DNA antenna, Nube (di frequenze) emesse dai corpi

Corpi viventi, emettono frequenze di un campo anche elettromagnetico, DNA/Rna compresi

Ecco uno studio che confermerebbe in parte la cosa.
Gli esseri umani differiscono nella loro nuvola microbica personale (aerosol) –  Pubblicato il 22 settembre 2015
James F Meadow  1 Adam E Altrichter  1 Ashley C Bateman  1 Jason Stenson  2 G Z Brown  2 Jessica L Green  3 Brendan J M Bohannan  1

PubMed:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=Meadow+JF&cauthor_id=26417541

Estratto
La dispersione dei microbi tra l’uomo e l’ambiente costruito può avvenire attraverso il contatto diretto con le superfici o attraverso il rilascio per via aerea; quest’ultimo meccanismo rimane scarsamente compreso. Gli esseri umani emettono fino a 10 6particelle biologiche all’ora e da tempo si sa che trasmettono agenti patogeni ad altri individui e alle superfici interne. Tuttavia non è stato precedentemente dimostrato che gli esseri umani emettano una nube microbica rilevabile nell’aria interna circostante, né se tali nuvole siano sufficientemente differenziate da consentire l’identificazione dei singoli occupanti.
Abbiamo utilizzato il sequenziamento ad alto rendimento dei geni rRNA 16S per caratterizzare il contributo batterico disperso nell’aria di una singola persona seduta in una camera climatica sperimentale personalizzata igienizzata.

Lo abbiamo confrontato con l’aria campionata in una camera adiacente, identica e non occupata, nonché con le fonti di aria di alimentazione e di scarico. Inoltre, abbiamo valutato le comunità microbiche nelle particelle sedimentate che circondano ogni occupante, per studiare il potenziale destino a lungo termine delle emissioni microbiche nell’aria.
La maggior parte degli occupanti potrebbe essere chiaramente rilevata dalle loro emissioni di batteri nell’aria, così come dal loro contributo alle particelle sedimentate, entro 1,5-4 h. Le nubi batteriche degli occupanti erano statisticamente distinte, consentendo l’identificazione di alcuni singoli occupanti. I nostri risultati confermano che uno spazio occupato è microbicamente distinto da uno non occupato e dimostrano per la prima volta che gli individui rilasciano la propria nuvola microbica personalizzata.
vedi articolo intero in PDF:
Esseri-umani-differiscono-nuvola-microbica-personale

Commento NdR:
Se voi fate caso, quando passate davanti o di fianco ad un individuo, sentite il suo odore…e se puzza tanto, l’odore rimane parecchio tempo nell’aria, specie se siete in ambiente non aerato (chiuso).
Ma ciò che sarebbe opportuno sapere è  se questi ricercatori,  hanno individuato nell’aria e con quali apparecchiature, solo le frequenze dei geni del DNA dei batteri, come sembra dall’articolo, oppure i batteri completi stessi.
Dato che il corpo stesso utilizza i batteri ed i virus per varie funzioni cellulari tissutali, organiche ed anche per emanare dei gas (utili e non) sia nelle viscere ma ed anche eliminadoli dalla pelle…..senza contare la ionizzazione dell’aria dei corpi viventi che essi attuano nell’aria, con il loro campo elettromagnetico personale ed identificabile (aura – CEM), nel quale è possibile con apposite apparecchiature, individuare le frequenze emanate dalle varie sostanze anche minimali del corpo, (DNA/Rna compresi delle cellule e quindi anche quelli delle cellule dei batteri con il loro DNA/Rna) che vengono registrate nel campo CEM corporeo e quindi sono individuabili, con appositi strumenti.

P.S.: Ho chiesto personalmente un contatto il 31/08/2020 via mail attraverso la loro università, ma fino ad ora nessuna risposta.
By Administrator = Jean Paul Vanoli

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DNA RICETRASMITTENTE
– vedi anche: Campi Morfici e DNA + DNA Alieno nel ns DNA ? + Mutazioni DNA dai VACCINI

