Tamponi e Test sierologici, sono imprecisi e pericolosi !

TAMPONI Pericolosi:
PROVOCANO DANNI al CERVELLO, ma per l’HUMANITAS E’ COLPA del CORONAVIRUS….

L’impiego del tampone (peraltro inutile e con un buon 86% di falsi positivi) provoca danni al cervello, ma attribuiscono la colpa al Coronavirus. Infatti il lungo bastoncino con il quale molto spesso personale non specializzato “puccia” la zona adiacente al cervello, sul fondo della mucosa nasale, può provocare lesioni alla zona olfattiva, determinare attacchi epilettici ed altro ancora. A seguito dei numerosi casi segnalati, la medicina ufficiale corre ai ripari e dichiara che la colpa è del Covid-19.
Il rapporto (ISS) che denunciava potenziali danni al cervello, in caso di uso errato del tampone, era quello del 7 aprile, il numero 11 – vedi qui il PDF: Rapporto SS COVID-19 n. 11_2020 Rev 2 DEF.docx….(che però successivamente è stato revisionato/modificato per evitare di far conoscere la verità…)
Stando al Dott. Gaetano Libra, otorino laringoiatra dell’Ospedale Maggiore di Bologna, le guide ISS contengono un errore da matita rossa:
In quel testo – spiegò alla Stampa – si indica una posizione verticale obliqua del tampone, anziché orizzontale rivolta in direzione del canale uditivo, come dovrebbe essere. Con il rischio che, eseguito in questo modo, il tampone non raggiunga la zona dove si raccolgono muco e secrezioni nei quali va ricercato il virus. Inoltre in questo modo c’è il serio rischio di lesioni al cervello e al bulbo olfattivo“. Non a caso lo “studio” dell’Humanitas si riferisce proprio al bulbo olfattivo.
Per quanto riguarda, infatti, l’esame “rino-faringeo” (ovvero dal naso), il 7 aprile l’Iss scriveva che l’operatore sanitario doveva “invitare il paziente ad assumere una posizione eretta con la testa leggermente inclinata all’indietro”, “inserire il tampone nella narice e spingerlo lungo la cavità nasale per circa 2,5 cm in modo da raggiungere la parte posteriore della rinofaringe”. Poi doveva “ruotarlo delicatamente” e ripetere la manovra nell’altra narice. Il tutto era accompagnato da un disegno eloquente. Molto diversa invece la seconda versione, quella del 17 aprile, dove la testa non è più rivolta all’indietro ma anzi “leggermente inclinata in avanti” (il contrario). L’operatore inoltre non deve più spingere il tampone “lungo la cavità nasale per circa 2,5 cm”, ma orientarlo “verso il rinofaringe (che esternamente corrisponde al condotto uditivo esterno) e spingerlo lungo il pavimento nasale per circa 6-8 cm in modo da raggiungere la parte posteriore della rinofaringe”. E poi non deve limitarsi a “ruotarlo delicatamente”, ma ricordarsi di farlo “in senso orario e/o antiorario”. Alcune differenze compaiono anche sull’esecuzione del tampone “oro-faringeo” (cioè in bocca). Se nella prima versione si chiedeva di “strofinare la zona tonsillare”, nella revisione è precisato invece che il tampone deve arrivare fino alla “zona retro-tonsillare”.
E non sono differenze da poco.Cosa dicono i produttori dei Tamponi ?
https://telegra.ph/Cosa-dicono-i-produttori-dei-tamponi-08-27Visionate questo video è importante, vi spiega bene come il supposto “coronavirus” è presente nel DNA di tutti gli umani:

 

Test Sierologici
Sono test anticorpali che vengono fatti con un prelievo di sangue e quantificano le immunoglobuline M (IgM) anticorpi associati alla risposta immunitaria durante la prima esposizione dell’organismo al virus e le immunoglobuline G (IgG)  le risposte immunitarie secondarie che intervengono in forza di guarigione.
Trovare anticorpi NON significa assolutamente essere immunizzati a quel antigene !
Questi  test hanno un’alta imprecisione che è nella loro natura, in quanto non  tutti i soggetti presentano anticorpi ad un antigene, solo il 60% li produce (vaccini insegnano).

Non si tratta di cattiva esecuzione ma di fattori statistici con degli standard (Gold) indicati dai laboratori di BIG PHARMA che riguarderebbero il tipo di virus. Quindi non precisamente indicanti il cosiddetto virus covid o civ2.
I portatori sani non esistono. Molte persone sia in Italia che in Cina sono risultate positive al test per il coronavirus anche se non avevano la malattia e questo, secondo il postulato di Koch, significa che il coronavirus non è affatto causa di malattia.

Questo è successo anche in tante altre “supposte epidemie” come per esempio per la aviaria, sars, suina.

Cito qui brevemente i Postulati di Koch, ossia i criteri destinati a stabilire la relazione di causa-effetto che lega un microrganismo a una malattia.

  • Il presunto agente responsabile della malattia in esame deve essere presente in tutti i casi riscontrati di quella malattia.
  • Deve essere possibile isolare il microrganismo dall’ospite malato e farlo crescere in coltura pura (si intende una popolazione di organismi che derivano da un unico organismo vivente e iniziale).
  • Ogni volta che una coltura pura di microrganismi viene inoculato in un ospite sano, si riproduce la malattia.
  • Il microrganismo deve poter essere isolato nuovamente dall’ospite infettato sperimentalmente .

Se postivi abbiamo la prova della patogenicità del microrganismo e della sua influenza in un determinato quadro patologico.

La medicina ufficiale ha chiamato i casi positivi al test senza malattia, infettati  “Asintomatici”, che in pratica sono i famosi “ portatori sani”.
La teoria del portatore sano è stata inventata di sana pianta, quando i medici hanno notato che tutti i microbi e i cosiddetti  virus catalogati erroneamente come fossero responsabili  di tutte le varie malattie cosiddette infettive, erano facilmente  presenti anche nei corpi delle persone sane, oltre che nei corpi delle persone malate, e Per NON BUTTARE nell’IMMONDIZIA la TEORIA di PASTEUR, hanno inventato di sana pianta la FALSA TEORIA del VIRUS.

