Grafene ed Ossido di Grafene nei VACCINI ?

GRAFENE od Idrossido di Grafene nei Vaccini ?
Tutto ancora da definire e dimostrare….QUI la diatriba fra i cosiddetti ricercatori.
vedi: Cosa è il Grafene ?

– Pubblicato per la prima volta da Global Research il 05/12/2021
Ho raccolto tutte le prove che abbiamo in questo articolo che dimostrano che l’ossido di grafene, l’idrossido di grafene e altre varianti di grafene vengono effettivamente iniettate nelle persone dai governi e da Big Pharma. Questa prova è stata scoperta e dimostrata già numerose volte da gruppi di ricerca indipendenti, scienziati, informatori biotecnologici e dai pochi giornalisti etici rimasti.
C’è uno sforzo concertato da parte del cartello farmaceutico finanziato dai “fattori di verifica”, dalle piattaforme Big Tech e dai media mainstream, per nascondere le prove e calunniare le persone che lo portano alla luce
”.

Dopo aver esaminato le prove fornite qui, devi agire per la sicurezza tua e delle tue famiglie.
Sono Servi tutti i criminali di guerra che partecipano a questo programma di “Vaccini” mortali COVID (NdR: in realtà sieri genetici), con un avviso di responsabilità per gli omicidi che stanno commettendo.

Questa è l’azione definitiva che chiunque può intraprendere, in tutto il mondo.
Gli avvisi sono già stati redatti dai team legali, quindi perché non usarli e lasciare che i nostri nemici siano sulla difensiva.
Ai criminali verrà ricordato il processo di Norimberga e informato che saranno assicurati alla giustizia. Hanno bisogno di cessare e desistere dall’agire consapevolmente e volontariamente nel mandare colpi mortali “Vaccino” e farli rispettare. Le prove del pericolo sono chiare e le morti sono state dimostrate. Chiunque amministra o ordina questi colpi mortali “Vaccini” lo fa senza il consenso informato.

Raccolta di prove
Il 2 novembre, un eminente professore dell’Università di Almeria, il dottor Pablo Campra, ha rivelato la sua osservazione del grafene (ossido di) in più fiale di “Vaccino” Covid-19, ma non in tutte quelle analizzate, utilizzando la spettroscopia Micro-Raman.
Il rapporto del Dr. Campra dell’Università di Almeria ha dimostrato il rilevamento di “grafene e ossido di grafene”,  in 8 campioni di vari produttori di “Vaccini”.

In risposta, il dottor Andreas Noack ha rilasciato un video feroce commentando il rapporto del dottor Campra. (NdR: in realtà sieri genetici)
Il Dr. Noack è un chimico e il principale esperto mondiale di ingegneria del carbone attivo e GRAFENE.
Il Dr. Noack ha svolto la sua tesi di dottorato su come trasformare l’ossido di grafene in idrossido di grafene. Il video è di fondamentale importanza. Il dottor Noack ha detto che due delle bande di frequenza rilevate dal dottor Campra erano di idrossido di grafene.

L’idrossido di grafene (GHO) è un carbone attivo monostrato, lungo 50 nm e spesso 0,1 nm (uno strato di atomi di spessore). Pertanto, le iniezioni vaccinali contengono nano-lame di rasoio di eccezionale stabilità, che non sono biodegradabili (un fatto che ogni chimico conosce).

Ecco la dimostraazione della presenza di queste “strane” sostanze, nei Vaccini:

In effetti, queste nano-lame (Spike) tagliano e distruggono il cuore, il cervello e il sistema cardiovascolare. Le cellule epiteliali diventano ruvide, quindi le cose si attaccano a loro. Dice che i tossicologi non possono trovarli in una capsula di Petri con i metodi normali poiché non si muovono e non si aspettano di scoprire lame di rasoio di dimensioni nanometriche. Inoltre, qualsiasi medico che li inietta con conoscenza di questo problema, è un assassino.

Danni al Cervello con i Vaccini : ecco l’articolo scientifico che li dimostra
Inoltre:
https://www.gospanews.net/2023/03/24/nanoforme-tossiche-nel-vaccino-pfizer-biontech-studio-esplosivo-in-esposto-della-polizia-pubblicato-dal-biochimico-segalla-in-italia-e-usa/

L’idrossido di grafene è un nuovo materiale e i tossicologi non ne sono ancora a conoscenza. Questo è il motivo per cui le persone stanno morendo a causa di questi colpi letali, in particolare gli atleti, spiega il dottor Noack. Questo è un “veleno altamente intelligente”.

Ciò che è ancora più orribile è che se esegui un’autopsia non troverai nulla.
Quest’arma invisibile  è persino irrintracciabile dopo la morte. Le nano-lame di rasoio a base di idrossido di grafene fanno morire dissanguate le persone internamente.
Anche se le persone non muoiono immediatamente, taglia i vasi sanguigni a poco a poco… posso dire come chimico che siamo assolutamente certi che l’idrossido di grafene sia lì dentro… come chimico, se lo inietti nel sangue, lo sai che sei un assassino”.
Il dottor Noack è stato ucciso pochi giorni dopo aver registrato e rilasciato/pubblicato questo video.
Sua moglie ha annunciato che si trattava di un “brutale attacco furtivo”.
Ci supplica di avere il coraggio di CREDERE e di AGIRE ORA per esporre questo! Ha detto che suo marito è un’anima gentile e lo ha fatto per noi, è morto per tutti noi.
Ci sono alcune voci che vengono diffuse per distrarre e confonderti riguardo al suo sospetto omicidio e i media mainstream tacciono sempre, ma ecco alcune prove aggiuntive che è stato ucciso.
La moglie del dottor Noack ha appena rilasciato un aggiornamento dicendo che crede che sia stato ammazzato con armi energetiche. Invia ora questo video e il mio articolo a tutti i medici, esperti e leader mondiali.

Ma l’ossido di grafene è una delle varie sostanze oltre alle altre tossiche presenti nei Vaccini tipo adiuvanti, ma e soprattutto lo mRna sotto forma delle proteine lipidiche “Spike“, inserite a milioni con ogni Vaccino, la quale obbliga assieme agli adiuvanti, l’organismo ad attivare le difese immunitarie per quelle sostanze estranee, per mezzo dei macrofagi ed altre cellule immunitarie, le quali quale compito hanno quella di agglutinare le sostanze tossiche per digerirle ed eliminarle successivamente dagli organi emuntori, ma quando la quantità delle tossiche e delle proteine Spike, diviene quantitativamente oltre al tollerabilità del sistema immunitario, l’agglomeramento di queste sostanze tossiche e particolarmente la  Spike, agglutinata con ed assieme ai macrofagi e le cellule immunitarie, formano formazioni /filamenti “fibrinoamiloidi“, in cui “la proteina amiloide si associa alla fibrina per catturare le tossine e forma queste strutture” le quali, aumentando di grandezza, vanno ad ostruire la micro e macro circolazione generando trombi, ischemie e molto altro.

A conferma vi sono tanti studi pubblicati che dimostrano la presenza di questi agglomerati nella circolazione sanguigna, sfilate dalle arterie o vene nelle autopsie e ciò in diverse nazioni del mondo.
Ecco un video che lo dimostra, cosa hanno trovato con l’autopsia, nelle arterie di atleti, morti dopo il vaccino per la sindrome Covid.

La tecnologia di “neuromodulazione” basata sul grafene è REALE: il comunicato stampa di INBRAIN Neuroelectronics, descrive i biocircuiti che controllano il cervello utilizzando il grafene alimentato dall’intelligenza artificiale.
http://www.tankerenemy.com/2022/12/la-tecnologia-di-neuromodulazione.html

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La FDA aveva inizialmente tentato di ritardare di 75 anni il rilascio dei dati sulla sicurezza del vaccino Covid-19 di Pfizer, nonostante l’approvazione dell’iniezione dopo soli 108 giorni di revisione della sicurezza l’11 dicembre 2020.

Tuttavia, un gruppo di scienziati e ricercatori medici ha citato in giudizio la FDA ai sensi del FOIA per forzare il rilascio di centinaia di migliaia di documenti relativi alla licenza del vaccino Pfizer-BioNTech Covid-19.

All’inizio di gennaio 2022, il giudice federale Mark Pittman ha ordinato alla FDA di rilasciare 55.000 pagine al mese e da allora PHMPT ha pubblicato tutti i documenti sul suo sito Web non appena sono stati pubblicati.

Uno dei documenti più recenti pubblicati dalla FDA salvato come 125742_S1_M4_4.2.1 vr vtr 10741.pdf, conferma l’uso dell’ossido di grafene nel processo di produzione del vaccino Pfizer Covid-19.

