 12 Nov. 2008

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Ecologia intestinale

L’intestino, data la sua notevole estensione di contatto con le sostanze alimentari che vi transitano (circa 300 metri quadrati di superficie) è forse il più importante dei quattro organi di eliminazione che il nostro organismo possiede (gli altri tre sono: pelle, polmoni, reni).
Nel colon, il segmento dell’intestino compreso tra l’intestino tenue a partire dalla valvola ileocecale e il retto, si accumulano i residui del bolo alimentare e termina la digestione grazie all’intervento della flora batterica che vi si trova normalmente. Qui sono assorbite numerose ed importanti sostanze: l’acqua, i glucidi e molti medicamenti.

L’eubiosi è il bilanciato equilibrio tra i microrganismi e l’ospite che li contiene. Tale stato simbiotico è la normale situazione microecologica del corpo e, in questo caso, dell’intestino.
La flora batterica intestinale svolge funzioni importantissime, prima fra tutte la protezione delle placche di Peyer (una importante frazione del sistema immunitario). Quando l’equilibrio batterico intestinale viene alterato abbiamo la disbiosi, cioè una condizione in cui sono presenti batteri intestinali abnormi, ma sotto certi aspetti anche questa è una condizione molto comune.
La flora batterica intestinale, è composta per il 95% di batteri anaerobi e per il restante 5 % da batteri aerobi

I batteri anaerobi sono:
BATTERIOIDI, BATTERIO BIFIDO. ESCHERICHIA COLI (vari tipi), ENTEROCOCCHI, LATTOBACILLI

I batteri aerobi:
PROTEUS, LIEVITI, CLOSTRIDI, STAFILOCOCCO

I batteri e l’intestino
Esiste una relazione diretta tra l’attività dei batteri e i tempi di transito colico. In caso di transito colico rallentato, ossia di stipsi, le feci sono troppo secche (il riassorbimento colico dell’acqua è dell’ordine di 900 – 1400 ml. nelle 24 ore) e i lattobacilli scompaiono.
Poiché i lattobacilli fanno parte della cosiddetta flora intestinale “acida” che costituisce una barriera naturale contro i batteri della putrefazione che si sviluppano meglio in ambiente “basico“, la loro scomparsa permette la scomparsa della barriera di protezione acida.
La flora batterica si riduce, i germi della putrefazione risalgono nell’intestino tenue e provocano fenomeni putrefattivi responsabili di meteorismo e di produzione di composti aminici.: Le ptomaine, che sono estremamente tossiche.
La cattiva alimentazione attuale con eccesso di carne e di zucchero, la cattiva masticazione correlata a pasti ingeriti con troppa fretta, sono responsabili di materiali intestinali ricchi di proteine mal digerite, che predispongono allo sviluppo di una flora batterica aggressiva (in particolare il clostridium perfrigens).
A partire da queste proteine maldigerite, numerosi aminoacidi subiscono un processo di decarbossilazione che produce le amine tossiche:
istidina ————————————> istamina
tirosina ————————————> tiramina
lisina —————————————> cadaverina
ornithina ———————————-> putrescina
arginina ———————————–> agmatina
cistina e cisteina ————————–> mercaptano
triptofano ———————————> indolo e scatolo

Molte di queste amine sono dei potenti veleni vasocostrittori, l’indolo e lo scatolo (metilindolo) sono sostanze responsabili in gran misura del particolare odore delle feci.

Le malattie del colon
Le comuni malattie del colon sono dovute principalmente a:
– Alimentazione squilibrata
– Mancanza di esercizio fisico
– Stress

Queste malattie possono a loro volta essere così divise:
1 ) Malattie acute: diarrea, colite, stitichezza
– Infiammazione cronica
– putrefazione
– diminuzione di lattobacilli
2 ) Malattie croniche: diverticoli, polipi, sigmoidite
tossine della putrefazione
aumento della permeabilità della mucosa intestinale
3 ) Malattie degenerative sistemiche

Rapporti di equilibrio della flora batterica
Sembra esserci un fisiologico equilibrio simbiotico tra il gruppo di batteri acidofili-bifidi e gli organismi coliformi.
Se predominano i batteri coliformi allora c’è una tendenza della flora a risalire l’intestino verso il tenue; se predomina il gruppo degli acidofili-bifidi (che sono conosciuti come fermentatori dell’acido lattico), allora i batteri coliformi non sono più in grado di funzionare correttamente, poiché il pH intestinale deve essere lievemente alcalino (6,8 – 7,3) e cambia grazie alla produzione eccessiva di acido da parte degli organismi fermentatori dell’acido lattico.
Se la flora batterica è anomala o non equilibrata la mucosa gastro-intestinale diventa permeabile in modo anomalo, permettendo così l’assorbimento di proteine inadeguatamente frammentate e di riassorbire tossine dai contenuti intestinali.
Il 5,82% delle disbiosi sono caratterizzate da alterazioni dell’ESCHERICHIA COLI mentre il 54,18% presenta una pressoché totale mancanza di lattobacilli.

