Finanza – 3, Euro scritturali, come crearli

PROMEMORIA, sintesi ripetitiva:
Le banche nei FATTI, NON prestano MAI denaro a nessuno, lo inventi dal NULLA per te stesso a mezzo la banca in questo caso (infatti viene creato solo per mezzo della ed alla tua firma, quindi ne sei solo tu l’Unico creatore della moneta scritturale e quindi ne sei l’unico proprietario….e questo per i finanziamenti e/o mutui ad aziende e privati), infatti quel denaro (in realtà sono solo numeri, cifre e non carta moneta) che dicono di accreditare sul vs. C/C, (in realtà scrivono o digitano solo delle cifre = denaro scritturale), è solo VOSTRO, perché prima della vostra firma quel “denaro”, quelle cifre, non sono iscritte nel loro bilancio….quindi nei Fatti non è loro ! (difatti non posso produrre un documento che dichiari la proprietà della cifra e/o supposto denaro)  ….e per di più questi Truffatori, vi fanno firmare, raggirandovi, un documento prestampato, nel quale Voi promettete alla banca, di dare a “loro” quella cifra….più gli interessi (usura ed anatocismo compresi); quel denaro non e’ mai stato “loro” e per di più, una volta che avete firmato, essi immettono nel loro bilancio ufficiale quella cifra, non negli “attivi”, ma nei “passivi”…, perché così lo fanno sembrare non un incasso attivo, ma un saldo sul “debito” che avete firmato….che è in realtà ciò che vi stanno rapinando, così NON pagano le tasse allo stato su quell’utile, commettendo una grave evasione fiscale e non pagando neppure l’iva sul servizio effettuato…. !

Vi è MOLTO di più, per scappare dalle banche che prestano a debito…..:
Dare Soldi ai Cittadini Senza Indebitare Nessuno?  SI PUO’ FARE – 02/05/2016
Clamorosa ammissione su Il Sole 24 Ore:
Si può stampare denaro e darlo ai cittadini senza indebitare nessuno.
Nel saggio intitolato L’illusione della libertà, ho sostenuto che se ci fosse la volontà si potrebbe creare denaro dal nulla e darlo ai cittadini, in modo che tutti dispongano di un reddito che consenta di vivere dignitosamente, senza indebitare nessuno né pretendere nulla in cambio.
Scommetto che in molti avranno pensato che si trattasse della solita “utopia” economicamente impossibile da attuare… invece non è così: si può fare, tant’è che la fattibilità di una simile iniziativa è stata candidamente confessata su Il Sole 24 Ore (niente di meno che la massima testata “main stream” italiana in ambito economico), da cui riporto un breve estratto:
“Dal punto di vista tecnico, uno strumento per aumentare la domanda aggregata esiste anche nella situazione attuale: è la cosiddetta “moneta distribuita con l’elicottero”, per usare le parole di Milton Friedman.
Cioè la banca centrale stampa moneta e la distribuisce ai cittadini, non in cambio di qualcosa (titoli di stato o la promessa di una restituzione futura), ma in modo permanente e a fondo perduto. Le obiezioni nei confronti di questo strumento non sono economiche, ma politiche. Dal punto di vista economico non c’è dubbio che sarebbe efficace”.
(By Guido Tabellini – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/8dq8dS)
Continua QUI: Dare denaro GRATIS ai privati cittadini, senza indebitare NESSUNO

PAGARE GRATIS CREANDO EURO (EUR, Fiat a corso legale) –  09/10/2016 – By avv. Marco Della Luna & Marco Saba
I governi e le autorità monetarie, come pure i tribunali, accettano come un dato di fatto legittimo che le banche commerciali creino euro con mezzi contabili, cioè semplicemente mediante digitazioni elettroniche, per eseguire pagamenti e prestiti, anche se nessuna norma dà loro questo potere, in nessuna parte del mondo !
In effetti, il Trattato di Lisbona, artt. 127 e 128, riserva al Sistema Europeo delle Banche Centrali la creazione delle sole banconote-euro, non dell’euro scritturale-elettronico – o così sembra, come ha stabilito recentemente un giudice in una causa mia, di cui ho parlato alcuni articoli fa.
Da quanto sopra consegue, secondo il principio che ciò che non è vietato è consentito, che TUTTI possono creare euro scritturale, perché a nessuno è vietato.
In base a questo ragionamento, voi potete creare euro, con idonee registrazioni contabili, e inviarli mediante pec ai vostri creditori, soprattutto alle banche, in pagamento dei vostri debiti.
Marco Saba per primo, ieri, ha formulato e diffuso una lettera di pagamento, che io ho modificato per renderla legalmente corretta, e di cui segue il testo.

Il sistema di potere, basato sulla creazione privata di moneta da parte dei banchieri e sostenuto dai governi (sotto ricatto dei banchieri) e delle c.d. Autorità Monetarie (gestite dai banchieri stessi), non riesce più a nascondere le proprie contraddizioni logico-giuridiche, e appare sempre più assurdo nelle sue conseguenze, come è sempre più distruttivo nella sua azione.

Tratto dalla Proposta contrattuale:
“La creazione di moneta scritturale è un atto compiuto con la capacità di agire per il cittadino (ex art. 2 del c.c.) e attraverso la personalità giuridica per gli individui autodeterminati (ex art. 6 D.U.D.U.) e rappresenta per il creante lo svolgimento di attività lavorativa, per quanto non ancora regolamentata, ex art. 4 dalla Costituzione Italiana ed ex artt. 23 comma 1 e 25 comma 1 della D.U.D.U., inserita in un processo di inclusione finanziaria. Specificatamente, la moneta scritturale creata ex nihilo dall’individuo è la migliore forma di antiriciclaggio attuabile (Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 90).

COME RENDERE PIU’ EFFICACE il MODULO di MONETA SCRITTURALE
Il modulo del bonifico va inviato per competenza anche all’AGENZIA delle ENTREATE spa della regione che vi ha notificato le sue cartelle  e/o alla sede centrale della Banca oltre alla banca a cui siete legati da conto corrente.
Tra parentesi nell’intestazione dell’Agenzia delle Entrate si deve scrivere (in qualità di Ente Vigilante).
Si aggiunge al modulo una marca da bollo da due Euro che si annulla con la propria firma.
Il corpo della mail/PEC, dove si allega il modulo dovrà essere:
In allegato PAGAMENTO per……..ecc……
ed
In riferimento al D.P.R. 445/2000 CAPO IV, SEZIONE I, artt. 53, 55,57, SI DISPONE la registrazione del protocollo del documento in allegato e se ne richiede l’invio del numero tramite risposta a questa PEC……. (la vostra). Il giorno dopo arriverà il numero di protocollo.
Ora l’ente destinatario o la Banca/Finanziaria è costretta a contabilizzare la moneta scritturale che le arriva.
Quindi:
1 – o annulla il debito per saldo e nulla più dovuto,
2 – o storna sul conto corrente del mittente, l’importo della moneta inviata per indebito oggettivo (art. 2033 c.c.)

Per avallare ed ufficializzare la creazione di denaro in modo ufficiale è possibile utilizzare i contenuti della mail NOTIFICA con Bonifico, per scrivere un atto notorio, intitolato:
DICHIARAZIONE di AGENTE CREATORE di MONETA SCRITTURALE, da protocollare con consegna a mano o via PEC od  R/R (Poste Italiane), all’AGENZIA delle ENTRATE spa, al COMUNE e PREFETTURA dove abitate.
Aggiungere nell’atto, che: “la creazione di moneta scritturale è un’attività lavorativa riconosciuta dagli art. … della Costituzione e artt. … del c.c.  e della D.U.D.U, dichiarazione universale diritti umani, (cercateli nel sito di Brocardi così approfondite un po’ il diritto).
Ora siete Agente Creatore di Moneta Scritturale.
In tale atto notorio ci si dichiara “agente creatore di moneta scritturale” (meglio se aggiungete “per alto scopo umanitario e non a fine di lucro e/o speculativo”, comunque al libero arbitrio noi non possiamo giudicare, ognuno faccia come crede.
Dopo che vi siete inscritti nel e con il vostro ATTO NOTORIO:

IMPORTANTE:
La moneta scritturale: EUR, Fiat a corso legale, creata per saldare debiti con le banche, deve sempre essere accettata per compensazione !

Art. 1853 c.c.
https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quarto/titolo-iii/capo-xvii/sezione-v/art1853.html
MONETA (Carta)  Legale e MONETA Scritturale – PDF

Ecco una proposta sensata:
https://sistemaeconomicosovrano.org/

Ecco la BOZZA sul come compilare ed inviare un pagamento in Euro Scritturali SOLO alla Pubblica Amministrazione, banche, Finanziarie, copiata dal sito dell’avv. Marco  Della Luna e leggermente modificata dal Redattore di questa pagina

BOZZA da personalizzare, su carta intestata con dati fiscali e data.
CONSIGLIO di USARE PEC CON FIRMA ELETTRONICA CERTIFICATA
– La PEC che inviate con la creazione di denaro scritturale, è meglio indirizzarla direttamente al codice IBAN della Banca o della AGENZIA delle ENTRATE Spa, Riscossione .
CONSIGLIO ANCHE di INVIARE la PEC PER CONOSCENZA ANCHE alla BANCA D’ITALIA, CORTE dei CONTI, AGENZIA delle ENTRATE Spa, Guardia di Finanza ed altro ente che vi può necessitare più o meno.
(NdR: dalla bozza sottostante, eliminate le cose, frasi, parole, che non vi servono – potete pagare in moneta scritturale, EUR Fiat a corso legale (€uros, euros, euro: Agenzia delle Entrate, Banche, Finanziarie, Comuni per tasse ed imposte)

Esempio di destinatario
Spett.:
AGENZIA delle ENTRATE Spa – Agenzia delle Riscossioni (ex Equitalia)  e/o  Spett. Banca, finanziaria, ecc.
Indirizzo:………………………………………………………………………

a mezzo PEC………………………………………..del……………………..