Il documento è una descrizione di uno studio condotto da Pfizer tra il 7 aprile 2020 e il 19 agosto 2020, con l’obiettivo di “esprimere e caratterizzare l’antigene del vaccino codificato da BNT162b2”.

La conclusione dello studio è la seguente:

Fonte – Pagina 12

In parole povere, lo studio è stato condotto per determinare come funziona il vaccino. Lo studio ha scoperto che il vaccino utilizzava l’mRNA per istruire le cellule a produrre una proteina (chiamata P2S), che è la proteina Spike del presunto virus Covd-19.

I milioni di proteine ​​​​spike si legano quindi a un recettore chiamato ACE2 sulla superficie delle cellule, inducendo una risposta del sistema immunitario.

Ma la cosa più interessante dello studio è che conferma a pagina 7 che è necessario ridurre l’ossido di grafene per produrre il vaccino Pfizer Covid-19 perché è necessario come base per le nanoparticelle lipidiche.

Pfizer afferma a pagina 7 dello studio nella sezione 3.4 quanto segue:

Fonte – Pagina 7

Ciò è molto singolare perché le autorità di regolamentazione della medicina, con l’aiuto dei media mainstream, hanno negato per mesi e mesi che l’ossido di grafene sia un ingrediente del vaccino Covid-19. Sono stati in grado di dirlo perché coloro che hanno dimostrato e ipotizzato che l’ossido di grafene sia nell’iniezione Pfizer Covid19 hanno posto la domanda sbagliata.

Quello che tutti avrebbero dovuto chiedersi è: “L’ossido di grafene è utilizzato nel processo di produzione del vaccino Pfizer Covid?”

Perché, come mostra questo documento, che la FDA ha cercato di mantenere riservato e sigillato per 75 anni, l’ossido di grafene è effettivamente utilizzato nel processo di produzione del vaccino perché è vitale per aiutare a rendere stabili le nanoparticelle lipidiche del vaccino.

Pertanto, tracce o grandi quantità, a seconda del lotto, di ossido di grafene ridotto si fanno inevitabilmente strada nelle iniezioni Pfizer Covid-19.

Tratto da: https://www.maurizioblondet.it/la-fda-conferma-che-lossido-di-grafene-e-nei-vaccini-mrna-covid-19/

Commento NdR: come si può osservare al contrario di coloro che parlano di inesistenza del grafene nei vaccini, es.: https://mariannamaior.com/ossido-di-grafene-e-vaccini-la-verita/ , la FDA ne parla in modo chiaro ed inequivocabile.

Però…
Il dr. S. Scoglio (ricercatore) ci invia questa sua presentazione:
Sono partito già dal Marzo 2020 col denunciare che il presunto isolamento del SARS-Cov2, eseguito in primis dall’equipe dell Chinese Center for Disease Control (CCDC) sotto il nome Zhu N. et al., non era affatto un isolamento, perché non c’era nessuna isolamento né purificazione del virus, ma solo la messa in coltura (il contrario dell’isolamento) su cellule di rene di scimmia del liquido bronco-alveolare di alcuni pazienti affetti da polmonite. Come dissi allora, quel liquido bronco-alveolare, più o meno centrifugato, conteneva circa 30 miliardi di particelle simil-virali, la maggior parte dei quali di origine umana (esosomi, vescicole extra-cellulari, etc)., che veniva poi messo in coltura su cellule di rene di scimmia Vero E6.
By dr. Stefano Scoglio, Ph.D.

https://sadefenza.blogspot.com/2023/01/la-prova-definitiva-che-lisolamento-dei.html

Ora il dr. Stefano SCOGLIO si CONFRONTA con la teoria dell’Ossido di Grafene
Premessa
Recentemente, il Prof. Mauro Mantovani (vedi sotto) ha presentato una ricerca al Policovid22 di Torino sulla Spike (QUI a partire da 10h 12′), introducendo nuovi metodi di riconoscimento grazie al perfezionamento di uno standard. Il team di Mantovani ha estrapolato le sequenze cerniera della proteina vaccinale dalle stringhe dei vaccini (che dovrebbero essere coperte da segreto industriale e quindi dovrebbero essere inaccessibili). Le sequenze contengono un tracciante, una doppia prolina (dodecapeptide) in sostituzione dei due aminoacidi che costituirebbero la spike virale, e sono esclusive della Spike vaccinale. La sequenza è stata inviata ad un laboratorio chimico, il quale ha prodotto 1 mg di Spike vaccinale per essere usato come standard di riconoscimento. Ci chiediamo perché non sia stato possibile isolare direttamente la proteina vaccinale dal paziente, con tutti i suoi componenti, piuttosto che prendere un codice cerniera dalle stringhe di codice dei vaccini che, ripetiamo, dovrebbero essere coperte da segreto industriale e la cui origine e genuinicità, quindi, non ci sono note.
Il Prof. Mantovani spiega anche che è la prima volta che viene messo a punto uno standard di riconoscimento della Spike vaccinale e che, prima d’ora, “si è sempre andati a cercare con l’esame sierologico o con l’esame anticorpale”, che non sono specifici (e quindi non garantiscono che ciò che si trova sia ciò che si sta cercando). Il che fa sorgere la domanda: tutta la letteratura sulla Spike sia vaccinale che virale prodotta fino ad ora è inaffidabile ?

Altri sostengono che il problema non sia la Spike, ma materiali esogeni non dichiarati contenuti nei vaccini che vengono rinvenuti al microscopio anche nel sangue dei vaccinati (e dei non vaccinati, aggiungiamo noi per esperienza). Questi materiali sono assimilati all’ossido di Grafene, anche se nessuno fin’ora, è riuscito a dimostrarlo attraverso analisi specifiche della composizione atomica, pubblicate e validate.
NdR: Quindi dire “similGrafene”.
Critiche del Prof. Stefano Scoglio
Il quale ha recentemente, ha espresso critiche sulla veridicità della teoria del grafene, presentando alcune sue argomentazioni.
È il primo che si fa avanti e si confronta su questo tema.
Il Prof. Scoglio sostiene da tempo (e adesso il Mantovani gli darebbe ragione) che le ricerche della Spike con sierologici ed anticorpali non dimostra che ciò che si trova sia la Spike. Sostiene anche, sulla base di un studio giapponese confidenziale Pfizer reso pubblico attraverso un FOIA, che l’mRNA non riesce a penetrare nella cellula (delivery) e, conseguentemente, non esiste produzione di spike da parte della cellula stessa.
La sua affermazione è stata confermata da diversi studi recenti, che mostrano come l’mRNA non resti nel luogo d’inoculazione dove dovrebbe penetrare la cellula ed innescare poi la produzione di spike, ma se ne va in giro in tutti gli organi attraverso il sangue (ossia ciò che dice lo studio giapponese). E qui c’è da chiedersi cosa generi la Spike, se l’mRNA non entra nella cellula.
(NdR: ma comunque essa è iniettata nei corpi umani ed animali, a miliardi con i Vaccini, per ammissione dei produttori stessi).
Infine, il Prof. Scoglio spiega che i lunghi trombi filamentosi estratti dagli imbalsamatori dai cadaveri dei vaccinati non sono altro che formazioni fibrinoamiloidi, in cui “la proteina amiloide si associa alla fibrina per catturare le tossine e forma queste strutture”. Scoglio, in sintesi, sostiene che né il fantascientifico grafene né la presunta spike c’entrino nulla; secondo lui, i principali responsabili dei danni sono il tossico mRNA che se ne va in giro dappertutto e le nanoparticelle lipidiche cancerogene e non per uso umano o veterinario che lo trasportano, che vengono iniettate a miliardi con ogni singola dose. Queste sostanze tossiche vengono catturate dalla fibrina la quale, ad un certo punto, finisce per intasare letteralmente i vasi arteriosi e causare le morti improvvise per ictus, infarto e arresto cardiaco che stiamo vedendo.
– NdR: vedi “Morti improvvise”, (SIDS e SADS).

Video del dr. Scoglio su questa sua idea:
https://rumble.com/v1yrdxc-il-grafene-non-esiste.html

Però…a seguito di ciò che il dr. Scoglio ha scritto e pubblicato, come abbiamo riportato qui sopra, occorre fare alcune considerazioni su ciò che ha detto ufficialmente:

L’imprenditore italiano di San Marino, Stefano Scoglio, proprietario dell’azienda sanmarinese “Nutrigea“, ha dichiarato che l’Ossido di Grafenesemplicemente non esiste e che per questo motivo non può essere presente nei sieri genetici spacciati per Vaccini.

