ReputCoin, il futuro per l’umanità, senza banche…

Il FUTURO dell’Umanità
Abolizione del “denaro” e scambio di “Credibilità” con i  “ReputCoin”….
Nel condividere questa mia idea (IL PROGETTO CREDIBILITÀ) provo gioia e speranza immense, come un genitore che lascia andare la manina del cucciolo che si avvia al primo giorno di scuola.

L’idea di un modello socio economico fondato sulla “Credibilità” dell’individuo mi è nata affrontando, con approccio scacchistico, il maggiore dilemma attuale: come liberarsi dalle catene governate da chi detiene le ricchezze con le quali impone governi, mainstream e stili di vita in tutto il mondo ?
Analizzando la “scacchiera”, risulta evidente che, dalla nostra parte (i bianchi) scarseggia il denaro e il controllo dei media, ma fioriscono competenze e disponibilità essenziali anche per la sopravvivenza del nostro avversario (i neri).
Dalla parte dei neri, invece, accade proprio l’opposto: denaro a proflusione, ma scarsa o nulla capacità di sopravvivere senza l’opera dei bianchi.
Come è stato possibile ribaltare l’efficacia delle posizioni di forza in tale modo paradossale da rendere più debole proprio noi bianchi, che offriamo energia essenziale alla sopravvivenza dello stesso sistema su cui galleggiano, a sbafo, anche gli inetti ricchi solo di banale moneta ?
E se potessimo unirci, noi bianchi, creando un “territorio” nel quale sia possibile far circolare i beni e servizi, necessari anche ai neri, senza alcun uso di denaro (neanche cripto e neppure alternativo) né di baratto?
Potremmo usare come valore di scambio la “Credibilità”.
Ogni istante delle nostre vite viene monitorato dalle più svariate tecnologie (smartphone, telecamere, carte di credito, etc) e il database risultante serve ai neri per conoscere il valore esatto (la credibilità) che ciascuno di noi bianchi riconosce ad ogni persona, cosa, servizio o esperienza.
Così, i neri (proprietari dei server) possono allocare la loro montagna di denaro qua e là, in proporzione ai valori di credibilità che noi diamo, assicurandosi di investire su tutto un tot, ottimizzando rischi e benefici.
E a noi cosa rimane?
La sudditanza !

Ma che incubo sarebbe, per i neri, svegliarsi una mattina e scoprire che noi (poveri di denaro, ma ricchi di credibilità) abbiamo trovato il modo di acquisire server nostri e di usare i valori che diamo (nel naturale divenire quotidiano) a persone, cose etc,  come unico parametro per il godimento di beni e servizi ?
Sarebbe il più grande shock della Storia, per loro, e l’inizio del primo vero umanesimo, per noi.
Al fine di comprendere al meglio gli aspetti pratici di questa rivoluzione, allego un audiovisivo divulgativo, un testo tecnico e una serie di risposte alle FAQ.

Il mio animo è già carico di ottimismo a fronte delle crescenti dichiarazioni di adesione al modello della Credibilità, che mi arrivano da tante regioni italiane.
Spero di vedere presto il formarsi della massa critica dei “bianchi”, capace di isolare i “neri” su una scacchiera che lasci loro ad affogare in un mare di denaro col quale non potranno più pagare alcunché.
Ad maiora !
By dr. Alessandro Matteucci

Cosa è la Credibilità ?

 

PROTOCOLLO:
TESTO della NUOVA CARTA FONDAMANTALE
Il pianeta Terra è attualmente ostaggio di quella parte di umanità che, sebbene minoranza, detiene il 90% delle ricchezze e con quel potere ricatta e sottomette la maggioranza del genere umano, impedendo agli individui di esprimere la propria intelligenza ed energia.
L’umanità rappresenta solo lo 0,01% della vita terrestre, ma ha già sterminato l’83% delle altre specie.
L’essere umano ha totalmente perso la propria credibilità agli occhi di ogni sistema di vita equilibrato ed efficiente.
È necessario agire in fretta per capovolgere l’esito di questo conflitto.
Abbiamo da diversi anni le tecnologie per farlo e ora abbiamo anche l’idea giusta.
Proviamo ad immaginare un mondo nel quale l’individuo valga tanto quanto sia ritenuto valente dalla collettività. Cioè a dire, per quanto la sua persona rappresenti in sé, per ciò che sa essere, prima ancora che per ciò che sa dare.
In un mondo sì fatto sarebbe necessario, ma anche sufficiente, un misuratore di apprezzamento delle qualità del singolo. Un tale misuratore, per essere credibile, deve tenere conto, ad ampio spettro, della reazione integrale che ciascuno manifesta (dell’epidermide alle sinapsi), sia nella parte razionale che emozionale, in presenza di un altro comportamento umano.
Tale misurazione reattiva deve poter essere rappresentata in termini di REPUTAZIONE che il singolo guadagna o perde ogni volta che interagisce con gli altri e deve potersi quantificare in valori algebrici.
Il valore che risulta da tale quantificazione deve potersi computare in termini di RICCHEZZA SPENDIBILE da parte del soggetto stesso.
Cioè a dire che la credibilità, la reputazione di ciascun individuo è, di per sé, moneta di scambio.