In relazione alla pretesa creditoria che avete azionato col precetto (NdR: o presunte cartelle, multe, tasse, imposte, ratei di mutui, prestiti) n°………datato………………………….., di €……………………………………………e successiva esecuzione forzata del………………
(questa frase immettetela solamente se avete in atto richiesta di pagamento con esecuzione forzata, da parte di qualche ente)

NOTIFICA con invio di Bonifico del……………….
Oggetto:  CONTRATTO UNILATERALE ex art. 1333 c.c. (proposta ed accettazione)

 PREMESSO CHE:
1 – Tenuto conto che i governi, lo stato Italiano, come pure BRI, BCE, EBA e KMPG dichiarano, ammettono ed accettano la prassi con cui le banche di credito, creano moneta scritturale nell’erogare prestiti e pagamenti, (realizzando così un ricavo, seppur non contabilizzato e pertanto sottratto all’imposizione tributaria per circa 540 miliardi l’anno, in Italia); recentemente abbiamo avuto anche l’ammissione da parte della Banca d’Italia, in persona di Carmelo Barbagallo, capo della Vigilanza; l’ammissione è avvenuta come risposta scritta a un’interrogazione dell’On.le Alessio Mattia Villarosa, nella Commissione Finanze congiunta Camera-Senato, del 17/01/2017: http://iassem.blogspot.it/2017/03/forensic-evidence-risposta-della-banca
– vedi il video: https://www.youtube.com/watch?v=WPmObU-V4lk; la prassi della creazione di “euro”, allo scoperto, mediante mera registrazione contabile “fiat”, è verità ufficiale.
Nel modo suddetto, le banche di credito (cioè non centrali) creano circa il 90% del money supply; questo vale anche nell’Eurozona, sebbene il TFUE (art. 128, c.1), riservi la creazione dell’euro al Sistema Europeo delle Banche Centrali; secondo i bollettini ufficiali della Banca d’Italia le banche di credito italiane creano mediamente 1.000 miliardi l’anno (Supplemento al Bollettino statistico pubblicato dalla Banca d’Italia, “Moneta e banche”:
https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/moneta-banche/2017-moneta/suppl_01_17.pdf
vedi in particolare Tavola 1.2.a;
http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/11277&ramo=CAMERA&leg=17
http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2017/05/04/leg.17.bol0812.data20170504.com06.pdf
La BCE definisce la moneta creata contabilmente dalle banche (overnight deposits) non centrali come parte dell’aggregato monetario M1, assieme alle banconote, cioè alla moneta legale: «M1 is the sum of currency in circulation and overnight deposits»
https://www.ecb.europa.eu/stats/money_credit_banking/monetary_aggregates/html/index.en.html
E ancora: «Currency in circulation and overnight deposits are the most liquid instruments and form the narrow definition of money, referred to as M1.»
https://www.ecb.europa.eu/pub/pdf/other/mb199901_focus02.en.pdf?88a79e36c79bd7e919d8aa7f2204f7d5

Così anche la Banca Mondiale:
http://blogs.worldbank.org/allaboutfinance/node/916:
“Issuing legal tender involves transactions whereby money is sold in exchange for other assets … … The proceeds from money sales represent a form of income, specifically a “revenue income.” Issuing legal tender thus generates income to the issuer. Under current accounting practices, this income is (incorrectly) unreported in the income statement of the central bank and instead (incorrectly) set aside under the central bank’s “liabilities.”
Traduzione: “Emettere moneta legale implica transazioni in cui la moneta è venduta in cambio di altri cespiti… … I ricavi da vendita di moneta rappresentano una forma di ricavo, specificamente un “ricavo da rendita”. Nelle correnti pratiche contabili, questo ricavo è (scorrettamente) non riportato nella dichiarazione dei redditi della banca centrale e invece è (scorrettamente) messo da parte tra i “debiti” della banca centrale).

Passando alle banche di credito, il blog della Banca Mondiale continua:
http://blogs.worldbank.org/allaboutfinance/node/917
riconoscendo che effettivamente le banche di credito creano la moneta dal nulla, che prestano, quindi non hanno bisogno di raccoglierla prima di prestarla.
La moneta da loro creata costituisce, una volta ceduta ad altri soggetto, un potenziale debito, nel senso che il titolare di un attivo di conto corrente o di un assegno circolare potrebbe richiedere alla banca di pagarglielo in valuta legale, cioè banconote; ma ciò avviene in misura minima, anche a causa delle restrizioni di legge all’uso della valuta legale, sicché in pratica la valenza debitoria per le banche è trascurabile. Quindi nel bilancio la moneta creata dalle banche di credito dovrebbe essere contabilizzata come rendita, dedotta la quota di cui realisticamente potrebbe essere preteso il pagamento in banconote
http://blogs.worldbank.org/allaboutfinance/node/918
Anche il sito della Bank of England, il 24.08.18, ha ammesso questa realtà, e che le banche di credito creano i depositi, ossia gli attivi di conto corrente, ossia la moneta, senza bisogno che questa sia in esse depositate da terzi: Banks, money and the zero lower bound – Staff Working Paper No. 752, di Michael Kumhof and Xuan Wang, 24/08/18
https://www.bankofengland.co.uk/working-paper/2018/banks-money-and-the-zero-lower-bound

2 – Le istituzioni tributarie sono inadempienti al dovere di accertamento e tassazione dei redditi da creazione monetaria suddetti, e con tale inadempimento cagionano al Paese a ai singoli cittadini un gravissimo danno; e le banche sono inadempimenti al dovere di formulare bilanci corretti, di esporre i ricavi e redditi da creazione monetaria e di pagare le tasse su essi (le tasse sono dovute anche sui redditi illegittimi che ammontano, secondo la corte dei Conti Italiana a 1.000 miliardi di €uros all’anno…).

3 – Il Tribunale di Bolzano, con l’ordinanza 06/09/16 resa nella pendente esecuzione forzata rg 216/14, afferma: “quanto, invece, alla violazione dell’art 127 (ex art 105) del trattato istitutivo dell’Unione Europea, non si capisce per quale motivo la creazione di moneta attraverso il sistema bancario possa violare tale norma, che nulla dispone in tal senso, come è assolutamente irrilevante il riferimento all’art 10 TUB, che non vieta tale sistema, posto che comunque l’Euro è una moneta non rappresentativa, per cui non è richiesto un controvalore per ogni biglietto stampato come all’era del sistema aureo”.

4 – Questa facoltà delle banche non centrali di creare ed emettere euro scritturali (girali) in assenza di qualsiasi norma di legge che conferisca loro questa facoltà, ed in contrasto con l’art. 128 TFUE, è riconosciuta in base al principio che ciò che non è proibito o riservato, è lecito.
Per quanto riguarda le recenti dichiarazioni della Banca d’Italia, valgano le seguenti contestazioni nel merito redatte dall’avv. Marco Della Luna:
http://marcodellaluna.info/sito/2017/06/11/banca-ditalia-si-contraddice/

4 – Dato che gli Stati, le Banche Centrali, e le altre istituzioni competenti permettono alle banche di credito di creare moneta scritturale denominata come euro, in forza del principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione, il predetto principio si applica a tutti i soggetti; dunque TUTTI, non solo le banche, possono creare danaro fiduciario denominato in euro (la semplice emissione contro denaro preesistente è invece normata e limitata ai possidenti i requisiti di legge);
I governi e le autorità monetarie, come pure i tribunali, accettano come un dato di fatto legittimo che le banche commerciali creino euro con mezzi contabili, cioè semplicemente mediante digitazioni elettroniche, per eseguire pagamenti e prestiti, anche se nessuna norma dà loro questo potere, in nessuna parte del mondo !
In effetti, il Trattato di Lisbona, artt. 127 e 128, riserva al Sistema Europeo delle Banche Centrali la creazione delle sole banconote-euro, non dell’euro scritturale-elettronico.
Da quanto sopra consegue, secondo il principio che, CIO’ che non è VIETATO è CONSENTITO, che tutti possono creare euro scritturale, perché a nessuno è vietato.
In base a questo ragionamento, chiunque può creare euro, con idonee registrazioni contabili, e inviarli mediante PEC ai PROPRI creditori, soprattutto alle banche, e stato (AGENZIA ENTRATE e Riscossione spa) in pagamento dei presunti debiti.

5 – La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 10 dicembre 1948 (ratificata con la legge 881/1977) in particolare negli artt. 1, 2, 3, 4, 5, 17, 18, 19, 22, 23, 25, 27, 29.
Chiunque si opponga in qualsiasi modo alla creazione di danaro fiduciario denominato Euro, e, quindi, alla libertà dell’essere umano, ne risponde personalmente (UCC Doc #: 2012113593, art. 28 e 54 Costituzione Italiana) secondo l’art. 600 del c.p. e sarà passibile di arresto in flagranza di reato (art. 383 c.p.p.);
6 – Executive order n. 13818 – 82 FR 60839, del 20 dicembre 2017.