Nel contestare l’esistenza del Grafene, Scoglio cita le ricerche del dr. Ricardo Delgado

e quelle del dr. Pablo Campra ed afferma che queste sono infondate.
Anche i rilevamenti in spettroscopia Raman, secondo Scoglio, “sono pura finzione !
Bisognerebbe allora chiedere al Dott. Scoglio, se quindi tutte le attrezzature di analisi spettroscopica e spettrofotometrica, nei laboratori di ricerca ed industriali, sono “
una pura finzione” dato che con essi si fanno controlli qualità e analisi dello stato dei materiali esaminati.

Sorge, però, un piccolo problema sulla sua affermazione:
Come ha osservato il dr. Delgado, esiste un “brevetto” (in realtà solo un articolo)  del 2004, firmato dai ricercatori Serena Benedetti, Francesca Benvenuti, Silvia Pagliarani, Sonia Francogli, Stefano Scoglio, Franco Canestrari, dal titolo “Antioxidant properties of a novel phycocyanin extract from the blue-green alga Aphanizomenon flos-aquae:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15350832/

Il brevetto in questione menziona un composto antiossidante estratto dalle alghe blu-verdi, la “ficocianina” (in inglese PHYCOCYANIN).
Sempre nel 2004, annota Delgado, è messo a punto il Grafene.
Sin qui non ci sarebbe nulla di strano, aggiunge Delgado, ma poi si scopre che la “ficocianina” è anche adoperata per creare, facilmente ed in grandi quantità, proprio il Grafene (NdR: da parte di altri ricercatori, non da parte del dr. Scoglio o dalla sua azienda), rappresentato in immagini eseguite con spetttrometria Raman

vedi: https://www.semanticscholar.org/paper/FABRICATION-OF-GRAPHENE-OXIDE-USING-PHYCOCYANIN-A-Anusiya-Chamundeeswari/315693124ad6a5be4f2416e5b8b99e9d20d909b6

Quindi il Grafene esiste eccome !
Lo afferma persino la Pfizer che produce i Vaccini al grafene, questo lo stralcio di un documento riservato



Queste immagini sono tratte da questo articolo della Pfizer:
Pfizer-suOssido-diGrafene

Nano vaccino ricombinante per il coronavirus utilizzando l’ossido di grafene come vettore:
https://patentscope.wipo.int/search/de/detail.jsf?docId=CN317065497
https://patents.google.com/patent/CN112220919A/en
Questa è l’ennesima prova che chi è seguace dei vari INFLUENCER della FALSA CONTROINFORMAZIONE dovrebbe inviare ai suoi paladini.

Qui trovate delle considerazioni della dr.essa Loretta Bolcan e mie considerazioni (dr. Jean Paul Vanoli, admin del sito), ipotesi sul documento qui sopra riportato:

In merito al documento Pfizer, ecco un Post ricevuto da Telegram da Gabriella Sofai, sul tema del microscopio in campo oscuro e del rilevamento del cosiddetto ossido di grafene nei vaccini, rilevamento fatto e ben spiegato anche da Loretta Bolcan che qui viene riportato:

“Anticipo la richiesta di chiarimenti riguardo un documento Pfizer che sembra ammettere la presenza del grafene nei vaccini…
In realtà il no, il documento, se letto integralmente per la parte riportata in allegato, afferma che l’ossido di grafene fa parte del metodo di analisi (Cryo EM) per caratterizzare le strutture proteiche, qui la proteina spike.
Non fa parte della sintesi di LNP (liposoma)”.

Vi dò anche un’ulteriore spiegazione tecnica di cosa “vede” Campra: “le particelle di “grafene”  sono dovute al fatto che Campras ha fritto il saccarosio nelle fiale per 90 secondi usando il suo laser facendo spettroscopia Raman, creando sottoprodotti di carbone. E’ come se avesse bruciato il toast… Uno dovrebbe “laserare per millisecondi.”

Commento NdR:
Ma il documento conferma comunque che l’ossido di grafene viene usato per testare lungo la linea di produzione del vaccino, quindi è molto probabile anzi quasi sicuro, che in diverse linee produttive dei vari tipi di siero, spacciato per vaccino, esso sia presente come “contaminante” (residuo di analisi nella catena produttiva del siero), che sia messo volontariamente oppure no, non si può sapere on certezza, ma conoscendo l’azienda Pfizer ben nota nel mondo per falsificazioni, corruzioni, manipolazioni, cosi come tutte le altre Big Pharma, è più probabile che il contaminante sia stato lasciato volutamente in alcune linee di vaccino/siero, in modo da testare le varie formule di quel maledetto siero/vaccino, sulle cavie umane.
Ecco perché non lo si trova in tutti i flaconi dei vaccini.

Si ricorda che nei vaccini ci si trova di tutto: metalloidi, proteine inserite appositamente e varie altre molecole sintetiche Sipke ed anche mRna…con tutti i danni che esse possono provocare, oltre al cambio della ionizzazione dei globuli rossi e quella del plasma sanguigno.
By Jean Paul Vanoli – Admin dei siti: https://pattoverascienza.com e https://mednat.news

Ecco una Relazione tecnica sul grafene PDF

E’ il Grafene la “terra promessa” della scienza.
Samsung ha già registrato 407 brevetti – Il Sole 24 ORE
https://st.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2013-01-29/grafene-brevetti-082100.shtml?uuid=AbI7r8OHGRAFENE da indossare
Un team di ricerca guidato dal CNR ha realizzato antenne in un materiale laminato di Grafene per la comunicazione wireless ravvicinata, flessibili e più ecologiche di quelle standard in metallo. I risultati sono pubblicati su Materials Today.

Un’antenna a base di Grafene flessibile e più ecologica di quelle in metallo disponibili oggi sul mercato. È quanto ha progettato e realizzato un team di ricercatori dell’Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattività del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISOF-CNR) e Chalmers University of Technology in collaborazione con STMicroelectronics di Catania e Nokia Technologies. La soluzione sperimentata dagli scienziati è un altro passo verso l’utilizzo su larga scala del materiale delle meraviglie, e potrebbe facilitare la diffusione dell’elettronica basata sulla “comunicazione in prossimità” Near Field Communication (NFC), la tecnologia che consente a due dispositivi di connettersi in modalità wireless a breve raggio, e scambiare dati in modo sicuro e veloce.

La sostituzione dei metalli con materiali più leggeri, economici e a minore impatto ambientale è un obiettivo della tecnologia moderna e interessa anche l’elettronica di consumo. In quest’ottica, per realizzare le antenne, i ricercatori hanno utilizzato un materiale laminato di Grafene (noto come G-paper), fabbricato comprimendo strati di scaglie di Grafene.

Questo il link all’articolo pubblicato su Materials Today.
Abbiamo ottenuto alte prestazioni grazie all’intensa ottimizzazione dei dispositivi” – spiega Vincenzo Palermo di ISOF-CNR che ha coordinato lo studio – “Siamo partiti da un confronto sistematico e una selezione di diversi G-paper, sia prodotti in laboratorio che disponibili in commercio a basso costo e su larga scala. Con questi dati e la modellazione al computer è stato quindi scelto il design ottimale dell’antenna. Il progetto finale è stato poi laminato su vari substrati rigidi o flessibili, come plastica e carta, e su tessuti. Infine, e abbiamo verificato la performance dell’antenna che è stata in grado di scambiare dati con lettori NFC commerciali e con telefoni cellulari standard”.

Le antenne in G-paper potranno essere integrate facilmente in supporti come tessere, chiavi elettroniche, carte di sicurezza e anche dispositivi elettronici indossabili come braccialetti. Dopo centinaia di migliaia di cicli di piegatura ripetuti, le antenne hanno mostrato un calo trascurabile delle prestazioni poiché le singole placche di Grafene scorrono facilmente una sull’altra senza perdere la forte connessione elettrica tra loro. Sono inoltre perfettamente compatibili con le tecnologie standard, e non richiedono particolari hardware e software per comunicare con altri dispositivi elettronici.

I risultati ottenuti – conclude Alessandra Scidà di ISOF-CNR – dimostrano che queste antenne, grazie alle caratteristiche del materiale e alla tecnologia costruttiva, possono sostituire quelle di metallo, garantendo elevate prestazioni in termini di conduttività, ma con un consumo di energia inferiore e una maggiore compatibilità ambientale”.
Lo studio è stato condotto nell’ambito dell’iniziativa europea Flagship Graphene.
Tratto da: www.cnr.it

Infatti hanno creato anche le Batterie al Grafene:
“Le Batterie al Grafene ad Alta Potenza arrivano finalmente sul Mercato”, con super Condensatori al Grafene…..