Le misure di blocco (lockdown) e le misure pseudo igieniche in tutto il mondo, si basano sul numero di casi e sui tassi di mortalità creati dai cosiddetti test Sars-CoV-2 RT-PCR utilizzati per identificare i pazienti “positivi”, per cui “positivo” è di solito equiparato a “infetto”, cioè malato che va curato con protocolli pericolosi che hanno portato a morte i pazienti…..

Osservando attentamente i fatti, la conclusione è che questi tamponi e successivi test PCR sono privi di significato come strumento diagnostico, per determinare una presunta “infezione” da un presunto nuovo virus chiamato Sars-CoV-2.
Alla conferenza stampa su Covid-19 del 16 marzo 2020, il direttore generale dell’OMS, il dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha detto:

Abbiamo un semplice messaggio per tutti i paesi: test, test, test“, che è diventato un “mantra”….
Il messaggio è stato diffuso come un mantra attraverso i titoli dei giornali, TV, Mass media, di tutto il mondo, per esempio da Reuters e dalla BBC.
Tenete presente che Ghebreyesus non è un medico; il suo dottorato è in scienze politiche.

Il professore Kary Mullis, l’inventore della tecnologia della reazione a catena della polimerasi (PCR), non la pensasse allo stesso modo (La sua invenzione gli valse il premio Nobel per la chimica nel 1993), infatti lui stesso diceva che non era una tecnica diagnostica, ma solo indicativa ed imprecisa.
Ma purtroppo su di essa si è inventata tutta la teoria della epidemia covid19…..

La tecnica detta PCR era ed è tuttora, quello di applicarla come tecnica di ri-produzione, essendo in grado di replicare milioni e miliardi di volte le sequenze di DNA, e non come strumento diagnostico per individuare i virus con certezza.
Come dichiarare le pandemie virali basate sui test PCR possa finire in un disastro è stato descritto da Gina Kolata nel suo articolo del New York Times del 2007: “Faith in Quick Test Leads to Epidemic That Wasn’t” (la fede nei test rapidi porta ad un’epidemia che non esisteva).
Anche per la mancanza di un valido “Gold standard”.
Infatti, vale la pena ricordare che i test PCR utilizzati per identificare i cosiddetti pazienti Covid-19 presumibilmente infettati da quello che viene chiamato Sars-CoV-2, non hanno quale riferimento di verifica, un valido gold standard con cui confrontarli.
Questo è un punto fondamentale. I test devono essere valutati per determinare la loro precisione — in senso stretto la loro “sensibilità” e “specificità”, mediante il confronto con un “gold standard”, ovvero il metodo più accurato disponibile, ma comunque anch’esso mai certificato per Covid-19 non abbiamo un test gold standard.”
La dott.essa Jessica C. Watson dell’Università di Bristol lo conferma.
Nel suo articolo Interpreting a Covid-19 Test Result (Interpretando il risultato di un test Covid-19), pubblicato recentemente sul British Medical Journal, scrive che c’è una “mancanza di un “gold standard” chiaro per il test Covid-19” ……quindi…tutto basato si pressapochismo e non dimostrabile con certezza scientifica…
Inoltre, non vi è alcuna prova scientifica che quelle sequenze di RNA rilevate dalla PCR, siano l’agente causale di quello che viene chiamato Covid-19.
Ulrich Dirnagl e colleghi della Charité, Berlin, hanno affermato:
La Charité ammette di non aver utilizzato particelle purificate, anche se affermano che “i virologi del Charité sono sicuri che stanno testando il virus”, nel loro documento (Corman et al.) affermano:
“L’RNA è stato estratto da campioni clinici con il sistema MagNA Pure 96 (Roche, Penzberg, Germania) e da supernatanti di colture cellulari con il mini kit di RNA virale (QIAGEN, Hilden, Germania).”

Il che significa che hanno appena “ipotizzato” che l’RNA fosse virale.

Per inciso, il documento di Corman et al., pubblicato il 23 gennaio 2020, non è stato nemmeno sottoposto a un vero e proprio processo di peer review, né le procedure ivi delineate sono state accompagnate da controlli — anche se è solo attraverso queste due cose che il lavoro scientifico diventa davvero solido.

La vera scienza è chiara:
i numeri generati da questi test RT-PCR non giustificano minimamente la paura di persone che sono state testate “positive” e l’imposizione di misure di blocco che fanno sprofondare innumerevoli persone nella povertà e nella disperazione o addirittura le spingono al suicidio.
Continua QUI:
https://www.controinformazione.info/i-test-pcr-covid19-sono-privi-di-alcun-significato-scientifico/

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Prof. Dr. Filippo Festini – 29 settembre 2020
Professore Associato di Scienze Infermieristiche Generali, Cliniche e Pediatriche MED/45
Dipartimento di Scienze della Salute, Università degli Studi di Firenze, Ospedale Pediatrico Meyer

Lettere al Direttore – I genitori devono essere informati su rischi del tampone per i bambini Gentile Direttore,

da qualche tempo opero in un drive-through Covid dove eseguo i tamponi nasali e orofaringei. Negli ultimi giorni sono rimasto sconcertato dal gran numero di tamponi che vengono prescritti dai pediatri su bambini di ogni età e dal fatto che nessun genitore ha ricevuto informazioni sui rischi operativi intrinseci alle procedure del tampone rino e oro-faringeo per i bambini in quella fase dello sviluppo in cui sono oppositivi e non collaborativi nei confronti di qualsiasi procedura invasiva.
Tali rischi, ben noti, attuali e non semplicemente teorici, sono i seguenti:

1- Rischio di rottura del tampone e conseguente inalazione. I tamponi standard sono provvisti di un punto di frattura per spezzare il bastoncino dopo il prelievo ed inserirlo in una provetta. Molti colleghi hanno già riportato casi di tamponi che si sono rotti nel cavo orale di bambini. Recentemente è stato riportato negli EAU un caso di bambino deceduto a seguito delle procedure necessarie alla rimozione di un pezzo di tampone inalato.