In questo mondo, imperniato sulla credibilità, finalmente, e non più sul credito, vi è sempre spazio per le attività individuali, anzi esse potranno esprimere la più ampia ed inimmaginabile varietà e qualità.
Infatti, in assenza di denaro stampato e prestato da privati interessati solo ad alimentare la schiavitù  da debito pubblico e individuale, l’unica ricchezza spendibile sarà la CREDIBILITÀ del singolo, registrata e computata nel profilo dello stesso e utilizzabile per pagare beni e servizi.
Cioè: una azione o una omissione che faccia aumentare la reputazione di Tizio di un coefficiente pari a 10 si tradurrà in un immediato incremento del patrimonio virtuale dello stesso pari a 10 ReputCOIN.
Si può immaginare che il ReputCOIN possa subire oscillazioni di cambio nel rapporto che il singolo può avere con diverse collettività.
Poiché in un contesto economico basato sul ReputCOIN i beni materiali non hanno alcuna funzione di scambio, bensì solo di trasformazione e consumo, chi ha bisogno di consumare meno è più riccodi chi ha maggiore bisogno delle cose materiali, poiché la sua credibilità, agli occhi dell’intero sistema vivente, sarà più sostenibile e si tradurrà in un patrimonio personale più ricco di ReputCOIN.
Anche come e dove si spendono i ReputCOIN deve avere rilevanza al fine di valutare la capacità del titolare di ReputCOIN di spendere la propria credibilità a favore di soggetti non meno meritevoli.
In assenza di denaro e di debiti, non è immaginabile alcuna forma di prevaricazione di un individuo su un altro, poiché essa stessa provocherebbe di per sé la perdita di ricchezza in capo al responsabile.
Non può esservi altro modo, per aumentare il proprio potere di acquisto, se non quello di guadagnare più stima possibile da parte degli altri membri del collettivo.

Loyalty Customer Service Trust Honest Reliability Concept

In un modello economico, sociale e politico di tal fatta, non hanno ragione di esistere le banche come ogni altra struttura lesiva degli equilibri di Natura e limitativa per la libera e creativa espressione della parte migliore di ciascuno.
Infatti, non è pensabile che una reputazione fondata sulla sottrazione arbitraria di ricchezza altrui (quale è anche ogni bene presente in natura) possa guadagnare CREDIBILITÀ anziché perderla integralmente su un piano globale.
È così fatto lo scacco matto ai dominatori abusivi della Terra.
È sufficiente attivare la tecnologia utile e anteporre, ad ogni norma locale, una NORMA SUPREMA, di facile comprensione per tutti, che metta al centro di tutto due semplici ma rivoluzionari concetti:
CREDIBILITÀ ed ASSENZA di POSSESSO.
Così ho immaginato la lettera di tale norma suprema:

NUOVA CARTA COSTITUZIONALE
La ricchezza di ogni individuo è proporzionale alla credibilità della quale gode fra i componenti della collettività di cui fa parte.
Tale credibilità deve essere computata, in termini algebrici, e riconosciuta quale effettivo valore patrimoniale spendibile.
Valori di credibilità superiori alla media danno diritto alla esenzione totale dai tributi.
Valori di credibilità eccezionali danno diritto all’accesso a informazioni riservate e a rivestire cariche gestionali fino ai massimi livelli.
Le cose, tutte le cose, che siano frutto della trasformazione di qualunque elemento presente in natura devono considerarsi quale appropriazione di cosa altrui e, pertanto, illecita se non giustificata da ragione idonea a confermare l’intangibilità degli equilibri di Madre Natura, unica e sola, vera, legittima proprietaria di sé stessa.
Il mezzo che consentirà i traffici commerciali è la moneta della dignità, della reputazione:Il ReputCOIN.
Ce la si può guadagnare con una battuta geniale in una festa fra amici e poterla valutare al cambio di infinite collettività diverse e vederla produrre nuova ricchezza, per il solo fatto di circolare.