Non solo !
La dottoressa Serena Benedetti, in un altro studio, si riferisce ad una ricerca compiuta sulle caratteristiche ossidanti e citossiche del Grafene.
vedi:
https://www.chimica.unifi.it/upload/sub/LAUREA/PUB/2012-2013/ELABORATI/croce_riccardo-e.pdf

Impossibile dunque che Stefano Scoglio possa lontanamente immaginare che l’Ossido di Grafene sia una leggenda metropolitana o che non esista il Grafene, visto che è anche annoverato negli studi di cofirmatari del brevetto sulla ficocianina della Nutritec, sempre facente capo al ricercatore italiano (NdR: sostanza che viene utilizzata da altri scienziati, anche per creare il Grafene).

In Allegato (PDF), una tesina sul grafene – grafene-tesi – ed ossido-di-grafene, per chi ancora volesse dubitare della sua esistenza ed applicazione nei vari settori della nostra vita medicina compresa (sotto forma anche di liposomi… tra l’altro).

Che cosa si nasconde dietro questa campagna di delegittimazione degli studi condotti dal dr. Ricardo Delgado e dai suoi collaboratori che, insieme con altri specialisti in tutto il mondo, hanno denunciato la presenza di ossido di grafene nei sieri letali, che viene inserito nei Vaccini per la Covid19,  per sue presunte caratteristiche anti microbiche….
By Obiezioni di R. Marcianò

Guarda anche: “Graphene-based sensors for biomedicine and brain-machine interfaces (MWC 2016)” su YouTube:

La tecnologia di “neuromodulazione” basata sul Grafene è REALE
By Come Don Chisciotte
https://comedonchisciotte.org/la-tecnologia-di-neuromodulazione-basata-sul-grafene-e-reale/

Risposta del prof. Stefano Scoglio ad alcune affermazioni contro la sua idea della inesistenza del Grafene, il quale precisa che:

GRAFENE nei SIERI GENICI ?  COSA C’E’ REALMENTE all’INTERNO dei COSIDDETTI VACCINI ? ”
Qui di seguito alleghiamo un documento PDF con una sintesi di alcune significative ricerche in merito alla composizione dei sieri sperimentali, raccolta dal Dr. Paolo Renati e che viene illustrata nell’intervista fattagli da Marcello Pamio su Radio Gamma 5 il 13 Dicembre 2022 – file audio:

I punti evidenziati di questo documento (Sintesi delle analisi dei sieri Covid19 – Paolo Renati) constano di:
– Commenti alle affermazioni implausibili circa il cosa sia o possa essere  il grafene in fisica dei materiali:
– Una brevissima sintesi di quanto  è stato ritrovato in un’estensiva analisi di 2305 fiale di “vaccini Covid 19” (di 12 marche diverse) effettuata dal gruppo di lavoro costituito da 18 ricercatori, tra cui, la Dr.ssa Poornima Wagh, qui in allegato il PDF della Dr.ssa Wagh:
Poornima-Wagh-Scamdemic-Part-3-Slides
–  Le analisi fatte dal Dr Nagase al SEM di “oggetti” ritrovati nei sieri (dopo circa 2 mesi dalla produzione e spedizione), non c’era traccia di fosforo e azoto–>ergo no materiale biologico, ma agli spettri a raggi X, i picchi sono praticamente quasi solo di C e O [e quindi ossido di grafene, vista la forma fillocomposta, cioè a strati] e poi c’è poco altro, come il “fisiologico” fondo a bassa energia che può essere anche includente dell’idrogeno (non rilevabile direttamente con spettroscopia X), il Platino che è solo aggiunto in un quantità piccolissima al campione [con deposizione o sputtering] dall’analizzatore in SEM come sottile film per renderlo conduttivo, e talvolta tracce di Alluminio, Tullio, Silicio e poco altro…).
Accludiamo anche un altro video della Dr. Wagh sul (presunto) isolamento del Sars-Cov-2:

Seguito sulla “diatriba” fra alcuni studiosi ed il Prof. S. Scoglio:

Posto qui la mia risposta all’intervista di Paolo Renati su di me (Stefano Scoglio), risposta in cui fornisco  la prova definitiva che lo studio di Campra/ Quinta Columna è una truffa, e l’approfondimento sull’inesistenza del grafene, che altro non è che normale grafite spacciata per un mirabolante materiale puramente ipotetico….
https://rumble.com/v21awxg-risposta-agli-attacchi-di-renati.html#comment-178814300

L’Ing. Dr. Paolo Renati replica con un video, all’ulteriore replica precedente, del prof. Scoglio
https://rumble.com/v21kkho-osservazioni-alle-argomentazioni-risposta-agli-attacchi-di-renati-del-dr.-s.html
Il dr. Paolo Renati ci invia questo riferimento preciso:
Qui un link in cui si vede che le alghe possono produrre grafene.. sfruttando la ficocianina..
https://www.semanticscholar.org/paper/FABRICATION-OF-GRAPHENE-OXIDE-USING-PHYCOCYANIN-A-Anusiya-Chamundeeswari/315693124ad6a5be4f2416e5b8b99e9d20d909b6?fbclid=IwAR2JfGp5R5sZMzKFP-aBsTP-LmRbhDLHC4-VPI-7LXp7rsZikMEel_zdNQU

Risposta del prof. Stefano Scoglio ad alcune affermazioni contro la sua idea della inesistenza del Grafene, il quale precisa che:

La questione dell’esistenza del Grafene: la differenza fra Giornalismo e Scienza – Commento dell’Ing. Giuseppe Reda:
Il sedicente dr. Stefano Scoglio, afferma che il Grafene NON esiste.
A questo punto dovete per capire bene il tema leggervi questo PDF articolo di Science, al quale anche il dr. S. Scoglio si riferisce, ove si dicono cose molto diverse da quanto Scoglio riferisce:

Ecco l’originale dell’articolo in PDF: https://www.researchgate.net/publication/284146851_Electric_Field_Effect_in_Atomically_Thin_Carbon_Films

La stessa immagine: Fig1 immagine A, che viene presentata nell’articolo citato dal dr. S. Scoglio, evidenzia ed è chiaramente spiegata da parte degli autori dell’articolo in Science (PDF vedi sopra) senza nessuna intrinseca contraddizione, che trattasi di unmultilayer/multistrato di Grafene.

Analizzando l’articolo Electric Field Effect in Atomically Thin Carbon Films ci rendiamo conto che la figura è composta da più immagini.

Se quindi consideriamo la figura C ci rendiamo conto che essa è un’immagine derivata da microscopio a forza atomica (AFM) di singolo strato di Grafene (single-layer graphene) di spessore d= 0.8 nm.

Chi fa scienza capisce dove stanno le inesattezze o falsificazioni.

Quindi per riassumere: il sedicente dr. Stefano Scoglio, afferma che:

QUI gli autori chiariscono che può essere considerato grafene solo fino a 9 strati monoatomici, sopra diventa grafite, perdendo dunque tutti i grandi presunti vantaggi di trasmissione elettronica del grafene. Ora, per mettere le cose in prospettiva: un atomo si presume (perché non è mai stato visto) abbia le dimensioni di 0.1 nanometro.

Gli autori in realtà non chiariscono affatto che può essere considerato grafene solo fino a 9 strati monoatomici.

Rileggendo bene l’articolo: Electric Field Effect in Atomically Thin Carbon Films si evidenzia che è stato dimostrato su altri articoli, che la struttura elettronica evolve rapidamente con il numero di strati, avvicinandosi al limite 3D della grafite già a 10 strati. Inoltre, solo grafene e, per buona approssimazione, il suo doppio strato ha spettri elettronici semplici: sono entrambi semiconduttori a gap zero (possono anche essere denominati semimetalli a sovrapposizione zero) con un tipo di elettroni e un tipo di lacune. Per 3 e più strati, gli spettri diventano sempre più complicati: compaiono diversi portatori di carica, e le bande di conduzione e valenza iniziano notevolmente a sovrapporsi. Ciò consente di distinguere tra singolo, doppio e pochi (da 3 a <10) strati di grafene come tre diversi tipi di cristalli 2D (“grafeni”).

Chi fa scienza capisce che per definire lo spessore di un singolo strato di grafene non può essere considerata la dimensione di un atomo separato, ma è evidente la dipendenza dalla struttura molecolare e in questo caso la interazione con le particelle del substrato di SiO2, in quanto gli elettroni esterni dei due materiali non si possono sovrapporre ma sono a una distanza (definita di contatto) alla quale si equilibrano le forze. Per esempio la spaziatura dei piani reticolari della grafite è 3.37 A (Wallace P.R., The Band Theory of Graphite, Phys. Rev. vol. 71, n. 9, 1947).
By Ing. Giuseppe Reda

Critica dell’Ing. Giuseppe Reda al documentario/film “invisibili”.
https://www.facebook.com/giuseppe.reda.90

Grafene in sintesi:
Il fatto che sia o non sia nei sieri è una questione (tutta da appurare)
Il fatto che esista/non esista è un’altra… ed è un esercizio lessicale: se la grafite è quel qualcosa che chiamo così quando costituita da un tot di strati di Grafene, come faccio a dire che questa unità strutturale della prima (che esiste) non esiste?