Il DNA comunica e riceve informazioni dalla consapevolezza umana (conscia o inconscia che sia) tramite l’elettromagnetismo a larghissimo spettro, cosi come interagisce con il Campo energetico Universale. Il DNA ha quindi una natura ELETTROMAGNETICA.
Non è importante ai fini dell’informazione solo la composizione della sequenza degli aminoacidi all’interno del DNA, ma anche l’attorcigliamento, la torsione delle sequenze delle varie frequenze.  Un po’ come un solenoide in miniatura, una bassissima corrente bioelettrica che attraversa una sequenza di materiale biochimico attorcigliato genera un minuscolo ma efficace campo elettromagnetico. L’attorcigliamento è variabile e questo determina una modulazione del campo elettromagnetico.
Il minuscoli campi elettromagnetici presenti nel DNA permettono il trasferimento dell’informazione, la modulazione della comunicazione all’interno del codice.
In base all’informazione ricevuta il codice “risponde”, agisce, trasmette, riceve e quindi può modificarsi, riprogrammarsi.
Forse ora finalmente iniziamo a comprendere l’importanza della necessità di un campo elettromagnetico di base e di uno specifico campo elettromagnetico nel nostro pianeta e nell’UniVerso, per permettere un sano funzionamento anche dei corpi Viventi.
Così come la gravità, l’elettromagnetismo è una forza assolutamente nota e abbondantemente utilizzata nella nostra realtà quotidiana, ma la sua natura è ancora fondamentalmente incompresa.
In realta’ l’elettromagnetismo e la “gravità” (le forze di attrazione-repulsione), sono forze INTERDIMENSIONALI che lavorano “trasversalmente” anche da e per le altre dimensioni, cioe’ “funzionano” come collegamento fra le varie dimensioni. Ecco l’importanza della presenza dell’elettromagnetismo che “lega” in un continuum, un codice presente in più dimensioni.
Occorre quindi tener presente che la CONSAPEVOLEZZA UMANA comunica attraverso e con la Matrice degli infiniti Universi e all’interno del proprio essere tramite l’elettromagnetismo  a larghissimo spettro…..ecco perche’ non si puo’ mentire all’Universo….

Siccome è ormai evidente che i sistemi viventi si basano su un sistema di comunicazione, il funzionamento del DNA non può essere visto soltanto come un magazzino di informazione genetica. Possiamo considerare il sistema dinamico DNA/RNA (Lo Rna e’ solo una ipotesi) come una Energia Informazione (EI) catalitica (Manzelli, 2009) in grado di trasmettere e ricevere segnali quantici biofisici  dall’Ego/IO verso e dalle proteine, atomi presenti nelle cellule viventi, così che il DNA può essere pensato come una “antenna” che trasmette informazione nonlocale, mediante “segnali quantistici dei geni e/o degli Atomi, Elettroni, ecc., per mezzo del Vuotoquantomeccanico“.

La coscienza ed il nostro DNA – FMBR Editorial: Oct, 2012 – By Jerry Gin
La maggior parte delle persone pensa al nostro DNA come a una struttura molecolare che codifica chimicamente per creare i componenti del nostro corpo.  Tuttavia, la ricerca sta dimostrando che è molto più di questo: è anche un trasmettitore di segnali che trasportano informazioni.
Con la decodifica abbastanza recente del DNA nei nostri geni attraverso il Progetto Genomico Umano, gli scienziati hanno pensato che ora avremo una comprensione “completa” della vita come dettata dai nostri geni.
Sfortunatamente, il numero di geni che possediamo non è così diverso dalla maggior parte degli organismi viventi – cioè, non siamo così “speciali”.
Gli esseri umani hanno circa 23.000 geni, circa lo stesso numero che si trova nei topi e nei vermi terrestri. Ma avevamo un sacco di DNA “spazzatura” che gli scienziati non capivano perché non erano i geni che codificavano le proteine e gli enzimi che compongono e costruiscono il corpo (da qui, il termine “spazzatura”).
Ora stiamo cominciando a capire che il DNA “spazzatura” sembra agire come regolatori che controllano le informazioni che influenzano il funzionamento del nostro corpo e quindi la sua salute.
Questa comprensione sta creando un nuovo campo chiamato epigenetica. Sembra anche che le nostre intenzioni e i nostri pensieri diventino manopole di controllo per cambiare il canale del segnale del DNA !
La luce proveniente dalle nostre cellule (biofotoni) e i segnali elettromagnetici sembrano essere coinvolti nel processo di segnalazione. Ora delineerò brevemente alcuni dei fondamenti scientifici che sostengono questo nuovo sguardo al ruolo della molecola del DNA.

