Le FALSITA’ della Virologia, mai isolati scientificamente i “virus” !

Come è avvenuto il fantomatico isolamento del virus ?
(NdR: In questo caso il cosiddetto virus della Covid19 = sars-Cov2)
I ricercatori hanno prelevato dei campioni biologici dai pazienti infetti e li hanno seminati su un tipo di cellule specifiche (chiamate “Vero”), spesso usate in laboratorio perché particolarmente idonee alla replicazione dei virus. A 24 ore dall’infezione, gli scienziati hanno osservato un effetto citopatico nelle cellule, cioè un importante cambiamento nella loro morfologia, indice dell’avvenuta replicazione del virus. In questo modo è stato possibile isolare il virus rilasciato dalle cellule infettate e analizzarne il genoma.
La sequenza parziale del virus isolato nei laboratori dello Spallanzani, denominato 2019-nCoV/Italy-INMI1, è stata già depositata nel database GenBank, a disposizione della comunità scientifica internazionale. Questo risultato è un esempio di collaborazione, impegno e dedizione da parte dei ricercatori, in grado di ottenere in breve tempo risultati necessari per un rapido trasferimento delle conoscenze biologiche all’operatività medica, al fine di identificare al più presto possibili bersagli per la terapia.
https://www.unisr.it/news/2020/2/coronavirus-isolato-allo-spallanzani-cosa-vuol-dire-e-perche-e-importante
Tutta la materia (praticamente vuota) è fondamentalmente caratterizzata da ENERGIA, cioè EMISSIONE DI CAMPO ELETTROMAGNETICO derivante dagli atomi e dai suoi nuclei atomici che scambiano continuamente questa energia attraverso le loro particelle (elettroni-fotoni-ed altre particelle subatomiche come mesoni, pioni, antiparticelle ecc.).
La materia è quindi sostanzialmente vuota e composta da quasi solo energia. Il rapporto tra massa ed energia che è di uno ad un miliardo (1: 9,746 x 109).
Questo aspetto è fondamentale, perchè viene messo in evidenza il piccolo significato della materia e quello grandissimo dell’energia. In pratica, la materia che compone l’uomo è un miliardesimo di quello della sua energia.
A livello superiore degli atomi, esistono le molecole, che compongono (mischiandosi tra loro) i vari composti della materia o i materiali. Le molecole continuano ad emettere e scambiare il campo elettromagnetico generato dal livello inferiore (atomi).
Il DNA è composto da circa 10 miliardi di informazioni (ogni informazione elementare è codificata), delle quali la nostra MEDICINA CLASSICA ne considera solo una piccolissima parte. Purtroppo, la medicina classica opera solo a livello sintomatico(EFFETTO) e non conosce ancora l’interazione dei campi elettromagnetici nella propria scienza.
Ogni cellula del corpo umano è in grado di effettuare dalle 30.000 alle 100.000 trasformazioni molecolari ogni secondo.
Le malattie non sono infezioni; sono piuttosto processi di purificazione del corpo e non sono provocate da batteri o da “virus”.
Né i “virus” né i batteri possono causare la malattia/processo risanante. Il vero responsabile è lo stile di vita biologicamente scorretto dell’ammalato. Quando le abitudini debilitanti vengono abbandonate, non vi sarà ulteriore accumulo di scorie tossiche e il corpo non avrà più bisogno di mettere in moto i processi di guarigione/malattia. 
La prassi medica di uccidere i germi con farmaci, antibiotici, antinfiammatori o di sopprimerne l’attività con appositi sieri è la causa della crescente degenerazione della popolazione e di malattie iatrogeniche direttamente o indirettamente a causa delle operazioni del curante, inteso come persona. 
Le malattie acute sono in grado di auto-limitarsi, commisuratamente allo sforzo necessario per liberare l’organismo dalle sostanze dannose. Il lavoro condotto dai batteri-spazzini durante il processo della malattia è al tempo stesso debilitante e fastidioso per l’ospite, ma è di vitale necessità per la preservazione della vita e della salute.

Quando il processo di detossificazione è stato completato, i sintomi della malattia scompaiono e l’organismo torna ad utilizzare le proprie energie per i compiti ordinari. La forza, allora, torna a fluire nelle estremità. Il corpo, benché indebolito dallo sforzo reso necessario per contrastare le sue condizioni di tossicità, riacquista le proprie energie e la vitalità funzionale e si riprende senza che sia necessario alcun trattamento. Quando la crisi risanante è stata completata, il recupero ha inizio.

visionate con attenzione questo video:
https://rainbowtelevision.tv%2Fvirus-al-lupo-al-lupo-fuori-dal-virus-n-249/
https://rainbowtelevision.tv/embedcode?v=3205

I MICROBI NON SONO NOSTRI NEMICI ma ci AIUTANO:
LORO LAVORANO su COMANDO del NOSTRO ORGANISMO DIRETTO dal NOSTRO CERVELLO, essi FANNO PARTE del PROGRAMMA BIOLOGICO della NATURA.
(NdR: Nei fatti essi sono i nostri Angeli custodi !)