STRUTTURA
PRIMA LEGGE DI CREDIBILITÀ
“Credibilità” è solo una parola, un codice inventato dall’essere umano per definire qualcosa. Come ogni parola.
Come ogni parola, anche la credibilità non ha ragion d’essere senza l’umanità stessa.
Perciò, come ogni altra parola, anche la credibilità può esistere, come concetto e come suono, solo se esiste una umanità in salute, capace di esprimerne il significato.
Ne consegue che la prima legge di credibilità deve subordinare ogni scelta umana al rispetto delle leggi che consentono alla specie umana di vivere in equilibrio con il proprio eco sistema: l’algoritmo deve tenere da conto l’impatto che ogni scelta (di azione o inazione) dell’uomo può produrre sull’ambiente, nel breve/medio/lungo periodo.
L’imperativo categorico è: attribuire un punteggio (positivo o negativo) ad ogni azione capace di influire (positivamente o negativamente) sugli equilibri del Pianeta Terra.

SECONDA LEGGE DI CREDIBILITÀ (o legge della DEVIANZA)
Non ogni comportamento (omissivo o commissivo), che porti con sé un punteggio negativo, secondo la prima legge di credibilità, nel breve e/o medio periodo, comporterà necessariamente un punteggio negativo anche nel lungo periodo.
Ad esempio, si può comprare una penna bic (fatta con derivati del petrolio dall’industria) per scrivere qualcosa che induca tutti a non produrre più penne inquinanti.
L’algoritmo deve poter adeguare un punteggio negativo (per l’acquisto della penna di plastica) all’esito positivo dell’effetto virtuoso del suo impiego concreto a favore della causa della Credibilità globale.

TERZA LEGGE DI CREDIBILITÀ (o credibilità INDIVIDUALE)
La credibilità di ogni individuo è proporzionale alla qualità del rispetto che è in grado di generare nel prossimo, inteso sia come individuo che come collettività di riferimento (micro e macro).
Cioè a dire che:
Ciascuno si deve poter dotare di strumenti, specifici ed accurati, di rilevazione delle reazioni proprie, ad ogni azione/inazione altrui, al fine di consentire all’algoritmo di tradurre tale reazione personale in un giudizio positivo, negativo o neutro, circa la credibilità del soggetto in questione; tale giudizio deve tradursi in un valore numerico da computare algebricamente nel patrimonio virtuale del soggetto sottoposto a valutazione, il quale crescerà o decrescerà in termini di ReputCoin (termine che definisce quindi il potere di acquisto di ciascuno).

QUARTA LEGGE DI CREDIBILITÀ (o legge di IMMATERIALITÀ)
Nessuna forma di mezzo di scambio materiale (denaro o permuta) è ammissibile.
Non può esistere alcun detentore né emittente di denaro.
Ogni bene e servizio può essere goduto solo in cambio di ReputCoin.
Nessuna moneta è ammessa al cambio col ReputCoin.

QUINTA LEGGE di CREDIBILITÀ (o legge di GARANZIA)
Fatta salva la “PRIMA LEGGE di CREDIBILITÀ”, nessun comportamento individuale può subire un giudizio etico precostituito: l’egoismo o l’altruismo, ad esempio, non sono di per sé giusti o sbagliati. Ogni condotta deve essere “quotata” dall’algoritmo esclusivamente in funzione della reazione offerta dal pianeta Terra e da chi percepisce la condotta stessa.
Ciò deve portare alla emersione della vera natura di ciascun individuo e della collettività di cui fa parte. Solo così potranno formarsi aggregazioni omogenee (per credibilità) e scoprirle giocarsi la credibilità, a livello planetario, nella partita algoritmica.
I valori fondanti di una collettività (ad esempio, il velo islamico o Hijab) verranno sottoposti al vaglio di credibilità di collettività diverse, cosicché lo stesso potere di acquisto (in termini di ReputCoin) di chi sostiene quei valori sarà quotato positivamente o negativamente, costringendo i valori meno sostenibili a scomparire dalla faccia della Terra.
Le armi e chi le sostiene saranno destinate a scomparire, in quanto portatori di valori non credibili, secondo la PRIMA LEGGE di CREDIBILITÀ. Così come ogni altra condotta che non sostenga ed amplifichi la piena e libera espressione di ogni individuo.
In un tale contesto, non è ricco chi possiede di più, bensì chi fa l’uso più credibile di ciò che possiede; né è povero colui che non produce alcun bene materiale, se la sua inoperosità è comunque foriera di apprezzamento (per qualsivoglia ragione) da parte di alcuno. Ad esempio, il fannullone può essere quotato molto bene da chi è molto ricco di ReputCoin e trarne a sua volta ricchezza, a meno che la collettività sottragga punti ad entrambi.
L’obiettivo finale è quello di indurre ciascuno alla formazione ed espressione di una personalità non omologata a dogmi prefissati, bensì aperta a soluzioni nuove a seconda delle novità che l’esistenza propone.
In questo modello, non sarà possibile avvantaggiarsi della povertà altrui per sottomettere altri a sé.
Bensì, chiunque (Stati e/o persone) si attivi per portare libertà e ricchezza reputazionale ad altri (Stati e/o persone) si arricchirà a sua volta di ReputCoin.

