Epidemie Inventate – 1 = Contagio inesistente

Epidemie – Pandemie = Contagio inesistente
Si definisce epidemia una malattia detta impropriamente “infettiva” che colpisca quasi simultaneamente una collettività di individui con una ben delimitata diffusione nello spazio e nel tempo. Affinché si sviluppi una “epidemia” è necessario, cosi ci raccontano i medici impreparati della medicina ufficiale, ma non è cosi, che il processo di “contagio” tra le persone sia abbastanza facile e sicuro.
Essi, i medici allopati, dicono che si differenzia dall’endemia, che è costantemente presente in una popolazione o in un determinato territorio, e dalla pandemia, la cui diffusione interessa più aree geografiche del mondo, con un alto numero di casi.
Secondo la medicina ufficiale e la sanità mondiale – vedi OMS – le epidemie, ci dicono, sarebbero causate da virus o batteri che trasmigrerebbero (e/o muterebbero per divenire virulenti), da un paese all’altro e/o da un individuo all’altro, rimanendo nell’aria; queste ultime “malattie” sono state chiamate, da questa “medicina moderna”, impropriamente “infettive” !
Questa la definizione, secondo la medicina allopatica:
Malattie infettive:
– SPORADICA: malattia normalmente non rilevabile in una definita area geografica.
– ENDEMIA: livelli di frequenza di una determinata patologia che sia costantemente rilevabile in una definita area geografica.
– EPIDEMIA: incidenza di una determinata patologia che sia significativamente superiore a quella registrata nello stesso periodo di tempo degli anni precedenti in una stessa popolazione o area geografica definita e che riconosca un movente simile.
– PANDEMIA: epidemia che interessa nello stesso periodo di tempo o in rapida successione temporale vaste aree di popolazione a livello mondiale.

Questi sono Termini, che sono stati INVENTATI per giustificare l’ammalamento autoindotto da varie concause:
Cibi contaminati, aria inquinata, acque intossicate, Vaccini e relative campagne di vaccinazione per il loro contenuto tossico, uso di farmaci tossici, stress cronico, ecc.

La PESTE (medio evo)
Da: Cronache di Ginevra, di François Bonivard (Tome II -Livre Quatriesme – pag. 395/402) – By Mariella Camedda
Sulla peste a Ginevra (Svizzera)
“La Storia è maestra, ma non ha scolari”.
Questa affermazione di Gramsci assume oggi più che mai il suo pieno significato dato che, a dirla ancora con le parole del pensatore, … Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla.
È bastato far leva sulla più atavica delle paure “la morte”, per cancellare dalla coscienza collettiva ogni traccia, ogni consapevolezza di quanto il connubio malattia /morte abbia, da sempre, costituito il binomio più fruttuoso per chi della paura e del dolore legati alla malattia ha fatto business economico.

Dai medici corrotti del XIV sec.,  alle case farmaceutiche dell’età contemporanea, nulla sembra essere cambiato; se non, appunto, la coscienza collettiva annichilita da una mefitica modernità nella cui neolingua la vita è negazione della morte e la salute assenza della vita stessa.
Ripercorrendo il passato prendono forma ai nostri occhi modelli esplicativi della spietatezza umana, episodi intrisi di crudeltà al di là di ogni possibile scrupolo, esempi così accomunabili al presente, moniti indiscussi di una pratica speculativa che non ha limiti di tempo e, contrariamente a quanto alcuni in una fideistica ingenuità potrebbero ritenere, per nulla rara e tanto meno casuale.
E nulla può mutare l’azione depistatrice di coloro i quali, in particolare in questi ultimi anni, si sono auto titolati detentori di un’unica verità, la loro, che ben poco tollera un qualsivoglia spiraglio di consapevolezza.
Dunque nessuna fake news; dell’opera “Chroniques de Genève” di François Bonivard sulla peste di Ginevra del 1530, che è presente, l’originale, tra le Pubblicazioni speciali della Bibliothèque Nationale de France e nel secondo tomo dell’opera (Tome II – Livre Quatriesme), da pag. 395 a pag. 402, il brano in questione.

L’unico aspetto che non ci è dato di verificare è la buona fede dell’autore, considerato patriota svizzero opposto a Casa Savoia, nel riportare i fatti. Tuttavia, resta dato inconfutabile che il libro si intitoli appunto “cronache”.

“Quando la peste bubbonica colpi Ginevra nel 1530, tutto era già pronto. Fu persino aperto un intero ospedale per gli appestati. Con medici, paramedici e infermieri. I commercianti contribuivano, il magistrato dava sovvenzioni ogni mese.  I pazienti davano sempre soldi, e se uno di loro moriva da solo, tutti I beni andavano all’ospedale.
Ma poi è successo un disastro: la peste andava spegnendosi, mentre le sovvenzioni dipendevano dal numero di pazienti.
Non esisteva questione di giusto e di sbagliato per il personale dell’ospedale di Ginevra nel 1530.
Se la peste produce soldi, allora la peste è buona. E poi i medici si sono organizzati. All’inizio si limitavano ad avvelenare i pazienti per alzare le statistiche sulla mortalità, ma si sono presto resi conto che le statistiche non dovevano essere solo sulla mortalità, ma sulla mortalità da peste.
Così cominciarono a tagliare i foruncoli dai corpi dei morti, asciugarli, macinarli in un mortaio e darli agli altri pazienti come medicina. Poi iniziarono a spargere la polvere sugli indumenti, fazzoletti e giarrettiere. Ma in qualche modo la peste continuava a diminuire. A quanto pare, i bubboni essiccati non funzionavano bene.
I medici andarono in città e di notte spargevano la polvere bubbonica sulle maniglie delle porte, selezionando quelle case dove potevano poi trarre profitto. Come scrisse un testimone oculare di questi eventi, “questo rimase nascosto per qualche tempo, ma il diavolo è più preoccupato di aumentare il numero dei peccati che di nasconderli.”

In breve, uno dei medici divenne così impudente e pigro che decise di non vagare per la città di notte, ma semplicemente gettò un fascio di polvere nella folla durante il giorno. Il fetore saliva al cielo e una delle ragazze, che per un caso fortunato era uscita da poco da quell’ospedale, scoprì cosa fosse quell’odore.
Il medico fu legato e messo nelle buone mani degli ‘artigiani’ competenti. Hanno cercato di ottenere più informazioni possibili da lui. Comunque, l’esecuzione è durata diversi giorni. Gli ingegnosi ippocrati venivano legati a dei pali su dei carri e portati in giro per la città.
Ad ogni incrocio i carnefici usavano pinze arroventate per strappare loro pezzi di carne. Venivano poi portati sulla pubblica piazza, decapitati e squartati e I pezzi venivano portati in tutti I quartieri di Ginevra.
L’unica eccezione fu il figlio del direttore dell’ospedale, che non prese parte al processo ma spifferò che sapeva come fare le pozioni e come preparare la polvere senza paura di contaminazione. Fu semplicemente decapitato “ per impedire la diffusione del male ”.

Tratto da: sadefenza.blogspot.com/

Come è nata l’ideologia occidentale del “contagio”, ideologia che NON esiste nell’Oriente, fra parentesi la parola “contagio” deriva e significa “contare”, non indica MAI il trasmettere qualcosa dal soggetto A al soggetto  B….

Qui nel video è tutto molto ben spiegato:
https://rumble.com/v1o3s76-tutta-la-verit-sul-vaiolo.html

Oggi Nulla è cambiato si continua a diffondere la falsa idea del “contagio”…..per generare PAURA nella popolazione e fra i medici indottrinati ed impreparati da Big Pharma….

L’ex vicepresidente della Pfizer, il dottor Mike Yeadon, afferma che la pandemia di COVID-19 non si è mai realmente verificata come affermato in giro per il mondo.
https://www.naturalnews.com/2023-05-19-former-pfizer-vp-covid-pandemic-never-happened.html

Ecco un video con due ricercatori, che vi spiegano che il “contagio” NON esiste:
https://www.facebook.com/1838314558/posts/pfbid02pVF5JjSKNdUjFRSAk7KNYyo4hvEp1SQgtjmuCmjxViJddVYYKtL7qTznu4TMAV8sl/?sfnsn=scwspmo

La rivista scientifica “Nature” ha pubblicato uno studio condotto su quasi 10 milioni di residenti a Wuhan (Cina) che dimostra che “nessuno dei soggetti positivi ma asintomatici ha trasmesso il virus alle persone con cui è venuto in contatto”
https://www.nature.com/articles/s41467-020-19802-w#Fig1

vedi: Immunità del gregge, ovvero effetto gregge NON ESISTE MAI !
(leggete l’intervista del medico, dott. Salvatore Rainò, immunologo)

Questo articolo, redatto da un Biologo Strutturale, è uno dei più completi ed approfonditi mai pubblicati in Italia sull’argomento e smonta pezzettino per pezzettino (citando fonti e studi scientifici) il 90% della narrazione ufficiale portata avanti negli ultimi 2 anni da istituzioni e mass media.

Invito tutti a leggerlo con attenzione e condividerlo ma soprattutto invito pubblicamente i giornalisti di regime, i professionisti della disinformazione e i debunkers con la verità sempre in tasca ad analizzarlo e se possono a smentirlo. In caso contrario dovrebbero chiedere umilmente scusa e vergognarsi per i secoli a venire !

Ci riferiamo in questo commento, a quella delle campagne di vaccinazioni degli anni 2019/2020, sulla popolazione italiana per il meningococco, morbillo, influenza e quelli pediatrici, a Lodi, Brescia e Bergamo, campagne condotte sei mesi prima dell’inizio del periodo dell’influenza stagionale autunno 2019/inverno 2020, innescando una presunta epidemia, spacciata per un FALSO virus = Covid19 (MAI isolato), che poi si trasformò in Sars-cov2 (virus anch’esso MAI isolato in natura, ma creato nei laboratori al Computer…).
E’ evidente che vi sia un legame tra le campagne vaccinale a “tappeto” e il crescente numero di casi (e di morti) spacciate per danni della sindrome influenzale chiamata Covid-19, per spaventare la popolazione ignorante, medici compresi.
Le province di Lodi, Bergamo e Brescia sono state le più colpite dall’influenza stagionale per il fatto che, avendo immunodepressa la popolazione con le campagne vaccinali, si sono avuti molti più casi di ammalamento e “morti improvvise”.