– OPERAZIONE FRAUDOLENTA e FALSIFICAZIONE “MEDICO-SCIENTIFICA”

Virus, cosi come è volgarmente inteso, è anti scienza di primo livello.
I virus che la medicina ufficiale spaccia come fossero gli agenti patogeni, microrganizzati e vivi, delle influenze e delle altre pestilenze moderne sono, in realtà, residui tossici di cellule autologhe e/o batteriche endogene, allogeniche e/o eterologhe e/o batteriche di origine esogena (vaccini) che di vivo conservano solo il lontano ricordo. I virus sono detriti metabolici di materiale non biocompatile, metaboliti di scarto, cataboliti. Come sporcizia cellulare mostrano resti di acidi nucleici, di filamenti di DNA nucleare e/o mitocondriale, e RNA ribosomiale, citoplasmatico e/o mitocondriale, e/o nucleare. La sindrome influenzale e le complicanze respiratorie che le vengono attribuite NON sono causate, quindi, dall’invasione di germi vivi e cattivi, bensì dall’accumulo di tossine che alterano i processi redox che regolano gli scambi tra la cellula e la matrice extracellulare e quelli intracellulari tra gli organelli e il nucleo.
Non esiste la contagiosità virale, anche perché i virus naturali sono particelle organiche esauste, spazzatura di origine endogena proveniente dalla incompleta decomposizione di batteri e cellule a fine ciclo vitale digerite per fagocitosi immunitaria e apoptosi programmata, autolisi energetica e fisiologica autofagia intracellulare finalizzata al turnover molecolare e organellare citoplasmatico. Esistono anche virus che non presentano acidi nucleici – DNA o RNA – perché provenienti da molecole denaturate e decomposte e non da cellule.
I VIRUS non saltano: non hanno gambe. I VIRUS non volano: non hanno ali. I virus non sanno fare il cosiddetto “salto di specie”. I virus sono entità inerti metabolicamente e fisiologicamente, perché non sono degli organismi vivi. I virus sono macromolecole composite, per lo più proteiche, consistenti di resti molecolari e/o cellulari autologhi, allogeni e/o eterologhi, in certe occasioni sofisticate con metalli pesanti e sostanze di sintesi, come avviene nel caso dei vaccini, e con geni modificati.
Le vere cause di GENERAZIONE di MALATTIE (NdR: in realtà sono solo sintomi) da PARTE dell’ORGANISMO derivano da interazioni con l’ambiente esterno e che sono di natura chimico fisica e il cui risultato provoca:
carenza(di nutrienti, energia) e tossicità. L'”effetto corona virus” è causato dall’avvelenamento sistemico da sostanze chimiche e radiazioni millimetriche non ionizzanti nell’interazione con l’ambiente esterno che porta a coagulazione del sangue patologica, ipossia e morte.
Il presunto isolamento del SARS-Cov2, eseguito dal team di ricercatori dello Spallanzani, non è affatto un isolamento, perché non c’è nessuna purificazione del virus, si intende per “isolamento”, come è evidente, isolare qualcosa significa separare quel qualcosa da qualsiasi altro componente.
Non è disponibile nessun isolato quantificato del virus, e non potrebbe esserlo, visto che non esiste l’oggetto. Questo vale per tutti i fantomatici virus che sono stati definiti fino ad oggi in modo fraudolento e in modo antiscientifico, fotografando vescicole extracellulari, esosomi, con pericapside e spacciarli per virus.
Il fatto che nessuno lo abbia quantificato, come ammettono sia la Commissione EU che il CDC, significa che il virus, oltre a non essere mai stato veramente isolato, non è mai stato neppure identificato, descritto e caratterizzato nella sua costituzione naturale, perché altrimenti lo si sarebbe potuto quantificare all’interno della matrice complessa. 
Da ultimo, se non abbiamo mai né isolato né identificato il virus e conseguentemente non se ne può conoscere la sequenza genica, cosa c’è nei tamponi? Cosa c’è nei vaccini? E soprattutto come si fa a dire che questo presunto virus, che allo stato attuale della conoscenza è completamente sconosciuto, sia responsabile di quale che sia patologia?
Bisognerebbe mettere in pratica il significato di “scienza di primo livello” e quando la malattia generata dall’organismo per reazione ad un solo agente, soddisfare i Postulati di Koch sviluppati dal microbiologo tedesco Robert Koch, determinanti allo sviluppo del concetto di «causa» in medicina:
1. il presunto agente responsabile della malattia in esame deve essere presente in tutti i casi riscontrati di quella malattia;
2. deve essere possibile isolare il microrganismo dall’ospite malato e farlo crescere in una coltura;
3. ogni volta che una coltura del microrganismo viene inoculata in un ospite sano, si riproduce la malattia;
4. il microrganismo deve poter essere isolato nuovamente dall’ospite infettato sperimentalmente.
Questi postulati sono in effetti dei principi logici elementari, perché l’unico modo di dimostrare la patogenicità di un microbo è quella di isolarlo da un paziente malato, metterlo in coltura, e verificare se tale coltura sia patogena (produttiva di malattia).