2 – Rischio di lesioni alla mucosa nasale, orale e faringea. La stampa nazionale ha riportato molti casi di bambini prescolari giunti all’attenzione di specialisti per lesioni alle mucose causate dall’esecuzione del tampone. Per capire quanto sia concreto questo rischio tale rischio basta constatare, ad esempio, che il diametro della narice di un lattante è più piccolo di quello della punta del tampone standard e che quindi per inserirlo nella cavità nasale la narice deve essere forzata. Ovviamente le lesioni rappresentano poi dei loci minoris resistentiae per altre infezioni delle vie respiratorie. Nei giorni scorsi la stampa internazionale ha riportato il caso di un neonato deceduto a seguito di un sanguinamento inapparente causato dall’esecuzione del tampone.

3 – Il trauma psicologico per il bambino e l’allarme sociale causato alle famiglie (che nella quasi totalità dei casi risulta poi infondato). Esiste un’ampia letteratura sui traumi psicologici anche a lungo termine provocati da procedure invasive nei bambini prescolari. Inoltre, il tampone faringeo è una delle poche procedure invasive per le quali non esistono tecniche cognitivo-comportamentali o farmacologiche locali efficaci a ridurre la paura ed il dolore nel bambino.
Quando, come è mio dovere professionale e deontologico, spiego ai genitori questi rischi, essi invariabilmente mi riferiscono di non esserne stati informati dal pediatra e di non aver avuto l’opportunità -come è loro diritto- di discuterne insieme al curante per arrivare ad una decisione consapevole e partecipata.
Molti genitori mi hanno riferito che la prescrizione di una procedura così invasiva e rischiosa è avvenuta in moltissimi casi senza che il pediatra abbia visitato il bambino ma semplicemente basandosi su sintomi lievi e clinicamente poco specifici riportati dalle madri; le quali nella maggior parte dei casi non li avrebbero neppure riferiti al pediatra se non vi fossero state costrette dalla necessità di far rientrare il bambino a scuola, dopo essere respinto dalla stessa sulla base del giudizio di personale privo di competenze per valutare i segni e i sintomi del bambino.

In altre parole, le madri riferiscono con preoccupante frequenza una catena decisionale surreale:
– il bidello o altro personale senza alcuna competenza medica ritiene che il bambino abbia sintomi riconducibili al Covid-19;
– la madre, pur ritenendo che tali sintomi siano secondo la propria esperienza del tutto irrilevanti (la letteratura scientifica ha dimostrato quanto sia sensibile e specifica la percezione della madre riguardo alla salute del bambino) è costretta a riferirli al pediatra;
– in un numero sconcertante di casi il pediatra, senza visitare il bambino e dunque senza verificare se i sintomi rilevati dal bidello siano veri e rilevanti da un punto di vista clinico, prescrive il tampone. Ai genitori spesso viene detto che “sono costretti” a prescrivere il tampone ma non viene loro chiarito sulla base di quale norma.
Il risultato paradossale è che troppo spesso, in assenza di un filtro clinico effettuato dal pediatra, il tampone viene in definitiva eseguito a seguito del giudizio clinico di un…bidello non condiviso dalla madre e avallato senza riscontri dal pediatra.
Parlando con le famiglie emerge un diffuso stato d’animo di sconcerto e di incredulità per un processo decisionale che dovrebbe avere al centro il giudizio clinico del pediatra e la partecipazione informata della famiglia ma che essi percepiscono come distorto e patologico.

Oltre a ciò che ho appena riportato, ho anche potuto constatare -con mio grande sconcerto- numerosi casi di prescrizioni di cui mi è stato veramente impossibile comprendere il razionale clinico.
L’esempio più eclatante è stato quello di un lattante di 40 giorni allattato al seno, senza alcun segno clinico, negativo agli screening neonatali, sano e con accrescimento regolare, il cui padre era tornato senza alcun sintomo da un viaggio di lavoro ed il cui pediatra ha prescritto il tampone a tutta la famiglia incluso il piccolino.
I genitori non presentavano alcun sintomo né avevano patologie croniche o degenerative; la famiglia era composta solo da loro tre e in casa non vi erano anziani o malati cronici; il bambino aveva contatti ravvicinati solo con la mamma, che senso aveva farle fare una procedura così invasiva e rischiosa? Se la madre fosse anche positiva, a che scopo fare il tampone al piccino? Essendo allattato al seno e costantemente a stretto contatto con la mamma è praticamente certo che sarebbe risultato positivo anche lui. E se fosse risultato positivo il piccolino, a cosa sarebbe servito saperlo, dato che non esiste un trattamento preventivo e l’unico provvedimento da adottare è un’attenta osservazione?
Il numero abnorme di tamponi che vengono prescritti, l’assenza di informazione sui rischi e i racconti dei genitori sono evidentemente una spia che qualcosa in questo processo non funziona e deve essere urgentemente corretto.”

Tratto da: Quotidiano sanità – By Francesca Orlando:

INOLTRE:
I test per il covid19 sono stati MAI autorizzati dagli enti di controllo, senza le dovute ricerche e precauzioni: Test_covid

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ORDINE dei FARMACISTI della PROVINCIA di UDINE (I)
– indicazioni sui test per covid19: ordine_farmacisti-udine-Test-anticorpali

Test:  Xper-Xpress
– indicazioni e controindicazioni dei test veloci: Test-expres_covid

Ministero della salute (I)  – OGGETTO: COVID-19: test di screening e diagnostica:  Test-COVID-19-ALL.1_2020

TEST per i CORONA, CONTAMINTI dal CORONAVIRUS-E CHI LI PRODUCE ? (leggere la rettifica finale) – 02/04/2020
By Maurizio Blondet
https://maurizioblondet_it/author/blondet/
02/04/2020
https://www.maurizioblondet_it/test-per-corona-contaminati-dal-corona-e chi-li-produce/disqus_thread

“Lo forzo del governo britannico di accelerare i test di coronavirus di massa
https://www.telegraph.co.uk/women/life/returned-nhs-help-had-buy-coronavirus-testing-kits/ ha subito un colpo dopo  che test per accertare la positività al coronavirus, i componenti chiave  ordinati dall’estero, sono stati scoperti  per essere contaminati dal coronavirus”, così rivelava un articolo del Telegraph del 30 marzo…

E il governo britannico si è impegnato (con chi?) a fare 10mila test al giorno sulla popolazione-sana-si può immaginare il resto.