Per questo ci si chiedeva in quei mesi e lo hanno fatto anche tanti esperti:  “Leggiamo che a Lodi, Brescia e Bergamo hanno vaccinato a tappeto la popolazione per il morbillo qualche mese prima poi per la meningite e l’influenza a novembre-dicembre (2019) e gennaio (2020), devastando il sistema immunitario dei vaccinati, come accade ai bimbi che hanno la febbre per giorni dopo la vaccinazione pediatrica, febbre/infiammazione che rimane per tutta la vita il cui termine scientifico è: “ASIA”; essa è una febbre scatenata dai Vaccini che diviene cronica e che può scatenare qualsiasi tipo di problema nel corpo, anche la “morte improvvisa” (SIDSSADS) di cui oggi ne vediamo gli effetti dall’anno 2020, infatti ogni giorno muoiono bambini, giovani sportivi, adulti ed anziani.
In primis, è bene precisare che quelle stesse campagne vaccinali, che erano state annunciate dall’assessore lombardo al Welfare  furono estese anche in altre province, con gli stessi risultati, cioè più ammalamenti e morti degli anni precedenti.
Vedere anche:

 

 

Il “MITO” del CONTAGIO – PDF: The_Contagion MITH_W

ATTENZIONE:
Peter Doshi riferisce che il CDC ha esagerato i dati sulla mortalità dell’influenza per promuovere l’uso del vaccino antinfluenzale attraverso una “ricetta in sette fasi” per fornire informazioni ai media al fine di aumentare la domanda attraverso la paura.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1309667/

Dimostrazione certificata da queste ricerche fatte per il presunto Covid19:
La contaminazione dell’ambiente circostante dei pazienti da parte del coronavirus 2 della sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV-2) è ancora poco studiata.
Abbiamo campionato l’ambiente circostante e l’aria di sei stanze di terapia non intensiva a pressione negativa (non UCI) in un reparto di isolamento designato a Chengdu, Cina, che erano occupate da 13 pazienti con malattia coronavirus 2019 (COVID-19) confermata in laboratorio che erano tornati da viaggi all’estero, compresi 2 pazienti asintomatici. Un totale di 44 dei 112 campioni superficiali (39,3%) sono risultati positivi per la SARS-CoV-2, come rilevato dalla PCR in tempo reale, suggerendo una contaminazione estesa, anche se tutti i campioni d’aria erano negativi.
vedi:
Asymptomatic COVID-19 Patients Can Contaminate Their Surroundings: an Environment Sampling Study
By Li Wei, Ji Lin, Xiaofei Duan, Wenzhi Huang, Xiaojun Lu, Juan Zhou, Zhiyong Zong
Katherine McMahon, Editor – DOI: 10.1128/mSphere.00442-20 – PDF

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Il problema del “contagio”
A cura di Paolo Renati, Ph.D., di Giuseppe Reda Dott. Ing.

Aneddoto:
In una serie di gite, la classe di Pierino è stata portata in campagna a vedere il lavoro dei campi e la filiera di produzione del pane. Secondo metodiche agricole tradizionali (pur discutibili, specie se si contemplano i metodi permacolturali), i ragazzini hanno potuto vedere i buoi arare il campo, affinché ci si potesse seminare il grano, che fosse fatto crescere, eventualmente irrigato, così che potesse produrre spighe cariche di semi, e quindi mietuto, separato dalle sterpaglie eventuali ed infine sgranato… i semi, decorticati e macinati, poterono così dare ottima farina da impastare con acqua e lieviti e farci del buon pane profumato e nutriente. Pierino, su richiesta della maestra alla classe di fare una bella sintesi in un tema da scrivere alla fine delle loro gite, scrisse quanto segue: abbiamo visto i buoi che facevano il pane.

Come si può ben comprendere questa frase ricade bene sotto la categoria delle cosiddette proposizioni indecidibili (Bateson e Watzlavick docent), nel senso che è sia vera che falsa, a seconda della scala spaziotemporale di descrizione di un fenomeno, di un processo.

Il problema del Contagio
Quando si parla di contagio bisogna distinguere tra due aspetti:
– il primo è la possibilità di scambiare tra soggetti (intra ed interspecie) del materiale biologico come fluidi, cellule, “virus“, batteri, lieviti, spore, eccetera;
– il secondo è l’idea che sia la malattia, pensata come “entità nosografica: Studio puramente descrittivo delle malattie” e come “male” provocato da organismi nocivi (o da cellule impazzite, in altri casi!), ad essere trasmessa da un soggetto ad un altro.

La prima idea è veritiera e parla di una dinamica utile e antichissima, costitutiva della stessa vita, la seconda è inesatta e si associa ad una visione incompleta della biologia.
Il fatto che condividiamo virus, batteri, spore ed un’immensità di “microflora”, è ubiquo e producente in quanto consente la condivisione e la costruzione di un ambiente microbico e simbiontico in cui tutti siamo alloggiati ed entro il quale possiamo svolgere programmi in fisiologia, normale e speciale, utilizzando dei collaboratori comuni (e filogeneticamente approntati).

Sulla possibilità che qualche microrganismo esterno possa attivare delle risposte biologiche in quanto sconosciuto, alieno, al nostro organismo non c’è nulla da negare: se prendo l’aereo e vado in India e mi bevo l’acqua del Gange è molto facile che stia molto male e magari ci lascio anche le penne perché il mio organismo potrebbe non riuscire a far fronte a questo “insulto” (che è tale perché quella microflora è al mio organismo sconosciuta e non debitamente accordata). Ma se questo fatto ce lo spieghiamo con la storia del “batterio che da fuori entra e mi uccide”, la semplifichiamo al punto da dire che “i buoi fanno il pane”, infatti, milioni di persone da secoli, e più, si immergono nelle acque del Gange, lavandosi ed eventualmente bevendone anche. E non possiamo spiegare questo fatto con “le difese immunitarie”, poiché varrebbe a dire che circa il 90% degli stranieri (di quelli che arrivano là in India e vanno sul Gange) ha “difese peggiori” del 90% degli indiani autoctoni (che nel Gange si immergono da secoli e frequentemente)… implausibile.

Quando parliamo di “difese immunitarie” in realtà dovremmo evolvere la concezione del ruolo del sistema immunitario (da mero “sterminatore”, a modulatore ed orchestratore di microorganismi e sottoprodotti cellulari, come detti “virus”, vescicole, esosomi, eccetera), e dovremmo tener conto dell’“incontro” e della “comunione” biologica tra ambiente e organismo, e tener conto della necessità di trovare una contestualizzazione (biologicamente) possibile del secondo entro il primo.

Si pensi anche alla narrazione riguardo agli indios delle terre sudamericane conquistate da spagnoli e portoghesi nel 1500, in merito a cui si dice morirono di raffreddori e “influenze”, polmoniti, ecc. in quanto trovatisi di colpo esposti a elementi biologici sconosciuti ai loro organismi, e portati dagli stranieri.

Questa narrazione, che così semplicemente motiva lo sterminio di tali indigeni, nasconde una domanda importante: e perché anche i conquistadores – equivalentemente esposti ad elementi biologici estranei ai loro organismi trasmessi dagli indigeni – non hanno patito altrimenti malattie (e possibili decessi)..?

Questa ulteriore riflessione apre subito l’altro livello di osservazione sulla dinamica che in realtà si è verificata, che necessariamente chiama in causa il tener conto del vissuto, della percezione biologica che ogni vivente sempre attua nell’esser vivo in ogni contesto: c’è una bella differenza tra conquistare terre altrui, ed essere coloro che quelle proprie terre si vedono invadere. Bisogna tenere conto delle attivazioni biologiche di indigeni che si vedono arrivare uomini di altri mondi, con altri strumenti tecnologici e che “potrebbero costituire un pericolo” (attivazione dei recettori olfattivi – endoderma, o riduzione funzionale degli epiteli sensori della mucosa – ectoderma – a seconda della sfumatura percettiva), o che costituiscono “una minaccia nel loro territorio” (epitelio dei bronchi – ectoderma), e che sono “spaventosi” (epitelio laringe – ectoderma) o che già si sono rivelati “letali”, decisi a prendersi ciò che vogliono ed incontrastabili (“panico della morte”, alveoli polmonari – endoderma; sentirsi sopraffatti, finiti – costernazioni varie o addirittura attivazioni del talamo, ecc.).

Questo fa capire che lo scambio di materiale biologico alieno tra sistemi viventi è sì, possibilmente, qualcosa che possa innescare risposte di per sé (come nel caso dell’acqua del Gange, che ingerita, ad esempio, provoca la sensata iper-funzionalità peristaltica del tubo digerente con conseguente vomito o diarrea, a seconda del tratto… proprio così come una bruciatura, oltre al danno tissutale locale, innesca tutta una risposta infiammatoria e di riparazione, organizzata solo se l’organismo è vivo!), ma non può essere considerato l’unico livello di osservazione; conta assolutamente comprendere la semantica del contesto per ogni singolo e irripetibile organismo, ossia i significati che le condizioni al contorno hanno per la sopravvivenza.

Inoltre, bisogna ragionare sulla tossicità effettiva o meno dei materiali che entrano o tangono l’organismo: il veleno d’ape produce dissesti organici perché è tossico, idem l’arsenico. Un virus o un batterio possono farlo…? Se sì, come…? Se è vero che un virione è costituito del medesimo materiale di cui sono costituite le cellule – che, tra viventi della stessa specie (o famiglia di specie), hanno le medesime caratteristiche composizionali (altrimenti non potrebbero svolgere le medesime funzioni), in quanto prodotti dalla loro vescicolazione o addirittura apoptosi – come potrebbe essere “tossico”..? Ed anche una volta incluso entro una cellula, come potrebbe essere “responsabile” di disastri, se esso è solo un frammento organico (come un passivo granello di sabbia) e se, quindi, tutto ciò che viene agito è responsabilità, scelta, volontà della cellula?

Per i batteri ed altri viventi, la questione è un po’ diversa, ma sempre riconducibile al fatto che, senza il terreno che necessiti di svolgere precisi processi, tali batteri non possono molto in quanto, se inutili, vengono degradati e, se utili, non sono allora imputabili d’essere “la causa di disordine”, quanto semmai i collaboratori di programmi sensati, in specifiche fasi degli stessi.

Quindi il problema è l’adattamento al contesto microbico ed il suo costo fisiologico. I sintomi che venissero prodotti dall’incontro (repentino) con batteri esogeni (o fuori contesto), sono tutti processi DELL’ORGANISMO (e non errori) che sono parte di una RISPOSTA BIOLOGICA SENSATA. Che può anche implicare profonde sofferenze (sintomi gravi). E ci vuole poco a generare risposte e sintomi, infatti, basta che i microorganismi (anche già compresi nel nostro bagaglio microbico) siano “fuori posto” ed ecco che si genera una risposta sintomatica: se ad esempio si prende un frammento della nostra flora intestinale e lo si inserisce sottocute o in un vaso sanguigno, creiamo dei problemi, perché lì, in quei tessuti, quella microflora (pur nostra) non ci deve stare, sballa degli equilibri (non ha cioè senso biologico).