La Disbiosi intestinale
La Disbiosi intestinale è un peso in più da sopportare per il paziente già ammalato e può essere l’ostacolo maggiore per la risoluzione dei suoi problemi. In altre parole, la disbiosi può produrre malattie secondarie.
Se si tiene presente che la mucosa gastro-intestinale ha una vasta superficie e di conseguenza una grande capacità di assorbimento di tossine, come necessariamente accade nella disbiosi, non è una cosa sorprendente il fatto che le conseguenze della disbiosi siano molteplici.

Cause della disbiosi
– Utilizzo di antibiotici, (NdR sopra tutto Vaccini) corticosteroidi, estroprogestinici, uso indiscriminato di lassativi – Alimentazione insufficiente dal punto di vista qualitativo e soprattutto con associazione – carboidrati, proteine, frutta, nello stesso pasto, diete carenti di fibra – Malattie organiche e funzionali del canale gastroenterico (infezioni intestinali e parassitosi) ed anche disfunzioni del fegato e del pancreas (perché alterano il pH intestinale) – Radioterapia e chemioterapia. – Malattie infettive acute –
Cause inquinanti: coloranti alimentari, conservanti, pesticidi, ormoni steroidei alimentari – Repentini cambiamenti della dieta – Variazioni climatiche nei cambi di stagione.

Funzione dei batteri intestinali
I batteri intestinali possono sintetizzare le vitamine, il batterio bifido produce la B1 , l’ESCHERICHIA COLI produce le vitamine B1, B2, B6, acido nicotinico, acido pantotenico, acido folico, vitamina B12, vitamina K, biotina. Nelle disbiosi la maggior parte delle vitamine prese per bocca, sia nel cibo che come integratore alimentare, sarà assorbita dalla anomala flora batterica con conseguente ipovitaminosi

Malattie nelle quali la disbiosi è riconosciuta come causa principale o favorente
– Disfunzione fegato vie biliari e pancreas
– Diarrea o stitichezza
– Acne, eczemi, malattie allergiche (asma, febbre da fieno, orticaria, ecc.)
– Anemia
– Reumatismi
– Esaurimento nervoso associato a mal di testa, irritabilità e stanchezza eccessiva
– Depressione
– Ipovitaminosi
– Infezioni da funghi, in particolare Candida
– Mancanza generale di resistenza e predisposizione a infezioni ricorrenti.

Flatulenze
1 ) Rallentamento del transito intestinale
2 ) Alimenti maldigeriti :

……………… insufficiente masticazione
……………… eccesso di grassi
……………… eccesso di proteine
……………… eccesso di zuccheri
3 ) Ansia – nervosismo

Stitichezza
Si definisce stitichezza un allungamento del tempo di transito intestinale superiore a 12 – 16 ore. Qualsiasi occasione di stitichezza determina un incremento di tossine prodotte nell’intestino, in particolare ad opera delle flora putrefattiva su residui proteici maldigeriti
Questo può portare a livello:
– ORL —————–> infezioni a ripetizioni
– Epatico ————-> emicranie, nevralgie
– Cutaneo ————> dermatiti e dermatosi
– Urinario ————> cistiti
– del sangue ———> stato di acidosi

Principali fattori causali:
– carenza fibre alimentari
– riduzione secrezione biliare
– ridotta assunzione di acqua
– stress
– scarso esercizio fisico ( specie dei muscoli addominali )

Ulcere e fistole anali
Quasi sempre secondarie a irritazione della mucosa per:
– Emorroidi
– Feci irritanti ( ph)
– Carenze vitaminico-minerali

Emorroidi
Condizione di stasi venosa nelle vene emorroidali del retto e dell’ano.
– Stitichezza
– congestione epatica o ipertensione portale debolezza vascolare generale
In caso di emorroidi pensare quindi alla coppia: Fegato/intestino e sistema vascolare

Diarrea
Evacuazioni numerose e rapide di feci liquide. E’ da intendersi come un meccanismo difensivo dell’organismo per eliminare un eccesso di tossine prodottesi nel colon di cui irritano le pareti, o per un eccesso di tossine provenienti da un altro organo.