7 – “La creazione di moneta scritturale è un atto compiuto con la capacità di agire per il cittadino (ex art. 2 del c.c.) e attraverso la Personalità giuridica intrinseca alla Persona fisica umana, dotata di carne e Spirito, quindi per gli individui autodeterminati (ex art. 6 D.U.D.U.) e rappresenta per il creante lo svolgimento di attività lavorativa, per quanto non ancora regolamentata, ex art. 4 dalla Costituzione Italiana ed ex artt. 23 comma 1 e 25 comma 1 della D.U.D.U., inserita in un processo di inclusione finanziaria.
Specificatamente, la moneta scritturale creata ex nihilo dall’individuo è la migliore forma di antiriciclaggio attuabile (Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 90).

8 – IL DENARO E’ SEMPRE SCRITTURALE
“Si potrebbe quindi sostenere che il denaro è sempre scritturale e che il denaro è intrinsecamente una unità di conto. La valuta, sotto forma di monete, banconote o altri oggetti fisici, può essere vista come manifestazione fisica dell’unità di conto. La valuta fisica sarebbe quindi solo un’altro modo per mantenere i conti, una forma più tangibile di contabilità”.
– Banca centrale della Finlandia, The Great Illusion of Cryptocurrencies, 2018, pag.6
https://helda.helsinki.fi/bof/bitstream/handle/123456789/15564/BoFER_1_2018.pdf?sequence=1&isAllowed=y

Tutto ciò premesso,
Con la presente, e con scritturazione contabile di cui allego copia, in applicazione del principio enunciato dal Tribunale, (NdR: solo per finanziarie e banche, inserire: cioè al medesimo titolo e al medesimo modo in cui voi avete creato il denaro che mi avete prestato),
CREO ……………………………………… Euro scritturali (EUR, Fiat a corso legale) e ve li Verso/invio e bonifico con la presente NOTIFICA, bonifico inviato con “Diritto di Ripetizione”,   invitandovi a contabilizzarli correttamente subito, ad estinzione del mio “presunto debito pregresso”, (NdR: modalità di pagamento solo per stato, banche, finanziarie, per un vostro presunto credito) provvedendo io stesso a contabilizzarne correttamente la creazione, ovvero mettendo nelle ENTRATE la quantità di euro creati e nelle USCITE quelli spesi.

Non è necessario che rispondiate alla presente in quanto la ricevuta elettronica PEC di consegna vale per quietanza d’effettuato pagamento.
CAVEAT:
Qualora il pagamento non venisse accettato, il debito si considererà comunque ESTINTO poiché, NON E’ CONSENTITO RIFIUTARE l’Euro  come mezzo di pagamento finale.
(vedi sotto: TITOLI)

9 – Tutto ciò viene inviato con “Diritto di Ripetizione”, per eventuale futura mia richiesta di risarcimento a mezzo “Diritto risarcitorio” da parte del sottoscritto.

10 – Vogliate considerare altresì che voi senza giustificazione, e con enorme danno erariale, non sottoponete a tassazione i ricavi da creazione monetaria delle banche di credito italiane, ammontanti mediamente a € 1.000 miliardi all’anno, come dichiarato dall’ufficio sorveglianza della Banca d’Italia alla commissione finanze del Senato della Repubblica.

11 – Gli Euro  scritturali (EUR Fiat, a corso legale) sono garantiti dai TITOLI di stato emessi dai vari governi succedutisi, per conto dello stato e ciò a nome del Popolo Sovrano (art. 1 e 2 Costituzione It.), di cui i singoli soggetti che lo compongono, sono i veri titolari, per la loro parte individuale, (1/60 milionesimo), facenti parte della Sovranità del Popolo, sono quindi gli unici e veri titolari di quei Titoli finanziari emessi per conto ed a nome dei singoli componenti del Popolo Sovrano, registrati ed emessi sulla loro FINZIONE PERSONA GIURIDICA !
Quindi ciò significa tutti i Sovrani (individui) possiedono già alla nascita un valore intrinseco enorme a garanzia.”

12 – Art 74 (L.R.) D.P.R. 445/2000: Violazione doveri d’ufficio
1- Costituisce violazione dei doveri di ufficio, la mancata accettazione delle dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto di notorietà rese a norma delle disposizioni del presente testo unico (L)
Debitamente, la mancata contestazione/confutazione con valida motivazione giurisprudenziale, quindi legale, da parte dei vari organi della P.A. e degli organi di vigilanza (Banca d’Italia, Corte dei conti, Agenzia, delle Entrate, Guardia di finanza, che con la presente vengono informate), entro 30 gg dalla ricezione della presente, sarà considerata accettazione e conferma della corretta contabilizzazione, come da mastro aggregario monetario ristretto (del creante di EUR, FIAT a corso legale).

13 – In riferimento al D.P.R. 445/2000 CAPO IV, SEZIONE I, artt. 53, 55,57, SI DISPONE la registrazione del protocollo del documento in allegato e se ne richiede l’invio del numero tramite risposta a questa PEC.

Cordiali saluti,
(Firma leggibile Nome e Cognome della Persona fisica umana)  legittimo titolare, amministratore Legale Rappresentante (NdR: se siete L.R. o Trustee di un vostro TRUST°) e beneficiario UNICO della FINZIONE PERSONA GIURIDICA (Trustee del Trust: inserire il COGNOME e NOME, COD. FISCALE n°………… tutto in MAIUSCOLO)

Scrittura contabile di creazione di euro scritturali  (Mastrino EUR) da allegare, al bonifico qui sopra indicato, immettendo le cifre esatte per voi
(COGNOME e NOME……………………………….CF…………………Domicilio:………………………………
Esercizio giornale (es.: anno 2019)
Esercizio bilancio (es.: anno 2019)
Data registrazione:………….(es.: anno 2019)
Causale: Pagamento residuo debito, interessi, spese
Creatore-emittente: …………………………..di Euros – EUR, Fiat a corso legale
Data di ultima modifica: oggi
Valuta scritturale: Euro- EUR, Fiat a corso legale

CONTI
Conto Descrizione Dare Avere
Cassa moneta scritturale 100
Ricavi da creazione di moneta scritturale 100
CONTI
Saldo c.s. 100
Commissioni,interessi,spese bancarie ad oggi, salvo verifica 0
Cassa moneta scritturale 100

Elenco dei codici IBAN, che le varie Banche utilizzano per le loro transizioni/trasmissioni di denaro fra di esse – vedi PDF
Per lo stato:
http://www.isprambiente.gov.it/it/certificazioni/files/ecolabel/elenco-codici-iban-delle-tesorerie-provinciali-dello-stato/view
Li DOVETE utilizzare anche voi, per inviare “euro scritturali” via PEC, per saldare i presunti debiti nei loro confronti….

SEGUITO di:
“PAGARE GRATIS CREANDO EURO” – 11/10/2016  – By Marco Della Luna
Il mio articolo “Pagare gratis creando euro” ha avuto molto successo e numerosi debitori sembra vogliano mettersi a creare euro scritturali, come fanno le banche, per pagare i loro debiti.
Poiché ho ricevuto diverse richieste di chiarimenti e indicazioni operative, informo tutti coloro che intendono sperimentare la creazione scritturale di euro e il pagamento con essa di propri debiti, che ovviamente i loro creditori dichiareranno di non accettare quella modalità di pagamento, indi procederanno con decreti ingiuntivi, precetti, pignoramenti, istanza di fallimento, a seconda dei casi.

I debitori potranno difendersi in tribunale contestando che quegli euro così creati e quei pagamenti sono validi come quelli creati dalle banche ,in base al principio di eguaglianza sancito dalla costituzione, in base al generale principio di reciprocità, e in base al fatto che nessuna legge prevede o proibisce la creazione euro scritturali, la quale viene praticata tranquillamente dalle banche e accettata addirittura ai governi.
Non mi aspetto che i tribunali accettino questi argomenti perché, aldilà della loro correttezza logica e giuridica, il potere giudiziario non può andare contro il sistema di potere materiale e i suoi interessi.
Però in tal modo si opera di far venire alla luce dell’illegalità e le contraddizioni del sistema e l’inconsistenza della sua giustizia – un sistema in cui le banche possono fare sostanzialmente quello che vogliono e violare i principi fondamentali della costituzione, e arrogarsi il potere esclusivo di creare danaro dal nulla  chiamandolo “euro” come quello della BCE, senza una legge che le autorizzi a fare ciò, semplicemente in base al principio che ciò che non è proibito è lecito, mentre ai cittadini fanno negare questa possibilità: “might is right”.
E se a creare gli euro scritturali e a usarli per pagare o tentare di pagare saranno decine di migliaia di cittadini, allora si metterà in moto un processo di tipo rivoluzionario, che i giudici non potranno fermare.

P.S. Ovviamente, la cosa illogica e illegittima del vigente sistema è che le banche commerciali private, e solo le banche, abbiano la facoltà-privilegio, accettata da tutte le istituzioni, anche se nessuna legge gliela conferisce, di creare moneta dal nulla, buona anche per pagare le tasse, e denominarla “euro”.  Una facoltà che neanche gli Stati hanno !  Una facoltà essenzialmente politica e sovrana.