Quindi è sempre questione di essere o meno “fuori scala” biologica, in termini di spazio (sia entro l’organismo, che nell’ambiente esterno) e di tempo. Marco Polo è andato fino in Cina e Giappone passando per le Indie senza ammalarsi e senza aver fatto vaccini. Noi abbiamo bisogno della profilassi se no abbiamo sintomi, anche potenzialmente violenti o letali. Perché? Perché noi ci andiamo in 15 ore su un aeroplano, lui ci è andato rispettando scale spaziotemporali compatibili con la biologia, muovendosi, appunto, secondo scala biologica: a piedi, a dorso di cammello, su nave a vela o a remi e ha dato il tempo al proprio organismo di adattarsi e di conoscere la microflora di ambiente in ambiente.

Quindi il contagio, non può riferirsi alla generazione di microrganismi prodotti da un soggetto con sintomi e passati ad un altro come generatori di sintomi anche in quest’ultimo. I sintomi, come la salute, sono DEL soggetto. Al più, possono esserci insulti (conflitti) biologici dovute all’inserimento dell’organismo con roba che per esso è irritante, tossica (si pensi al botulino), fuori luogo, ecc. a cui il corpo fa fronte con risposte sensate (il che NON ESCLUDE che potrebbero dover essere gestite sotto il profilo medico).

Quindi quando si parla di “armi batteriologiche” è chiaro che l’idea secondo cui basta rilasciare un batterio in un punto, così che possa proliferare in certi soggetti ed “infettarne” altri, non tiene. Al più, se questo agente microbico è irritante (perché non biologico, nel senso di “fuori contesto” o addirittura di “artificiale”), i soggetti che lo incontrano/inalano, svilupperanno risposte mirate alla sopravvivenza (pur con sintomi da trattare), ma non possono passare i loro sintomi ad altri. Per questi ultimi l’unico modo di avere sintomi sarà l’inalare a propria volta quel qualcosa di irritante e non il contagio ricevuto da altri sintomatici. Altro aspetto è poi dimenticarsi che nella preparazione di “un’arma biologica” possono esserci ben altri ingredienti, oltre ad un “micidiale batterio”, che poi sono in verità i veri agenti di irritazione, infiammazione, tossicità, ecc. … e quindi di risposte conseguenti.

Per i virus la questione, lo ribadiamo, è diversa in quanto, a differenza di un microorganismo propriamente detto (che è un essere vivente), un virus NON è un organismo, non ha delle finalità, non ha bisogni, e nemmeno un metabolismo e quindi nessuna dinamica omeostatica. Può, al più aver funzioni PER l’organismo o PER le cellule in cui viene generato o ricevuto (scambi di materiale, energia, pacchetti genetici da cui siano attingibili istruzioni biochimiche o modi di oscillazione associati a stati che vogliano essere fatti assumere a cellule “sorelle” a cui i virioni giungano). Un virione naturale è tutto costituito di materiale biologicamente conosciuto (da frammentazione cellulare e mitocondriale), quindi non può provocare alcun che (verrà solo utilizzato in qualche modo, o scartato).

Al più – e questa è una semplice ipotesi personale (che spero sia sbagliata) – un virione (specie se prodotto sinteticamente, cosa fattibile con reazioni di micellazione in fase colloidale) potrebbe avere effetto irritante solo in quanto portatore di proteine (forse le spikes) che fanno le veci di certe molecole presenti nei veleni naturali di ofidi, piante, insetti, celenterati, ecc.) e quindi, di nuovo: a provocare sintomi (sensati e su tessuti che, magari vanno ad esser selezionati in base a dove le particelle si sono depositate e sono risposte biologiche) è la “tossicità” o il potere irritante/infiammante di quelle proteine e non tanto la dinamica “infettiva” in cui “i virus emessi da Tizio entrano, infettano e fanno morire cellule di Caio”.

Ma anche qui, parlando di Covi19, ci sono dei buchi concettuali: se respiriamo queste particelle (pur portanti le proteine irritanti sulla loro superficie) dovremmo avere TUTTI dei sintomi alle prime vie respiratorie (le prime ad intercettare tali particolati), mentre in realtà abbiamo avuto tutti modo di vedere bene che questi sintomi (tra l’altro assimilabili a quelli della solita dinamica detta “influenzale”) si distribuiscono su tessuti svariati e selezionati dal percepito biologico (e che vengono aggravati e/o resi catastrofici solo perché trattati nei modi che sappiamo, a partire dalla narrazione ad essi associata, per non parlare di intubazione ed isolamento dei pazienti).

Poi, in merito al fatto che le persone con sintomi in percentuale sono così poche, nell’ipotesi del virus artificiale c’è da chiedersi se nelle possibili azioni dolose “abbiano sparso quantità insufficienti nell’aria di tossine” o se queste ultime sono state progettate in modo da avere effetti blandi, visto che il 95% della popolazione ne esce indenne, o addirittura non incorre in alcun tipo di sintomatologia.

 Un altro modo per descrivere il ruolo dei presunti “patogeni”, come concomitanti – ma non causanti – il processo di “malattia”, si accompagna ad una ridefinizione tanto dei primi quanto della seconda.

Fondamentalmente, l’accettazione della teoria del contagio presuppone l’accettazione della teoria dei germi come causa delle malattie, esse continuano ad essere propagandate dal moderno sistema medico, il cui prestigio, i cui profitti e il cui potere dipendono largamente dalla fiducia in questa assurda teoria.

Solo l’organismo può iniziare e condurre un processo di disintossicazione (o riparazione), batteri, germi e virus non sono i padroni o i registi della situazione, né gli agenti causativi. Le possibili tossine da espellere/trasformare (o i tessuti da ricostruire) sono il terreno per batteri e virus, mentre laddove vi siano da smantellare dei tessuti in eccesso, lì vi è terreno d’opera per funghi e micobatteri. I batteri e i funghi, proliferano solo DOPO precisa istruzione dell’organismo, quando il terreno dello stesso è per loro idoneo, non prima.. Il corpo, è sempre il PERNO nei processi di malattia e li termina quando gli obbiettivi sono compiuti. Se i microbi fossero i padroni del gioco, ovviamente non arresterebbero i loro processi distruttivi.

Il germe appare solo dopo l’insorgenza di “malattia”, da vedersi come fisiologia speciale, voluta dall’organismo ed atta a rispristinarne l’omeostasi.

L’osservazione di germi come batteri, amebe, funghi e lieviti in vitro non restituisce affatto quanto accade in vivo, laddove la regia della loro attività è tutta ricondotta al sistema neurovegetativo dell’organismo.

I virus che la medicina ufficiale spaccia come fossero gli agenti patogeni, micro-organizzati e vivi, delle influenze e delle altre pestilenze moderne sono, in realtà, residui tossici di cellule autologhe e/o batteriche endogene, o di cellule allogeniche e/o eterologhe e/o batteriche di origine esogena (come da pseudo “vaccini”, alias: sieri genici tossici) che di vivo conservano solo il lontano ricordo. I virus sono detriti metabolici di materiale non biocompatibile, metaboliti di scarto, cataboliti oppure – in quanto non distinguibili da esosomi e vescicole extracellulari, utilizzate per scambio di materiale e pacchetti informativi tra cellule – veicoli di signalling e trasporto materiale nei processi di riparazione.

Come risultanti dalla lisi cellulare mostrano resti di acidi nucleici, di filamenti di DNA nucleare e/o mitocondriale, e RNA ribosomiale, citoplasmatico e/o mitocondriale, e/o nucleare. I virus sono particelle organiche provenienti tanto da cicli litici della dissoluzione batterica, quanto da cellule a fine ciclo vitale digerite per fagocitosi immunitaria, apoptosi programmata, autolisi, autofagia intracellulare finalizzata al turnover cellulare ed organellare citoplasmatico.

Ogni giorno, a seconda della nostra configurazione fisiologica, muoiono dai 300 milioni a oltre mezzo trilione di cellule; ognuna di esse contiene in media dai 5.000 ai 20.000 mitocondri. Quando le cellule muoiono esse vengono autodistrutte dai loro stessi lisosomi, ma i nuclei e i genomi dei mitocondri sono maggiormente protetti rispetto ad altri organelli (in quanto dotati di doppia membrana fosfolipidica), perciò spesso non si decompongono completamente e rimangono veri e propri frammenti costituiti come materiale genico circondato da membrane lipo-proteiche. Esistono anche virus che non presentano acidi nucleici – DNA o RNA – perché provenienti da molecole denaturate e decomposte e non da cellule. I “virus sono sempre morti o inattivi”, non sono altro che molecole di RNA o DNA e proteine incapsulate. Poiché dunque i “virus” non sono vivi, essi non possono agire in nessuno dei modi che vengono loro attribuiti dalle autorità mediche.

Le vere cause di generazione di malattie da parte dell’organismo derivano da interazioni con l’ambiente esterno e che sono di natura chimico-fisica, termodinamica ed elettromagnetica e… semantica in cui le risposte biologiche attivano fisiologie atte a far fronte agli insulti ricevuti e specifiche di ogni singolo ed irripetibile vivente.

Il problema dell’isolamento

A questo punto, è doveroso affrontare i problemi inerenti al cosiddetto “isolamento” delle particelle virali.

Isolamento: l’azione di isolare; il fatto o la condizione di essere isolato o di stare da soli; la separazione da altre cose o persone, l’essere solitari. (da dizionario)

Una volta fosse raggiunto un adeguato grado di purezza, le particelle potrebbero essere ulteriormente caratterizzate. Ciò includerebbe l’esame della struttura, della morfologia e della composizione chimica delle sole particelle virali in esame. Poi si farebbe un’analisi per confermare che queste particelle fossero di origine esogena e non i normali prodotti di degradazione dei tessuti morti e morenti. Utilizzando la definizione di cui sopra, il buon senso, la logica ed i dettami del metodo scientifico, qualsiasi persona imparziale giungerebbe alla conclusione che il virus non è mai stato isolato o purificato, come è ulteriormente ribadito dalle recenti dichiarazioni del CDC di Atlanta, riguardo alla impossibilità tecnica di “isolare” i virus secondo definizione da vocabolario.

Le conseguenze logiche, di buon senso e scientifiche di questo fatto sono:

la struttura e la composizione di qualcosa di cui non è stata dimostrata l’esistenza, non può essere nota, inclusa la presenza, la struttura e la funzione di qualsiasi ipotetica “spike” o di altre proteine;

la sequenza genetica di qualcosa che non è mai stato trovato non può essere conosciuta;

le “varianti” di qualcosa che non è stato dimostrato di esistere, non possono essere conosciute;

è impossibile dimostrare che il virus causi una malattia.