La presenza strutturata di protoni persiste dopo che il DNA è sparito
Il dottor Peter Gariaev, direttore del Wave Genetics in Russia, ha eseguito un esperimento sorprendente. Quando il DNA, sotto vuoto, è esposto a una leggera luce laser, un sensibile strumento fotomoltiplicatore può raccogliere i segnali dal DNA.
Quando il DNA viene rimosso dal contenitore che lo conteneva, il fotomoltiplicatore raccoglie ancora una presenza strutturata di fotoni e lo fa per circa 30 giorni (l'”effetto DNA fantasma”).
La scienza standard dice che questo non può accadere. Poiché si verifica, il DNA ha strutturato i fotoni in questo spazio, cioè ha stabilito un modello nel campo. Questo esperimento ci dà un’idea del meccanismo della messaggistica tramite il DNA.

Istruzioni del DNA trasportate dalla luce
Correlate alla storia del DNA fantasma ci sono altre storie in cui i segnali sono usati per svolgere l’azione del DNA.
Il dottor Vlail Kaznacheyev, direttore dell’Istituto di medicina clinica e sperimentale di Novosibirsk, ha dimostrato che un virus può essere trasmesso da una piastra di coltura all’altra usando la luce ultravioletta. Così, l’informazione viene trasportata con fotoni che sono stati “strutturati” in una piastra di coltura ad un’altra piastra di coltura. Alcuni scienziati russi credono che questo effetto venga effettuato dall’energia di “torsione”.
Il Dr. Dzang Kangeng in Cina ha dimostrato che la luce passata attraverso un’anatra in 500 uova di gallina ha prodotto dei pulcini in cui l’80% aveva il becco piatto, il 90% aveva gli occhi spostati in una posizione simile alle anatre e il 25% aveva delle fettucce tra le dita dei piedi. La loro prole rimase parzialmente anatra, parzialmente pollo.
Il Dr. Gariaev ha diretto la luce laser verde attraverso le uova di salamandra e poi attraverso le uova di rana. Le salamandre si sono schiuse dalle uova di rana. Ha coniato il termine “genetica delle onde”.

I frammenti di DNA si “rigenerano
Il premio Nobel per la virologia, Dr. Luc Montagnier (che ha condiviso il premio per la scoperta del virus HIV) ha scoperto l’apparente capacità dei frammenti di DNA di “rigenerarsi” utilizzando un campo elettromagnetico. Due tubi separati sono stati messi in una bobina di rame e sottoposti a un campo elettromagnetico di 7 hertz.  Un tubo aveva un frammento di DNA e l’altro tubo aveva solo acqua pura. Dopo 16 ore, le provette sono state sottoposte alla reazione a catena della polimerasi (PCR) per creare replicanti del DNA (la tecnica standard che fa enzimaticamente molte copie del DNA per consentire la misurazione del DNA che è originariamente in una piccola quantità).
Il DNA è stato trovato nella provetta con solo acqua pura. L’ipotesi è che la struttura del DNA sia conservata e amplificata per coerenza quantica nella provetta d’acqua e che il processo PCR la scambi per il DNA stesso.

Qual è il meccanismo ?
Per capire il meccanismo coinvolto e vedere come la coscienza gioca negli effetti, si può guardare il lavoro del Dr. Fritz-Albert Popp all’Istituto Internazionale di Biofisica in Germania.
L’ipotesi:
Il DNA interagisce fortemente con la luce laser coerente e influenza i legami idrogeno NH…O e NH…H. I biofotoni di tutte le parti del corpo sono coerenti (non casuali) e quindi possono permettere la comunicazione.
Il macchinario di ogni cellula coordina le sue attività scambiando biofotoni con altre cellule. L’organizzazione avviene in modo cooperativo usando un modello fornito dal DNA. Il DNA agisce come un deposito di fotoni e innalzerà i livelli di energia delle molecole, preparandole per una reazione chimica.
La coscienza può influenzare il campo non locale (come un campo di torsione/bioenergia) che influenza il DNA che influenza il rilascio di biofotoni che influenzano le reazioni chimiche come la sintesi proteica.

In un’altra ipotesi, il Dr. Keith Scott-Mumby, rivedendo i suddetti tipi di esperimenti in Virtual Medicine, descrive il “DNA radio” in cui il DNA agisce come un’antenna che trasmette informazioni per svolgere le attività della cellula.
La scienza del DNA e della coscienza è un campo affascinante; siamo fortunati ad osservare questo campo ai suoi inizi.