Inoltre, non è necessariamente possibile stabilire a priori un numero massimo di strati per dire che non si hanno più le proprietà tipiche del Grafene (indipendente da come diamine chiamiamo quel materiale), in quanto quelle proprietà dipendono soprattutto dal rapporto tra superficie di estensione dei piani e spessore del loro assieme (paradossalmente se avessi piani di grafene estesi per svariati centimetri quadrati, potrei conservare proprietà esotiche anche se fosse spesso un millimetro o giù di lì).

Poi, con una Raman Laser Spectroscopy non sarebbe così ovvio distinguere grafene da grafite, se utilizziamo infatti come onda eccitatoria quella che mi permetta di evidenziare le antistokes dei legami di carbonio, continuerei a vedere un emissione tipica della loro configurazione sp2 (con ibrido di risonanza data da doppi legami coniugati), nella grafite (forse) vedrei più marcato un fondo, o uno shift, dovuto alla ingente presenza di legami di van der Waals (che tuttavia esistono anche tra i fogli monoatomici in un grafene a più strati)…
Quindi credo che stiamo facendo dei sofismi allucinanti e finendo (più o meno volutamente) solo col confondere le persone.

Che lo si chiami grafite o grafene, a quella scala (cioè di oggetti di alcuni micrometri, come pare siano stati osservati nei sieri sia in microscopia ottica che SEM), SE QUELLA ROBA FOSSE realmente presente nei sieri, non è certo un bene… e dobbiamo andarci tutti a fondo e non banalizzare, liquidandoli tout court come “artefatti”… (può darsi, ma andiamo a vedere bene tramite più tecniche di analisi).

In ultimo, la questione dell’esistenza di una cosa ricondotta al suo “isolamento assoluto” potremmo applicarla ad ogni ambito: da una proteina (che senza idratazione non esiste per più di 20 picosecondi circa, come il DNA, ad un protone che “isolato” in senso letterale non esiste letteralmente… così come per praticamente ogni specie chimica che posso vedere quando è in bulk sufficientemente macroscopici ma che non è maneggiabile in sé come singola molecola)…. e allora cosa finiamo col dire..? che non esiste DNA, che non esiste un lisozima (perché ne vedo la polvere ma non la singola molecola), che non esistono i protoni (anche se li vedo in un plasma, ma non sono isolati (o al massimo in 9!), che non esiste un benzene perché da solo è instabile..????

La domanda che mi faccio è se siamo cognitivamente limitati o se siamo in malafede? (sono due cose entrambe molto gravi se si parla di scienza).
Ad ogni modo, ci stiamo rendendo conto di quale tipo di dialettica mistificante stiamo nutrendo??

A questo punto, credo che chi sostenga questa confusione tra piano lessicale e piano ontologico debba semplicemente essere ignorato. Perché lontanissimo dalla voglia di dialogare e da un’attitudine logica necessaria per parlare di fisica e chimica… e molto altro.

Le mie argomentazioni sul cosa (e perché) sia il grafene non sono state confutate nel merito da nessuno ancora.. ma solo interrotte o impastate da giri di parole che hanno a monte già una premessa di arbitrarietà lessicale che non vuole essere considerata in quanto tale. Allora non andiamo da nessuna parte.

Come per la P(L)andemenza, chi saprà comprendere dove sta un ragionamento coerente e realistico potrà farsi un quadro più prossimo al vero e comportarsi di conseguenza.
By Paolo Renati, PhD – Scienza dei Materiali

Conversazione con Paolo Renati, Dottore di Ricerca in Fisica dei Sistemi Complessi, specializzato in Coerenza Elettrodinamica nell’acqua e nella materia vivente, Ingegnere e Scienziato dei Materiali, Master di II livello in Materiali per Micro e Nano tecnologie.
https://t.me/iguardianidelcielo/76507

Marzo 2023
il dr. S. Scoglio naufraga su un suo articolo ove nega l’esistenza del Grafene, vedi qui:
https://mednat.news/2023/04/11/23899/
Leggete i commenti alla fine del suo articolo pubblicato sul
sito https://mednat.news ANCORA sul GREFENE
Per l’importanza dell’argomento, propongo un nuovo intervento del dott Stefano Scoglio, del 19 dicembre: https://rumble.com/v21awxg-risposta-agli-attacchi-di-renati.html#comment-178814300
Mi pare abbia segnato altri punti “pesanti” per la sua tesi ed affondato alcune delle critiche che gli son state rivolte.
Non si tratta di una “guerra interna” come da alcuno obiettato, ma di un interessantissimo sforzo di miglior comprensione della realtà. Solo teorie che siano solide e non attaccabili possono essere utili nel nostro impegno a combattere i soprusi di una falsa scienza.
Non bisogna farne una questione personale o tirare in ballo considerazioni di opportunità.
Questo post viene pubblicato anche su Sfero:
https://sfero.me/article/-discussione-grafene-continua
Ecco l’intervento completo dell’ing  Paolo Renati: https://t.me/marcellopamio/3704

L‘anno scorso la polizia austriaca ha sfondato la porta del dottor Noack e lo ha arrestato nel tentativo di impedirgli di parlare.
L’ incidente è stato registrato dalla telecamera. Era chiaramente un bersaglio.

Il dottor Pablo Campra è stato il primo a dedurre che il siero Pfizer contiene  anche scaglie di ossido di grafene utilizzando la microscopia elettronica a trasmissione nel luglio 2021. Le sue tecniche di rilevamento includevano anche la spettroscopia a infrarossi combinata con la microscopia ottica.
Ecco quali funzioni ha il Grafene e l’ossido di grafene dei Vaccini.

Articoli selezionati:
https://www.globalresearch.ca/selected-articles-graphene-hydroxide-mrna-vaccine-vial-assassination-dr-andreas-noack/5763664
Idrossido di grafene nella fiala del vaccino mRNA: Assassinio del dottor Andreas Noack

Prima della scoperta del Dr. Campra, un altro gruppo di ricerca spagnolo chiamato La Quinta Columna, ha pubblicato la sua scoperta a giugno, che i sieri COVID in tutte le loro varianti, AstraZeneca, Pfizer, Moderna, Sinovac, Janssen, Johnson & Johnson, ecc., contengono un dose considerevole di nanoparticelle di ossido di grafene, riportata da Global Research.

Il dottor Ricardo Delgado, biostatistico e fondatore di La Quinta Columna, ha scoperto che il 99% del contenuto di Pfizer è ossido di grafene. La sua squadra è stata “diffamata” (denigrata) dai verificatori dei fatti, che però non hanno fornito prove delle loro affermazioni diffamatorie.

Nel mio articolo intitolato “Grafene Oxide The Vector For Covid-19 Democide“, spiego il processo chimico coinvolto nella riduzione dell’ossido di grafene in un siero liquido trasparente riducendo il suo contenuto di ossigeno. In questo modo, l’ossido di grafene ridotto (RGO) è più letale.
Quindi sì, è scientificamente possibile che i sieri COVID possano contenere il 99% di ossido di grafene.

Il team del dottor Delgado ha pubblicato un rapporto scientifico della loro analisi di microscopia ottica ed elettronica che  mostra che l’ossido di grafene è stato trovato in quattro “vaccini Covid-19”.
Orwell City ha dato la notizia in inglese.
Quindi La Quinta Columna ha richiesto all’Università di Almeria una relazione intermedia intitolata “RILEVAMENTO DEL GRAFENE IN UN CAMPIONE DI SOSPENSIONE ACQUEA“.

Il rapporto di La Quinta Columna è stato originariamente  pubblicato in spagnolo  il 28 giugno 2021.
Il problema è che questo non è un vaccino, questa è una dose di grafene per una persona”.
By  Dott. Ricardo Delgado

Whitney Webb ha tentato un pezzo “diffamatorio” su La Quinta Columna e la scoperta dell’Università di Almeria, dove ha attaccato direttamente la credibilità del dottor Ricardo Delgado senza nulla di sostanziale. La giornalista investigativa Ramola D. ed io abbiamo sfatato il Webb di bugie di Whitney.