Tuttavia, se si potesse anche arrivare ad isolamento, caratterizzazione e sequenziamento di particelle virali esogene, resterebbe ancora da dimostrare che la presenza di tali virus possa, almeno occasionalmente, essere correlata all’eziologia di una malattia.

La presunta dimostrazione di questo aspetto viene condotta tramite metodo colturale, cioè esponendo un gruppo di soggetti sani (di solito si usano gli animali) a questo virus isolato e purificato nel modo in cui si pensa che la malattia venga trasmessa. Se gli animali si ammalano della stessa malattia, come confermato dai risultati clinici e autoptici, si è dimostrato che il virus causa effettivamente una malattia. Questo dimostra l’infettività e la trasmissione di un agente infettivo.

Nessuno di questi passaggi è stato eseguito con successo per qualsiasi virus cosiddetto patogeno. Non esiste nella letteratura medica, un singolo studio che mostri queste fasi.

I virologi prendono campioni non purificati da un numero di persone, poi trattano in minima parte questo campione e inoculano questo campione non purificato in una coltura di tessuto contenente di solito da quattro a sei altri tipi di materiale, tutti contenenti materiale genetico identico a quello che viene chiamato “virus”. La coltura cellulare viene privata di nutrimenti e, di fatto, intossicata (con antibiotici ed ormoni) e, morendo, si disgrega naturalmente in molti tipi di particelle, alcune delle quali contengono materiale genetico. Contro ogni buon senso, logica e integrità scientifica, questo processo è chiamato “isolamento del virus”.

Peccato che non venga condotto il test di controllo, in cui la medesima coltura, con i medesimi trattamenti, eccetto l’aggiunta “dell’isolato virale”, dovrebbe incorrere in un diverso destino.

Ciò che accade, come dimostrato dal Dr. Lanka, è invece che la morte ed autolisi cellulare e la generazione di esosomi, vescicole extracellulari (detti in altro contesto “virus”), accade al medesimo modo, anche nel controllo.

Per di più, il materiale risultante dalla coltura cellulare utilizzata per lo pseudo “isolamento”, costituito dei frammenti e particelle conseguenti alla morte delle cellule, viene sottoposto ad analisi genetica che, con un processo di simulazione al computer, crea la presunta sequenza del presunto virus: un cosiddetto genoma ricostruito in silico.

(Da Wikipedia, alla voce “in silico”: La locuzione, comparsa di recente in letteratura scientifica, è usata per indicare fenomeni di natura chimico biologica riprodotti in una simulazione matematica al computer, invece che in provetta o in un essere vivente).

In nessun momento un virus reale viene confermato al microscopio elettronico. In nessun momento viene estratto e sequenziato un genoma da un virus reale. Questa è una frode scientifica.

L’osservazione che il campione non purificato, inoculato su colture di tessuti insieme ad antibiotici tossici, tessuto fetale bovino, liquido amniotico e altri tessuti, distrugge il tessuto renale su cui è inoculato, viene data come prova dell’esistenza e della patogenicità del virus. Questa è una frode scientifica.

Per spiegare perché non è stato fatto un vero e proprio isolamento, vengono addotte frequenti scusanti, quali:

Non c’erano abbastanza particelle di virus nei campioni dei pazienti da analizzare.

I virus sono parassiti intracellulari; non possono essere trovati fuori dalla cellula in questo modo.

Se non possiamo trovare il virus nei campioni delle persone malate, allora su quali prove pensiamo che il virus sia pericoloso o addirittura letale? Come si diffonde il virus da persona a persona? Ci viene detto che emerge dalla cellula per infettare gli altri. Allora perché non è possibile trovarlo?

Far luce su questa verità è essenziale per fermare questa terribile frode che l’umanità sta fronteggiando e le successive che saranno perpetrate, fino alla riduzione in totale assoggettamento, dovuto alla credenza falsa e annichilente – ormai introiettato dall’umanità alienata, ingannata e quindi totalmente assoggettata – secondo cui la natura metterebbe in atto condizioni di vita universalmente minanti la vita stessa, l‘intero equilibrio ecosistemico.

Perché, come ora sappiamo, se il virus non è mai stato isolato, sequenziato o mostrato come causa di malattia, allora siamo costretti a indossare maschere, a mantenere distanze sociali e porre il mondo intero in isolamento?

Infine, se i virus patogeni non esistono, allora cosa c’è in questi preparati biologici o concentrati per dispersione iniettabile erroneamente chiamati “vaccini”, e qual è il loro scopo?

Questa domanda scientifica è una delle più rilevanti ed urgenti del presente storico.

«Nessuno è riuscito a rilevare il “virus” [riferito all’AIDS, n.d.r.]».

Dr. Kary B. Mullis, Dr. Peter H. Duesber

«Tutta la teoria del “virus” è stata completamente smentita. La scienza non è in grado ne di trovare il “virus” e ne di provare che sia la causa di malattia, per tale fatto, non può sussistere la figura del “virologo”».

Ing. Giuseppe Reda

«I virus semplicemente non esistono [così come pensati dalla virologia, n.d.r.]».

Dr Stefan Lanka.

«Non è stato possibile individuare, vedere, fotografare, isolare il “virus”. L’ipotetica esistenza dei “virus” è ancora in fase d’indagine».

Dr. Ryke Geerd Hamer

«Non è possibile trovare alcuna conferma dell’esistenza del virus».

Dr. Thomas Cowan, Dr. Andrew Kaufman

«Il processo di separazione del virus non sarebbe mai stato realizzato».

Dr. Stefano Scoglio

«I virus sono resti di materiale vivente».

Dr. Arthur M. Baker

«Non ho mai avuto modo di conoscere un singolo MEDICO che non abbia RISO in PRIVATO a proposito del CONTAGIO, mentre in pubblico difendeva tenacemente questa teoria».

Dr. Matthew J. Rodermund

Sieri inutili, o tossici, chiamati “vaccini”
Come ha dimostrato l’ultimo lavoro condotto dal gruppo di scienziati ingaggiati dal governo giapponese, in collaborazione con Pfizer®, il materiale genico dei sieri a mRNA (RNA messaggero), su cavie di topo, non riesce ad essere consegnato (e per fortuna!) all’interno delle cellule, e anzi si accumula in vari distretti tissutali creando stati infiammatori ed intossicazione.
https://www.byoblu.com/wp-content/uploads/2021/10/Pfizer-report_Japanese-government.pdf

Pertanto, i preparati biologici, “concentrati per dispersione” iniettabili, o “pseudo vaccini” a mRNA non possono fornire informazioni alla cellula e quindi permettergli così di produrre la fantomatica proteina spike.

 Ogni cellula del corpo umano è in grado di effettuare dalle 30.000 alle 100.000 trasformazioni molecolari ogni secondo, nel momento in cui l’uomo stesso interagisce con l’universo, con la materia, i minerali, i vegetali, gli animali ed i suoi simili. Molte delle funzioni cellulari derivano direttamente dalle attività innescate dalle proteine di membrana; il movimento prodotto da questi “ingranaggi” favorisce funzioni fisiologiche che consentono la vita e la difesa dell’organismo.

La membrana cellulare rappresenta l’interfaccia tra i segnali ambientali e le proteine citoplasmatiche che generano i comportamenti cellulari necessari alla vita e alla difesa dell’organismo. Inoltre, le proteine di membrana, comportandosi da “recettori effettori”, costituiscono le basi fisiche fondamentali della “intelligenza cerebrale della cellula”.

Le nanostrutture non sono certo le più piccole entità conosciute, ma sono (attualmente) la materia solida più piccola che si possa ottenere e manipolare. La scienza che studia i principi fondamentali di molecole e strutture con almeno una dimensione compresa nel range 1-100 nm è detta nanoscienza. Analogamente la nanotecnologia è un ramo della scienza applicata e della tecnologia che si occupa del controllo della materia su scala dimensionale inferiore al micrometro e della progettazione e realizzazione di dispositivi in tale scala. Il termine “nanotecnologia” indica genericamente la manipolazione della materia a livello atomico e molecolare, e in particolare si riferisce a lunghezze dell’ordine di pochi passi reticolari.

L’effetto delle dimensioni, rappresenta un aspetto determinante per descrivere il comportamento dei nanomateriali, infatti con il variare delle dimensioni si apprezzano modificazioni delle caratteristiche strutturali, chimiche, termodinamiche, elettroniche, spettroscopiche ed elettromagnetiche della materia. Al diminuire delle dimensioni aumenta la percentuale di atomi superficiali, con un incremento della reattività delle particelle.

Si potrebbe pensare che le nanoparticelle degli pseudo-vaccini a mRNA obbediscano alle leggi della meccanica quantistica (le particelle non possiedono solo caratteristiche di oggetti ma possono manifestarsi simultaneamente sia come particella che come onda) per cui potrebbero superare la membrana cellulare, entrare nel citoplasma della cellula dove l’informazione genetica contenuta nel mRNA viene convertita in proteine spike. Alla fine della sua vita l’mRNA viene degradato.

L’intelligenza della membrana cellulare vieta la generazione della fantomatica proteina spike fungendo da barriera all’mRNA.

Quindi le mascherine NON servono , anzi sono pericolose:
https://pattoverascienza.com/?s=mascherine

Guardate questo video che vi spiega le BUGIE della TV e dei propagandiscti dei Vaccini:
https://www.facebook.com/UtopiaReale/videos/1408695629474186

Tutto è basato ed inventato a mezzo della CORRUZIONE da parte di Big Pharma su politici, partiti, medici, ed enti collusi….

