MEDICINA OGGI

MEDICINA OGGI

Il rilievo della realtà fluisce attraverso la sensibilità dei tempi.

Ogni epoca ha avuto la sua Medicina, ma negli ultimi tempi la Medicina ha posseduto con forza i tempi.

Che cosa significa?

Significa che, mai come oggi, si può esperimentare il frutto delle superstizioni, peggio che se fossimo al tempo del salasso, fatto anche agli ipotèsi, che uccideva i pazienti, oppure quando non si conosceva la circolazione sanguigna, oppure quando l’anestesia veniva effettuata con una mazzata in testa.

Sino a qualche mese fa, sentirsi male, da ospedale, di venerdì pomeriggio era pericoloso, perché arrivava il sabato, e poi la domenica, con le reperibilità degli ospedalieri nel fine settimana, un po’ vacanziero e vacante.

Negli ultimi vent’anni, grazie ai politici autolaureati in Medicina, gli ospedali sono stati smembrati quasi tutti, nella loro interezza assistenziale, ……dicono per specializzare l’assistenza e ridurre le spese, secondo le nuove regole stile azienda sanitaria, a mo’ di ditta per costruire oggetti da vendere col massimo profitto.

La salute della persona è l’identità cellulare della creatura sociale intera.

Così, abbiamo perso la rapidità del Pronto Soccorso a distanze accettabili dai domicili delle persone e dai luoghi di incidente.

Quando ho diretto un Pronto Soccorso, ho salvato diverse vite, perché l’approccio era veloce, diretto, completo e a chilometro zero da dove una persona aveva bisogno di aiuto.

Era meraviglioso, poiché il Medico incideva con carisma sulla storia naturale delle varie evenienze.

Oggi, ormai da tempo, il Tempo imperversa, tra mille trasferimenti, attese, stupidaggini burocratiche, che uccidono l’intervento di soccorso stesso.

E’ inammissibile che, per questioni finanziarie e amministrative, vi siano file di ore ed ore davanti ai Pronto Soccorso.

Vi è una moltitudine di punti deboli nella nostra assistenza sanitaria, che sono stati via via rinforzati sempre di più negli anni.

Questo progresso nel regresso è stato un fenomeno attivo e dinamicamente promosso e sospinto dal politichese e dalla speculazione finaziaria.

La dignità medica è stata messa sempre di più all’angolo, con minacce e ricatti di vario genere.

La fissità degli stipendi, e la paura di perdere tale inenarrabile fonte di sicurezza, ha demolito qualunque impeto di coscienza professionale, che, talvolta, avrebbe voluto correggere il declino progressivo del panorama.

L’inesorabilità delle carriere e quella dei posti di prestigio ha sciolto le riserve, e si va sempre avanti, senza farsi più domande.

Le Regioni sono letteralmente inabissate nel commercio grigio di farmaci e presìdi, di ogni genere, caldamente incoraggiati dai vari totem dell’industria e della distribuzione.

Lo sguardo basso dei colleghi e dei funzionari, quando li incontri e si fa cenno a certi meccanismi, cui non possono sottrarsi, pena la rimozione dalla loro postazione di lavoro, ovviamente, per manipolazioni partitiche.

Un grande carrozzone sbilenco, smaltato di magnificenza, ostentata e sbattuta in faccia a chi muore per l’asfissia della Sanità.

Alla fine, grazie anche allo scadimento della qualità degli insegnamenti universitari, il Medico è diventato un personaggio in cerca di autore.

Spesso, molto spesso, un grave declino dei valori predittivi per la vocazione medica e infermieristica ha sconvolto l’iter formativo, concorsuale e, in fine, professionale.

Ecco i numerosi fatti di cronaca oscena negli ospedali…..video di scene sessuali, prestazioni mercenarie, superficialità e mostruosità che non sono degne nemmeno delle fattucchiere più laide.

Non si vuole dire, ma la Medicina è diventata anche questo tipo di circo, ove l’osceno ben si amalgama con il resto delle pseudo-funzioni, spesso inventate per creare un posto di lavoro promesso prima delle elezioni.

Una grande bomba inesplosa, che lascia travisare puzza di polvere da sparo, non appena si solleva un po’ di vento.

Troppo duro?

No.

Troppo irriverente?

No.

Troppo buono!

Non dimentichiamo le penose ingerenze nei Reparti, per spingere alla predazione d’organi, anch’essa sostenuta da Leggi più che distanti dal sentire profondo delle persone libere che credono ancora che stare male, ed essere gravi/irrecuperabili, sia occasione per essere preservati e protetti dalla Medicina…..quale quella degli espianti a cuore battente?

Anche in questo argomento, la voce autorevole di moltissimi Medici di grande valore è stata travolta dai protocolli.

La donazione d’organo non è un atto volontario, né di chi viene espiantato, né dei parenti, né di nessuno che non sia stato costretto, addirittura con la scusa del silenzio assenso.

Una cosa strana: in tempo di pandemia virale, i trapianti, momento debolissimo per il deficit immunologico indotto e per la tracciabilità incostante dei contagi, hanno avuto un boom.

Forse qualcuno, sottobanco, sapeva che non era il caso di preoccuparsi più di tanto.

L’indignazione eventuale per il mio sorvolamento su temi scottanti è solo la prova che, forse, ho toccato qualche ulcera torpida.

Miei cari, ha ancora senso, persino in questa società avere il senso dell’onestà!

I grandi profili culturali sono indissociabili con la flessibilità nell’assumere posizioni di pensiero, anche attaccabili.