Il 19 agosto, un altro gruppo di ricerca chiamato “The Scientist Club” ha trovato il grafene in 7 importanti sieri biotecnologici (Vaccini) utilizzando microscopio ottico, microscopio a campo oscuro, spettroscopio di assorbimento UV e fluorescenza, microscopi elettronici a scansione, microscopio elettronico a trasmissione, spettroscopio a dispersione di energia, Diffrattometro a raggi X e strumenti di Risonanza Magnetica Nucleare per la verifica delle morfologie e dei contenuti dei sieri. Per le misure ad alta tecnologia e la cura dell’indagine, sono stati attivati ​​tutti i controlli e adottate misure di riferimento al fine di ottenere risultati validati.

Per ovvi motivi, The Scientist Club ha mantenuto segreta la propria identità. Hanno analizzato Pfizer, Moderna, Janssen e AstraZeneca e hanno trovato un substrato a base di carbonio con nanoparticelle incorporate, fogli di grafene e ossido di grafene.

Gli scienziati giapponesi hanno trovato componenti contenenti metalli non dichiarati, il che ha indotto il governo giapponese a interrompere l’uso dei sieri di Moderna.
Il ministero giapponese ha riferito che le particelle trovate hanno reagito ai magneti ed è stato quindi sospettato di essere un contaminante metallico. Il grafene, l’ossido di grafene (GO) e l’ossido di grafene ridotto (RDO) hanno tutti proprietà paramagnetiche e sono fluorescenti.

A settembre, un team tedesco ha rivelato prove schiaccianti di contaminanti da “vaccino” e autopsie che collegano i “vaccini” ai decessi.

La dottoressa T. ha chiamato tutti i professionisti medici in questo annuncio urgente chiedendo ai professionisti medici di segnalare il fenomeno magnetico perché crede che i fiocchi di ossido di grafene siano responsabili del magnetismo indotto dal “vaccino” a cui abbiamo assistito a livello internazionale.
Il Dr. Andrew Goldsworthy (in pensione) dell’Imperial College London ha spiegato qui il possibile meccanismo.

L’informatrice della Pfizer Karen Kingston ha rivelato ad agosto come l’ossido di grafene fosse nascosto sotto un segreto commerciale ed è per questo che non era elencato nei brevetti. Tuttavia, spiega Kingston, è in effetti l’ ingrediente chiave nei sieri Covid-19.

Un altro scienziato capo di Pfizer ha denunciato lo scorso novembre, facendo trapelare e-mail interne allo Stew Peter’s Show da alti dirigenti e scienziati Pfizer che discutevano di come avrebbero nascosto al pubblico che l’ossido di grafene è nei loro sieri.

Nell’aprile 2021,  Health Canada ha richiamato  un milione e mezzo di maschere facciali KN95 contenenti grafene. I bambini erano stati costretti a indossare queste maschere nelle scuole canadesi. Health Canada ha paragonato indossarli a respirare amianto tutto il giorno. Queste maschere velenose provenivano dalla cinese Shandong Shengquan New Materials Co. Ltd.

Il dottor Robert Young ha utilizzato la microscopia elettronica a scansione e trasmissione che ha rivelato l’ossido di grafene in quattro sieri con marchio commerciale Covid-19, l’11 settembre 2021.

Il dottor Franc Zalewski ha anche trovato l’ossido di grafene nel siero Pfizer.

La FDA conferma che l’ossido di grafene è nei vaccini mRNA COVID-19 dopo essere stata costretta a pubblicare documenti riservati Pfizer per ordine del tribunale federale degli Stati Uniti
I vaccini Covid-19 sono stati al centro di un acceso dibattito sin dalla loro introduzione, con molte domande e preoccupazioni sollevate sulla loro sicurezza ed efficacia.
È stata anche diffusa la speculazione che le iniezioni di Covid-19 possano contenere tracce di ossido di grafene, una sostanza altamente tossica e conduttiva.
Le autorità di regolamentazione della medicina, con il supporto dei media mainstream, hanno ripetutamente negato queste affermazioni.
Ma ti stavano mentendo.
Perché sono emerse prove recenti che confermano la presenza di ossido di grafene, sostanza altamente tossica e conduttiva, nel vaccino Pfizer. Ed è arrivata dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense che è stata costretta a pubblicare i documenti riservati Pfizer per ordine della Corte Federale negli USA.
La FDA aveva inizialmente tentato di ritardare di 75 anni il rilascio dei dati sulla sicurezza del vaccino Covid-19 di Pfizer, nonostante l’approvazione dell’iniezione dopo soli 108 giorni di revisione della sicurezza l’11 dicembre 2020.
Tuttavia, un gruppo di scienziati e ricercatori medici ha citato in giudizio la FDA ai sensi del FOIA per forzare il rilascio di centinaia di migliaia di documenti relativi alla licenza del vaccino Pfizer-BioNTech Covid-19.
All’inizio di gennaio 2022, il giudice federale Mark Pittman ha ordinato alla FDA di rilasciare 55.000 pagine al mese e da allora PHMPT ha pubblicato tutti i documenti sul suo sito Web non appena sono stati pubblicati.
Uno dei documenti più recenti pubblicati dalla FDA salvato come 125742_S1_M4_4.2.1 vr vtr 10741.pdf, conferma l’uso dell’ossido di grafene nel processo di produzione del vaccino Pfizer Covid-19.
Il documento è una descrizione di uno studio condotto da Pfizer tra il 7 aprile 2020 e il 19 agosto 2020, con l’obiettivo di “esprimere e caratterizzare l’antigene del vaccino codificato da BNT162b2”.
Ciò è molto singolare perché le autorità di regolamentazione della medicina, con l’aiuto dei media mainstream, hanno negato per mesi e mesi che l’ossido di grafene sia un ingrediente del vaccino Covid-19. Sono stati in grado di dirlo perché coloro che hanno dimostrato e ipotizzato che l’ossido di grafene sia nell’iniezione Pfizer Covid19 hanno posto la domanda sbagliata. (Fonte)

Il geniale e coraggioso dr. Franco Giovannini dà una spiegazione a malori e morti improvvise: «Questi materiali (grafene e nanotecnologie, ndr) hanno un tropismo selettivo per tutto quello che è elettrico, ecco perché si vanno a localizzare nel tessuto nervoso o miocardico (cervello e cuore, ndr)»

– Non vaccinata riceve 8 trasfusioni di sangue 0:00
– “Trasfusioni sono state vaccinazioni esponenziali” 3:06
– “Sempre più suffragi a livello mondiale che il grafene è il primo muoversi di tutto” 3:23
– “Ho visto ragazzi trasfusi dopo incidenti gravi pieni di grafene senza aver mai fatto alcun tipo di vaccino” 4:17
– “Chi fa una trasfusione si sta facendo una dose massiva di vaccino” 4:45
– La stessa cosa vale per gli organi 6:19
– “L’ossido di grafene fra le tante proprietà incredibili può miniaturizzarsi, passando qualunque barriera” 7:01
– “Si vede benissimo quando è grafene, in campo chiaro ha le caratteristiche del carboncino, in campo oscuro diventa luminescente, sembra una stella”   8:19
– “Questo materiale, che non è l’unico, si parla anche di nanotecnologie ancora peggiori” 8:57
– “Questi materiali hanno un tropismo selettivo per tutto quello che è elettrico, ecco perché si vanno a localizzare nel tessuto nervoso o miocardico 9:13
– “L’Italia è il laboratorio sperimentale dell’OMS” 9:42
– “Nelle autopsie svolte fuori dall’Italia, hanno visto che ci sono cervelli invasi ed atrofizzati, scomparsa addirittura della ghiandola pineale” 10:16
– “Non si può ‘lavare’ gli organi per eliminare le nanotecnologie” 10:51

Uno dei pochissimi scienziati che dice la Verità parlando di ossido di grafene nei sieri è, ovviamente, copiosamente inviso al Sistema criminale, che invece discorre amorevolmente di pandori, uova, clima, patriarcato e finto Green.
Questo dottore non deve aspettare per entrare nella Storia. Ci è già entrato. I vostri nipoti, ne studieranno le eroiche gesta.

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DURO COLPO per i GATEKEEPERS del mRNA MESSAGGERO e della SPIKE
La bomba: L’avvocato Carlo Alberto Brusa (Presidente dell’Associazione Francese REACTION19), riesce ad avere dei documenti riservati Pfizer dove è indicata la presenza di ossido di grafene
Il punto quindi è il seguente.
In un documento confidenziale di Pfizer, datato Dicembre 2020, è indicata chiaramente la presenza dell’ossido di grafene.
Questo “ingrediente” non è stato mai dichiarato nei documenti ufficiali.
L’ossido di grafene, altamente tossico, è quindi presente ufficialmente nei sieri.
E’ il produttore stesso a dirlo.