Nella fasulla “epidemia influenzale stagionale 2019/2020, del cosiddetto virus covid19 (ex sars, ora chiamato sars-cov2), i medici ospedalieri hanno riscontrato in tutti i malati:
Alveoli ripieno di materiale infiammatorio, come tutti i distress respiratori, ed alterazioni a carico del microcircolo, nella zona bronco polmonare“.
Questo accade più o meno intensamente in tutte le influenze, specie negli anziani con malattie pregresse concomitanti e negli immunodepressi dai Vaccini.
Da quel “materiale infiammatorio”, residuo dal disgregamento e tentativo di ricambio di cellule e tessuti malati e degradati, provengono i famosi virus/esozomi (materiale genetico) che i tamponi individuano (ma che non sono in grado di definire di che si tratta, cioè NON sono diagnostici, rilevano del muco, che alle volte contiene del  materiale genet4ico INDIFERENZIATO e la PCR che segue è altrettano FASULLA con il 97% di falsi positivi, e non individua proprio nulla neppure essa, infatti il dr. Mullis che l’ha inventata lo ha dichiarato più volte che: “NON serve per fare diagnosi”, ma solo per individuare del materiale genetico senza precisare quale tipo esso sia !)  e che alcuni laboratori molto attrezzati possono detettare, dando loro un “nome”, standard e non specifico.
Parlare di covid19, quale causa dell’ammalamento (sindrome influenzale) è solo una chimera, illusoria e falsa, inventata quindi fraudolenta, perché anche quell’ipotetico virus covid19, proviene solo ed unicamente dal degrado dei tessuti malati e dal disgregamento delle cellule in esso contenute, che rilasciano materiale genetico nell’ambiente extracellulare, che quindi si riversa anche nel plasma sanguigno !
Quindi nulla di speciale, salvo che se malcurati,come è effettivamente successo, perché i medici ospedalieri NON conoscono tutte le tecniche risanatrici possibili della Medicina Naturale, questi malati muoiono facilmente, come è effettivamente successo questo anno 2019-2020, negli ospedali.

US – Luglio 2020
Tutte le cosiddette analisi rRT-PCR sono solo della FAKE /FALSITA’. – ALTRO DOCUMENTO che è  un FATTO GRAVISSIMO !!!!
Di FDA, CDC, E TEST USA rRT-PCR:  NON HANNO IL VIRUS !
NON HANNO NULLA, assolutamente NESSUN VIRUS REALE del tutto. TUTTO INVENTATO !
ANCHE LORO e fin dall’INIZIO USANO PARTI di SEQUENZA SINTETIZZATA in LABORATORIO.

E’ nero su bianco dalla CDC e dalla FDA, qui nel report dei loro Test rRT-PCR, tutto FALSO !!
Da notare, il documento, è del 13 luglio 2020. Ad oggi ancora nulla.
– PDF del documento originale della FDA/CDC
https://www.fda.gov/media/134922/download?fbclid=IwAR205au29ENXESdlqVvhjo6c-wfKlIxwHetQubmHIRMy2jRbvEVO2JaFmfA
Infatti:
https://gianlucaaria.wordpress.com/2020/03/16/carico-virale-e-pcr-perche-non-possono-essere-usati-per-dimostrare-linfezione-da-hiv-o-qualsiasi-altra-cosiddetta-infezione-virale/

CONTAGIO  –  EPIDEMIE
NON esiste “contagio aereo”, MAI, anche quando respiri tossine a base di gas tossici, ma non è mai un “contagio” è solo ammalamento, perché respiri delle tossine, cioè ti intossichi ! !
Il “MITO” del CONTAGIO – PDF: The_Contagion MITH_W

Definizione semantica delle due parole EpidemiaContagio-INfettare:
Epidemia: epidemìa1 s. f. [dal lat. mediev. epidemia, gr. ἐπιδημία, dall’agg. ἐπιδ […] qualcosa che  si riscontri largamente, o di altra cosa che si manifesti con molta frequenza: c’è un’epidemia di fallimenti, di suicidî; l’egocentrismo, la sete del guadagno sono diventati una vera epidemia.
Dal gr. epidēmía, der. di dêmos ‘popolo’, col pref. epi- •sec. XIII.
Epidemia: Parola inventata nel medio evo quindi frutto di paure del popolo perché si ritrovava in diversi soggetti una cosa simile

Contagio (Definizione)
La parola “contagio”, deriva dalla parola latina “contango”, cioe mettere assieme…. che nel tempo si e trasformato nell’antico italiano  in contando…e poi …in contare….
Quindi NON DERIVA dalla parola “diffondere”….qualcosa….
Riflettete sui significati veri delle parole…che non sono quelli che vi hanno inculcato e che per il gregge continuano ad usare…

Infettare (definizione):
Etimologia: dal lat. Infectāre:  “tingere” (un qualcosa), tinteggiare, ‘avvelenare, intossicare, rovinare, intorbidare, impestare, inquinare, turbare’
– deriv. di infĕctus; cfr. infetto.  depravare, degradare, fuorviare, guastare, pervertire, sviare, traviare, pervertire.. “una ferita, una piaga, si è infettata, rendere impuro, sporco…
Estensione: contaminare, inquinare le acque di un torrente. Guastare moralmente, corrompere, “un malcostume che infetta/inquina la società”
Contrari:  sterilizzare, sanare, decontaminare, disinfettare, pulire
In biologia infettare significa ammalare, cioè procurarsi od avere una infezione corporea, INTERNA !
In latino la parola infectus dalla quale deriva infectare, significa qualcosa che ha a che fare in primis con tingere, inquinare, intossicare ad esempio i liquidi del corpo di un essere vivente.
Infatti si ricorda che il prefisso In-fectare/in-fettare,  indica qualcosa che accade dentro,  NON fuori  o da fuori !
https://www.nihilscio.it/Manuali/Lingua%20latina/Verbi/Coniugazione_latino.aspx?verbo=infectus&lang=IT_&tradinv=tingere
https://www.dizionario-latino.com/dizionario-latino-italiano.php?lemma=INFECTUS200
e derivati idem
Quindi la parola Infettare NULLA ha a che vedere con infettare con od attraverso  l’aria, come si vuol far credere oggi , che si sono perse le vere e precise definizioni delle parole che si usano e quindi si “infettano” volutamente le parole, cioè si corrompono le loro definizioni per far credere falsità biologiche, alla popolazione ignorante; NESSUNO infetta dall’aria un‘altro !
Infettare NON è sinonimo di contagiare, in quanto la definizione della parola Contagiare/contagio significa solamente CONTARE un qualcosa:  dare una quantità numerica a qualcosa. Numerare.

 La medicina Naturale/Ayurveda, ecc. affermano:

.

vedi:
http://www.mednat.org/vaccini/malattie_rare.htm
http://www.mednat.org/vaccini/ebola.htm
https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2012/11/medicina-contro-natura-la-paura-del.html?m=1

Ricordatevi: “I batteri accompagnano la malattia, non la creano”. (By Max von Pettenkofer medico e chimico bavarese, amico di Koch)

FMI (Fondo Monetario Internazionale)… alla BIELORUSSIA:
940 MILIONI di DOLLARI se FATE COME l’ITALIA – TG Luglio 2020

Conseguenza lo stesso Presidente ha chiamato e dichiarato che la cosiddetta epidemia Covid19 è una  malattia psichica……(malattia mentale) !

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La parola “epidemia” venne “coniata” nel medio evo (1300-1800), periodo nel quale è nata e si è rafforzata l’idea che vi fossero animali – draghi, pulci, pidocchi, topi e/o persone “untori” – streghe, maghi, fattucchiere) che diffondevano le cosiddette malattie che colpivano un gran numero di persone, specie nelle città con “epidemie”; poi con il passar del tempo gli “untori” (U*) e gli animali divennero sempre più “piccoli” arrivando fino ad oggi, tempo nel quale si parla di “untori invisibili” ad occhio nudo, i virus ed i batteri…ma MAI e poi MAI ed in nessun tempo, si sono fatti degli studi scientifici per dimostrare l’esistenza delle “epidemie” !
(U*) L’untore era un individuo “sospettato”, durante i periodi di pestilenza di cospargere i luoghi con cui una persona entrava spesso in contatto, di una sostanza biancastra – così la descrive Manzoni) per “contagiare” gli abitanti delle città con il “morbo”.
La credenza era allora molto diffusa, tanto che veniva attribuita agli “untori” la causa del diffondersi della peste, provocando nei loro riguardi una persecuzione per certi versi simile alla caccia alle streghe del Medioevo.
La figura dell’untore compare nel romanzo I promessi sposi, dove Renzo Tramaglino viene accusato ingiustamente di essere uno di loro, come anche nella Storia della colonna infame, sempre ad opera del Manzoni.

Nella realtà le cosiddette “epidemie” null’altro furono che scarsità di igiene, specie nelle città, sporche e nei soggetti malnutriti, che si alimentavano con mono cibi….o che si sotto alimentavano.
L’Ottocento fu anche secolo di grandi epidemie di colera, malattia anch’essa causata da errori alimentari e quindi nutrizionali, che preparavano un terreno ideale ad un bacillo che si sviluppava nelle acque di scarico, propagandosi poi nei cibi e nell’acqua che si beveva, perché in passato tutti gli scarichi, sparsi nel centro delle strade dai cittadini delle città e cittadine, finivano anche nei corsi d’acqua naturali o nelle falde acquifere.
Solo nel 1876, infatti, l’ingegnere francese Pierre Mille lanciò l’ipotesi, accolta con diffidenza e contrarietà, che fosse necessario un trattamento depurativo delle acque nere prima che queste fossero scaricate nei corsi d’acqua naturali.
Queste innovazioni e scoperte, insieme alla nuova cultura idroterapica che stava crescendo di giorno in giorno, portarono gradualmente ad un amore sempre più marcato e ad un uso più costante dell’acqua, anche di quella di mare, sopra tutto nelle città favorendo la salute della popolazione e di conseguenza le “epidemie” scomparvero !