Principali fattori causali
– Sovraccarico alimentare ( grassi, proteine, zuccheri raffinati )
– Carenza di enzimi digestivi ( alimenti maldigeriti )
– Farmaci irritanti ( es. antiinfiammatori )
– Putrefazioni o fermentazione eccessive
– Paura, ansietà

A seconda del livello intestinale interessato
——> tenue : feci un po’ vischiose e giallastre
——> ceco : feci schiumose, acide e giallastre
——> colon sinistro : feci brunastre

Parassitosi intestinale
Proliferazione intestinale di parassiti: ossiuri, lamblia ecc.
– Alimenti infestati
– Colon indebolito

Sintomi clinici
– colite, diarrea
– emicranie, nausee, stanchezza, nervosismo, irritabilità e prurito

By dr. Loredana Balconi – Medico Chirurgo (Reggio Emilia)

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RELAZIONE TRA BATTERI INTESTINALI e FEGATO GRASSO – AGI – Roma, Italy, 8 Lug. 2009
La quantità di batteri che vivono nel nostro intestino e il grado di permeabilita’ dell’intestino stesso, cioè la misura di quanto sono lasse le cosiddette giunzioni intestinali fra una cellula e l’altra, possono contribuire allo sviluppo della steatosi epatica, patologia piu’ comunemente nota come fegato grasso.
E’ questo il risultato di uno studio appena pubblicato sulla rivista dell’Associazione americana per lo studio delle malattie del fegato Hepatology, reperibile online su Wiley Interscience. A questo studio ha preso parte un team di specialisti (Luca Miele, Venanzio Valenza, Massimo Montalto, Giuseppe La Torre, Giovanni Cammarota, Roberto Ricci, Fabio Vecchio, Roberta Mascianà, Alessandra Forgione, Maria Letizia Gabrieli, Gianlodovico Rapaccini, Giovanni Gasbarrini e Antonio Grieco) dell’Istituto di Medicina interna e geriatria dell’Universita’ Cattolica di Roma
Studi precedenti avevano già suggerito che la flora batterica intestinale potesse giocare un ruolo nella Non-alcoholic fatty liver disease (Nafld), cioè la malattia del fegato grasso non alcolico o steatosi epatica.

Alcuni ricercatori si erano chiesti se l’esposizione del fegato ai batteri provenienti dall’intestino potesse promuovere questa progressione. Il gruppo di ricercatori, guidati da Antonio Grieco, docente dell’Istituto di Medicina interna della Cattolica-Policlinico Gemelli di Roma, ha appunto studiato la permeabilità dell’intestino in 35 pazienti affetti da steatosi epatica e ha confrontato i risultati sia con quelli ottenuti su 27 pazienti affetti da celiachia all’esordio, un tipo di pazienti che si sa essere predisposti a problemi intestinali, sia con quelli di 24 volontari sani. “Per verificare la severità del danno epatico nei pazienti affetti da steatosi abbiamo effettuato una biopsia – spiega Grieco – mentre abbiamo valutato il livello di contaminazione batterica intestinale degli stessi pazienti attraverso il test del respiro (breath test) dopo assunzione glucosio. Con altri esami abbiamo quantificato la permeabilità intestinale e l’integrità delle giunzioni intracellulari dell’intestino tenue“.
Il test del respiro con glucosio è un test molto ingegnoso che consiste nel far assumere uno speciale zucchero dal paziente per via orale, per poi andare a misurare a intervalli regolari di tempo, attraverso il suo respiro, la quantità di idrogeno prodotta che è legata alla quantità di batteri che metabolizzano lo zucchero.
“La scoperta principale di questo studio – aggiunge Grieco – è che sia la permeabilità intestinale, sia l’anomala concentrazione della flora batterica nell’intestino tenue sono maggiori nei pazienti affetti da steatosi epatica e sono correlate con la gravità della patologia.
La distruzione delle giunzioni intercellulari potrebbe spiegare la maggiore permeabilità di questi pazienti”.
I ricercatori ipotizzano anche che l’eccesso di flora intestinale e/o l’aumento di permeabilità associato a questa potrebbero causare la steatosi.
L’idea è suffragata dalle ricerche sul topo e dai lavori sperimentali che sostengono che i probiotici possono migliorare la steatosi provocata da una dieta ricca di grassi. “Ci sono diverse ipotesi in campo per spiegare come mai questi batteri intestinali possono facilitare l’accumulo di grasso nel fegato”, spiega ancora Luca Miele, coautore dello studio. “Per esempio attraverso la produzione di tossine, oppure interferendo con la sintesi delle lipoproteine, che sono fondamentali nella mobilizzazione del grasso.
Ci vorranno nuovi studi per determinare l’esatta relazione causale fra questi due elementi, e queste conoscenze potrebbero portare a terapie nuove per la steatosi che puntino a modificare il microbiota, ovvero l’ecosistema intestinale”.
Proprio quello che si aspettano i due autori dell’editoriale che commenta lo studio, Elisabetta Bugianesi ed Ester Vanni dell’Università di Torino. Secondo loro, sono proprio le terapie che si concentrano sullo stile di vita le migliori per i pazienti affetti da steatosi. Manipolare la flora intestinale attraverso antibiotici, prebiotici e probiotici potrebbe aiutare a controbilanciare l’effetto di diete sbilanciate nelle malattie metaboliche.