1. Documenti dell’ente governativo USA CDC (Centers for Disease Control and Prevention): “Nessun virus isolato quantificato del 2019-NCoV è attualmente disponibile”. Il fatto che nessuno lo abbia quantificato, come ammettono sia la Commissione EU che il CDC, significa che il virus, oltre a non essere mai stato veramente isolato, non è mai stato neppure identificato, descritto e caratterizzato nella sua costituzione naturale, perché altrimenti lo si sarebbe potuto quantificare all’interno della matrice complessa. (Center for Disease Control and Prevention, Division of Viral Diseases, CDC 2019-Novel Coronavirus (2019-nCoV) Real-Time RT-PCR Diagnostic Panel, 13/07/2020, p.39)
Documenti dell’ente governativo Commissione Europea, che scrive:
“Since no virus isolates with a quantified amount of the SARS-CoV-2 are currently available…” (European Commission, Working Document of Commission Services, Current performance of COVID-19 test methods and devices and proposed performance criteria, April 16 2020, p.19). “Poiché non è disponibile nessun isolato del virus con una quantità data del SARS-Cov2…”.
Il CDC americano ha risposto alla richiesta sull’isolamento del virus avanzata FOIA, chi ha sottoposto la richiesta ha addirittura riportato la definizione di isolamento del vocabolario proprio per evitare che si giocasse sulla terminologia: “to set apart from others” – “Separare dagli altri”; “Select among others – to separate from another substance so as to obtain pure or in a free state” –
“Selezionare tra gli altri – separare da un’altra sostanza in modo da ottenere un elemento puro o in uno stato libero.” 
A questo punto la richiesta è ineludibile, e questa è la sorprendente riposta del: “La definizione di “isolamento” fornita nella richiesta è al di fuori di ciò che è possibile in virologia”.
Ed eccoci al vero motore di questa pseudopandemia, lo strumento che è essenziale per giustificare il potere del governo di imporre la chiusura dittatoriale dei diritti civili ed economici.
“Positivo”, è lo “spettro” con il quale combatte chi è stato sottoposto a tampone rino-faringeo. Un inquietante esame – per sapere se si è stati contagiati o meno dal fantomatico Coronavirus (SARS-CoV-2) – che non lascia dormire sonni tranquilli, specie in un momento in cui continuano a registrarsi contagi. 
Chi esegue questi test? con quale autorizzazione? sono forse specialisti in otorinolaringoiatria? essendo un test invasivo che può comportare un alto rischio di lesioni. Quanto è attendibile un tampone?
Le basi: Il test o “tampone” si fa con una specie di lungo cotton fioc con cui si raccolgono il muco e i liquidi della gola. Il campione viene poi analizzato in laboratorio attraverso il metodo “RT-PCR” (Reverse Transcriptase- Polymerase Chain Reaction o Reazione a Catena della Polimerasi), che serve per amplificare e quantificare il codice genetico all’interno del quale cercare sezioni tipiche dell’RNA del fantomatico coronavirus (semplificando molto: si confrontano le sezioni trovate con quelle già note e di riferimento).
Era il 1993 quando Kary Mullis vinse il premio Nobel per la chimica grazie alla scoperta della PCR, e lo stesso Mullis non crede che la sua invenzione sia in grado di rilevare un virus. Mullis afferma che il problema è che la PCR è troppo efficiente: amplifica qualsiasi DNA presente nel campione, indipendentemente dal fatto che il DNA appartenga al virus o a un contaminante. E come decidi quale parte del materiale amplificato potrebbe essere il virus e quale parte il contaminante, se non riesci a rilevare il virus nel campione senza usare la PCR? 
La PCR o reazione quantitativa a catena dell’enzima DNA polimerasi è una tecnica ampiamente utilizzata in laboratori (ricerca clinica, ricerca veterinaria, ricerca agraria). La reazione a catena della polimerasi è una tecnica di biologia molecolare che permette di amplificare frammenti di DNA, di rendere visibile all’uomo ciò che al suo occhio risulta invisibile. 
Nella pratica corrente i principali componenti della PCR sono:   DNA stampo, che contiene il frammento da amplificare;  Due primers (Forward e Reverse), che determinano l’inizio e la fine della regione da amplificare;  DNA Polimerasi, che copia la regione da amplificare (si usano le DNA polimerasi di batteri termofili, che sono stabili ad elevate temperature; es. Taq Polimerasi);   Nucleotidi, per la sintesi di nuovo DNA;   Buffer, che fornisce l’ambiente chimico ideale per la DNA Polimerasi.
Caratterizzata da tre fasi: 
1) Denaturazione a 94oC (Melting): Durante la denaturazione, i due filamenti di DNA si separano e tutte le reazioni enzimatiche si arrestano (es. l’estensione del filamento del ciclo precedente); 
2) Annealing a 50 – 60 oC: La temperatura di questo stadio dipende dai primers usati. Durante l’annealing vengono utilizzati due primers (Forward e Reverse), che si legano ai loro siti specifici. Si formano e si rompono continuamente i legami ionici tra i filamenti dei primers  ed i singoli filamenti di DNA che funzionano da templato (filamento stampo). I primers che si appaiano esattamente con il filamento stampo formano i legami più stabili ed, in questo piccolo tratto di doppia elica, si lega la polimerasi, che così inizia a copiare il filamento stampo; 