Qual è la ditta estera che fornisce i test già contaminati e proprio da coronavirus ?
Telegraph:
“uno dei fornitori-la società lussemburghese Eurofins-ha inviato una e-mail  lunedì mattina ai laboratori governativi nel Regno Unito avvertendo che una consegna di componenti chiave chiamati “sonde e primer” era stata contaminata con coronavirus e sarebbe stata ritardata. La ditta ha ammesso che c’era stato un” problema”  e ha insistito sul fatto che ALTRI FORNITORI PRIVATI AVEVANO SUBIT LO STESSO PROBLEMA. Non è chiaro in che modo si sia verificata la contaminazione e le fonti sanitarie senior hanno insistito sul fatto che il ritardo non avrebbe influenzato in modo significativo il programma di test del Regno Unito.

https://www.telegraph.co.uk/global-health/science-and-disease/coronavirus-qa-will-home-testing-kits-available

Eurofins-ed “altri fornitori” non identificati “con lo stesso problema”? E nonostante ciò si continua? Con quali “sonde primer” fornite da quale ditta ?
Il seguito dell’articolo del Telegraph era tutto un confuso e reticente scusarsi di personalità sanitarie pubbliche per non aver  eseguito abbastanza test.

Nel frattempo un ex direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità ha criticato gli sforzi di Test del Regno Unito.
https://www.standard.co.uk/news/uk/mass-testing-end-lockdown-coronavirus-anthony-costello-a4402926.html

“Il Regno Unito deve elaborare decine di migliaia di test al coronavirus per porre fine al blocco, afferma l’ex direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità”.
Il personaggio lo ha detto alla BBC:
https://i1.wp.com/www.maurizioblondet.it/wp-content/uploads/2020/04/costello.jpg?ssl=1)
Anthony Costello, del Global Health Institute di Londra fino al 2015.
https://www.standard.co.uk/news/ukmass-testing-end-lockdown-coronavirus-anthony-costello-a4402926.html
https://www.standard.co.uk/news/uk/mass-testing-end-lockdown-coronavirus-anthony-costello-a4402926.html

Si tratta del “professore Anthony Costello, che ora lavora all’Universty College di Londra, ha dichiarato al programma Today di BBC Radio 4 che il Regno Unito non sta usando le sue risorse in modo efficiente come paesi come la Germania, che sta effettuando 70.000 test al giorno”.

Insomma l’Organizzazione Mondiale della Sanità, di cui si sa che è un ente sovrannazionale si, ma finanziato essenzialmente da Bill Gates (e Big Pharma) che preme  perché tutti i paesi accelerino i test. E non preme per niente, invece, per indagare come mai “alcuni” dei test sono contaminati, quindi lo diffondono.

Alcuni, o tanti, o tutti ? La Eurofins lussemburghese ha ammesso “Un problema”. Il vostro cronista ha pensato a tutta prima a una contaminazione accidentale, perché gli articoli britannici lasciavano questa impressione.

Cosa è, però, la Eurofins ?
1 – Una breve ricerca, ed ecco che si apprende che, nel gennaio 2018, Eurofins NorthAmerica ha acquistato il laboratorio di analisi nutrizional Craft Techologies, un  laboratorio  che fornirà a Eurofins “dai campioni biologici e tessuti” e “test clinici”.

Craft Technologies è stata finanziata nel 2015 dalla Belinda e Bill Gates Foundation con 844,395 dollari per elaborare “metodi di prova e di raccolta blood spot finger sticks”-insomma test a bastoncino-come quelli usati a tappeto  attualmente.

https://www.nutraingredients-usa.com-/Article/2018/01/17/Eurofins-North-America-purchases-contract-analytical-lab-Craft-Technologies
https://www.nutraingredients-usa.com/Article/2018/01/17/Eurofins-North-America-purchases-contract-analytical-lab-Craft-Technologies

Bill e Melinda Gates hanno voce in capitolo in Eurofins-Possiamo ancora credere che la contaminazione dei test di Eurofins Lussemburgo sia stata accidentale ?

Lussemburgo ? La twitterologa Valeria KindQ, ha scoperto che Eurofins  ha ben 4 stabilimenti di produzione in Italia.
https://i0.wp.com/www.maurizioblondet.it/wp-content/uploads/2020/04/eurofins-ita.png?ssl=1

https://www.contractpharma.com/contents/views_breaking-news/2020-03-30/eurofins-launches-coronavirus-testing-solutions/
https://www.contractpharma.com/contents/view_breaking-news/2020-03-30/eurofins-launches-coronavirus-testing-solutions/

E qui l’articolo pubblicitario dove la Eurofins esalta il suo prodotto:
https://www.contractpharma.com/contents/view_breaking-news/2020-03-12/eurofins-offers-coronavirus-testing-services/
https://www.contractpharma.com/contents/view_breaking-news/2020-03-12/eurofins-offers-coronavirus-testing-services/

Una lettrice informa e commenta: “dite a Ricciardi che i test kits prodotti dalla Eurofins, abbondantemente foraggiata dal diabolico Bill Gates, sono stati trovati contaminati da covid-19 e ora ci dica quali kit sono usati in Italia, dato che la ditta è presente anche sul nostro territorio.
Ce la Spieghi bene questa, RICCIARDI, nei minimi dettagli.
Stiamo utilizzando i kit di questa Ditta, qui in Italia?
Ha ben quattro stabilimenti di produzione in Italia !
https://t.co/JYs77Ps9n3 (https://t.co/Zjs77Ps9n3 –  pic.twitter.com/JYxswuACue https://t.co/JYxswuACue

-Valeria KindQ (@VNotKIND)April 2, 2020
https://twitter.com/VNotKind/status/1245643246371401731?ref_src=twsrc%5Etfw

Quindi, si chiede :
“Stiamo utilizzando i kit di questa ditta, qui in Italia ?”