Un’altro esempio eclatante dell’errore interpretativo medico-storico, fu lo “sterminio” delle popolazioni autoctone del Centro America – Messico) degli Atzechi e dei pellerossa nel continente nord America, attorno agli anni 1550, in pieno medio evo, mentre in Europa, nelle città e cittadine, imperversavano in parte nella popolazione malnutrita e igienicamente di basso livello, tifo, colera, peste, ed altri sintomi, malattie tipiche, che però NON “attecchirono” nel Nuovo mondo, malgrado che, secondo le fonti mediche odierne, fossero state “portate” dai conquistadores spagnoli con le loro invasioni nel Nuovo mondo..
Ci riferiscono gli storici, che i primi conquistadores arrivarono nel nuovo mondo malconci e furono guariti dalla medicina Atzeca….
Veniamo agli Atzechi:
Gli Aztechi furono una delle grandi civiltà precolombiane, la più florida e viva al momento del contatto con gli Spagnoli.
Si svilupparono nella regione mesoamericana dell’attuale Messico dal secolo XIV al XVI.
In nahuatl, il linguaggio nativo degli Aztechi, “Azteco” significa “colui che viene da Aztlan”: una regione mitica nel nord del Messico.
Gli Aztechi si riferivano a loro stessi come Mexica o Tenochca: l’uso del termine “aztechi” come termine generico per designare tutte le genti accomunate da tradizioni, abitudini, religione e lingua ai Mexica, è stato introdotto dal geografo tedesco Alexander von Humboldt per distinzione dagli attuali messicani.
L’alimentazione azteca comprendeva soprattutto, frutta, verdure, mais, legumi, i vari tipi di fagioli, ecc, chili – fagioli + peperoncino + pomodoro), pomodori e cioccolato amaro, che anche oggi sono tuttora importante parte della dieta Messicana.
Inoltre, gli Aztechi pescavano gli Acocil, piccoli crostacei che abbondavano nel Lago Texcoco, nonché alghe dalle quali ricavavano una sorta di torta. Tra gli alimenti erano prominenti gli insetti, come grilli, vermi, formiche, larve, utili per la loro abbondanza di proteine ed ancora oggi considerati una prelibatezza in alcune parti del Messico.
Essi ricorrevano in caso di malattia, anche alle loro profonde ed antiche conoscenze erboristiche, basate sull’uso di più di 100 erbe dal potere curativo, spesso combinate tra loro.
Eppure con tutto ciò, essi negli anni attorno al 1545-76, morirono di una grave malattia paragonata oggi ad “ebola”, un sintomo che indica la distruzione delle proprietà tissutali e quelle dei vasi sanguigni di trattenere, nelle sedi adatte, il sangue, dunque morirono di emorragie interne che si evidenziavano, ci riferiscono i disegni e le cronache di allora, fatti anche dagli spagnoli, dalle fuoriuscite di sangue da occhi, naso, orecchie, bocca, piaghe; un inciso, fra i conquistatori spagnoli, gli unici soggetti che morirono dello stesso sintomo, furono i religiosi cattolici che, nel corso del periodo di carestia intervenuto in quegli anni, periodo nel quale ebbero anch’essi cattiva o scarsa alimentazione e quindi malnutrizione e di conseguenza peggioramento delle condizioni igieniche per scarsità di acqua, situazioni che furono le vere cause all’origine della moria di Atzechi, perché anch’essi, i sacerdoti, “mangiavano” evidentemente male, e vivevano negli stessi luoghi maleodoranti, a stretto contatto con gli Atzechi, per cercare di “convertirli”….al cattolicesimo.
L’anno della moria iniziò dopo diversi anni di carestia e quindi di mancanza di cibo e con acque sempre più inquinate; con l’arrivo della pioggia, che però arrivò in grande abbondanza, con uragani, tornado e fortissimi temporali, ciò aggravo’ ancora di più le già pessime condizioni abitative nelle città e quindi della popolazione Atzeca, che mori all’80 %, su di una popolazione precedente di circa 35 milioni di soggetti, determinata con accuratezza dai censimenti spagnoli effettuati in precedenza; quella moria, ci riferiscono le cronache di allora, avvenne e sterminò la popolazione’ principalmente delle città !
Altro che virus e batteri portati dai conquistadores spagnoli, come ci riferiscono le storielle inventate dai libri di storia, preparati da persone incompetenti ed indottrinate dai medici allopati…!

Molto più tardi in Europa, nacque l’ “Epidemia Spagnola”….ma questa è un’altra storia con cause ben precise !
Quella della influenza Spagnola fu però scatenata e distribuita nelle popolazione dalle vaccinazioni per il vaiolo effettuate sui civili e soprattutto sui militari della prima guerra mondiale e sulle popolazione dei paesi “colpiti” !
La storia dell’Europa preindustriale è dominata dal tragico susseguirsi di epidemie che costituivano non solo un terribile dramma umano, ma anche una spaventosa rovina economica. Fu anche l’ignoranza della scienza medica che vanificò in gran parte la possibilità di circoscrivere la malattia migliorando le condizioni igieniche ed alimentari della popolazione.
Ancora oggi nei paesi ove l’igiene è scarsa, le malattie colpiscono facilmente le popolazioni, vaccinate e quindi immunodepresse, mal alimentate e malnutrite, vedi Africa e paesi del terzo mondo.

EPIDEMIE – (Piccola Storia)
L’evoluzione demografica delle popolazioni europee è stata contrastata fino al XIX secolo dalla ricorrente diffusione di grandi epidemie. Dalla metà del XIV alla metà del XIX secolo – ma con minore incidenza a partire dal Settecento) la mortalità epidemica costituì il principale “distruttore delle eccedenze demografiche”. In questo lungo ciclo di circa cinque secoli si suole tuttavia distinguere tra un’epoca della peste, che si concluse definitivamente in Italia verso la metà del XVII secolo e negli altri paesi dell’Europa occidentale nei primi decenni del secolo successivo, e un’epoca delle epidemie sociali, che si sovrappose in parte alla precedente, dalla metà del XVI fino alla seconda metà del XIX secolo.
Benché le ultime grandi epidemie di peste abbiano aggredito l’Italia nel XVII secolo – 1630-1631 nel centro nord; 1656-1657 nel sud e in Liguria), già dalla fine del Cinquecento la peste aveva perso il ruolo di principale distruttore delle eccedenze demografiche.
Dalla metà del Seicento predominarono il tifo e le febbri di origine tifoide, legate a situazioni di sottoalimentazione, alla miseria, alle migrazioni. Ma incidevano anche la malaria, il vaiolo e, nel XIX secolo, il colera, tutte epidemie strettamente legate a fattori sociali, e probabilmente con diversa incidenza sulle diverse classi sociali, contrariamente a quanto accadeva per la peste.
L’epoca delle epidemie sociali precedette infine il periodo della mortalità controllata, e cioè della mortalità sempre meno dipendente, in senso lato, dall’ambiente, e nel quale prevalgono, rispetto alle forme infettive a carattere epidemico, le malattie di tipo cronico-degenerativo e quelle del sistema cardio-circolatorio.

Le EPOCHE delle EPIDEMIE
Nel primo periodo, l’età della peste, le catastrofi demografiche, o grandi crisi di mortalità, con aumenti del numero dei morti, rispetto ai valori registrati negli anni ordinari, di tre-quattro – ma anche fino a dieci) volte, costituivano un evento frequente e quasi “normale”. Nonostante la quantificazione dei fenomeni collettivi sia estremamente difficile, almeno fino alla seconda metà del XVI secolo quando si generalizzò la tenuta dei registri parrocchiali, dopo la famosa peste nera del 1348 grandi ondate di peste si abbatterono sull’Italia – e spesso su tutta l’Europa) nel 1360-1363, nel 1371-1374, nel 1381-1384, nel 1388-1390 e infine nel 1398-1400.
Nella prima metà del Quattrocento la peste comparve ancora frequentemente, ma l’impressione generale è che la gravità delle epidemie tendesse a diminuire, mentre il sincronismo fra le diverse zone si faceva meno netto. Le punte di mortalità inoltre erano intervallate da periodi più lunghi, e le epidemie sembrarono diffondersi con minore rapidità da una località all’altra.
In conclusione, la frequenza e l’intensità delle crisi provocate dalla peste tesero a declinare – con qualche rilevante eccezione) dalla metà del XIV secolo, e il loro sincronismo tese ad attenuarsi, sia a livello regionale e nazionale che a livello europeo.
Dalla seconda metà del XVI secolo né il tifo né le altre epidemie – neppure il colera nell’Ottocento) provocarono più delle catastrofi di intensità paragonabile a quelle determinate dalla peste.
I loro effetti demografici derivarono piuttosto dal fatto che le crisi si ripresentavano, assai frequentemente – specie in certi periodi) e in modo estremamente diffuso.
Il periodo delle epidemie sociali fu caratterizzato, oltre che dalla sparizione della peste, dalle grandi ondate epidemiche del tifo petecchiale, dalla recrudescenza del vaiolo, durante il XVIII secolo e infine dalla graduale sparizione del tifo e del vaiolo nel corso del XIX secolo, in cui invece comparve il colera.
Come non è risolto il problema delle CAUSE della scomparsa della peste, così non è certo se il tifo, segnalato dalle cronache a partire dall’inizio del XVI secolo, sia effettivamente una malattia nuova per le popolazioni europee.
È comunque indubbio che nel corso del Cinquecento e del Seicento le epidemie di tifo petecchiale furono frequenti e violente, e si alternarono a quelle di peste in tragica sequenza.
Assai più della peste, il tifo, per le modalità di diffusione – legate a condizioni di scarsa igiene e di sovraffollamento) e per i legami ben noti con situazioni di carestia o di sottoalimentazione, rappresenta un esempio dell’importanza che i fattori ambientali, sociali ed economici hanno nell’incidenza e nella prevalenza delle malattie, e dunque di come la malattia, come la salute, sia nel contempo fenomeno biologico e fenomeno sociale.
Dopo la peste e il tifo, una delle malattie epidemiche più diffuse nell’epoca moderna è senza dubbio il vaiolo.
L’aumento della mortalità provocato nel complesso della popolazione dalle epidemie di vaiolo non è in genere eccezionalmente forte, per la caratteristica di questa malattia di colpire quasi esclusivamente le classi di età più giovani, almeno laddove le epidemie si succedevano a intervalli di tempo di pochi anni.
Bisogna però considerare che gli effetti demografici a lungo termine di un’epidemia di vaiolo sono assai gravi, proprio per il fatto di colpire le classi che dovrebbero assicurare la riproduzione futura della popolazione.
Il quadro delle epidemie sociali si chiude con il colera, giunto in Europa nei primi decenni del XIX secolo. È questa una delle forme epidemiche per le quali la selezione sociale appare più netta, proprio per il fatto che la sua diffusione è particolarmente favorita dalla precarietà delle condizioni igienico-ambientali dei quartieri poveri delle città più popolose.
D’altra parte, fu proprio l’insorgere del colera che stimolò – dapprima in Inghilterra e in altri paesi europei, infine anche in Italia sul finire del XIX secolo) una serie di provvedimenti volti a difendere le popolazioni dagli attacchi epidemici e a risanare le strutture igienico-sanitarie delle città.
By L. Del Panta – Tratto da: pbmstoria.it