Altrettanto ovviamente la soluzione non  può essere il riconoscere a tutti la facoltà di creare euro come fanno le banche, ma il riconoscere a tutti questa facoltà è la inevitabile conseguenza logica-giuridica del dire, da parte delle autorità monetarie e di quel giudice di Bolzano, che le banche possono creare euro scritturalmente perché la creazione di tali euro (EUR Fiat, a corso legale) non è proibita e non è riservata alla BCE od alle sole Banche.
Quindi, come non è proibita alle banche commerciali, così non è proibita a me, né a te, che quindi, in quella logica, possiamo emettere euro anche noi. Conseguenza assurda, che dimostra l’assurdità e insostenibilità della tesi secondo cui le banche commerciali abbiano il diritto di emettere euro (scritturali).
http://marcodellaluna.info/sito/2016/10/15/creazione-di-moneta-scritturale-come-contabilizzarla/
By avv. Marco della Luna
http://marcodellaluna.info/sito/2016/10/09/pagare-gratis-creando-euro/
&
Marco Saba:
Già direttore della ricerca presso il Centro Studi Monetari, è il presidente di IASSEM, Istituto di Alti Studi sulla Sovranità  Economica e Monetaria, con sede in Svizzera. E’ anche nel comitato scientifico di MONETA INTERA, l’iniziativa svizzera per un referendum sulla creazione di moneta da parte della Banca Nazionale Svizzera.
Dopo aver anticipato il 18 gennaio 2000, durante una audizione alla Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera, il risultato dei lavori di tre successive Commissioni Parlamentari di inchiesta sugli effetti dell’uranio impoverito, decide di occuparsi di un problema strutturale più importante: l’influenza delle decisioni arbitrarie del cartello bancario sulla vita politica e sociale del paese, e oltre.
Autore di diversi blog in italiano, inglese e francese, registra oltre 2 milioni di visitatori sui social network.
Nel 2005  convinse il professor Auriti e l’Adusbef a intraprende una celebre causa sul signoraggio che ottenne una sentenza  positiva del giudice di pace di Lecce, poi ribaltata in cassazione, portando alle dimissioni del governatore della Banca  d’Italia.
Scrive e pubblica tre libri sulla materia bancaria: Bankenstein (2006), O la banca o la vita (2008) e Moneta Nostra  (2010; quest’ultimo pubblicato gratuitamente su internet, è l’ispiratore della omonima pagina Facebook per la creazione  di euro fai-da-te).
Nel 2014 inizia ad intervenire nelle assemblee degli azionisti delle banche, poi seguito dall’On. Sibilia e dal magistrato  onorario Rosanìa, contestando la mancata contabilizzazione della creazione di danaro da parte delle banche stesse nel conto di cassa.
Nel 2016, in occasione della clamorosa ed inaudita dismissione della pubblicazione del Rendiconto  Finanziario da parte sia della Banca Centrale Europea che della Banca Nazionale Svizzera, interviene all’assemblee di  quest’ultima (29 aprile 2016), a Berna, contestando la revisione del bilancio effettuata da KPMG. Il 28 ottobre  interviene all’assemblea Mediobanca ponendo fine allo story-telling ufficiale sul ruolo d’intermediazione delle banche.

BANCA d’ITALIA ha pubblicato questo documento sul suo sito (PDF)
Creazione di moneta scritturale da parte dei cittadini
La Banca d’Italia sta ricevendo da parte di alcuni cittadini comunicazioni che attestano l’autonoma creazione di “euro scritturali” e l’utilizzo delle somme così “create” per il presunto pagamento di debiti o per fornire una presunta provvista per successive operazioni di pagamento o per l’emissione di titoli di credito da parte della stessa Banca d’Italia (vaglia cambiari); l’assunzione di queste iniziative, sia pure in numero ancora limitato, unita alla presenza sul web di riferimenti alla teoria economica di cui sono applicazione, rende necessario pubblicare alcune precisazioni al fine di evitare pericolosi equivoci.

A questo articolo della Bankitalia, l’avvocato Marco Della Luna ha replicato con questo suo articolo (PDF)
Leggetelo e vedrete come la Bankitalia non sa o fa finta di non sapere…che ciò è possibile e minaccia ritorsioni alle quali risponderemo con denunce/querele !

IMPORTANTE da ricordare:
“Le circolari e le istruzioni della Banca d’Italia non rappresentano una fonte di diritti ed obblighi e nella ipotesi in cui gli istituti bancari si conformino ad una erronea interpretazione fornita dalla Banca d’Italia in una circolare, non può essere esclusa la sussistenza del reato … Le circolari o direttive, ove illegittime e in violazione di legge, non hanno efficacia vincolante per gli istituti bancari sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia, neppure quale mezzo di interpretazione …”
(Cassazione sentenza n. 46669/2011)

MONETA SCRITTURALE – BANCA ITALIA si “INCARTA” – 06/07/2017
Da poco tempo la Banca d’Italia ha pubblicato sul proprio sito ufficiale un singolare “Avviso pubblico”.
Bizzarro anche nella formulazione, poiché non riporta la data né la firma di qualcuno o il riferimento a un qualche ufficio interno. Insomma è di Bankitalia, ma non si sa chi l’ha scritto. La cosa più bizzarra è però il suo contenuto, di cui vogliamo parlare perché invece la materia è interessante.
Il documento si intitola “Creazione di moneta scritturale da parte dei cittadini – Avviso al pubblico” e inizia raccontando il fatto che Bankitalia da qualche tempo sta ricevendo da parte di alcuni cittadini “comunicazioni che attestano l’autonoma creazione di euro scritturali e l’utilizzo delle somme così create per il presunto pagamento di debiti o per fornire una presunta provvista per successive operazioni di pagamento o per l’emissione di titoli di credito da parte della stessa Banca d’Italia”.
Lo stesso documento prosegue affermando che “l’assunzione di queste iniziative, sia pure in numero limitato, unite alla presenza sul web di riferimenti alla teoria economica di cui sono applicazione, rende necessario pubblicare alcune precisazioni al fine di evitare pericolosi equivoci”.

A diversi lettori verrà da pensare che qualcuno in Italia è impazzito anche senza che faccia troppo caldo. Ma non è così, perché tutto nasce dall’iniziativa di un avvocato, Marco della Luna (anche attraverso il suo blog), che da anni si batte per contestare il potere assunto da Bankitalia (e ora dalla Bce) con la creazione di moneta, soprattutto da quando, con il divorzio tra ministero del Tesoro e Bankitalia, questa ha assunto nei fatti un’autonomia e un’indipendenza (dal potere politico in generale e dal governo in particolare) che ci fanno necessariamente porre la domanda su quali siano gli obiettivi di tale istituto, che ormai lavora stabilmente di concerto con la Bce, assumendo quindi decisioni in un’ottica europea, secondo visioni di interesse europei, quindi non necessariamente a difesa degli interessi nazionali.
Ora il cuore della questione è che, nel passare le consegne della sovranità monetaria da Bankitalia alla Bce, non c’è scritto da nessuna parte che la stessa fosse autorizzata a farlo.
Ancor peggio, l’articolo 1 della nostra Costituzione recita che la “sovranità appartiene al popolo”. Ora il popolo si può dare delle istituzioni per amministrare ciò che è suo (e rimane suo). Chi amministra non ha il potere di cedere a sua volta l’amministrazione.
In altre parole, con un esempio semplice: si può dire che se io ricevo una macchina in prestito e poi la guido, non faccio un abuso; ma se invece a mia volta la presto, allora compio un abuso e il proprietario che me l’ha prestata giustamente se ne risentirà.

Seppure si tratti di una materia gravissima, questo però è solo il cuore del problema, i cui effetti devastanti sono effettuati dall’attività bancaria ordinaria, quella di prestare denaro. Infatti, tale attività è ingannevolmente chiamata “prestare denaro”, perché le banche non prestano nulla: sia perché per prestare si dovrebbe prima avere (la banca non presta denaro proprio né quello dei depositanti, cioè non presta quello che ha); e poi perché di fatto in ogni erogazione di finanziamento, prestito o mutuo, la banca commerciale crea letteralmente denaro dal nulla. Ora questo denaro è “euro scritturale”, non creato da Bankitalia o dalla Bce, per il quale si parla di euro legale.
La questione non è di lana caprina perché, come scritto nello stesso “Avviso al pubblico”, “sulla base della normativa internazionale e nazionale, l’unica forma di moneta legale – ossia dotata del potere di estinguere le obbligazioni in denaro – è la moneta emessa dalla Banca centrale europea (Bce)”.
Quindi, stando alle parole della stessa Bankitalia, tutto il denaro scritturale (cioè il 98% del denaro in circolazione, quindi escluse le banconote che sono create dalla Bce) non è moneta legale e quindi non è dotata del potere di estinguere le obbligazioni in denaro.

L’anonimo redattore di questo comunicato forse pensava di mettere una toppa al discorso scrivendo che “il meccanismo di creazione di moneta scritturale da parte del singolo cittadino intenderebbe replicare la cosiddetta moneta bancaria o scritturale, termine con il quale si indica l’insieme degli strumenti gestiti e organizzati dalle banche e dagli altri soggetti abilitati a prestare servizi di pagamento: assegni, bonifici, addebiti diretti, carte…
Si ricorda che la prestazione dei servizi di pagamento, attraverso moneta scritturale, è un’attività consentita per legge esclusivamente ai soggetti abilitati, quali banche, istituti di moneta elettronica, istituti di pagamento”.
Ma, come spesso capita, la toppa è peggiore del buco e apre una voragine: infatti, se è vero che la legge disciplina la “prestazione di servizi di pagamento”, è pur vero che i cittadini che si sono creati moneta scritturale non hanno attivato un servizio di pagamento, ma hanno solo creato moneta.

Sarei proprio curioso di sapere cosa ne penserebbe un giudice in un eventuale processo: anche perché pure il pagamento effettuato con tale moneta personalmente creata non è l’offerta a terzi di un servizio, quindi non rientra nemmeno questo in un “servizio di pagamento”.