E lo chiede con insistenza a Walter Ricciardi, il medico napoletano consulente del governo per il coronavirus, ex attore nonché elemento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità-e intervistatissimo da tutte le tv come “esponente dell’Oms”.
https://i2.wp.com/www.maurizioblondet.it/wp-contents/uploads/2020/04/index.jpg?ssl=1
Ricciardi: medico-attore. Ideale per lo spettacolo.

Qui la sua biografia, a cura dell’OMS :
http://www.euro.who.int/en/data-and-evidence-informed-policy-making/european-advisory-committee-on-health-research-eachr/committee-members/professor-walter-ricciardi-italy-italy(htpp://www.euro.who./int/en/data-and-evidence/evidence-informed-policy-making/european-advisory-committee-on-health-reasearch-eachr/committee-members/professor-walter-ricciardi-italy)

da cui si apprende che è anche “membro del gruppo di esperti della Commissione europea su “Investire nella salute” (EXPH), membro del National Board of Medical  Examiners degli Stati Uniti d’America, ed è stato eletto presidente della European Pubblic Health Association (EUPHA) dal 2010-2014”.

Valeria: “Ricciardi, vi state APPROVIGIONANDO presso la EUROFINS ITALIA per i testi covid-19? No, perché altrimenti, LA COSA è GRAVISSIMA dato che i media italiani NON HANNO riportato la notizia della contaminazione e del ritiro dei kit prodotti da questo marchio gradirei SOLERTE risposta”.

In attesa, appare un tweet dove il medico-attore Walter Ricciardi sembra rallegrarsi del fatto che “il 25% dei medici inglesi hanno contratto il coronavirus” e del fatto che il NHS, il sistema sanitario nazionale inglese ha fallito. Cosa del tutto spiegabile, se i medici britannici sono sottoposti al test Eurofins-Bill Gates.

Il 25% dei medici inglesi malati o in isolamento, la debacle del NHS
https://t.co/hl80X7Aglw

-Walter Ricciardi (@Ricciardi) April 1,2020
https://twitter.com/WRicchiardi/status/1245486436972978182?ref-src=twsrc%5Etfw

“A quanto ammonta la CONTA  del personale medico-sanitario CONTAGIATO in Italia, invece Ricciardi ?”
L’ultima cifra dava 66 medici italiani morti:
“Gli eroi, i sacrificati nella retorica dei media. O sono gli infettati dal test contaminato”?

Dobbiamo a Valeria anche questa ultima notizia:
“Alti dirigenti cinesi hanno contattato le autorità americane avvertendo di non usare gli aiuti arrivati dalla Cina, di impacchettarli e rispedirli in territorio cinese immediatamente. TUTTO CONTAMINATO QUINDI !!!”

RETTIFICA
La notizia qui sopra si è rivelata erronea.
La ditta coinvolta è  la Greenland Holding Group, un immobiliare cinese a Sidney (!) che avrebbe istruito i suoi dipendenti di incettare ogni tipo di materiale medico o di non consegnarlo ai clienti, ma di rimandarlo in Cina; e sembra che questo sia avvenuto tempo fa, quando a Wuhan esplose l’epidemia.

https://truepundit:com/report-whistleblower-reveals-chinese-officials-ordered-company-in-u-s-to-stockpile-medical-supplies-and-send-them-back-to-china/

https://washingtonexaminer.com/news/chinese-government-backed-company-diretto-stranieri-impiegati-per-raccogliere-all’ingrosso-forniture-mediche-e-inviare-in-Cina… (https:/t.co/RScQu7Un6M?amp=1 )

Ma questo errore-ora rettificato-non toglie nulla al valore delle domande
Perché: L’OMS  ha GIA’ MENTITO nel2009.

Come ricorda il professor Chossudovski, nell’intervita pubblicata qui sotto.

Nell’aprile 2009 l’OMS la “pandemia” di influenza suina H1N1.
La stessa atmosfera di paura e intimidazione. Promossa dalla allora direttrice Generale dell’OMS, Margaret Chan, che con la sua autorità dichiarò-sto citando, dal WHO: “ben due miliardi di persone potrebbero essere infettate nei prossimi due anni, quasi un terzo della popolazione mondiale”:
E poco dopo:

“I produttori di vaccini potrebbero produrre 4,9 miliardi di vaccinazioni di influenza  pandemica all’anno nel migliorare dei casi”. In altre parole, questo è stato il via libera per i produttori miliardi di vaccini antinfluenzali per l’H1N1, ed anche l’invito ai governi  nazionali ad acquistare effettivamente questi miliardi di vaccini antinfluenzali dalle aziende farmaceutiche.

Il presidente Obama affermò:
“L’influenza suina potrebbe colpire fino al 40% degli americani nei prossimi due anni e ben centinaia di migliaia di persone potrebbero morire se una campagna di vaccinazione e altre misure non riuscissero”. Ci sono state diverse dichiarazioni –Associated Press: “Gli Stati Uniti prevedono di avere a disposizione 160 milioni di dosi di vaccino contro l’influenza suina entro ottobre”. Tale dichiarazione è stata rilasciata nel luglio del 2009. Settimana d’affari : “Paesi più ricchi come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna pagheranno poco meno di $ 10 per dose per l’influenza H1N1; i paesi in via di sviluppo pagheranno un prezzo inferiore”.

Anche l’Italia comperò le sue centinaia di migliaia di dosi di vaccini-sulla base dell’autorità dell’OMS.

Poi però, rievoca Chossudovski, le autorità europee, il parlamento europeo “misero in discussione le motivazioni dell’OMS e dichiararono che era in conflitto d’interesse” e che la pandemia era falsa. Tale indagine e decisione è agli atti presso il Parlamento Europeo”.

Oltretutto poi, naturalmente, l’H1N1 è mutato. Quindi i vaccini acquistati erano totalmente inutili. E il governo canadese disse che li avrebbero inviati, l’enorme scorta di inutili vaccini, a qualche paese del terzo mondo, “in qualche paese dell’America Latina o dell’Africa sub-sahariana, sapendo che il virus in sé era mutato e che questi vaccini erano totalmente inutili”.