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Il concetto di “contagio” delle malattie, è stato inventato in Europa e nel bacino del Mediterraneo qualche centinaio di anni fa.
Nessun altra popolazione del mondo nella sua tradizione medica, ha tale concetto.
NON è presente nella Medicina Tradizionale Cinese, né nella tradizione indiana dell’Ayurveda, né tantomeno nelle popolazioni autoctone delle Americhe, dell’Africa e dell’Australia.
La prima malattia detta “contagiosa” di cui si ha notizia storica è quella che viene chiamata lebbra.
La parola lebbra deriva dal latina “lepra”, che significa “squamare”, squamatura della pelle, ma in molte lingue, come per esempio il tedesco, troviamo anche un termine più antico (in tedesco, Assautz, “gettare via”) che significa empiricamente: “esclusione dalla società”.
Dobbiamo considerare che il contesto sociale e sanitario medievale europeo, ed anche parte di quello antico, era dominato dal potere delle autorità religiose, in tutte le popolazioni del mondo.
E quasi sempre tali autorità avevano l’abitudine di dividere le malattie in malattie “sacre” e in malattie derivanti dal peccato (altro concetto però tipicamente occidentale), perché tale divisione era molto utile per gestire la società: le malattie dei ricchi e potenti, erano etichettate come sacre, mentre le malattie di quella parte del popolo che si ribellava e non si sottometteva, erano bollate come malvagie, derivanti dal peccato o trasgressione della Legge religiosa….o per possessione demoniaca…..fra i religiosi cristiani !
I malati, in genere venivano isolati, dal contesto della società nella quale vivevano per essere “curati” od abbandonati i zone ove potevano accedere solo coloro che erano parenti o guaritori.
In certe zone del pianeta se questi “malati” uscivano dalle zone ove erano stati confinati in comunità di malati, per avere mutua assistenza, potevano anche rischiare la morte.
 Chissà che stress e sofferenza interiore generante conflitti Spirituali irrisolti, questi poveri malati allontanati dalla società, soffrivano con aggravamento del proprio stato di salute.
Ai parenti veniva in genere proibito il contatto con i propri famigliari malati ed alle volte veniva anche impedito il recarsi in quelle zone ”off limit”  ove vivevano quelle comunità di malati, e se vi si recava, molte volte veniva additata come malata….pur essendo sana.
Tutti i poteri nelle varie nazioni del mondo, costituitisi con la violenza, usarono sempre la divisione dei malati dai sani e così nel tempo invalse la falsa idea del contagio, che i prePotenti utilizzarono ancora di più a fini di controllo della popolazione, e per determinati obiettivi politici.
Quando si voleva colpire duramente un territorio ribelle, una città, un quartiere, determinati gruppi etnici, determinati scambi e commerci consolidati tra popolazioni che infastidivano i potenti, si dichiarava una epidemia in atto in quella specifica zona.
Questo, per la popolazione di quella zona, voleva dire essere messi in quarantena, sotto chiave, portati alla fame, umiliati, avvelenati, sottoposti a qualsiasi tipo di vessazione e sperimentazione. Un terrorismo senza fine.
Ovviamente, le condizioni di vita di quel territorio portavano ad una serie infinita di conflitti possibili tra la popolazione, con poi tutte le manifestazioni sintomatiche che in seguito sono state associate alla “peste”.
In sintesi da queste azioni di controllo della popolazione è nato il concetto del supposto “contagio” che ancora oggi mai è stato certificato e dimostrato inequivocabilmente in modo scientifico.

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Cos’è una Pandemia (definizione ufficiale dettata da Big Pharma)
Per pandemia si intende la diffusione di una patologia in più aree geografiche del mondo, con un alto numero di casi gravi e una mortalità elevata.
Oltre alla spagnola, nel Novecento si ricordano altre tre pandemie influenzali: l’ “asiatica” del 1957-60, la “Hong Kong” del 1968 e la “russa”  del 1977. Ma la “spagnola” fa davvero storia a sé per il fatto che uccise qualche milione di persone .
Perché questa influenza venne chiamata “spagnola” ?
L’influenza venne chiamata “spagnola” perché si diffuse inizialmente nella penisola iberica, già si era manifestata  fra le truppe statunitensi, tutte vaccinate per il vaccino del vaiolo, che a partire dall’aprile 1917 confluirono in Francia a seguito dell’entrata nel conflitto degli Usa nella prima guerra mondiale ed iniziarono a vaccinare anche gli spagnoli…..
L’influenza nel mondo
Nel 1918 Il conflitto della prima guerra mondiale dura ormai da quattro anni.  È una guerra di posizione: milioni di militari vivono ammassati sui vari fronti, in trincee anguste malnutriti e con condizioni igieniche terribili. Proprio questa promiscuità favorisce l’ammalamento di influenza, non era assolutamente un virus che si diffondeva, bensì i militari, malnutriti ed in condizioni igieniche orribili, al freddo si ammalavano facilmente di influenza, che mal curata li uccideva facilmente, specie quelli che utilizzavano l’aspirina… !
In sei mesi, tra la fine dell’ottobre 1918 e l’aprile 1919 la “spagnola” si dice che colpì un miliardo di persone uccidendone: circa 375.000 – ma alcuni sostengono 650.000) soltanto in Italia.
La Prima Guerra Mondiale aveva appena ucciso milioni di persone, quasi esclusivamente militari.
Il tasso di mortalità è spaventoso: in alcune comunità raggiunse il 20-30 per cento. I sintomi erano tosse, dolori lombari, febbre. Poi i polmoni cominciavano a riempirsi di sangue e la morte poteva arrivare in pochissimi giorni.

La “Spagnola” sul fronte italiano e sui civili
In Italia il primo allarme viene lanciato a Sossano in prov. di Vicenza, nel settembre del 1918, quando il capitano medico dirigente del Servizio sanitario del secondo gruppo reparti d’assalto dei militarivaccinati per il Vaiolo) invita il sindaco a chiudere le scuole per una “sospetta epidemia di tifo”.
Ma la “spagnola”, pur uccidendo molti soldati italiani, colpisce maggiormente l’Austria-Ungheria che conterà quasi 1 milione di morti.  Tra i soldati austriaci, in particolare perché supervaccinati per il Vaiolo, l’incidenza della mortalità è quasi tripla rispetto ai soldati italiani, anche per il tipo di alimentazione diversa, perché la dieta alimentare dell’esercito austriaco era a base di carne, più energetica, ma più ricca di grassi che sono deleteri in questi frangenti, di quella dell’esercito italiano, più povera ma più vitaminica, basata su verdure e frutta.
È interessante notare come la storiografia tedesca attribuisca a questa diversa incidenza della “spagnola” la causa della sconfitta finale. In Italia, al contrario, questo aspetto non è mai stato molto approfondito, perché si è voluto dare la colpa ai cosiddetti virus (in realtà semplici esosomi)…. per poter spingere ai VACCINI !
Terminata la guerra mondiale la “spagnola” per le conseguenza della guerra, anche i civili, malnutriti ed igienicamente in condizioni orribili anch’essi, si diffonde su tutto il territorio nazionale.
Non è mai stato possibile quantificare con esattezza né il numero delle vittime, né quello dei contagiati.
I morti – come abbiamo visto – furono cosi dicono, almeno 375.000. La popolazione di alcuni paesini italiani fu praticamente quasi sterminata.

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Nella fasulla “epidemiainfluenzale stagionale 2019/2020, del cosiddetto virus covid19 (ex sars), i medici ospedalieri hanno riscontrato in tutti i malati: “Alveoli ripieno di materiale infiammatorio, come tutti i distress respiratori, ed alterazioni a carico del microcircolo, nella zona bronco polmonare”; questo accade più o meno intensamente in tutte le influenze, specie negli anziani con malattie pregresse concomitanti e negli immunodepressi dai Vaccini.
Da quel “materiale infiammatorio”, residuo dal disgregamento e tentativo di ricambio di cellule e tessuti malati e degradati, provengono i famosi virus/esozomi (materiale genetico) che i tamponi individuano (ma che non sono in grado di definire di che si tratta)  e che alcuni laboratori molto attrezzati possono detettare, dando loro un “nome”, standard e non specifico.
Parlare di covid19, quale causa dell’ammalamento (sindrome influenzale) è solo una chimera, illusoria e falsa, inventata quindi fraudolenta, perché anche quell’ipotetico virus covid19, proviene solo ed unicamente dal degrado dei tessuti malati e dal disgregamento delle cellule in esso contenute, che rilasciano materiale genetico nell’ambiente extracellulare, che quindi si riversa anche nel plasma sanguigno !
Per di più il virus:covid19/cov2 NON esiste:

Quindi nulla di speciale, salvo che se malcurati,come è effettivamente successo, perché i medici ospedalieri NON conoscono tutte le tecniche risanatrici possibili della Medicina Naturale, questi malati muoiono facilmente, come è effettivamente successo questo anno 2019-2020, negli ospedali.

La cosiddetta Epidemia/pandemia da virus non c’è mai stata
il coronavirus (artificiale) è stato introdotto nei vaccini antinfluenzali autunno 2019 (COVID19).
Il virus non si è propagato nell’aria, in quanto i virus/esosomi (sostanze inerti, quindi non infettanti) NON volano, né posso rimanere in sospensione nell’aria, perché essendo sostanze, molecole/proteine, per gravità precipitano a terra e per di più l’ossigeno presente nell’aria li ossida e quindi si disgregano in pochissimi secondi.
Invece il virus artificiale (costruito e creato in laboratorio) è stato inoculato con i Vaccini per l’influenza, i pazienti che erano già fortemente debilitati da altre patologie croniche pregresse e come in questi casi (età media dei decessi 80 anni), che hanno avuto complicazioni in seguito all’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso che è stata “indotta dalla vaccinazione subita per l’influenza stagionale” e per le inadatte cure ricevute in ospedale propinate da medici incompetenti ed impreparati, sono quindi deceduti ed i pochi giovani, infermieri e medici, sono morti come conseguenza del vaccino che hanno fatto precedentemente e per le cure ERRATE che gli hanno propinato in ospedale.
I virus/esosomi sono creati dalle stesse cellule per informatizzare le altre cellule del corpo per mantenerlo sano, senza questi Virus, come per i batteri  la vita non esisterebbe sulla Terra.
Il cosiddetto “coronavirus” è un “marker” infiammatorio dei tessuti presente in tutti gli organismi viventi, che siano della specie animale o vegetale, quando è in atto l’apoptosi cellulare. Ossia il tessuto malato crea la morte cellulare oppure è dovuta a uno spontaneo ricambio cellulare o in maniera più o meno importante quando si è di fronte a una patologia latente o conclamata da tempo.

Poiché quando la cellula muore e il suo DNA si frammenta, espelle i frammenti di mRNA proteina con cui il DNA completo della cellula era stato scritto e generato.
I tamponi sono Fake, predisposti per risultare dei falsi positivi, il test sierologico non viene preferito perché nel siero oltre al comune “coronavirus” infiammatorio è possibile rilevare anche tracce di metalli, enzimi proteici da feti abortiti, enzimi provenienti da altre specie animali, enzimi bioingegnerizzati con cellule tumorali e altre combinazioni CRISPR per modificare il DNA umano che farebbero cadere la testa all’asino. Diffidate di chi testimonia e vi garantisce il loro impiego.
La Sanità è il più grande Fake della storia e ne sono vittime anche molti medici e infermieri in buona fede, credendo di aver studiato e capito come funziona o risponde il sistema immunitario in difesa e attacco contro qualcosa che non viene da fuori ma che è dentro il nostro organismo.