3)  Estensione a 70 – 75 oC (Elongation): La temperatura di elongation dipende dalla DNA Polimerasi. Durante l’estensione, la Polimerasi estende i primers aggiungendo le basi (complementari al templato) all’estremità 3’. Il risultato sono 2 copie di DNA a doppio filamento.
La reazione a catena della polimerasi (polymerase chain reaction o PCR) che consente di ottenere rapidamente milioni di molecole di DNA a partire da quantitativi ridottissimi di questo acido nucleico, essa può essere definita come: una reazione di amplificazione in vitro di un segmento specifico di DNA (sequenza “target”), per mezzo di una DNA polimerasi. Nella reazione sono coinvolti tre segmenti di acidi nucleici: lo “stampo” di DNA a doppia elica, che deve essere amplificato (sequenza “target”), e due “primers” oligonucleotidici a singolo filamento che, accoppiandosi in maniera specifica, attraverso la reazione di ibridazione, con segmenti complementari in posizione simmetricamente opposta, con la molecola del DNA “stampo”, forniscono gli elementi di innesco per l’aggiunta di nucleotidi e la sintesi di un filamento di DNA complementare al DNA stampo medesimo. Ogni sequenza di questi tre passaggi viene chiamata ciclo ed in un’amplificazione vengono effettuati 30-50 cicli. Poiché il prodotto della reazione di estensione dei “primers” che viene sintetizzato in un ciclo può funzionare come stampo per il ciclo successivo, il numero delle sequenze “target” del DNA viene approssimativamente raddoppiato ad ogni ciclo. Pertanto 20 cicli di PCR danno origine ad un amplificazione di circa un milione di volte (220). La tecnica di PCR convenzionale è una tecnica qualitativa; solo assumendo particolari accorgimenti può arrivare a essere semi-quantitativa.
Infatti non è possibile correlare la quantità di prodotto finale con la quantità di DNA stampo presente inizialmente, perché nella fase finale l’efficienza della reazione può essere variabile. Uno sviluppo della tecnica di PCR consiste nella real-time PCR.
La real-time PCR o qPCR (PCR quantitativa), consente di quantificare la sintesi del prodotto di PCR ad ogni ciclo di amplificazione in tempo reale. Questo permette di effettuare un’analisi quantitativa della quantità di DNA stampo iniziale. Il segnale che viene quantificato è rappresentato dalla fluorescenza emessa da fluorofori, cioè coloranti fluorescenti in grado di legarsi alle molecole di DNA prodotte ad ogni ciclo di amplificazione. I fluorofori possono intercalarsi al DNA in maniera aspecifica, oppure fungere da marcatori di sonde oligonucleotidiche complementari a specifiche sequenze. Le informazioni che si ottengono con questa tecnica sono quindi maggiori rispetto a quelle di una classica PCR. 
RT-qPCR fornisce la quantificazione eseguendo prima la trascrizione inversa dell’RNA nel DNA e quindi eseguendo la PCR quantitativa in cui un segnale di fluorescenza aumenta proporzionalmente alla quantità di acido nucleico amplificato. Il test è positivo se la fluorescenza raggiunge una soglia definita entro un certo numero di cicli PCR (valore Ct (ciclo soglia), inversamente proporzionale alla carica virale). Molti saggi qPCR utilizzano un limite cut-off del Ct di 35, consentendo il rilevamento di pochissime molecole di RNA di partenza. 
Un’altro grave problema dei tamponi, che utilizzano la metodica della RT-PCR, è che l’affidabilità di tale metodica dipende dai cicli di PCR che vengono normalmente effettuati. C’è un significativo livello di incertezza quando si sale oltre il numero di 30-35 cicli, comincia la preoccupazione sull’affidabilità dei risultati, troppi cicli e il test rivelerà ogni sorta di materiale irrilevante che verrà erroneamente interpretato come rilevante.
Sfortunatamente, esiste quindi ancora un’incoerenza dovuta alla scelta del ciclo di soglia, per cui al di sopra del ciclo di soglia il test risulta sempre positivo mentre al di sotto del ciclo di soglia il test risulta sempre negativo. 
Sfortunatamente, esiste quindi ancora un’incoerenza perché non c’è nessun test di riferimento o Gold Standard del Sars-Cov-2, in quanto nessuno è riuscito ad isolare il virus, dato che non è disponibile nessun isolato quantificato del virus. Il fatto che nessuno lo abbia quantificato, come ammettono sia la Commissione EU che il CDC, significa che il virus, oltre a non essere mai stato veramente isolato, non è mai stato neppure identificato, descritto e caratterizzato nella sua costituzione naturale, perché altrimenti lo si sarebbe potuto quantificare all’interno della matrice complessa. 
Da ultimo, se non abbiamo mai né isolato né identificato il virus, cosa c’è nei tamponi? Cosa c’è nei vaccini in preparazione? E soprattutto come si fa a dire che questo presunto virus, che allo stato attuale della conoscenza è completamente sconosciuto, sia responsabile di quale che sia patologia?
La questione della cross-reattività, o mancanza di specificità.