Per l’Italia, leggere
https://it.wikipedia.org/wiki/Pandemia_influenzale_del_2009-2010

“Il governo Berlusconi IV
https://it/wikipedia.org/wiki/Governo_Berlusconi_IV  ha deciso di fornire la somministrazione del vaccino contro l’influenza da virus A/H1N1 assieme al vaccino dell’influenza stagionale. (60)

A tal fine ha concluso un contratto di produzione con la Novartis:
https://it/wikipedia.org/wiki/Novartis)(61)
https://it.wikipedia.org/wiki/Pandemi_influenzale_del-2009-2010#cite_note-61

Inizialmente tenuto segreto. Il contratto è stato firmato il 21 agosto 2009 tra il direttore generale del ministero della Salute:
(https://it.wikipedia.org/wiki/Ministero_della_Salute),
Fabrizio Oleari: https://it.wikipedia.org/w/index.php? title=Fabrizio_Oleari&action=edit&redlink=1, e l’amministratore delegato di Novartis Vaccines, Francesco Gulli.

Il testo prevede la fornitura di 24 milioni di dosi di vaccino, al costo di 184 milioni di euro, IVA inclusa (62)
https://it.wikipedia.org/wiki/Pandemia_influenzale_del_2009-2010#cite-note-sarno-62

Il contratto è stato giudicato penalizzante dalla Corte dei Conti (https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_dei_Conti), che ha accusato il governo di aver accettato clausole troppo favorevoli all’azienda, quali l’assenza di penali, l’acquisizione da parte del ministero dei rischi e il risarcimento alla multinazionale per eventuali perdite. Tra le clausole capestro accettate dal Ministero della Salute (62)
https://it.wikipedia.org/wiki/Pandemia_influenzale_del_2009-2010#cite_note-sarno_62) (leggete dall’originale)

Le dosi effettivamente prodotte e consegnate da Novartis ammontano a 10 milioni, quelle utilizzate a 900.000 (62)
https://it.wikipedia.org/wiki/Pandemia_influenzale_del_2009-2010#cite_note-sarno-62).

Ancora a marzo 2010, diverse ASL hanno segnalato la disponibilità in stock di più della metà dei vaccini consegnati (63)
https://it.wikipedia.org/wiki/Pandemia_influenzale_del_2009-2010#cite_note-63).
In Lombardia , solo il 10% delle dosi sono state somministrate.
Il Ministero ha iniziato a pianificare il ritiro delle dosi inutilizzate, che secondo indicazione dell’OMS scadranno in estate (64)

https://it.wikipedia.org/wiki/Pandemia_influenzale_del_2009-2010#cite_note-64).

Sintesi:
Ecco cosa sono le analisi/esami/TEST, RT_PCR o PCR
https://it.qwe.wiki/wiki/Reverse_transcription_polymerase_chain_reaction

Essa è una tecnica che fornisce tanti falsi positivi, NON da certezze ed è molto generica, in quanto stabilisce la presenza di materiale genetico, ma non determina con certezza assoluto cosa è !…i virus sono gli esosomi che vengono creati dalle cellule per informatizzare, aggiornare, e riparare le cellule in stress ossidativo prima che vadano in apoptosi.
Quando vanno in apoptosi/morte cellulare, questi esosomi/virus vengono rilasciati (queste sostanze INERTI) nella matrice extracellulare e quindi vengono anche detettati come materiale genetico ed a grandi linee, dagli esami/TEST, RT_PCR o PCR, ed a seconda dal tipo di tessuto dai quali provengono vengono chiamati con nomi diversi: corona virus per gli esosomi/virus che provengono dai tessuti dei polmoni/bronchi; rinovirus, quelli che provengono dai tessuti delle mucosi nasali; quelli che provengono dai tessuti epatici sono chiamati HAV – HEV ecc. ecc.
Questi esosomi/virus NON sono MAI CAUSA di malattia, ma sono solo la conseguenza dell’ammalamento, quindi tutti vaccini, e gli antivirali sono basati su un FALSO biologico.
Come per i batteri, i virus/esosomi sono indispensabili alla vita sana degli esseri viventi e senza di essi NOI NON ESISTEREMMO !
L’esosoma/virus, può definirsi come una vescicola che non si fonde con la membrana plasmatica, creato dalla cellula stessa, e riversato al suo completamento all’esterno nel liquidi extracellulari/matrice, mediante il processo di esocitosi), e che permette il trasporto inter-cellulare, agendo anche da messaggeri (possono contenere anche RNA), originano  dalla membrana plasmatica (gemmazione) o dai corpi multivescicolati, e svolgono diverse funzioni collaborando ai processi di informatizzazione, riparazione del  mDNA/Rna delle varie cellule del corpo, ognuno di essi con la propria specializzazione e quindi ala riparazione dei tessuti organici e non, oltre alla Coagulazione, Angiogenesi, Sviluppo, Risposta Immune ed altro ancora.
Quindi in sintesi, i medici o gli operatori sanitari dei laboratori, NON sanno interpretare o comprendere la verità sui virus perché non sanno cosa sono; quindi non possono neppure fare diagnosi certe.

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Bozza per chiedere informazioni certe e scritte sui Tamponi  ed esami sierologici a:
ASL, Titolari di Azienda, amministratori delegati e non

All’attenzione del Direttore Generale dell’ASST di ……………………………

All’attenzione del Direttore Sanitario dell’ASST di ………………….

All’attenzione del Direttore Sanitario del presidio ospedaliero di …………………..

All’attenzione del responsabile Uff.  DAPS del presidio ospedaliero di ………………….

All’attenzione della I.P. responsabile di Sala Operatoria del presidio ospedaliero di …………..