In tale senso sembra anche decadere la velata minaccia contenuta nel testo: “Secondo il Testo unico bancario (artt. 131-bis e 131-ter) l’abusiva emissione di moneta elettronica e l’abusiva prestazione di servizi di pagamento costituiscono un reato”. Infatti, solo la Bce “emette” la moneta creata (non la spende né effettua un pagamento di un debito o di una spesa, per le quali necessità utilizza invece i profitti dell’emissione, cioè gli interessi sulla moneta emessa). Invece i cittadini in questione non hanno intenzione di “emettere” moneta, ma solo di effettuare pagamenti per estinguere obbligazioni in denaro. In altre parole, Bankitalia ha solo ragione di intervenire se io creo la moneta e poi la presto, chiedendo un interesse sul denaro creato dal nulla, come fanno ora tutte le banche, dalla Bce in giù.

Paradossalmente, nessun testo legislativo dice nulla sulla creazione di moneta scritturale: perché se lo dicesse dovrebbe negare questo potere ai soggetti privati, quali sono anche banche commerciali e gli istituti di pagamento.
A certificare la confusione totale sulla natura giuridica della moneta ci sono pure le banconote. Queste sono emesse da Bankitalia (su mandato della Bce) cioè da un istituto di diritto pubblico (almeno sulla carta, come scritto nello statuto). Eppure sulle banconote, vicino alla scritta Bce c’è presente e ben visibile il simbolo del copyright “©”: cioè su un documento ufficiale e pubblico emesso da un istituto di diritto pubblico abbiamo un elemento giuridico appartenente al diritto privato !

A completare il quadro, c’è pure il Tribunale di Bolzano, il quale in un a sentenza ha affermato che “quanto, invece, alla violazione dell’art 127 (ex art 105) del trattato istitutivo dell’Unione Europea, non si capisce per quale motivo la creazione di moneta attraverso il sistema bancario possa violare tale norma, che nulla dispone in tal senso, come è assolutamente irrilevante il riferimento all’art 10 TUB, che non vieta tale sistema”. Una sentenza dagli effetti potenzialmente devastanti, in base al principio che ciò che non è esplicitamente vietato è permesso.
La moneta, oltre a essere un’istituzione, è pure frutto di una fiducia che potremmo chiamare “fiducia sociale”, senza la quale nessun sistema monetario può funzionare. Tale fiducia può essere anche concessa, quando è ragionevole concederla preventivamente.
Ma deve pure essere guadagnata. E le istituzioni bancarie europee e italiane non stanno facendo molto per guadagnarsela.
E i cittadini ne prendono atto e si organizzano.
Per una più completa comprensione della questione si rimanda a “Moneta Nostra” su Face Book
http://www.confassimpresa.org/info/NOVITA/2017/moneta-scritturale-banca-d-italia-s-incarta_389.htm

EURO SCRITTURALI: Lettera al governatore della Bankitalia spa  (da leggere)
https://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_37410.asp 

CREAZIONE di MONETA SCRITTURALE e sua ACCETTAZIONE/PERMUTA da PARTE del SISTEMA FINANZIARIO MORALMENTE ACCETTABILE.
In linea di principio tutte le dotazioni ed i mezzi di cui si avvalgono i mercati per potenziare la loro capacita’ allocativa, purché non rivolti contro la dignità della persona e non indifferenti al bene comune, sono moralmente ammissibili“.
http://www.abi.it/Pagine/Interventi/Oeconomicae-et-Pecuniariae-Quaestiones.aspx?linkbynl=6a340c36-d353-4d0e-8735-7646e9c1b375&o=2-&linkbynl=543b68bd-2b3f-456e-9d1e-ac9e422ff15c&o=2-&linkbynl=09e89172-93e6-4423-89aa-55811b3c303f&o=2-

IL DENARO E’ SEMPRE SCRITTURALE
Si potrebbe quindi sostenere che il denaro è sempre scritturale e che il denaro è intrinsecamente una unità di conto. La valuta, sotto forma di monete, banconote o altri oggetti fisici, può essere vista come manifestazione fisica dell’unità di conto. La valuta fisica sarebbe quindi solo un’altro modo per mantenere i conti, una forma più tangibile di contabilità.”
– Banca centrale della Finlandia, The Great Illusion of Cryptocurrencies, 2018, pag.6
https://helda.helsinki.fi/bof/bitstream/handle/123456789/15564/BoFER_1_2018.pdf?sequence=1&isAllowed=y

Marco Saba: Italia…hanno smarrito 170 miliardi ritrovati da Marco Saba……

COME RENDERE PIU’ EFFICACE il MODULO di MONETA SCRITTURALE !
Il modulo va inviato per competenza anche all’Agenzie delle Entrate regionale, della regione della Banca/Finanziaria a cui si invia il modulo.
Tra parentesi nell’intestazione dell’Agenzie delle Entrate, scrivete: in qualità di “Ente Vigilante”.
Si aggiunge al modulo una marca da bollo dia 2 Euro e si annulla con la propria firma in BLU.
Il corpo della mail dove si allega il modulo dovrà essere:
In allegato PAGAMENTO ecc……

In riferimento al D.P.R. 445/2000 CAPO IV, SEZIONE I, artt. 53, 55,57, SI DISPONE la registrazione del protocollo del documento in allegato e se ne richiede l’invio del numero tramite risposta a questa PEC.
Il giorno dopo arriverà il numero di protocollo.
Da quel momento la Banca/Finanziaria è costretta a contabilizzare la moneta scritturale che le arriva.
Quindi:
1 – o annulla il debito per saldo
2 – o storna al mittente la moneta inviata per indebito oggettivo (art. 2033 c.c.)

Elenco dei codici IBAN, che le varie Banche utilizzano per le loro transizioni/trasmissioni di denaro fra di esse – vedi PDF
Li DOVETE utilizzare anche voi, per inviare “euro scritturali” via PEC, per saldare i presunti debiti nei loro confronti….

Sul pagamento con moneta scritturale secondo il metodo GST Virtual Bank:
Le parti devono stipulare un vero contratto per stabilire che anche una prestazione diversa da quella originale abbia effetto estintivo, configurando la fattispecie della “datio in solutum”. Ciò accade, ad esempio, se si accordano perché il debitore consegni la propria merce in luogo della somma dovuta.
La datio in solutum è, secondo autorevole dottrina (Trabucchi), in contratto reale (1376 c.c.) ed oneroso. Inoltre, si tratta di una forma di adempimento satisfattoria diversa dall’adempimento ed atipica, ciò che assume rilevanza in materia di fallimento, essendo i pagamenti atipici revocabili (art. 67, comma 1, n. 2 l.f.).
Il contratto può anche essere unilaterale ex artt. 1333 e ss c.c.

https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quarto/titolo-i/capo-ii/sezione-i/art1197.html?utm_source=internal&utm_medium=link&utm_campaign=articolo&utm_content=nav_art_succ_top

Per chi ha pagato in euro scritturale e l’ente risponde…..facendo “obiezioni”, ecco la BOZZA sul come rispondere eventualmente non registrassero la PEC con il bonifico di euro scritturali inviato…

Gentile Sig. (Nome e Cognome) e relativa FINZIONE PERSONA GIURIDICA (NOME e COGNOME, COD. FISC. n°…..), in riferimento alla sua risposta via PEC relativo al pagamento dell’avviso bonario n:……………… , devo farle alcune precisazioni:
1- la sua risposta è stata tardiva rispetto ai termini previsti dall’art. 1454 del  codice civile, (30 gg) perché sono passati circa …… gg/mesi  ….. in virtù dell’ Art. 20, L. n. 241/1990, SILENZIO ASSENSO, il SALDO TOTALE  INVIATOVI si considera comunque registrato contabilmente.

2- In base all’ordinanza: del marzo 2017, causa RG2144 di Cremona, il soggetto pagatore ha facoltà di offrire, quando la legge non ponga specifiche limitazioni, moneta scritturale in luogo di quella legale.
Testo originale inerente la causa: “…parificabilità della moneta scritturale a quella avente corso legale ai fini dell’adempimento delle obbligazioni pecuniarie: si è affermato, in tal senso, che il debitore ha facoltà di offrire, quando la legge non ponga specifiche limitazioni, moneta scritturale“….

3 – caso in cui non abbiate dato risposta entro i 30 gg, e non avete ben contabilizzato l’importo e non venga restituita la somma il pagamento si considererà incassato FUORI BILANCIO violando l’Art. 328 c.p. (rifiuto di atti d’ufficio, omissione, Cass, n. 3882 del 24 aprile 1997)

4 – Qualora il pagamento non venisse accettato, il debito si considererà comunque estinto e il credito si considererà comunque versato dal secondo giorno lavorativo dalla data di ricezione dell’ordine (Direttiva Europea n. 2007/64/CE)  poiché non è consentito rifiutare l’euro come mezzo di pagamento finale, (vedi anche CASS. S.U. sentenza n. 26617 del 18 dicembre 2007).

Qualora non riteniate tale forma di pagamento accettata siete tenuti a stornare il relativo importo al mittente all’IBAN ……….., per cui violate l’Art. 646 c.p (appropriazione indebita se non lo ritornate…all’emittente).

Inoltre vi vorrei ricordare sia l’articolo 28 della Costituzione Italiana che recita:
“I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.”
L’articolo 54 della costituzione Italiana che recita: “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
Quindi i cittadini cui sono affidate FUNZIONI PUBBLICHE hanno il dovere di “adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”.
Inoltre le ricordo pure l’articolo 328 del Codice Penale “omissione di atti d’ufficio”.