Come potrebbe avvenire la guarigione a distanza
Con le informazioni di cui sopra, si può ulteriormente ipotizzare come può avvenire la guarigione a distanza. Non si possono usare solo i campi elettromagnetici (per esempio, la luce), dato che riducono la loro forza con la distanza. Per esempio, se si considera un campo di torsione che interagisce con il campo della coscienza, allora possono verificarsi effetti a distanza. Le frequenze di coscienza coinvolte interagirebbero con il DNA che trasmette le informazioni per le reazioni chimiche.

Ringraziamenti:
Gli esperimenti descritti sopra, con i riferimenti, possono essere trovati in Claude Swanson’s Life Force: The Scientific Basis, Virtual Medicine di Keith Scott-Mumby, e Source Field Investigations di David Wilcock.
Fonte: https://fmbr.org/consciousness-and-our-dna-gin-oct12/

Commento NdR: l’inconscio è nel DNA delle cellule nervoso enterico del tubo digerente…..

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Il DNA ha delle caratteristiche nascoste alla medicina ufficiale:
vedi: http://www.stazioneceleste.it/kryon/85K_2010.htm
vedi anche: http://www.lastoriavariscritta.it/dna-un-sistema-biologico-ricetrasmittente/

Le onde elettromagnetiche del DNA.
Il Premio Nobel spiega la medicina del futuro

L’acqua non è solo in grado di memorizzare l’impronta elettromagnetica della sequenza di DNA, perché gli scienziati hanno dimostrato che è possibile ricreare a distanza di migliaia di chilometri la stessa sequenza di DNA a partire dall’acqua informatizzata.
Da un parte si evidenzia il potere curativo dell’acqua di immagazzinare e rilasciare informazioni elettromagnetiche in altri liquidi a base di acqua, come ad esempio i liquidi del corpi viventi, e dall’altra l’idea che il teletrasporto da un posto all’altro di rimedi, diventa realtà.
Luc Montagnier è stato medico, biologo e virologo francese, uno dei più famosi scienziati del nostro tempo per i suoi studi sull’HIV, che poi ha sconfessato che sia la causa della sindrome Aids, e  poi i suoi studi sulla memoria dell’acqua. Nel 2008 ha vinto il Premio Nobel per la medicina.
Durante le sue ricerche sulla memoria dell’acqua, Montagnier ha scoperto che le sequenze/frequenze di DNA disciolte in acqua, provocano segnali elettromagnetici emessi e che la sequenza del DNA stesso può essere ricostituita a partire dal segnale elettromagnetico !

Luc Montagnier racconta che la sua storia è iniziata 10 anni prima quando nonostante avesse filtrato diversi batteri senza lasciare alcuna traccia di DNA in una soluzione, accadeva che il batterio si ricostituiva regolarmente senza alcuna spiegazione.
Questo ha segnato l’inizio di una lunga serie di ricerche su perché ed il per come il DNA si comporta  nell’acqua in quel modo, fatto che ha portato alla scoperta che il DNA del batterio stava emettendo onde elettromagnetiche a bassa frequenza, in alcune soluzioni di filtrato diluite in acqua, e questa proprietà fu presto estesa ad altri DNA batterici e virali.

Le onde elettromagnetiche emesse dal DNA
In sintesi, i segnali elettromagnetici (EM) a frequenza ultra-bassa (500-3000 Hz) sono stati rilevati in alcune diluizioni del filtrato da colture di microrganismi (“virus“che sono proteine a DNA, batteri) o dal plasma contenenti gli stessi, in esseri umani.

Due provette  fisicamente separate, ma adiacenti, sono state collocate all’interno di una bobina di rame e sottoposte ad un debole campo elettromagnetico di 7 Hertz (risonanza Schumann circa 7.83 Hz) ed isolate dai campi magnetico esterni per evitare interferenze in una gabbia di Faraday.
Una provetta conteneva un frammento di DNA sottoposto a diversi cicli di diluizione e succussioni, e la seconda provetta conteneva solo acqua pura distillata.
Dopo 18 ore a temperatura ambiente, si è osservato che entrambe le provette emettevano lo stesso segnale elettromagnetico.
Inoltre entrambi i campioni vennero sottoposti ad un metodo di routine usato per ricostruire tracce di DNA, utilizzando degli enzimi e delle basi azotate, innescando una reazione a catena, detta polimerasi (PCR).
Dopo 20 ore, il frammento di DNA era stato recuperato in entrambe le provette, anche se una conteneva solamente acqua distillata !
Da notare che il trasferimento di segnali elettromagnetici non è stato raggiunto se il tempo di esposizione era stato inferiore a 16 ore, o quando la bobina schermante era assente, oppure quando il generatore di campo magnetico aveva una frequenza inferiore a 7 Hz.