LE FAQ:
1. NON È CHE POI ci TROVIAMO in un MONDO alla CINESE, in cui chi COMANDA DECIDE CHI VALE e CHI NO ?
No: nel modello della Credibilità i server e i dati non sono di proprietà di pochi, bensì di tutti e i valori di credibilità non vengono imposti, bensì solo registrati e computati a vantaggio di chi si è reso credibile.
Esempio: se, su 10 acquirenti di pane, 7 scelgono il medesimo panettiere, questo si vedrà riconosciuti 7 Reput, che potrà consumare rivolgendosi a fornitori di beni e servizi, che si arricchiranno di altrettanta credibilità (= i Reput).
Il sistema (rete algoritmica) registrerà gli infiniti ed automatici travasi di Reput, senza più necessità di denaro. Cioè: kaputt banche e chi ci mangia.

2. NON C’È il RISCHIO che il GIUDIZIO della MAGGIORANZA SERVA a RICATTARE o CONDIZIONARE le
MINORANZE od i  SINGOLI ?
No, anzi, avverrà proprio l’opposto:
Oggi, un individuo improduttivo per il PIL è spacciato, anche se possiede grandi qualità umane.
Nel modello della Credibilità, invece, gli basterebbe stare al telefono un tot con un soggetto di riconosciuta
Credibilità perché il sistema rilevi un travaso di credibilità.
Le tecnologie, ovviamente, si evolveranno fino a consentire di rilevare e computare con la massima fedeltà la qualità degli scambi relazionali e i relativi Reput guadagnati.
3. E SE QUALCUNO VOLESSE SMINUIRE il VALORE ALTRUI con INGANNI e RAGGIRI ?
Lo farebbe a rischio della propria credibilità, cioè dell’unico valore spendibile.
Il controllo collettivo dei server e database, assicurati dalla block chain, renderebbe pericolosissima per ogni malintenzionato qualunque azione diretta a danneggiare la credibilità di chicchessia.

Commento NdR: Questa IMPORTANTE proposta per l’Unanità intera, risolverà tutti i nostri problemi.
Essa è stata ideata dal dr. Alessandro Matteucci e riportata dall’Admin di questo sito che la ritiene l’UNICA soluzione per il FUTURO e per l’umanità intera.
C.V: del dr. Aessandro Matteucci:

All’anagrafe risulto Alessandro Matteucci, faccio il notaio a Carrara, ma faccio anche altro: scolpisco, disegno, dipingo, scrivo e combatto in prima linea contro i soprusi dei governanti stercocefali.
Ho alle spalle 10 anni di guerra contro notai. Ritengo che la Responsabilità debba sempre superare i privilegi.
Non ho parenti notai e vengo da una famiglia di lavoratori, che ha faticato per mantenermi agli studi.
Per liberarci definitivamente di quella schifosa classe digerente, ho ideato il progetto credibilità.

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About the Author: Alessandro Matteucci

Curriculum - Sintetico: All'anagrafe risulto Alessandro Matteucci, faccio il notaio a Carrara, ma faccio anche altro: scolpisco, disegno, dipingo, scrivo e combatto in prima linea contro i soprusi dei governanti stercocefali. Ho alle spalle 10 anni di guerra contro notai. Ritengo che la Responsabilità debba sempre superare i privilegi. Non ho parenti notai e vengo da una famiglia di lavoratori, che ha faticato per mantenermi agli studi. Per liberarci definitivamente di quella schifosa classe digerente, ho ideato il “Progetto Credibilità”.