Premesso questo nei suoi confronti, quale funzionario pubblico,  mi riservo di intraprendere  le dovute tutele legali e risarcitorie,  stimabili in 10 MILIONI di EURO in moneta legale.
Distinti saluti
Firma (Nome e Cognome)
in qualità di Amministratore della FINZIONE PERSONA GIURIDICA – TRUST (COGNOME E NOME, COD. FISC. n°……)

Potete se volete anche mettere in mora l’AGENZIA delle ENTRATE spa, ente finanziario, banca, istituto, ecc, se non vi rendono il denaro inviato come euro scritturale con apposito Bonifico, ecco come fare:

Modello facsimile richiesta di pagamento e costituzione in mora
Rendiamo di seguito disponibile il modello facsimile da inviare per richiedere il pagamento ai sensi dell’art. 1219 del Codice civile. E’ opportuno essere il più precisi possibili e non inviare documenti “alla cieca”, ma agire per tutelare i propri diritti qualora siano ritenuti violati. E’ assolutamente consigliabile ed opportuno rivolgersi a professionisti del settore.

http://www.dirittoprivatoinrete.it/la_mora_del_creditore.htm
– (art. 1206 c.c.) –
https://www.studiocataldi.it/articoli/19979-la-mora-del-creditore.asp

Il creditore è in mora quando senza alcun motivo legittimo si rifiuta di ricevere il pagamento offerto dal debitore nei modi indicati dalla legge oppure non compie quanto è necessario affinché debitore possa adempiere all’obbligazione.

Elenco dei codici IBAN, che le varie Banche utilizzano per le loro transizioni/trasmissioni di denaro fra di esse – vedi PDF
Li DOVETE utilizzare anche voi, per inviare “euro scritturali” via PEC, per saldare i presunti debiti nei loro confronti….

Ecco la risposta della sede di Roma dell’Ag. Entrate (al Compilatore della presente pagina)

Vi è MOLTO di più, per scappare dalle banche a debito…..:
Dare denaro GRATIS ai privati cittadini, senza indebitare NESSUNO

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Come rispondere eventualmente non registrassero la PEC/bonifico per invio di euro scritturali: EUR, Fiat a corso legale

Gentile Sig. …….., in riferimento alla sua richiesta via PEC relativo al pagamento dell’avviso bonario n:…………, devo farle alcune precisazioni:
la sua risposta è stata tardiva rispetto ai termini previsti dall’art. 1454 del  codice civile, (30 gg) perché sono passati circa …… gg/mesi  ….. in virtù dell’ Art. 20, L. n. 241/1990, SILENZIO ASSENSO, il SALDO PER CONTANTI si considera comunque registrato contabilmente.
In base all’ordinanza: del marzo 2017, causa RG2144 di Cremona Il soggetto pagatore ha facoltà di offrire, quando la legge non ponga specifiche limitazioni, moneta scritturale in luogo di quella legale.
Nel caso in cui non abbiate dato risposta entro i 30gg, e non avete ben contabilizzato l’importo e non venga restituita la somma il pagamento si considererà incassato FUORI BILANCIO violando l’Art. 328 c.p. (rifiuto di atti d’ufficio, omissione, Cass, n. 3882 del 24 aprile 1997) Qualora il pagamento non venisse accettato, il debito si considererà comunque estinto e il credito si considererà comunque versato dal secondo giorno lavorativo dalla data di ricezione dell’ordine (Direttiva Europea n. 2007/64/CE)  poiché non è consentito rifiutare l’euro come mezzo di pagamento finale, (vedi anche CASS. S.U. sentenza n. 26617 del 18 dicembre 2007).
Qualora non riteniate tale forma di pagamento accettata siete tenuti a stornare il relativo importo al mittente all’IBAN ……….., per cui violate l’Art. 646 c.p (appropriazione indebita).
Inoltre vi vorrei ricordare sia l’articolo 28 della Costituzione Italiana che cita:
“I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.”
L’articolo 54 della costituzione Italiana che recita:
“Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.”
Inoltre le ricordo pure l’articolo 328 del Codice Penale “omissione di atti d’ufficio”.
Premesso questo, mi riservo di intraprendere  le dovute tutele legali e risarcitorie,  stimabili in minimo 10 MILIONI di EURO in moneta legale, anche nei suoi confronti come funzionario pubblico, firmatario dei documenti inviatimi.

Come le banche nascondono le loro malefatte a tutti:
http://centralerischibanche.blogspot.com/2019/03/moneta-scritturale-il-mistero-deutsche.html?m=1

Per aiutare gli istituti finanziari a comprendere la nostra procedura (Euros) è stato scritto un manuale operativo per le banche da allegare alla PEC con la procedura.
Il manuale è scaricabile anche dal nostro sito nella sezione E-BOOK
http://www.gstvirtualbank.it/e-book.html

Elenco dei codici IBAN, che le varie Banche utilizzano per le loro transizioni/trasmissioni di denaro fra di esse – vedi PDF
Li DOVETE utilizzare anche voi, per inviare “euro scritturali” via PEC, per saldare i presunti debiti nei loro confronti….

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Nulla la cartella dell’AG. ENTRATE SPA, ufficio Riscossioni, notificata al Trust,  specie se estero vestito – Maggio 2018
La notifica della cartella di pagamento effettuata dall’agente della riscossione direttamente a un trust è da considerarsi giuridicamente inesistente e/o radicalmente nulla in quanto il trust non è un soggetto fiscale e pertanto non può essere considerato quale generico soggetto passivo d’imposta. Questo il principio che emerge dalla sentenza 1365 depositata il 27 marzo dai giudici della Commissione Tributaria Provinciale di Milano (presidente Roggero – relatore Chiametti).
By Massimo Romeo
Tratto da: quotidianofisco.ilsole24ore.com

QUI TROVATE altre QUERELE / ESPOSTI da presentare contro Stato, Ag. Entrate, Rai, ecc.

  1. ENTRATE SPA (Agenzia Riscossioni) – ex EQUITALIA:
    CARTELLE NULLE – Sapete perché, oltre a tutto il resto, le cartelle di EQUILADRIA sono illegali !
    Perché nel riepilogo vengono sommati dei NUMERI che vengono quantificati magicamente in EURO diventando “contraffazione” dei numeri originari !
    E, mancando l’unità di VALORE a fianco ad ogni numero (che deve essere motivato), la loro pretesa è riconducibile (Codice Penale- Libro II – Dei delitti in particolare – TITOLO XIII – Dei delitti contro il patrimonio mediante violenza alle cose o alle persone) al reato di estorsione sanzionato dagli art. 624-625-629 del codice penale italiano.
    a) con la “CARTELLA DI PAGAMENTO”, viene omessa la consegna, (pertanto è inesistente), la copia della procura scritta e firmata, rivestita della stessa forma del contratto che il rappresentante ha il compito di concludere, del PRESUNTO CREDITORE con la quale lo stesso chiede all’Agente della Riscossione di intimare alla presunta “controparte” l’adempimento di un contratto tra lui e la “presunta controparte;
    b)  l’intimazione ad adempiere è priva della firma di sottoscrizione del pretendente;
    c) i numeri corrispondenti agli Oneri di riscossione entro e oltre le scadenze, come pure gli Importi a ruolo, sono privi dei simboli previsti dalla normativa vigente indicante l’unità di misura di valore dell’euro. Tali numeri diventano “magicamente” euro nel totale diventando così “contraffazione” dei numeri originari;
    d) il bollettino postale allegato con C/C intestato ad EQUITALIA rende falsa l’affermazione scritta nella prima facciata “poiché l’Agente della riscossione fornisce solo le informazioni relative alla situazione dei pagamenti”;
    e) la richiesta del pagamento della medesima somma da parte di un ulteriore e presunto creditore, FINZIONE PERSONA GIURIDICA nella persona fisica dell’Agente della Riscossione (senza la presentazione di alcun contratto regolare), alla “vostra” FINZIONE PERSONA GIURIDICA, nella “veste impropria” della vostra “Persona Fisica”, pare essere riconducibile agli articoli del Codice Penale- Libro II – Dei delitti in particolare – TITOLO XIII – Dei delitti contro il patrimonio mediante violenza alle cose o alle persone) e quindi al reato di estorsione sanzionato dagli art. 624-625-629 del codice penale italiano….
    https://www.studiocataldi.it/codiceprocedurapenale/articolo/articolo-331-del-codice-di-procedura-penale-denuncia-da-parte-di-pubblici-ufficiali-e-incaricati-di-un-pubblico-servizio.asp

L’unità di misura del valore, scritto per intero o con sigla, deve seguire una regola/modalità.
La trovate qui http://publications.europa.eu/code/it/it-370303.htm

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PROMEMORIA:
Sentenza della CASSAZIONE: La BOLLETTA (luce, gas, telefono, ecc.) NON PROVA l’ESISTENZA del CREDITO
La bolletta o fattura non è idonea a dimostrare l’effettiva esistenza del credito azionato dalla società che ha erogato il servizio idrico (od altro servizio).
Nonostante chi ha emesso la fattura possa, in base a tale documento, ottenere l’emissione di un decreto ingiuntivo, ove nel successivo giudizio di opposizione sia contestato il rapporto principale essa non può costituirne valida prova, dovendo il creditore fornire nuove prove per integrare con efficacia retroattiva la documentazione offerta nella fase monitoria.
Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, terza sezione civile, con l’ordinanza n. 17659/2019 (qui sotto allegata), pronunciandosi sul ricorso di una società di gestione dell’acquedotto. In sede di gravame, il giudice aveva accolto l’opposizione del Comune contro il decreto ingiuntivo per il pagamento alla società di oltre 150mila euro di corrispettivo per il servizio di fornitura di acqua potabile.
Per la Corte territoriale aveva ragione il Comune nel sostenere che fossero insufficienti a dimostrare il credito azionato le tredici fatture versate in atti, in quanto documenti di provenienza unilaterale da parte della stessa società e in presenza di oggettiva contestazione in ordine all’effettiva erogazione del servizio, sia nell’anche nel quantum.
La fattura non prova l’esistenza del credito
Gli Ermellini ritengono che il provvedimento sia debitamente motivato e si sottragga a ogni censura in quanto si è attenuta al principio, enunciato ripetutamene dalla stessa Cassazione secondo cui la “fattura è titolo idoneo per l’emissione di un decreto ingiuntivo in favore di chi l’ha emessa, ma nell’eventuale giudizio di opposizione la stessa non costituisce prova dell’esistenza del credito, che dovrà essere dimostrato con gli ordinari mezzi di prova dall’opposto” (cfr. Cass., sent. n. 5915/2011).
Non giova alla società ricorrente neppure il riferimento al principio secondo cui, in tema di prova dell’inadempimento di una obbligazione, il creditore che agisca per l’adempimento deve soltanto provare la fonte (negoziale o legale) del suo diritto e il relativo termine di scadenza, limitandosi alla mera allegazione della circostanza dell’inadempimento della controparte.
Nel caso di specie, infatti, ciò che manca è proprio la prova dell’entità del credito pecuniario azionato in quanto nel giudizio ex art. 645 c.p.c. non possono valere le fatture poste alla base del provvedimento monitorio. Tale evenienza, secondo la Cassazione, ha dunque comportato il rigetto della pretesa azionata, confermato in sede di legittimità.