La dott.ssa Antonietta Gatti, scienziata sulle nanoparticelle, ha rilasciato una recente videointervista sulla tossicità delle particelle nanometalliche di ossido di grafene per le cellule. Li ha trovati nei “Vaccini”, nei kit PCR e nelle mascherine.

Nel suo innovativo rapporto del 2017 con il dottor Stefano Montanari, la dottoressa Antonietta Gatti spiega che le nanoparticelle all’interno delle cellule distruggono il meccanismo di difesa innato delle cellule e causano coaguli di sangue, infiammazioni mortali, trombi e insufficienza multiorgano posti da particelle nanometalliche, che non sono biodegradabili e anzi  biopersistenti. Possono entrare nelle cellule, danneggiare il DNA ed essere trasportati dal sangue per legarsi alla materia organica e coagulare negli organi.

Un team slovacco ha analizzato i tamponi nasali del kit PCR utilizzando SD Biosensor, Abbott e Nadal in un laboratorio ospedaliero di Bratislava. Il team ha scoperto che quando gli idrogel di ossido di grafene della DARPA entrano in contatto con il fluido organico (ad esempio la saliva) in pochi minuti iniziano a formare strutture cristalline rettangolari. Questi crescono gradualmente in modo frattale. Un team di ricerca tedesco ha anche filmato la crescita cristallina degli idrogel GO.

Articoli scientifici e brevetti
Diversi articoli scientifici mostrano che l’ossido di grafene viene utilizzato nella terapia genica come un’impalcatura o piattaforma per la consegna di mRNA nelle cellule grazie alla sua elevata conduttività elettrica e capacità di permeare le membrane cellulari. Le reti cristalline si formano nel fluido corporeo e si replicano dopo l’iniezione e nel siero stesso, come mostrato in questo video del siero Pfizer. Di sicuro sembra nano antenne ad alta frequenza.

Gli scienziati hanno sviluppato un nuovo modo di produrre nanotubi di carbonio presso il NanoScience Center dell’Università di Jyväskylä, in Finlandia, e presso  l’Università di Harvard, negli Stati Uniti.

Il grafene faceva parte del primo progetto sul genoma umano avviato nel 2001.
Terapia genica dell’mRNA Nanotech che utilizza l’ossido di grafene come vettore, funziona con la tecnologia CRISPR ed è stato sviluppato da Pfizer, Moderna e BioNTech, come trattamento per i malati di cancro. A causa della sua citotossicità (morte cellulare) nelle cellule sane e del fatto che tutti gli animali sono morti nelle prove sugli animali, la nanotecnologia all’ossido di grafene non è mai stata approvata per l’uso sugli esseri umani ! Perché questa tecnologia viene ora utilizzata su persone sane e bambini, che non corrono alcun rischio di COVID ?

Dovrebbe essere abbastanza chiaro a tutti ormai che il cartello farmaceutico sta usando questa tecnologia in tutto il mondo , in processi illegali sugli umani e sta cercando di imporre i loro “Vaccini” velenosi su tutti, impunemente.

Nanografi  sta producendo  nanotubi di ossido di grafene e “Vaccini” intranasali  per la somministrazione di farmaci Covid-19.
Gli scienziati hanno già studiato la traslocazione naso-cervello e la biodegradazione cerebrale mediante spray intranasale, utilizzando sottili nanosheet di ossido di grafene. Non commettere errori, i “ Vaccini” spray nasali contengono nanoparticelle di ossido di grafene.
Se non sei ancora convinto, ecco un articolo dei media mainstream che cerca di presentare lo spray nasale “vaccino antinfluenzale” all’ossido di grafene come una sorta di intervento protettivo.

Il dottor Chunhong Dong è l’autore principale di uno studio dell’Istituto di scienze biomediche in Cina dove si vanta: “Questo studio fornisce nuove informazioni sullo sviluppo di sistemi vaccinali intranasali ad alte prestazioni con nanoparticelle bidimensionali simili a fogli“.

L’ossido di grafene è stato accuratamente progettato come “adiuvante vaccinale per l’immunoterapia” e il PolietilEnGlicole (PEG), un altro veleno altamente tossico, viene utilizzato come polimeri di rivestimento.
I PEG sono ampiamente utilizzati come additivi nei prodotti farmaceutici, cosmetici e alimentari.
Ma i PEG presentano potenziali reazioni di ipersensibilità pericolose per la vita, inclusa l’anafilassi.

Questo non è un marchio di grande nome, ma menzionano “Nanoparticelle e microparticelle caricate con grafene di carbonio” nella loro invenzione del brevetto Sars-Cov2 .

Ecco un elenco di studi medici sottoposti a revisione paritaria sulla tossicità dell’ossido di grafene e su come coagula il sangue.
Di quante prove hai bisogno per CREDERE a questi FATTI ?

Il Dr. Armin Koroknay, direttore della ricerca del Private Consultants and Research Institute di Zurigo, ha analizzato gli effetti della “vaccinazione” COVID sul sangue.
vedi qui il video sulle analisi e gli effetti del Grafene ed Ossido di grafene nel sangue dei VACCINATI
https://www.globalresearch.ca/graphene-covid-kill-shots-let-evidence-speak-itself/5763418

Clicca qui per vedere il  video ed un’altro articolo
https://ambassadorlove.wordpress.com/2021/12/02/graphene-covid-kill-shots-let-the-evidence-speak-for-itself/

La dott.ssa Bärbel Ghitalla e il suo team hanno messo al microscopio diversi marchi e hanno scoperto cose che non potevano spiegare, ma sono spiegate nei brevetti del “vaccino Covid-19”.
Ci credi adesso ?
Tratto da:
https://www.globalresearch.ca/graphene-covid-kill-shots-let-evidence-speak-itself/5763418

Digital Health Integration With Neuromodulation Therapies: The Future of Patient-Centric Innovation in Neuromodulation
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8521905/

Per correttezza giornalistica segnaliamo qui l’articolo del dr. Scoglio dal titolo:
Il Grafene (nei vaccini) NON esiste
http://www.poliphylia.com/il-grafene-non-esiste/

Malgrado tutto ciò, i governi stanno già iniettando ai bambini di 5 anni i Vaccini mortali di Big Pharma contenenti tossine tipo lo mRna che stimola le cellule a riprodurre akk’infinito la proteina vaccinale Spike, ed altri adiuvanti tossici ed i rasoi all’idrossido di Grafene.
Questa tecnologia vaccinale bloccherà la circolazione sanguigna dei loro organi e delle loro viscere e consegnerà una morte raccapricciante, dolorosa ed improvvisa ai nostri bambini ed agli adulti vaccinati ! vedi: SIDS e SADS

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Ecco il nuovo libro dell’Ing. Giuseppe Reda
L’ENERGIA e le SUE FORME di ESISTENZA
Fuori dal Virus n° 289

La Fisica Quantistica regolata dalle leggi del “microcosmo” rivoluziona completamente la scienza del macro e la medicina.
Ecco perché ci è stato detto tutto e il contrario di tutto sul discorso “Virus”!
L’Ing. Giuseppe Reda ci spiega alcuni passaggi fondamentali del suo libro “L’ENERGIA E LE SUE FORME DI ESISTENZA”, per aiutarci a comprendere questo fondamentale cambio di prospettiva.

https://rainbowtelevision.tv/lenergia-e-le-sue-forme-di-esistenza-fuori-dal-virus-n-289/

Il libro è pubblicato dalla casa editrice il Cerchio.
Nota dell’autore: “Cerco di chiarire concetti e idee che derivano dalla classica visione dei sistemi considerati come macro unità e non in riferimento alla loro costituzione microscopica. Cerco di chiarire nozioni e significati che si sono diffusi come una sorta di virus pedagogico in tutta la società, producendo una vera pandemia.”

L’AUTORE
Giuseppe Reda si è laureato in Ingegneria Meccanica indirizzo Energia preso l’Università della Calabria di Arcavacata Rende. Già ricercatore presso il Dipartimento di Chimica dell’Università della Calabria di Arcavacata Rende. Attualmente è membro del Patto Vera Scienza.

INTRODUZIONE
“La meccanica quantistica dimostra che l’oggettività è un fantasma prodotto dal mondo macroscopico, ma che nel microcosmo gli oggetti esistono in modo diverso in funzione del tipo di osservazione cui sono sottoposti. Essi non hanno esistenza oggettiva, ma soggettiva, il loro mostrarsi dipende dal soggetto che li osserva.