Riportare in vita e teletrasportare un batterio partendo dai suoi segnali elettromagnetici, sarà possibile ?

L’esperimento è stato ripetuto anche in una modalità diversa.
Il team di scienziati di Montagnier hanno registrato i segnali elettromagnetici della sequenza di DNA, li hanno memorizzati su un computer e poi comunicati ad un laboratorio di ricerca in Italia a più di mille chilometri di distanza.
Gli studiosi italiani, guidati dal Prof. Vitiello, hanno trasmesso per alcune ore, questi segnali ad una provetta contenente solamente acqua distillata.
Poi hanno preso le basi azotate e attivato la polimerasi con l’apposito enzima e li hanno messi nella provetta. Il risultato è stato stupefacente: dal nulla si è ricreata la sequenza di DNA originaria inviata via computer dagli scienziati in Francia !
L’esperimento è stato ampiamente riprodotto, 12 volte su 12, anche con DNA di batteri diversi. Questo ha confermato la validità scientifica della scoperta.

Lo scienziato Italiano, Emilio del Giudice (deceduto), è stato un fisico teorico, ricercatore INFN a Milano, membro dell’International Institute of Biophysics di Neuss in Germania. Aveva lavorato presso il MIT di Cambridge, USA e presso il Niels Bohr Institute di Copenhagen. E’ stato autore di numerosissimi articoli scientifici sulla teoria quantistica dei campi, e sullo studio delle proprietà collettive della materia.
Affermò: “Capire queste cose potrà permettere di dare origine ad una nuova industria chimica non inquinante, che si ispiri al caso biologico, in cui le molecole interagiscono in maniera precisa tra di loro senza generare composti a caso, e cioè in maniera altamente efficiente, a basso consumo energetico, e senza generare rifiuti inquinanti…”
Inoltre oggi ormai si creano dei medicinali/rimedi ad hoc, generando campi elettromagnetici attraverso degli appositi macchinari .
vedi alla voce: Bioelettronica qui nel sito
L’acqua si comporta esattamente come un nastro da magnetizzare che conserva l’impronta magnetica delle frequenze che o sono contenute in precedenza, oppure che vengono introdotte appositamente e ciò avviene anche quando queste frequenze, sembra che siano state “resettate” cioè cancellate  e comunque riceve e trasmette un messaggio di natura magnetica, che è ancora in grado di essere riprodotto. Viceversa possiamo quindi usarla per imprimergli le frequenze dei medicinali/rimedi, così da avere un effetto curativo negli organismi viventi.

Bibliografia:
– L. Montagnier , J. Aissa, E. Del Giudice, C. Lavallée, A. Tedeschi and G. Vitiello, “DNA , Waves and water”, “Journal of Physics: Conferences Series”, The proceedings of DICE 2010: Space, Time, Matter – Current Issues in Quantum Mechanics and Beyond, 2011
– L. Montagnier, J. Aissa, S. Ferris, J. Montagnier, C. Lavallée, “Electromagnetic Signals Are Produced by Aqueous Nanostructures Derived from Bacterial DNA Sequences”, Interdiscip. Sci. Comput. Life Sci., 1:81-90 (2009).
– N. Marchettini, E. Del Giudice, V. L. Voeikov, E. Tiezzi. “Water: A medium where dissipative structures are produced by a coherent dynamics”, J. Theo. Bio. 265, 511-516 (2010).
– Ho MW. Quantum coherent water, non-thermal EMF effects, & homeopathy. Science in Society 51 (to appear).
– Vysotskil, Kornilova, and Smirnov. Applied biophysics of activated water. World Scientific
– L’acqua e gli organismi viventi: intervista a Emilio Del Giudice. Scienza & Conoscenza

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Esperto per la Vera scienza, conoscenza, filosofo della vita eterna, esperto in Medicine Naturali, Scienza della Nutrizione, Bioelettronica e Naturopatia. - Consulente di https://mednat.news/curriculum.htm + https://pattoverascienza.com - info@mednat.news - Curatore, Tutore, Notaio, Trustee del TRUST estero: VANOLI GIOVANNI PAOLO (G.P.) - Human Rights Defender ONU/A/RES/53/144 1999 - Difensore dei Diritti dei Batteri e Virus, cioè della Vita/Natura in genere

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