Anzi, è proprio questa attaccabilità che interessa, ad un certo livello e ad un certo punto.

Quando Adriano Celentano, anni fa, ha tentato di illuminare le contraddizioni della Legge sui Trapianti, è stato letteralmente crocifisso, mentre il popolo inneggiava a Barabba.

Questo sistema non dice la verità e inventa parole ed espressioni menzognere, per nascondere situazioni che sono il contrario di ciò che è la verità.

Quali sono le condizioni dei trapiantati dopo il trapianto, negli anni.

Come si arriva alla maggior parte delle gravi condizioni di insufficienza d’organo, che godrebbero dei trapianti?

Quale tipo di Medicina bisognerebbe correggere per evitare tutto ciò?

Quante verità si nascondono alla gente sulle capacità eccezionali di ripresa anche in casi che vengono definiti irrecuperabili, per negazione dei concetti più inviolabili della vita e del senso di essere un Medico?

Non insisto, ma accenno molto rapidamente agli interessi delle compagnie assicurative, ai traffici sottobanco, ad una serie sconfinata di compromessi, che io personalmente non accetterei mai nella mia vita, sia da una parte che dall’altra.

Insopportabile!

Questa è la qualità di tante situazioni “normali”, ma si sappia sempre di più che i nostri “Manes” sono fortemente in disaccordo con le nostre civiltà clandestine nel palazzo della deformazione umana e scientifica più netta.

Il tutto si svolge tra un congresso di bioetica e l’altro.

I medici, vittime della farmindustria, mangiano e bevono nel calice obsoleto dei protocolli, mentre i fatturati coprono le anomalie, correggono le cause di morte, additano la carenza di mezzi fasulli come se fossero la mana dal cielo.

Essere medici è ben altro!

L’errore più grottesco della Medicina è sentire la voce dell’anima della vita dall’interno di un calice distante e inquinato, dal quale sarebbe velenoso bere.

Ma è la regola.

E guai a chi si contrappone…..a chi ne parla male.

I misfatti degli ultimi mesi non sarebbero stati possibili, se non fosse già stata ingangrenita la Medicina di qualità.

Medici che prendono ordini, che vengono condizionati nella facoltà sacra di fare diagnosi e scegliere le terapie.

Medici che dimenticano di studiare e alimentano percorsi di malattie interminabili, con lieto fine “il Cancro”.

Venire al mondo per cantare la vita e finire per cantare la morte?

Non sono approvabili “mezzitudini”…..non sono perdonabili i giochi di compromesso biunivoco; io do una cosa a te e tu dai una cosa a me.

La preclusione della libera diagnosi, colta ed accurata, è diventata la pratica comune, foriera di errori inimmaginabili in un contesto colto ed avanzato.

Virus che saltano in luoghi che non li hanno mai visti, ipòtesi da horror, che si riferirebbero ad origini giallesche di agenti patogeni che, all’improvviso, sono divenuti il centro dell’Universo.

Ricostruzioni oscene e macabre, con un peso sociale di impareggiabile valore distruttivo.

Restate a casa…che noi riempiamo le città di antenne, di notte, lontani da sguardi indiscreti.

Proteggetevi con la museruola, che noi andiamo avanti con i contratti miliardari per costruire il presidio più inutile e falso del mondo.

Ah. Se usassero il mascherino quando ci vuole, per proteggersi da polveri e fumi!

E invece no…..si bardano per il gusto masochistico di farsi umiliare, tanto la deriva è ormai lunga quanto un oceano.

Se una persona ha una certa età e si sente male a domicilio, viene sconsigliato il ricovero, causa l’isolamento, magari a causa della febbre.

Così si è tornati a morire stupidamente, nel terzo millennio, solo perché si è raggiunta l’età più ricca della vita!

Gli ospedali prima di tutto pensano al covid, azzerando qualunque altro ragionamento diagnostico.

E’ finita la Medicina, inizia una nuova scienza la persecuzione, in ragione della tracotanza della scienza che più nega la conoscenza.

Ci pensano le Forze dell’Ordine a regolamentare il flusso di alienazione, grazie ai titoli accademici così diffusi nella loro fascia sociale!

Se continuano così, i medici dimenticheranno la Medicina, e praticheranno davvero le scienze occulte.

Magari lo facessero bene, come potrebbe anche avere senso!

No.

Lo faranno male, lo faranno secondo i vari protocolli editi da coloro che poi strisciano e chiedono aiuto a medici come me, quando si mette male per loro.

Quante volte è accaduto!

Se la Medicina fosse più intelligente e colta, ma anche più etica, ci si chiederebbe quanto è giusto insistere sulla strada che crea malattie e momenti contraddittori, senza, invece, voler rieditare le regole della vita e della salute, evitando il dramma di scelte stupide e disumane.

Questo scritto mi è stato ordinato perché serve a sostenere le persone intelligenti e positive nel loro percorso di crescita utile, per la continuità della vita armoniosa sul Pianeta.

Che Dio e San Michele mi proteggano.

Ho fame di verità e sete di giustizia.

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Salvatore Rainò

About the Author: Salvatore Rainò

Info Biografiche: N. H.  Dr. Salvatore Rainò Ufficiale Medico Dirigente di Servizio Sanitario in congedo -  13° Battaglione Logistico di Manovra  (Encomio Solenne, per il senso di altruismo e il cosciente sprezzo del pericolo) Medico Chirurgo Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica Specialista in Medicina Interna Omeopata Unicista Hahnemanniano LUIMO Ricercatore bioenergetico Website   salvatoreraino.com                                                      

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