Protezione, per i medici “richiamati” dal dis-Ordine del medici

SCHEMA sintetico e non completo,  sul come agire contro ORDINE dei MEDICI da parte dei medici “richiamati”

1)      Attentati contro i diritti politici  e lavorativi del cittadino e dei diritti dell’UOMO (DUDU)
Lavoro = Diritto costituzionale:
Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Alla persona che presta il lavoro la Repubblica italiana riconosce e garantisce diritti inviolabili, anche e soprattutto nella dimensione lavorativa (art. 2 Cost.). Il lavoro è considerato valore fondativo della Repubblica (art. 1 Cost.), nonché status attraverso il quale si realizza la partecipazione all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese (art. 3, co. 2 Cost.).
La carta costituzionale riconosce inoltre nel lavoro un «diritto», da un lato, e un «dovere», dall’altro; la Repubblica si impegna, infatti, a promuovere le condizioni di effettività del «diritto al lavoro», che riconosce a tutti i cittadini (art. 4, co. 1, Cost.), ma al contempo, cristallizza il lavoro come un «dovere», di scegliere e svolgere un’attività o una funzione, concorrendo così al progresso materiale e spirituale della società secondo le proprie possibilità (art. 4, 2° co., Cost.).
La Costituzione contiene altresì un gruppo di norme dei rapporti economici, collocate nel titolo III, concernenti la disciplina di interessi ed esigenze dei lavoratori ritenuti di particolare rilevanza. L’art. 35 attribuisce alla Repubblica il compito di tutelare il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni, di curare la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori, di promuovere gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.
L’art. 36 stabilisce una norma di importanza fondamentale nella disciplina lavoristica in genere, fissando i principi di sufficienza e proporzionalità della retribuzione, e riconosce altresì al lavoratore il diritto irrinunciabile al riposo settimanale e alle ferie annuali retribuite.
L’art. 37 accorda alle lavoratrici gli stessi diritti dei lavoratori dell’altro sesso – sottolineando anche l’esigenza di far sì che possano attendere alle funzioni famigliari, di mogli e di madri – e rinvia alla legge la fissazione dell’età minima per il lavoro salariato, nonché il compito di tutelare «il lavoro dei minori con speciali norme e garantire ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione».
L’art. 38 concerne gli istituti e i diritti all’assistenza e alla previdenza dei cittadini inabili al lavoro e sprovvisti di mezzi e in particolare dei lavoratori colpiti da eventi che fanno cessare la possibilità di svolgere attività retribuita. Di importanza particolare in materia lavoristica e ancor più sindacale, sono gli art. 39 e 40, che fissano i principi della libertà sindacale e del diritto allo sciopero.
La disposizione sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende (art. 46) è di fatto rimasta sulla carta, non essendo state mai emanate le leggi che avrebbero dovuto stabilire «i modi» e «i limiti» di tale partecipazione, fatta eccezione per alcuni diritti sindacali in materia di informazione e consultazione (per es., per il trasferimento di azienda e per il licenziamento collettivo), riconosciuti però ai sindacati e non ai lavoratori (come prescrive la norma costituzionale).
Art. 19. Costituz.
Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.
Il medico “richiamato” ha fede/fiducia nella Medicina Naturale, quindi non solo la può professare ma anche farne propaganda….

2) Abuso di ufficio (art. 323 c.p.);

3) Interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità (art. 331c.p.);

4) Istigazione a delinquere (art. 414 c.p.);

5) Pubblica intimidazione (art. 421 c.p.);

6) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art. 476 c.p.);

7) Falsità materiale commessa da pubb. Uff. in certificati o autoriz.amministr. (art. 477 c.p.);
Tutti gli iscritti presidente compreso dell’ordine sono nell’ esercizio delle loro funzioni, Pubblici ufficiali

8) Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art. 479 c.p.);

9) Falsità ideologica commessa dal pubb. Uff. in certificati o in autoriz. Ammin. (art. 480c.p.);
Tutti gli iscritti presidente compreso dell’ordine sono nell’ esercizio delle loro funzioni, Pubblici ufficiali

10) Diffamazione di Istituzioni di Stato estero (Art. 595 c.p.);

11) Danno erariale

12) Procurato allarme presso l’autorità. Art. 658.

13) Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);

14) Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-

TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione;
LUOGO DI COMMISSIONE : Territorio nazionale
PERSONE OFFESE: i Cittadini medici della Repubblica italiana, ed alcune sigle sindacali e professionali dei Medici e sanitari in generale
RICHIESTA di RISARCIMENTO…….per l’immagine, e stress psicofisico indotto, ai medici richiamati, la richiesta fatela alle persone fisiche e loro FINZIONI PERSONE GIURIDICHE dei vari dirigenti dell’ordine dei medici e degli odontoiatri, nazionali  e provinciali….

DEFINIZIONE del TERMINE “EPIDEMIA”…. – vedi qui: https://mednat.news/epidemie.htm

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Esperto per la Vera scienza, conoscenza, filosofo della vita eterna, esperto in Medicine Naturali, Scienza della Nutrizione, Bioelettronica e Naturopatia. Consulente di https://mednat.news/curriculum.htm - Curatore, Tutore, Notaio, del TRUST estero VANOLI G.P. e difensore dei: - Human Rights Defender ONU/A/RES/53/144 1999 - Diritti dei Batteri e Virus, cioè della Vita/Natura in genere

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