Commento NdR: questo studio conferma ciò che la Medicina Naturale insegna da sempre e cioè che le alterazioni di enzimi, della flora intestinale e pH digestivo, agiscono anche sulla permemabilita’ della mucosa intestinale (specie nella parte dell’intestino tenue), sulla capacità o meno della demolecolizzazione dei cibi prodotta da batteri e funghi, sulla produzione di proteine e micotossine più o meno tossiche ed appesantendo quindi anche fa funzione del fegato ma non solo di questo organo, generando quindi malassorbimento e malnutrizione cellulare ed organica, alterando anche le funzioni sistemiche e metaboliche, da questo processo nascono TUTTE le cosiddette impropriamente malattie !

Considerazioni conclusive NdR:
I Germi quindi NON sono le cause delle malattie, ma ne sono solo loro effetti (in genere mutazioni dei batteri autoctoni !
Le malattie nascono dagli errori comportamentali ed iniziano (le infiammazioni) dall’apparato gastrointestinale…..per poi arrivare agli organi bersaglio….
vedi  anche Le ricerche di Naessens  +  Intestino – la forza del e nell’Intestino
“il microbo è nulla, è tutto e solo l’alterazione del Terreno che causa ogni tipo di malattia”, per via dei Conflitti Spirituali e delle trasgressioni alle leggi per il benessere e la Perfetta Salute
– vedi: Cure Naturali  +  Putrefazione intestinale

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METEORISMO,  FLATULENZA
Per il meteorismo e la flatulenza anche se insistenti si possono alleviare  con  semplici rimedi di fitoterapia, bevendo infusi di miscela di malva, calamo aromatico, angelica; oppure di anice e semi di finocchio: oppure, assumere delle compresse di carbone vegetale, con anice e finocchio, reperibili in farmacia e/o in erboristeria.

Molto utile e’ anche l’ARGILLA (fango di terra argillosa) mangiata come un “dolce” ogni giorno od ogni 2 o 3 giorni per un certo periodo che in genere varia da soggetto a soggetto, con un minimo di 15 giorni; alle volte è necessario assumerla per periodi più lunghi.  Fare attenzione che l’argilla può portare stitichezza.
L’argilla con il suo potere mineralizzante, cicatrizzante e chelante, fornisce un ottimo ausilio a tutti coloro che si debbono disintossicare dalle sostanze tossiche, aiutando la disinfiammazione e la disintossicazione dell’apparato digerente ed il corpo intero.

IMPORTANTE: Diviene quindi INDISPENSABILE (per TUTTE le malattie), la loro assunzione periodica, senza dimenticare le altre tecniche naturali collaterali (alimentazione appropriata ed altri integratori tipo micro diete), riordinare enzimiflora batterica con appositi preparati (capsule) multi batterici a base di ceppi di fermenti vivi, cioè micro organismi simbiotico residenti (autoctoni) non preparati su basi derivate dal latte, qui indicati

Continua QUI:  Apparato, Sistema Gastro.Intestinale… MOTORE del Corpo

vedi anche:
Intestino + Malattie Gastrointestinali + Malassorbimento e malnutrizione + Colon IrritabilePutrefazione intestinale + Clistere casalingo a base di caffe’ + DIGESTIONE + Intestino, la forza del e nell’IntestinoFeci e Fermenti + Batteri autoctoni + Dove localizzare la mente ? – Stati d’ansia ed Intestino + Intestino permeabile + Mega Colon  + Micotossine + Micotossine e permeabilita’ intestinale PDF + Sindrome dell’Intestino Permeabile (LGS) + COPROTERAPIA (assunzione di feci selezionate)

Ricordiamo anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell’organismo.

Se vuoi conoscere il tuo stato di Benessere e migliorarlo con queste speciali apparecchiature modernissime,  che neppure gli ospedali hanno, prenota via mail la consulenza QUI.
Esso permette anche di analizzare qualsiasi prodotto esistente e la sua compatibilitè o meno, con il soggetto analizzato….
vedi anche: Medicina Quantistica
Quindi se volete fare un Test di Bioelettronica (test di controllo del livello di Salute_benessere)….
– scrivete QUI: info@mednat.news

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Esperto per la Vera scienza, conoscenza, filosofo della vita eterna, esperto in Medicine Naturali, Scienza della Nutrizione, Bioelettronica e Naturopatia. Consulente di https://mednat.news/curriculum.htm - Curatore, Tutore, Notaio, del TRUST estero VANOLI G.P. e difensore dei: - Human Rights Defender ONU/A/RES/53/144 1999 - Diritti dei Batteri e Virus, cioè della Vita/Natura in genere

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