I modelli di test-tampone utilizzati sono a rischio di aspecificità in quanto in uno dei suoi 3 primers (le sequenze geniche con cui si va alla ricerca del virus) c’è addirittura una sequenza genica tipica del DNA umano, “CTCCCTTTGTTGTGTTGT” che è una sequenza-primer di 18 caratteri che si trova nel documento del protocollo del test PCR. Le sequenze dei primer rappresentano ciò che viene amplificato dal processo PCR per essere rilevato e designato come risultato del test “positivo”. Accade così che questa identica sequenza di 18 caratteri, letteralmente, si trovi in tutto il DNA umano. RT-qPCR stabilisce la presenza di materiale genetico, ma non c’è nessun criterio per decidere a chi e cosa appartenga il materiale genetico che viene rilevato con la RT-PCR.
Nel documento Dispositivi diagnostici in vitro per COVID-19. Parte 2: evoluzione del mercato e informazioni per gli stakeholder, del 23 Maggio 2020, l’Istituto Superiore d Sanità fa una analisi approfondita dei dispositivi test-tampone in circolazione, sottolineando la tensione esistente tra sensibilità, la capacità di rilevare quanto più RNA virale possibile, e la specificità, ovvero la necessità che tale RNA virale si riferisca solo al virus che si sta cercando, in questo caso il SARS-Cov2.
Da quanto esposto si evince che a secondo del numero di cicli e quindi dell’amplificazione si può dichiarare: PANDEMIA (tutti positivi) oppure FINE PANDEMIA (tutti negativi). 
Tutto ciò e demenziale, considerato che il fantomatico Coronavirus (SARS-CoV-2) non è la causa di nessuna malattia ma la conseguenza o l’effetto dovuto all’avvelenamento delle cellule dell’organismo che vengono frantumate (apoptosi) dai lisosomi in particelle inerti dell’ordine dei 100 nanometri o tossine che  medici impreparati ed incompetenti chiamano virus.
Documenti dell’ente governativo USA CDC (Centers for Disease Control and Prevention), il CDC ha detto che tali test inaffidabili non dovrebbero essere base di decisioni circa lo spostamento delle persone a “situazioni di aggregazione” circa le scelte “sul ritorno di persone al posto di lavoro”.
L’uso di test pseudo-diagnostici (test sierologici e tamponi) ha l’obiettivo di imporre una permanente dittattura sanitaria e di protrarre all’infinito il panico nella popolazione, fino al raggiungimento della vaccinazione imposta o all’accettazione della stessa per disperazione.
FDA ha falsificato il protocollo di test “covid” utilizzando cellule umane mescolate con frammenti di “virus” del raffreddore comune. 
Poiché non erano disponibili isolati di virus quantificati del SARS-Cov2, i test progettati per il rilevamento dell’RNA del SARS-Cov2 sono stati testati con stock caratterizzati di RNA a lunghezza intera trascritto in vitro ( gene N; accesso GenBank: MN908947.2) di titolo noto (copie di RNA/µL) addizionato in un diluente costituito da una sospensione di cellule A549 umane e terreno di trasporto virale (VTM) per simulare il campione clinico.
In sostanza, se “SARS-CoV-2” è un vero virus che può essere isolato, perché non ci sono materiali di riferimento fisici per calibrare gli strumenti di laboratorio per il rilevamento del covid? E perché tali materiali non sono stati utilizzati nello sviluppo dei protocolli di test PCR approvati dalla FDA?
I test PCR stanno semplicemente rilevando il comune raffreddore.
I virus sia nell’organismo che fuori dall’organismo, non si riproducono, perché in realtà è la cellula stessa che li produce, non solo quando svolge le sue normali funzioni ma anche quando muore (apoptosi), al disgregamento dei mitocondri, liberano ogni giorno a Trilioni, nei liquidi dei corpi fisici dei viventi, queste particelle (molecole/proteine) di materiale genetico (virus/esosomi) ormai inerti, particelle che vengono chiamate impropriamente “virus nel senso di nocivo”, dai medici impreparati ed incompetenti.
L’intervento umano esteso ed errato in questa “FRODE PANDEMICA” sta per spazzare via gran parte della nostra popolazione umana.  Si potrebbe pensare solo a pochissime altre strategie per raggiungere lo stesso livello di efficienza nel trasformare un fantomatico virus in un’arma biologica di distruzione di massa….
COVID 19 è probabilmente il più grande scandalo del secolo perché le vite di milioni di esseri umani sono state sacrificate per servire il progetto machiavellico dei “padroni del mondo”.
Alla luce di quanto esposto non vi è quindi alcun dubbio che si stà umiliando la parola “scienza”, si stà umiliando la parola “medicina”, si stà umiliando il popolo italiano, si stà commettendo un crimine contro l’umanità. E’ in atto una situazione di genocidio non dichiarato contro il Popolo, chi pagherà per questo genocidio, qualunque condanna gli sia inflitta, sarebbe comunque troppo poca per il disastro epocale e le stragi di ammalati e di morti che ha creato.
By Ing. Giuseppe Reda, ex ricercatore presso Dipartimento di Chimica UNICAL, membro del Patto Vera Scienza.
Ecco la copia della DENUNCIA, QUERELA, fatta dall’Ing. Giuseppe Reda in Tribunale di Milano – PDF, sul tema delle Falsità della virologia:
COMANDO PROVINCIALE CC
Ecco la copia della DENUNCIA, QUERELA fatta dall’Ing. Giuseppe Reda, in Tribunale di CATANZARO – PDF, delle falsità dei virologi dello Spallanzani:
ESPOSTO DENUNCIA Spallanzani DI ROMA1