La bolletta e la prova del credito
Non è la prima volta che la giurisprudenza afferma che le fatture non possano costituire fonte di prova in favore della parte che le ha emesse. Anzi, le conclusioni sul punto risultano sostanzialmente unanimi.
Leggi anche Bollette: non sempre il contatore fa prova dei consumi
Secondo il Tribunale di Latina (sent. 763/2018), avuto riguardo alla sua formazione unilaterale e alla funzione di far risultare documentalmente elementi relativi all’esecuzione di un contratto, la fattura inquadra fra gli atti giuridici a contenuto partecipativo, consistendo nella dichiarazione indirizzata all’altra parte di fatti concernenti un rapporto già costituito.
Sicché, secondo la Cassazione quando tale rapporto sia contestato, la fattura non potrà costituire valido elemento di prova delle prestazioni eseguite ma, al più, un mero indizio (cfr. Cass. n. 9542/2018).
Leggi anche Cassazione: la fattura non è prova ma mero indizio

Scarica pdf Cass., III civ., ord. n. 17659/2019
https://www.studiocataldi.it/articoli/35234-cassazione-la-bolletta-non-prova-l-esistenza-del-credito.asp?=telegram

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Cosa è la Block Chain ? è la rivoluzione delle transazioni finanziarie e non solo, mondiali a disposizione di tutti !e praticamente infalsificabile, e gratuita….

ECCO un’altra OPPORTUNITA’ per aiutarci ed aiutarVi.
Il progetto di una svendita celere dei beni dei privati in Italia, con la messa a punto del PORTALE VENDITE PUBBLICHE e relativo COMMON&MARKETPLACE, così come riportato nell’articolo al link http://cvacnationitalia.net, grazie alla veloce legislazione in merito approntata ha preso anche a causa della pesante crisi economica, un’accelerazione progressiva ed inesorabile, tant’è che ormai i beni pignorati già in vendita sono circa centomila per oltre 250 miliardi di euro.

 Questo è il risultato di quella sottrazione lenta di diritti sovrani e fondamentali indotta da un debito artatamente favorito e da una politica economica e monetaria che ormai anche i più distratti riconoscono ‘dolosa’.

Noi del “CVAC nation ITALIA”, tramite questa Denuncia inviata in primis agli organi finanziari internazionali molto sensibili ai reati di Frode attuati IN OPERAZIONI DI TRADING INTERNAZIONALE attraverso INTERVERSIONE DI POSSESSO e FALSE DICHIARAZIONI per l’APPROPRIAZIONE INDEBITA di FONDI e BENI, abbiamo voluto sollevare il velo sotto cui, a livello nazionale ed internazionale, ha operato quel COMITATO D’AFFARI trasversale e lobbista che si appresta oggi, tramite il PORTALE VENDITE PUBBLICHE e relativo COMMON & MARKETPLACE, a finalizzare illegittimamente le sue operatività.

Vogliamo dare, a chi interessato a compartecipare autonomamente, l’opportunità di far sua la medesima denuncia sottoponendola tramite l’Esposto-Denuncia scaricabile, da presentarsi, tramite presentazione alle locali stazioni di polizia, carabinieri e finanza, o se lo si reputa anche direttamente, alla Procura della Repubblica, con allegata una copia della denuncia già pre-registrata in UCC (Uniform Commercial Code) nel registro pubblico (County Clerk) di Washington D.C. (la Denuncia Integrale in Inglese inizia da pagina 4)  ed una copia in italiano della medesima scaricabili tutte cliccando sui rispettivi nomi.

Più Esposti-Denuncia, più possibilità che qualche P.M. avvii in Italia un’inchiesta.

Se inoltre anche voi state subendo un’azione pignoratizia, dopo il deposito del suddetto esposto denuncia, fatte una copia del medesimo ed aggiungendo, quali ulteriori allegati anche le due copie già richiamate nel punto precedente, scaricate la lettera accompagnatoria dei predetti allegati che spedirete in plico ed in raccomandata ai seguenti Agents della Repubblica Italiana:

Ministero di Giustizia – UFFICIO II

Prefetto
Presidente del Tribunale dove è stata attivata l’azione pignoratizia
Giudice delle Esecuzioni Immobiliari
Cancelliere della sez. esecuzioni immobiliari

ed a tutte quelle persone giuridiche che vengono coinvolte in questa azione vessatoria.

Avendo redatto un’Esposto-Denuncia che pone il focus sulla medesima azione che stanno supportando, dovrebbero per coerenza con la legge che dicono di rappresentare, almeno sospendere il pignoramento medesimo.
Anche qui più comunicazioni si produrranno, più saranno le possibilità di una sospensione o blocco dei pignoramenti.
By Patrizia Doris Pace – andrea.daga – maria teresa.sechi

Fondazione del CVAC nation ITALIA e la sua prima Azione Legale.

L’Italia è al centro di un nuovo Gioco del Monopoli, e non perché il gioco MONOPOLY ITALIA sta imperversando dall’inizio di quest’anno nelle piazze delle più grandi città d’Italia, ma perché il Ministero della Giustizia, in tandem con i non eletti in Parlamento, ha stabilito, con delle leggi dal 2016, il PORTALE VENDITE PUBBLICHE, che partirà dal 30 giugno 2017, una vera “SCATOLA GIOCHI” per le Strutture Finanziarie Estere, che lo potranno “giocare”, dalle loro sedi o da “CASA” Online.
Non manca niente:
– c’è il Tabellone con i dati degli immobili che si chiama MARKETPLACE;
– c’è la “MONETA” approvata anche da Banca d’Italia, da distribuire ai giocatori, e con cui si possono comprare anche le CASE, ha un nome rutilante: “COMPETITION MONEY” o “COM.MON.”, e poi
–  come in tutti i MONOPOLI che si rispettino, ci sono le FICHES degli IMMOBILI…..PIGNORATI,…

attualmente quasi centomila immobili PIGNORATI, ma veri, di PRIVATI ed AZIENDE per oltre 250 miliardi di Euro, che, grazie ad una “CAMERA di COMPENSAZIONE”, ‘oscura e magica’, si trasformeranno ancor prima di essere venduti, con estremo gaudio di FONDI IMMOBILIARI ESTERI, HEDGE FUNDS e Banche Finanziarie, da BENI VERI e tangibili, in “PEZZI DI CARTA” chiamati FICHES e “COM.MON.”
Con un particolare:

questa CARTOLARIZZAZIONE, è attuata illegittimamente tramite FRODE per INTERVERSIONE DI POSSESSO (in quanto, sino ad un momento prima della ri-Assegnazione, l’immobile resta titolato al proprietario originario. [Agenzia delle Entrate dell’11 novembre 2005 n. 158]), APPROPRIAZIONE INDEBITA di FONDI e BENI e FALSE DICHIARAZIONI rilasciate ai mercati internazionali di trading.

E questo è solo l’inizio di un CAROSELLO che vedrà progressivamente passare, grazie alla crisi artificiale e perdurante indotta dall’Euro, altre migliaia di immobili di aziende e privati italiani che attraverso la CAMERA DI COMPENSAZIONE, saranno CARTOLARIZZATI per alimentare questo infinito nuovo MONOPOLY di un sistema corporativo internazionale che è già ‘estinto’ sin dal gennaio 2013, grazie agli oltre 60 depositi documentali visibili, nero su bianco, nel registro pubblico al link
https://gov.propertyinfo.com/DC-washington/  che compendiano l’azione documentale OPPT riferita al Trust Pubblico “ONE PEOPLE’S PUBLIC TRUST 1776”, azione, svolta dai suoi 3 trustees, che ha realizzato “FORECLOSURE” di tutti gli Stati e Banche strutturati in Corporations e cancellazione completa di Contratti e TRUSTS da loro detenuti, per aver contribuito a costruire un Sistema “legale” di SCHIAVITU’ per l’UMANITA’.