La nostra conoscenza della realtà non potrà più pretendere di essere perfetta. Dobbiamo accettare la necessità di una ‘naturale’ indeterminazione, dietro la quale si nasconde una porzione di realtà attualmente per noi inconoscibile.”

Ogni teoria fisica stabilisce una relazione tra due livelli di descrizione del mondo naturale, uno fondamentale e un altro fenomenologico, e cerca di spiegare come il secondo possa emergere dal primo. Così ad esempio, nei primi decenni del novecento la meccanica quantistica ha assunto come livello fondamentale quello degli elettroni, dei nuclei e del campo elettromagnetico, e come livello fenomenologico quello dei sistemi materiali condensati: molecole, cristalli, liquidi, gas ecc. In tempi più recenti il livello fondamentale è stato spostato nel mondo dei leptoni, dei quarks, del campo elettro-debole e cromodinamico, e quello fenomenologico è stato spostato sul vecchio livello fondamentale dei nuclei atomici e degli elettroni.

Diamo per scontate senza riserva alcuna le proprietà macroscopiche della materia mentre essa è costituita di entità che obbediscono a leggi fisiche completamente diverse da quelle che regolano il mondo macroscopico. La descrizione del mondo microscopico richiede una logica profondamente diversa da quella che ci basta per ragionare sui fatti della nostra vita quotidiana.

Proviamoci a spiegare come possa formarsi il livello dei fenomeni macroscopici a partire dal livello descrittivo di particelle quantistiche e delle leggi che ne governano il comportamento, ragionando solo quantisticamente. Come possiamo risalire dal livello strutturale fondamentale a quello dei fenomeni macroscopici? Come possiamo spiegare il fatto che da un mondo uniformemente popolato di pochissime specie di entità elementari, che interagiscono secondo leggi tutto sommato estremamente semplici e altamente simmetriche, possa generarsi l’immensa varietà e l’indescrivibile complessità di tutto ciò che si osserva in natura?

Lo scopo primario di questo lavoro è quello di presentare una nuova suddivisione dell’energia in “tipi” e “forme”.
Si cercherà di analizzare la composizione dell’energia interna posseduta da un sistema. Inizieremo a considerare l’energia interna che viene considerata in termodinamica (assenza di fenomeni chimici e nucleari), successivamente considereremo l’energia dovuta ai legami atomici e a quelli subatomici.

Verrà effettuata una analisi semantica delle grandezze che vengono usate in termodinamica: Entalpia, Exergia, Temperatura, Entropia, Energia Libera.
Verrà svolta una analisi energetica ed exergetica di un dispositivo termodinamico nel quale si verifica conversione oppure trasferimento di energia, sia che in esso un fluido percorra un ciclo o un circuito aperto, sia che la conversione o il trasferimento avvengano senza che alcun fluido percorra cicli o circuiti aperti ossia in modo diretto.

Il fine è quello di dare una nuova definizione di rendimento termodinamico (energetico) che sia applicabile a qualunque dispositivo termodinamico, sia che in esso avvengano scambi di energia disordinata sia che in esso avvengono scambi di energia ordinata, senza che venga contraddetta la stessa semantica di rendimento termodinamico.
Viene poi effettuato un confronto fra le due analisi.

Verranno dati, sulla base delle conclusioni ottenute, dei nuovi enunciati dei Principi della Termodinamica.
vedi:
https://rainbowtelevision.tv/lenergia-e-le-sue-forme-di-esistenza-fuori-dal-virus-n-289/

Automa cellulare a punto quantico
Quantum-dot Cellular Automata, QCA
La tecnologia QCA consiste in un gruppo di celle che, quando combinate e disposte in un modo particolare, sono in grado di eseguire funzioni computazionali. La tecnologia QCA trasferisce informazioni mediante lo stato di polarizzazione di varie celle in contrasto con i computer tradizionali, che utilizzano il flusso di corrente elettrica per trasferire informazioni. I circuiti QCA sono costituiti dalla cella unitaria fondamentale in cui sono presenti quattro punti quantici posizionati ai quattro angoli fornendo quattro possibili alloggi a due elettroni. Per minima condizione energetica i due elettroni occupano le posizioni diagonali.

Quattro punti quantici sono accoppiati a un punto centrale attraverso giunzioni a tunnel, che è una barriera o potenziale elettrico. Gli elettroni attraversano la barriera mediante il processo di tunneling quantistico. Due elettroni tendono ad occupare siti agli antipodi in una delle due configurazioni P = + 1 e P = – 1.

TRATTO DAL MIO LIBRO CHE USCIRÀ A MAGGIO 2023
By Ing. Giuseppe Reda, già ricercatore presso Dipartimento di Chimica UNICAL, membro del Patto Vera Scienza.
Pannelli FOTOVOLTAICI solari ORGANICI
Le FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI: IL SOLARE FOTOVOLTAICO ORGANICO
La cella solare o fotovoltaica è l’elemento più elementare capace di operare la conversione diretta della luce solare in elettricità ed è in grado di generare sia una corrente che una tensione ai suoi capi, ossia una potenza elettrica.
Ecco l’articolo dell’Ing. Giuseppe Reda che spiega come si possono realizzare pannelli solari fotovoltaici organici, vedi e continua QUI:

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Un enzima umano per biodegradare il grafene
Nell’ormai lontano 2018 fu pubblicato uno studio che affrontava il problema di “come eliminare il grafene dall’organismo”. E’ quindi evidente che il tossico grafene viene introdotto e/o additivato a “prodotti biomedicali” o farmaci già da tempo! La ricerca, condotta da ben tre centri universitari di ricerca, affrontava la necessità di biodegradare il grafene, poiché accertatamente tossico. Ora il problema pare superato, visto che vi obbligano ad inocularvi alte dosi di grafene più e più volte nell’arco di un anno. Non è più tossico ?
Comunque sia, quanto di seguito riporto è assolutamente importante, poiché appare evidente che il grafene può essere eliminato, ma servono senza dubbio le indicazioni giuste. In questo caso a fornire la soluzione è un enzima naturale che si trova all’interno del polmone: la mieloperossidasi. La mieloperossidasi (MPO) è un enzima prodotto dai leucociti (globuli bianchi), che genera specie reattive dell’ossigeno per distruggere particelle estranee. E’ il caso di approfondire.
Un enzima umano per biodegradare il grafene
e per finire:
https://www.corvelva.it/approfondimenti/archivio-storico/dott-carlo-ruata/vaccinazione-sua-storia-e-suoi-effetti-dott-carlo-ruata-1912.htmlhttps://toba60.com/sei-vaccinato-qui-puoi-scoprire-il-pericolo-del-tuo-lotto-di-vaccino-riferito-a-tutte-la-aziende-attraverso-questo-database-digitalizzato-tutto-per-voi/

Il settimanale più letto in Italia “PANORAMA” dedica un’intera sezione all’allarmante aumento di morti improvvise in coincidenza con la massiccia campagna per il siero per la Covid19, spacciato per vaccino.
Più che un “sospetto” una certezza essendo ben noti gli effetti tossici del superconduttore, catalizzatore e amplificatore di microonde 5G su cuore e cervello, organi a prevalente attività elettrica che attraggono avidamente materiale elettromagnetico e che con l’ossido di grafene catalizzatore dei C.E.M. vengono alterati nei vari organi, cervello e cuore compresi !

Marzo 2023
il dr. S. Scoglio naufraga su un suo articolo ove nega l’esistenza del Grafene, vedi qui:
https://mednat.news/2023/04/11/23899/
Leggete i commenti alla fine del suo articolo pubblicato sul sito: https://mednat.news

Danni dei Vaccini:
https://community.covidvaccineinjuries.com/
https://drtrozzi.org/it/2023/09/28/1000-peer-reviewed-articles-on-vaccine-injuries/?__cf_chl_tk=tGn84TkAboH1yEdEYmVVeEUFNqIQXiyEDqKZ_TqmkBk-1696662167-0-gaNycGzNDeU
https://drtrozzi.org/it/2023/09/28/1000-peer-reviewed-articles-on-vaccine-injuries/

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dr. Jean Paul Vanoli, esperto per la Vera scienza, conoscenza, filosofo della vita eterna, esperto in Medicine Naturali, Scienza della Nutrizione, Bioelettronica e Naturopatia. - Consulente di: https://mednat.news - curriculum.htm -  info@mednat.news + https://pattoverascienza.com   - Curatore, Tutore, Notaio, Trustee del Trust°/Stato Persona, estero: VANOLI GIOVANNI PAOLO (VANOLI G.P. - VGP) - Human Rights Defender ONU/A/RES/53/144 1999 - Difensore dei Diritti dei batteri e virus/esosomi, cioè della Vita/Natura in genere
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