Ecco la dichiarazione ufficiale del reparto di virologia dell’ospedale Spallanzani di Roma:
È stato isolato nel laboratorio di Virologia dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”, a Roma, il coronavirus cinese ormai diffusosi in quasi tutto il mondo. L’Italia è tra i primi Paesi in Europa, dopo la Francia, ad averlo fatto: un successo tutto al femminile ottenuto grazie alle ricercatrici Maria Rosaria Capobianchi, Francesca Colavita e Concetta Castilletti“.

Ecco la copia della DENUNCIA, QUERELA, fatta dall’Ing. Giuseppe Reda in Tribunale di REGGIO EMILIA – PDF, sul tema delle Falsità della virologia da parte del sig. Mario Draghi:
ESPOSTO DENUNCIA reggio emilia draghi

Ecco la copia della DENUNCIA, QUERELA, fatta dall’Ing. Giuseppe Reda in Tribunale di REGGIO EMILIA – PDF, sul tema delle Falsità della virologia da parte del sig. Roberto Speranza:
ESPOSTO DENUNCIA REGGIO EMILIA_Speranza

Ecco la copia della DENUNCIA, QUERELA, fatta dall’Ing. Giuseppe Reda in Tribunale di REGGIO EMILIA – PDF, sul tema delle Falsità della virologia messe in atto dal sig. Francesco Paolo Figliuolo:
ESPOSTO DENUNCIA REGGIO EMILIA-Figliuolo

Ecco la copia della DENUNCIA, QUERELA, fatta dall’Ing. Giuseppe Reda in Tribunale di BERGAMO – PDF, sul tema delle Falsità della virologia da parte del sig. Gualtiero Ricciardi:
ESPOSTO DENUNCIA BERGAMO-Ricciardi

Ecco la copia della DENUNCIA, QUERELA, fatta dall’Ing. Giuseppe Reda in Tribunale di REGGIO EMILIA – PDF, sul tema delle Falsità della virologia da parte del sig. Roberto Burioni:
DENUNCIA BURIONI REGGIO EMILIA IRG

Ecco la copia della DENUNCIA, QUERELA, fatta dall’Ing. Giuseppe Reda in Tribunale di VITERBO – PDF, sul tema delle Falsità della virologia da parte del sig. Andrea Grisanti:
ESPOSTO DENUNCIA VITERBO

Ecco la copia della DENUNCIA, QUERELA, fatta dall’Ing. Giuseppe Reda in Tribunale di CATANZARO – PDF, sul tema delle Falsità della virologia da parte del sig. Roberto Occhiuti:
Denuncia presidente occhiuto1

Ecco la copia della DENUNCIA, QUERELA, fatta dall’Ing. Giuseppe Reda in Tribunale di REGGIO EMILIA – PDF, sul tema delle Falsità della virologia da parte del sig. Pier Paolo Sileri:
ESPOSTO DENUNCIA REGGIO EMILIA SILERI

Ecco la copia della DENUNCIA, QUERELA, fatta dall’Ing. Giuseppe Reda in Tribunale di LIVORNO – PDF, sul tema delle Falsità della virologia da parte del sig. Pier Luigi Lopalco:
ESPOSTO DENUNCIA LIVORNO

Ecco la copia della DENUNCIA, QUERELA, fatta dall’Ing. Giuseppe Reda in Tribunale di TORINO – PDF, sul tema delle Falsità della virologia da parte del sig. Matteo Bassetti:
ESPOSTO DENUNCIA TORINO

Ecco la copia della DENUNCIA, QUERELA, fatta dall’Ing. Giuseppe Reda in Tribunale di VITERBO – PDF, sul tema delle Falsità della virologia da parte del sig. Massimo Galli:
ESPOSTO DENUNCIA VITERBO

Ecco la copia della DENUNCIA, QUERELA, fatta dall’Ing. Giuseppe Reda in Tribunale di VITERBO – PDF, sul tema delle Falsità della virologia da parte del sig. Pregliasco:
ESPOSTO DENUNCIA VITERBO-Pregliasco

Ecco la copia della DENUNCIA, QUERELA, fatta dall’Ing. Giuseppe Reda in Tribunale di MILANO – PDF, confronti dei direttori e/o responsabili dei laboratori che hanno effettuato la diagnosi molecolare su campioni clinici respiratori secondo protocolli specifici di Real Time PCR, della Regione Lombardia:
DENUNCIA PCR regione lombardia

Ecco la copia della DENUNCIA, QUERELA, fatta dall’Ing. Giuseppe Reda in Tribunale di REGGIO EMILIA – PDF, confronti dei direttori e/o responsabili dei laboratori che hanno effettuato la diagnosi molecolare su campioni clinici respiratori secondo protocolli specifici di Real Time PCR, della Regione Emilia Romagna:
DENUNCIA PCR regione emilia romagna

Ecco la copia della DENUNCIA, QUERELA, fatta dall’Ing. Giuseppe Reda in Tribunale di GENOVA – PDF, confronti dei direttori e/o responsabili dei laboratori che hanno effettuato la diagnosi molecolare su campioni clinici respiratori secondo protocolli specifici di Real Time PCR, della Regione Liguria:
DENUNCIA PCR regione liguria

Queste Denunce-Querele sono state depositate in TUTTE le Procure/Tribunali d’Italia, sperando che qualche “giudice serio e consapevole”, le prenda in mano e vada approfondire il tema in modo scientifico, su queste FALSITA’, spacciate per scienza…..,sulle quali è stata basata in tutyto il mondo, la FALSA Pandemia della cosiddetta Covid19, sindrome influenzale spacciata per una supposta aggressione virale sars-cov2 che è un virus INESISTENTE, Mai isolato perché inesistente in Natura !
vedere qui nel sito: Cosa sono i Virus, spiegazione scientifica…

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Un nuovo studio scientifico pubblicato dal National Institute of Health (NIH) del Portogallo suggerisce che l’epidemia di vaiolo delle scimmie nel mondo reale potrebbe essere il risultato di una manipolazione di laboratorio, (NdR: poi distribuita dai sieri genetici, spacciati per Vaccini…)

Lo studio è stato pubblicato il 23 maggio 2022 ed è possibile accedervi per intero qui:
https://virological.org/t/multi-country-outbreak-of-monkeypox-virus-genetic-divergence-and-first-signs-of-microevolution/806

Gli scienziati del NIH hanno raccolto campioni clinici da 9 pazienti con vaiolo delle scimmie tra il 15 maggio e il 17 maggio 2022 e li hanno analizzati.