La proposta attuata dai trustees di OPPT, sostitutiva dei 195 Stati AZIENDA pignorati, erano e sono i C.V.A.C. (Creator’s Value Asset Center), strutture leggere, con incarichi intercambiabili, atte a gestire un ciclo”soft” di transizione dall’ex-Sistema al nuovo Sistema, volti completamente alla cura del singolo individuo, Vero Creatore di Valore.
Il primo C.V.A.C. è stato realizzato nel 2012 dai medesimi Trustees di OPPT, riferito agli “the united states of America”, il secondo, anche se per alterne vicende locali venuto alla luce solo dopo 5 anni, qui in Italia, tramite una riformulazione della procedura di generazione dei CVACs, avviata temporaneamente da 3 PROMOTERS MEMBERS, nati in territorio italiano e ufficializzata tramite la registrazione nel PRIME COMMERCIAL REGISTRY di Washington D.C. dal 14.05.2017, visibile al link:

http://www.cvacnationitalia.net/

La sua prima azione, pre-registrata nel Prime Commercial Registry, attuata da

15 Membri del neo formato C.V.A.C. nation ITALIA (Creator’s Value Asset Center – UCC#2017-134-9716-7), registrazione visibile al link cvacnationitalia.it (Menu→Pubblicazioni Legali), è stata il presentare ai seguenti Organismi Internazionali:

  • “Securities and Exchange Commission (S.E.C.)”
  • “Department of Justice U.S.A.”, Deputy Chief (FCPA Unit), Fraud Section, Criminal Division
  • UNIVERSAL POSTAL UNION (U.P.U.)
  • International Organization of Securities Commissions (I.O.S.C.O.)
  • Federal Reserve System (F.E.D.), Washington, USA,
  • World Federation of Investors Corporation

formale Denuncia (COMPLAINT, UCC#UCC#2017-135-0170-3) proprio contro chi ha strutturato illegittimamente il gioco del Monopoli di cui sopra sulla ‘pelle degli italiani’ sempre più indifesi a causa della crisi artificiosa dell’euro, e cioè contro quel COMITATO D’AFFARI trasversale e lobbista che ha prodromicamente strutturato con le rimodulazioni di legge necessarie, sia tutti quegli aggiustamenti sulla normativa esistente, che tutti quegli atti istituzionali ed operativi necessari per operare legalmente e proficuamente, in INTERVERSIONE DI POSSESSO anche tramite FALSE DICHIARAZIONI per l’APPROPRIAZIONE INDEBITA di FONDI e BENI mirata al profitto di pochi, sia nell’ipertrofico mercato italiano dei “NON-PERFORMING LOANs”, che nel conseguente crescente ed indotto contesto delle “VENDITE GIUDIZIARIE DI IMMOBILI”, predisponendo sopratutto in quest’ultimo contesto, attraverso l’istituzione del PORTALE VENDITE PUBBLICHE e relativo COMMON&MARKETPLACE, gli atti per una sostanziale intera smaterializzazione dei Beni Immobili privati pignorati, che quali “ELIGIBLE CREDIT SUPPORT” ( nonostante siano detenuti per SOLO titolo derivativo tramite l’immissione in possesso di un generico e temporaneo ‘CUSTODE’ sostituito ancor prima della vendita definitiva al titolare originario), attraverso l’opaca CAMERA DI COMPENSAZIONE, prevista dal progetto “COMMON&MARKETPLACE”, diverranno il “sottostante” funzionalmente utile sia alla “COMPETITION MONEY” di facciata, ma sopratutto ‘GARANZIA REALE’, a valore nominale intero, per i ‘circoli virtuosi’ delle ripetibili operatività dei “Principali Creditori procedenti”, che nonostante il palese conflitto di interessi ed in pieno contrasto con la trasparente gestione delle ‘esecuzioni immobiliari, potranno ulteriormente tradurli in quegli strumenti finanziari SHORT-TERM di finanza strutturata emettibili tramite tutte quelle entità giuridiche come S.I.V. (Structured Investment Vehicle), S.P.V. (Special Purpose Vehicle) nello ‘standard’ I.S.D.A., formalizzate sopratutto in sedi estere .

Un vero e proprio OUTSOURCING mascherato da AFFIDAMENTO con cui le ‘distratte’ amministrazioni dei tribunali della “REPUBBLICA ITALIANA”, assumendo in sé solo la parte organizzativa dell’operazione di esproprio, lasciano ‘incautamente’ nelle mani private delle società di servizi di GLOBAL SERVICE, controllate a loro volta da robuste strutture finanziarie o Fondi Immobiliari Chiusi, tramite:
– CESSIONE IN BLOCCO DI DIRITTI GIURIDICI sugli assets immobiliari espropriati, e
– Autorizzazioni Giudiziali, e
– con particolareggiate RELAZIONI DI STIMA valorizzate,

tutta la libertà necessaria non solo per la gestione pubblicitaria di ‘semplici’ AVVISI ON LINE DI VENDITE GIUDIZIARIE in area nazionale, ma anche tutte quelle altre opportunità che il mercato di trading internazionale può offrire, anche nel breve periodo, a quelle società finanziarie che collaterizzando degli assets anonimi in loro legale temporanea custodia e piena disponibilità, tramite i migliori strumenti finanziari e giuridici delle aree in cui le medesime società hanno registrato le loro filiali, (Trust, Structured investment vehicle (SIV) , Special Purpose Vehicle (SPV)… ) , possono trarne vantaggio speculativo legale ma ovviamente non legittimo, poiché tutto ciò sarebbe in evidente palese Frode dei diritti sia del Debitore originario che dei Creditori del medesimo, oltre che in piena Frode e Disonore nei riguardi degli Operatori e Shareholders dei mercati di trading internazionali.

I 15 sottoscrittori della predetta Denuncia chiudono la medesima con quanto segue:

“…. Pertanto, poiché un’economia senza giustizia è una grande impostura, un grande sopruso, quali componenti della popolazione italiana e parti lese, reputiamo che sia da accertare quanto prima SIA tutta l’operatività collegata all’Esternalizzazione di Assets Immobiliari nazionali rilasciati da tempo in mani private, CHE l’intera operatività del predisponendo Portale Vendite Pubbliche, in quanto abbiamo il fondato sospetto che, nelle pieghe delle suesposte operazioni di Affidamento             / Outsourcing vi sia ampio margine da parte di chicchessia, per attuare in INTERVERSIONE DI POSSESSO, anche tramite FALSE DICHIARAZIONI per l’APPROPRIAZIONE INDEBITA di FONDI e BENI, azioni di FRODE IN OPERAZIONI DI TRADING INTERNAZIONALE, “

e

“quali membri rappresentanti del CVAC nation ITALIA (Creator’s Value Asset Center -UCC#2017-134-9716-7), oltre che anticiparvi in questa sede le nostre “ forti perplessità” su un’operatività giudiziale che già di per se accentua l’impatto della crisi economica sull’attuale già declassato sociale italiano, le cui risultanze assodate potrebbero avere ulteriori ripercussioni sia sulla credibilità dei Bilanci depositati annualmente dalla “Republic of Italy” alla Securities and Exchange Commission di WA. DC, che sulla “bontà” dell’offerta finanziaria di Attori importanti dell’attuale sistema finanziario europeo e che potrebbero inoltre portare sperequazioni sia nel mercato medesimo che, purtroppo, nel relativo sottostante sociale, ci facciamo parte diligente sia nel denunciare agli Organi di Controllo Internazionali in premessa quanto sopra, che nel rimarcare agli Agents della Republic of Italy elencati all’inizio della presente denuncia, un loro intervento, anche di confutazione fondata e documentata punto per punto in merito, entro e non oltre 10 gg dalla data di ricezione della presente Registered Email.

Il silenzio in questo caso sarebbe solo confirmatorio.

Ci riserviamo il diritto di attuare tutte le ulteriori azioni, anche risarcitorie, necessarie, sia insede nazionale che in sede internazionale, a tutela della Verità, dei nostri Diritti e della Nostra Nazione.”

L’intera denuncia, anche in italiano, è visibile al link:
http://cvacnationitalia.net
By: andrea.daga, maria teresa.sechi

Gruppo CVAC nation Italia
https://www.facebook.com/groups/1541425245892286/
Seguito e Continua su:
http://www.cvacnationitalia.net/   + Sovranità Individuale

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Corte di Giustizia Europea (2015):
STOP ai pignoramenti delle prime case anche per le Banche e le finanziarie. In allegato il testo della sentenza in italiano

Tratto in parte da:
http://www.ilnavigatorecurioso.it/

Avv. Marco Mori al Parlamento Europeo, contro questa EuroDittatura Criminale – Aprile 2016

Precisazione sintetica:
Questo Pianeta è retto da soggetti “malefici” (che stanno facendo-compiendo il loro mandato…), perché questa Terra è la “prigione” della Galassia ed è quindi l’INFERNO (luogo di continuo dolore), nel quale ci siamo re-incarnati e viviamo in questo “purgatorio”, per imparare tutti quanti NOI = IO SONO ma e soprattutto la nostra mEnte personalizzata più o meno bene, a distinguere cosa è il “bene” che da Gioia, piacere per TUTTI, dal “male” (…ciò che non è ancora bene), che dà sofferenza e dolore a noi tutti….che è nei fatti la mancanza di AmOr !
Una volta imparato ciò….la nostra personale Vita cambierà ed alla nostra morte=trapasso, ci recheremo nelle dimensioni (Terre) ove l’AmOr “abita” ed è la normale costituzione del sociale..
..questo è il progetto Vita Infinita, dell’INFINITOINFINITA’ !

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Esperto per la Vera scienza, conoscenza, filosofo della vita eterna, esperto in Medicine Naturali, Scienza della Nutrizione, Bioelettronica e Naturopatia. Consulente di https://mednat.news/curriculum.htm - Curatore, Tutore, Notaio, Trustee del TRUST estero VANOLI G.P. - Human Rights Defender ONU/A/RES/53/144 1999 - Diritti dei Batteri e Virus, cioè della Vita/Natura in genere

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