Data……………..Comune di………………………..,

In seguito alla richiesta da parte della Regione di essere sottoposta all’esecuzione del  tampone test e/o test sierologico IgG, IgM al fine di escludere la presenza del coronavirus covid 19, io sottoscritta/o  (Nome e Cognome e relativa FINZIONE PERSONA  GIURIDICA:  COGNOME e NOME)
CHIEDO che mi venga dimostrata e certificata per iscritto, la veridicità dei suddetti esiti, quindi la certificazione di qualità ISO n°……….del tampone stesso,  che non dia falsi positivi (in quanto per ammissione dei fabbricanti fornisce lo 86% di falsi positivi)  riscontrando in tal caso altri corona virus.
Chiedo pure la certificazione ISO n°…………….. del tipo di analisi (PCR) che si fanno sul ricavato biologico del tampone.
E se rivela e definisce con precisione proprio il cosiddetto virus Covid19
In cosa consiste il tampone laringo-faringeo ? Misura il virus circolante in gola o nelle narici ?
In laboratorio, nel campione biologico prelevato, grazie ad un meccanismo di replicazione si amplifica il genoma del virus fino a renderlo evidente ?
Per la procedura serve un laboratorio di biologia molecolare che faccia anche gli adeguati controlli di paragone. Questi controlli di paragone, vengono per  caso effettuati ? dove e come ?
Risulta da informazioni scientifiche che i tamponi per prelevare muco o saliva alle persone servono solo per capire quali batteri esistono in quella soluzione, ma non servono per controllare con precisione che tipo di virus (proteine/molecole virali) esiste  nei  liquidi prelevati con il tampone, infatti lo stesso inventore del tampone conferma che vi sono falsi positivi nell’86% dei casi e NON servono a fini diagnostici.
Si richiede la scheda tecnica del tampone e delle analisi di laboratorio, da parte dell’azienda fornitrice.

Per verificare l’esistenza o meno di una proteina/molecola a DNA/Rna (che poi è il cosiddetto virus os esozoma), occorre avere del liquido ed esaminarlo anche e non solo con gli esami ospedalieri, ma anche con uno spettrofotometro o microscopio elettronico per controllare la frequenza di battimento di detta proteina/molecola e poi sequenziare  il DNA/RNA presente con dei GOLD standards di riferimento che però sono preparati ed indicati dai laboratori di BIG PHARMA, ed è ciò che avviene oggi con i tamponi, e nelle analisi dei  liquidi corporei prelevati, sui quali non viene effettuata  l’analisi bioelettronica…infatti nelle analisi di laboratorio vengono  usati dei reagenti (Non GOLD Standard) alla proteina/molecola virale, che alcuni medici, dicono essere quello speciale virus “sars o coronavirus”, ecco perché vi sono tanti falsi positivi…ed ecco anche perché hanno cambiato il nome del cosiddetto virus, quattro o cinque volte.  Inizialmente era stato chiamato coronavirus, poi 2019-nCov, isolato in Cina.
Poi il virus ha cambiato nome: l’international Commitee on Taxonomy of viruses (ictv) ha classificato il nuovo corona virus denominandolo SARS-COV-2 ed è con questo nome che la European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) si riferisce al nuovo coronavirus sul suo sito (poi divenuto Covid19).

Individuato anche il nome per la malattia che deriva dall’infezione da SARS-CO-2, il direttore generale dell’OMS, Teodros A. G., ha annunciato l’11/02/2020, che è stato denominato ufficialmente COVID-19.
Alla fine in Italia hanno scoperto un cosiddetto altro ceppo del virus con un altro nome.
Il biologo d’Anna (ex senatore e presidente dell’ordine dei biologi) afferma: “il coronavirus.. sembra che il ceppo isolato a Milano sia domestico…quindi ENDEMICO.

PROMEMORIA
I virus, essendo proteine, lipidi a DNA/Rna, cioè prodotti di scarto cellulare, derivanti dalla morte (apoptosi) delle cellule, con il disfacimento del nucleo e dei mitocondri , si generano nei corpi viventi  ogni giorno, Trilioni di detti  virus, che a seconda del tipo di tessuto (malato) dal quale provengono questi scarti (i virus), determinano le varie variabili fra i vari virus, che vengono poi trovati nei liquidi del corpo e nelle analisi (con FALSI POSITIVI ELEVATI) che i medici scambiano falsamente quali cause di malattia.

Nessuno ha mai dimostrato in vivo che questi scarti (virus) infettano od ammalano, al massimo possono indicare che si è malati, ma MAI che i VIRUS  SIANO CAUSA di MALATTIA, esempio:
l tamponi che fanno per il cosiddetto “coronavirus” (proteina virale) sono la dimostrazione certa:
I SANI NON NE HANNO, perché non li autoproducono.

La Johns Hopkins University ha pubblicato un suo documento nel quale conferma che: “IL VIRUS NON E’ UN ORGANISMO VIVENTE MA UNA MOLECOLA PROTEICA (DNA) COPERTA DA UNO STRATO PROTETTIVO DI LIPIDI (GRASSO) E A SEGUITO DI CIO’ IL VIRUS NON VIENE MAI UCCISO MA DECADE DA SOLO, CIOE’ SI DISGREGA E  SCOMPARE.
Il tempo di disgregazione dipende dalla temperatura, dall’umidità e dal tipo di materiale/terreno su cui si trova. Il virus è molto fragile, l’unica cosa che lo protegge è un sottile strato di grasso. Deduzione logica. Quindi “niente paura, è solo una proteina inerte ed innocua.

Commento NdR: Questo indica anche che una semplice febbre è in grado di disgregare i virus, infatti la febbre serve anche a questo, oltre ad obbligare i batteri detti impropriamente patogeni a rimutare forma e quindi funzione ed ad tentare di eliminare dalla pelle (via emuntoria per eccellenza)  le infiammazioni latenti nelle viscere del corpo – vedi: Dottrina Termica
Inoltre questa università si è dimenticata di dire, non so se volutamente o meno, che i virus (qualsiasi) sono sempre all’interno dei tessuti, cellule biologiche, che  vengono creati per essere informatizzati e distribuiti nel sangue per informare altre cellule, oppure alla apoptosi cellulare, alla disgregazione o rigenerazione dei tessuti infiammati, vengono riversati nei liquidi dei corpi nei quali sono stati creati a trilioni ogni giorno, quindi è CERTO che sono in situazione/ambiente/Terreno ANAEROBICO (NON a contatto con l’aria, che è anche composta principalmente da ossigeno che è un forte ossidante), per cui quando i virus (qualsiasi) entrano a contatto con l’aria, la loro custodia (un sottilissimo capside/contenitore esterno composto da grassi-lipidi, immaginate una bollicina di sapone grande 1 milionesimo di millimetro….) si ossida, si degrada, si “rompe” e quindi il cosiddetto virus si decompone con e dai suoi componenti aggreganti, e finisce per disintegrarsi completamente, disperdendosi…nei suoi componenti atomici.
Deduzione logica:
Quindi niente paura è solo una proteina inerte ed innocua, che per di più si degrada a contatto con l’aria
!