Gli scienziati hanno concluso che l’epidemia di vaiolo delle scimmie in più paesi a cui stiamo assistendo è molto probabilmente il risultato di un’unica origine perché tutte le sequenze di “virus” rilasciate finora si raggruppano strettamente.
Hanno anche concluso che il virus appartiene al clade dei virus del vaiolo delle scimmie dell’Africa occidentale.
Tuttavia, hanno scoperto che è più strettamente correlato ai virus del vaiolo delle scimmie che sono stati esportati dalla Nigeria in diversi paesi nel 2018 e nel 2019, vale a dire Regno Unito, Israele e Singapore.
Questo è il primo indizio che questo ultimo focolaio potrebbe essere il risultato di un virus ingegnerizzato “fuoriuscito” da un laboratorio (NdR: ed intenzionalmente inserito nei Vaccini).

L’ulteriore prova che questo virus (NdR: tossico per gli umani) è “trapelato” (?, no creato e manipolato volutamente) da un laboratorio, arriva con la scoperta che mentre il virus assomiglia molto a quelli esportati dalla Nigeria nel 2018/19, è tuttavia differente con oltre 50 polimorfismi a singolo nucleotide (SNP) (quindi mutazioni genetiche).
Gli scienziati affermano che questo è molto più di quanto ci si aspetterebbe. Questo indica fortemente che qualcuno, da qualche parte, ha “manipolato” intenzionalmente questo virus in un laboratorio (…)
Questo studio scientifico appena pubblicato ha svelato una mole di prove che indicano che l’ultima epidemia di vaiolo delle scimmie è il risultato di un virus pesantemente manipolato che è “trapelato (NdR: intenzionalmente) da un laboratorio” (NdR:  ed è stato ed è inoculato sulla popolazione con i vaccini).

Differenze fra gli pseudo-vaccini
(NdR: sieri tossici che creano mutazioni genetiche)
Cosa differenzia l’uno dall’altro, una macro classificazione è quella che li vede divisi nelle due categorie:
1) a vettore virale come i vaccini Vaxzevira di Astra Zeneca e Janssen di Johnson&Johnson, Sputnik V , Novavax ;
2) a mRNA come i vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna, Curevac.
La prima categoria di farmaci utilizzano come ‘vettore’ una/due TOSSINA O VELENO modificata in laboratorio (adenovirus di scimpanzé), capace di portare alle cellule immunitarie l’informazione della fantomatica proteina Spike (NdR: specie di virus creato al Computer), per infettare le nostre cellule.
La seconda categoria di farmaci, vengono utilizzate delle molecole di RNA messaggero (mRNA) modificato che, come dice l’espressione stessa, consegnano alla cellula un ‘messaggio’ per sintetizzare, nel caso specifico, la fantomatica proteina Spike.

Appare chiaro il motivo per cui con Astra Zeneca si sono avute più reazioni avverse e decessi.

La vaccinazione:
stupida, immorale, irresponsabile, criminale.
Quest’inganno sistemico, sarà giudicato dalla storia come il peggior inganno sanitario mai commesso nella storia dell’umanità.
Il vaccino a mRNA si può descrivere come “un sistema operativo”che altera quindi il codice genetico.
Il virus non è stato è non potrebbe essere scientificamente isolato e conseguentemente non se ne può conoscere la sequenza genica, pertanto l’RNA messaggero iniettato con il vaccino codificherà proteine? Enzimi? che entreranno nella struttura cellulare o catalizzeranno, se enzimi, funzioni non note.

Immaginate di disattivare le proteine che bloccano i tumori, il che significa che potrebbe accelerare la crescita di cellule cancerogene…..

Questo programma di geo-ingegneria elettromagnetica globale (vaccinaazioni) che è fuori dal controllo dell’umanità insieme alla campagna di vaccinazione della popolazione, porterà al controllo da remoto e alla manipolazione genetica dell’essere umano.
La salute e la sicurezza non fanno parte del pensiero del governo, ciò verso cui ci stanno dirigendo è la creazione delle condizioni entro le quali l’intelligenza elettronica o “artificiale” sarà in grado di assumere una presenza sempre maggiore nelle nostre vite “un progetto disumanizzante e autocratico”.
C’è molto altro dietro il fantomatico virus e la chiusura di ristoranti, discoteche, centri termali, piscine e palestre…
“C’è un particolare il nostro organismo non è compatibile con questo aumento di elettrificazione della Terra mai pensata o tentata nel corso della storia umana”.

Già alle prime sperimentazioni milioni di persone si sono ammalate….questo è solo l’inizio della modificazione che il nostro organismo genera per la sua naturale tendenza alla sopravvivenza, un tentativo ad adattarsi alle nuove condizioni ambientali mai pensate nel corso della storia umana.

OPERAZIONE DI DISTRAZIONE DI MASSA
Il Popolo Italiano continua ad essere ingannato, tradito, truffato, umiliato,…
La conoscenza di un argomento che riguarda tutti, dopo aver sentito alcune storie di persone “sieropositive” in piena salute che hanno cominciato a star male nel momento in cui è iniziata la cura con i farmaci antiretrovirali. Si poteva pensare a semplice coincidenza oppure ipotizzare una qualche relazione tra i due eventi: la logica e un po’ di sano scetticismo ci hanno spinto verso l’indagine. Dopo aver condotto una ricerca approfondita sull’argomento, si è arrivati dove non si poteva immaginare: ciò che si credeva vero da sempre, dal 1984, si è rivelato incoerente ridicolo e criminale; altre posizioni sono affiorate, un mondo di scienziati, medici, giornalisti e politici impegnati in una battaglia contro l’establishment per combattere un mostro che ha arricchito alcuni, ucciso molti, condizionato o terrorizzato tutti. Il quadro che si è delineato è estremamente complesso, gli aspetti clinici e sanitari del problema sono profondamente collegati a quelli sociali economici e politici.
Analogia AIDS – Covid-19
Quando parliamo di AIDS usiamo due concetti basilari: “malato asintomatico” e “sieropositivo”. Sono intimamente collegati. Un malato asintomatico è una persona in cui non c’è nessuna evidenza, nessun sintomo, nessun segno della malattia: insomma uno che non è malato se non sulla base di un foglio di carta dove c’è scritto positivo. E anche la sieropositività è basata soltanto sulla stessa parola scritta sullo stesso foglio di carta. E quella parola è solo il risultato di un test.
I medici sono stati espropriati della possibilità di fare una diagnosi, non c’è più confronto, non c’è più la possibilità che uno dica si e un altro no. La diagnosi la fa esclusivamente il sistema sanitario/farmaceutico che brevetta, approva e produce i test.
E’ evidente che il concetto di malato asintomatico, sieropositivo è contraddittorio e che tutto l’insieme è estremamente pericoloso: il test decide, al di là di ogni evidenza, se una persona è sana o malata.
Quando parliamo di COVID 19 usiamo due concetti basilari: “malato asintomatico” e “positivo”. Sono intimamente collegati. Un malato asintomatico è una persona in cui non c’è nessuna evidenza, nessun sintomo, nessun segno della malattia: insomma uno che non è malato se non sulla base di un foglio di carta dove c’è scritto positivo. E anche la positività è basata soltanto sulla stessa parola scritta sullo stesso foglio di carta. E quella parola è solo il risultato di un test.
I medici sono stati espropriati della possibilità di fare una diagnosi, non c’è più confronto, non c’è più la possibilità che uno dica si e un altro no. La diagnosi la fa esclusivamente il sistema sanitario/farmaceutico che brevetta, approva e produce i test.
E’ evidente che il concetto di malato asintomatico, positivo è contraddittorio e che tutto l’insieme è estremamente pericoloso: il test decide, al di là di ogni evidenza, se una persona è sana o malata.
Il Malato di AIDS, secondo la medicina ufficiale di Big Pharma:
Un soggetto viene classificato malato di AIDS quando si verifica la condizione: è positivo al test HIV (Human Immunodeficiency Virus).
Il virus HIV è la causa dell’AIDS, che è quindi una patologia infettiva.
Il Malato di COVID 19, secondo la medicina ufficiale di Big Pharma:
Un soggetto viene classificato malato di COVID 19 quando si verifica la condizione: è positivo al Tampone.
Il virus SARS-CoV-2 è la causa del COVID 19, che è quindi una patologia infettiva.
Però, il virus HIV non è stato mai isolato, neanche esiste, l’AIDS non è causato da un virus e non è quindi una patologia infettiva.
L’AIDS è causato da un complesso di fattori (droghe pesanti, super esposizione ad agenti patogeni, farmaci, Vaccini) fortementi presenti in certi stili di vita, che alla lunga distruggono il sistema immunitario.
I test HIV non sono specifici e non è chiaro che cosa individuino.
La risposta positiva al test non è indice di niente e non giustifica alcuna terapia.
Il virus SARS-CoV-2 non è stato mai isolato, neanche esiste, il COVID 19 non è causato da un virus e non è quindi una patologia infettiva.
Il COVID 19 è causato da un complesso di fattori (vaccini, super esposizione a Campi Elettromagnetici Pulsati sperimentali.
I tamponi non sono specifici e non è chiaro che cosa individuino.
La risposta positiva al test non è indice di niente e non giustifica alcuna terapia.
L’establishment sanitario adotta terapie che:
-non curano i malati “veri” ma anzi ne affrettano o ne causano la morte.
-Portano alla malattia e/o alla morte malati “inventati”, soggetti sani risultati positivi-al-test.
Il paradigma dell’ortodossia è: HIV = AIDS = MORTE
Il paradigma della scienza è: TEST Positivo = CURA = MALATTIA e/o MORTE
Il paradigma dell’ortodossia è: SARS-CoV-2 = COVID 19 = MORTE
Il paradigma della scienza è: TEST Positivo = CURA = MALATTIA e/o MORTE
AIDS
Stiamo forse parlando di uno dei più atroci crimini contro l’umanità, quasi esclusivamente contro omosessuali, tossicodipendenti e neri. Un virus altamente selettivo, come nessun altro prima, tanto da potervi vedere uno strumento di pulizia etnica al servizio dell’uomo bianco e puritano.
COVID 19
Stiamo parlando di uno dei più atroci crimini contro l’umanità, contro l’umanità in genere, tanto da potervi vedere uno strumento di pulizia e di controllo al servizio di menti malate e criminali.

By Ing. Giuseppe Reda, già ricercatore presso Dipartimento di Chimica UNICAL, aderente al sito scientifico:  Pattoverascienza.com 

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About the Author: Giuseppe Reda

Ing. Giuseppe Reda, laureato in Ingegneria Meccanica indirizzo Energia Università della Calabria UNICAL. Già ricercatore presso Dipartimento di Chimica UNICAL,  già membro della commissione Rischi ed Etica-Sanitaria di INCER Institute (Centro Internazionale di Eccellenza per la Formazione e la Ricerca), autore del libro: L'ENERGIA E LE SUE FORME DI ESISTENZA - redagiuseppe@hotmail.com