Quindi NON esiste NESSUNA infettività che si trasmette dall’aria……a cosa servono le mascherine ? a nulla perché anche se per ipotesi,potessero essere trasportati dall’aria….sarebbero comunque proteine virali innocue perché sostanze inerti.

Dalle ricerche effettuate, abbiamo acquisito questi dati, domanda:
come potete obbiettare questi dati, in modo scientifico ?
Pasteur, considerato il più illustre microbiologo francese (in realtà solo un chimico), dopo aver impiegato una vita nello studio dei microbi, arrivò alla conclusione che “IL TERRENO E’ TUTTO, IL MICROBO E’ NULLA”.
Grazie alle sue scoperte e alla sua attività di ricerca, il padre della “pastorizzazione”, è stato universalmente considerato, erroneamente,  il fondatore della moderna microbiologia.

Questa verità sul nostro “Terreno” anche immunitario, è stata purtroppo abbandonata dalla medicina moderna, a beneficio di un approdo “sintomatico”, il cui risvolto più preoccupante sta nel  fatto che colpendo l’agente patogeno, senza tenere conto dei delicati equilibri organici, si crea inevitabilmente  il presupposto sia per l’innesco di ricadute, sia per nuove infezioni, indebolendo  ancor di più il già fragile organismo. Il ricorso alle eccessive vaccinazioni e l’abuso/cattivo uso degli antibiotici rappresentano senza dubbio gli esempi più eclatanti di questo modo di operare.

Il sistema immunitario, dal latino immunis, che significa “esonerato” (con il significato di “esonerato” dalle malattie), si può definire come il sistema di difesa dell’organismo, che ha la funzione di proteggerlo dall’attacco di virus, batteri e altri microrganismi nocivi che possono essere presenti nell’ambiente.
Esso è costituito da una fitta rete di organi, ghiandole, tessuti e cellule specifiche,  dispersi nell’organismo e messi in comunicazione tra loro dal circolo sanguigno e linfatico, in grado di riconoscere ciò che si dimostra nocivo e che deve essere quindi eliminato.

L’influenza è una delle più comuni “malattie da raffreddamento” o “affezioni stagionali”, anche se è indubbio che di esse ci si può anche ammalare durante la stagione più fredda dell’anno, ma anche in  altri periodi, con minor frequenza; nel 99% dei casi, sia negli adulti sia nei bambini, si tratta di affezioni  all’organismo, nel tentativo di difendersi dalle infiammazioni latenti, in genere del tubo digerente, con produzione di muco, starnuti, congestione, irritazione, rialzo febbrile, ecc.

Questa serie di sintomi influenzali (da influenza dell’atmosfera) non è altro che uno sforzo difensivo da parte del nostro organismo e costituisce l’essenza stessa della malattia. Se è senza dubbio vero che il freddo, o meglio gli sbalzi di temperatura, facilitano l’infiammazione che vuole uscire dal corpo, indebolendo le difese organiche, non bisogna dimenticare che il vero responsabile di tale fragilità è da ricercare nel disequilibrio generalizzato dalla risposta immunitaria individuale, ma e soprattutto dalle infiammazioni latenti accumulate che tentano di uscire dall’organismo specie nei cambi di stagione.

L’equilibrio del sistema di difesa, costituito dalla flora microbica benefica delle mucose, soprattutto intestinali, e dal sistema immunitario propriamente detto, è infatti di fondamentale importanza.
Una FLORA MICROBICA (microbioma) INTEGRA e VITALE, a PARTIRE dall’INTESTINO, E’ CONDIZIONE INDISPENSABILE per il MANTENIMENTO in EQUILIBRIO di Salute, ed è in grado di contrastare efficacemente anche qualsiasi tipo di presunto attacco microbico dall’esterno o delle mutazioni polimorfiche dei microbi della propria flora batterica.
Purtroppo questo microbioma è fortemente minacciato dallo stile di vita tipico dei nostri giorni, caratterizzato da un’alimentazione troppo ricca di zuccheri, di carboidrati raffinati, di proteine animali, oltre che dagli inquinanti presenti nell’ambiente (aria e liquidi contaminati da metalli pesanti, abuso di farmaci, antibiotici e soprattutto Vaccini).

Alla base di ogni problema di salute vi è dunque un “Terreno” individuale inefficiente e le malattie si originano solo quando gli agenti microbici trovano un “terreno” individuale facilmente aggredibile.

Firma leggibile (Nome e Cognome)

Vedi anche: Distanziamento sociale e didattica a distanza per la scuola  + Distanziamento sociale e didattica a distanza per la scuola

Doc. Legale, con  RIGETTO e DIFFIDA per  Mascherine, Tamponi, controllo temperatura ecc.
Rigetto_diffida_mask-tamponi-temperatura – PDF
E per finire…:
https://m.facebook.com/notes/stefano-scoglio/la-manipolazione-dei-test-covid-19-come-motore-della-pandemia-perenne/3269581316418478/

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      Esperto per la Vera scienza, conoscenza, filosofo della vita eterna, esperto in Medicine Naturali, Scienza della Nutrizione, Bioelettronica e Naturopatia. Consulente di https://mednat.news/curriculum.htm - Curatore, Tutore, Notaio, del TRUST estero VANOLI G.P. e difensore dei: - Human Rights Defender ONU/A/RES/53/144 1999 - Diritti dei Batteri e Virus, cioè della Vita/Natura in genere

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