Infine come afferma il dottor Montanari, auspichiamo che la storia della medicina e di chi prepara libri e corsi universitari venga ristrutturata e riprogrammata da volontari competenti, scevri da conflitti d’interesse e da manie di onnipresenza e onnipotenza.
Inoltre ecco altre considerazioni:
Un pò il sunto di questa situazione e del perché questo maledetto 5G deve essere installato.
Non esiste alcun Covid-19.
Hanno “semplicemente” RINOMINATO un exosoma/virus, che viene prodotto dalle cellule polmonari in presenza di “(qualsiasi)malattia polmonare/disfunzione respiratoria” per le apoptosi cellulari dei tessuti malati, oppure anche in condizioni psicofisiche particolari che “influiscono” sui polmoni e sulla respirazione: stress, ansia, ecc….
Questo exosoma/esosoma (NdR: sostanza inerte prodotta NATURALMENTE dal corpo) praticamente è come se avvelenasse le cellule per “lanciare un allarme” del tipo: “ehi attenzione c’è qualcosa che non va”.
In particolare come è stato fatto:
a Wuhan (Cina), selezionando pochissime persone con gli stessi sintomi (problemi respiratori), hanno inizialmente prelevato del “MATERIALE GENETICO” in cui sono presenti molti “agenti” (oltre all’exosoma). Le “disposizioni generali/protocolli” che vengono imposti a tutti i livelli, dall’OMS in giù (Governo, ISS, Regioni, Ospedali, Dottori), è come se fossero:  “Quando vedi questi sintomi, tratta il paziente come Covid-19”.
Punto fondamentale della truffa:
il tampone risponde positivo NON al SINGOLO F(TR)UFFAVIRUS ISOLATO, ma a questo “materiale genetico” con questi exosomi/esosomi.  E questo exosoma è geneticamente IDENTICO (anche come viene rappresentato nelle foto, quella palla con i puntini) al Covid-19.
Questo perché il Covid-19 è ESATTAMENTE questo exosoma/esosoma.
Così facendo ci saranno PER SEMPRE potenziali untori o positivi si potrà sempre dire: “c’è il focolaio, sono risultati positivi. Chiudiamo tutto”. Ovvio, si è positivi ad un materiale genetico naturalmente prodotto dal corpo.

Aggiungo: qual è l’effetto del 5G sui polmoni ?
L’effetto che hanno le microonde a 60Ghz (ci sono diverse frequenze nel 5G, anche pù basse, ma si può arrivare anche a 60Ghz) sui polmoni è ESATTAMENTE quello che ha/fa il fantomatico f(tr)uffavirus:  i polmoni di chi viene colpito da onde a 60ghz non sono in grado di assorbire abbastanza ossigeno.
È come se andassimo a respirare in cima all’Everest (per esempio). Potremmo vedere scene di gente che sviene per strada per crisi respiratoria (immagino i polmoni degli anziani).
E perché tutti i governi stanno impazzendo per tagliare quanti più alberi possibili ? Perché l’acqua presente nelle foglie ferma le onde 5g (ci protegge e fa da schermo !).
Come spiegheranno altrimenti la morte degli alberi da un giorno all’altro ??? Il f(tr)uffavirus contagia gli alberi ?
Morale: chi produce quell’exosoma/esosoma nel materiale genetico polmonare risulterà positivo al Covid-19.
Colpa del f(tr)uffavirus non del 5G e/o di qualsiasi “malattia polmonare”.
Per quanto riguarda il perché sia stato organizzato tutto è un’altra questione, anzi i motivi sono molteplici (basta unire i diversi puntini) e li vedremo in futuro (almeno fino al 2050)
Cit. Luciano Parodi da un commento di Gianstefano Penazzi

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Soggetto positivo ai SARS-Covid19, messo a contatto con 455 persone NON ne ha infettata nessuna !
L’infezione virale NON esiste !

Estratto:
Sfondo: Un’epidemia di coronavirus in corso nel 2019 (COVID-19) si è diffusa in tutto il mondo. È discutibile se i portatori asintomatici del virus COVID-19 siano contagiosi. Riportiamo qui un caso del paziente asintomatico e presentiamo le caratteristiche cliniche di 455 contatti, che mira a studiare l’infettività dei portatori asintomatici.

Materiale e metodi: 455 contatti che sono stati esposti al portatore asintomatico del virus COVID-19 sono diventati i soggetti della nostra ricerca. Sono stati divisi in tre gruppi: 35 pazienti, 196 familiari e 224 membri del personale ospedaliero. Abbiamo estratto le loro informazioni epidemiologiche, le cartelle cliniche, i risultati degli esami ausiliari e i programmi terapeutici.

I risultati: Il tempo mediano di contatto per i pazienti era di quattro giorni e quello per i familiari di cinque giorni. Le malattie cardiovascolari rappresentavano il 25% delle malattie originarie dei pazienti. Oltre al personale ospedaliero, sia i pazienti che i familiari sono stati isolati dal punto di vista medico. Durante la quarantena, sette pazienti più un membro della famiglia sono comparsi nuovi sintomi respiratori, dove la febbre era la più comune. L’emocromo nella maggior parte dei contatti era nella norma. Tutte le immagini della TAC non hanno mostrato alcun segno di infezione da COVID-19. Nessuna infezione grave da sindrome respiratoria acuta da coronavirus 2 (SARS-CoV-2) è stata rilevata in 455 contatti mediante il test dell’acido nucleico.

Conclusione: In sintesi, tutti i 455 contatti sono stati esclusi dall’infezione da SARS-CoV-2 e si conclude che l’infettività di alcuni portatori asintomatici di SARS-CoV-2 potrebbe essere debole.

Parole chiave: Portatore asintomatico; CDC, Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie; CHD, cardiopatia congenita; COVID-19, malattia coronavirus 2019; TAC, tomografia computerizzata; Contatti; ED, pronto soccorso; EDOU, unità di osservazione del pronto soccorso; GCDC, Guangzhou Center for Disease Control and Prevention; IQR, range interquartile; Infettività; DPI, dispositivi di protezione individuale; RT-PCR, Reverse Transcription-Polymerase Chain Reaction; SARS-CoV-2; SARS-CoV-2, sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2.
2020 Pubblicato da Elsevier Ltd.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32405162/?fbclid=IwAR3Bb7PIX-MYHQ9rnEibgJASoG_Yipqki2-ffAVXhJgU0ckk7KC017GXXRA

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Gli ASINTOMATICI NON INFETTANO – Cade l’ENNESIMA MENZOGNA
Il 13 maggio 2020 è stato pubblicato su PubMed un articolo molto interessante dal titolo:
“Uno studio sull’infettività dei portatori di SARS-CoV-2 asintomatici”. Per chi non conoscesse Pubmed.gov è la banca dati di biomedicina più importante del mondo, dove vengono pubblicati praticamente tutti gli studi. Si tratta del National Library of Medicine del NIH, l’Istituto di Salute americano…
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32405162/
Inghilterra (UK):  il professor Adrian Hill direttore del Jenner Institute dell’Università di Oxford (forse il centro più avanti alla produzione del vaccino tossico per il coronavirus) ha ammesso che il cosiddetto virus sta “scomparendo” nel Regno Unito, ora viene fuori che un positivo asintomatico non contagia proprio nessuno.
By Marcello Pamio
https://disinformazione.it/2020/05/26/cade-lennesima-menzogna-gli-asintomatici-non-sono-infettivi/

https://disinformazione.it/2020/05/15/autopsie-in-germania-tutti-morti-per-altre-cause/

Su questo enorme e spaventoso FALSO concetto delle “epidemie contagiose”, si basa tutto il terrorismo mediatico gestito dalle case farmaceutiche produttrici di farmaci e Vaccini….per obbligare alle vaccinazioni…..
L’incubo dell’epidemia e del morbo che tutto infetta e tutto distrugge è cinematograficamente abbastanza recente.
Fanno sicuramente parte di questo “filone” anche i vari film su zombi e vampiri, poiché in entrambi i casi ci si riferisce a diabolici virus alla conquista dell’umanità.
Ma possiamo trovare film di genere ben più “tipici” come “Virus Letale” – 1995) di Petersen, fino ad arrivare ad un’inquietante futuro come quello narrato da “L’esercito delle 12 scimmie” – 1995) di Gilliam, passando da uno spaventoso ipotetico virus contemporaneo come quello descritto dall’ultimo film di Balaguerò, “Rec” – 2008), dove la quarantena dei contagiati si trasforma in un horror spaventoso.

E per riassumere:
Il presidente bielorusso Lukashenko ha dichiarato che gli sono stati offerti 95 milioni di dollari per imporre il Lockdown nel suo paese. Sono arrivati poi ad offrirgliene 950, ma si è rifiutato di prestarsi a questa PAGLIACCIATA.

Anche il presidente del Madagascar ha denunciato di avere ricevuto offerte in denaro  (25 milioni di dollari) dall’OMS per applicare il Lookdown nel suo paese.

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TUTTI I CEPPI del vaccino ANTINFLUENZALE di QUEST’ANNO (2019-2020) CONTENGONO il COVID19
CHI li ha PRODOTTI ha CREATO il COVID19. CAPITO ? SU 60 PAZIENTI ANALIZZATI, 58 AVEVANO FATTO il VACCINO”. – By Cristian Atzori Auret:
E’ una verifica che stiamo conducendo su scala nazionale. Collaborano medici negli ospedali e nel 118.
“Da 60 verifiche che ho condotto ricavando i dati di pazienti in t.i.r., grazie all’aiuto di chi ci appoggia nella libera scelta, 58 avevano ricevuto i Vaccini antinfluenzali. Gli intubati giovani avevano usato VaxiGrip Tetra, che si propina anche ai bambini.
Tutti i ceppi contenuti degli antinfluenzali di questo anno vennero indicati dall’ OMS ad inizio 2019, e contengono 2 ceppi di coronavirus (definito “inattivato”)…..Non è una questione secondaria….
I Vaccini sotto osservazione sono: Fluad 2019-2020, Influvac S Tetra, Influvac S, Vaxigrip Tetra.
E’ da novembre 2019 che raccolgo notizie di persone ricoverate, con polmoniti, pochi giorni dopo i vaccini. Quando nemmeno si leggeva un solo articolo in italiano riguardo il covid”.
“Casualmente” esistono studi scientifici pubblicati, che sostengono come il vaccino per l’influenza ed il CORONAVIRUS SARS, possano indurre malattie polmonari e “casualmente” la Cina a novembre 2019 ha cominciato i test di questo vaccino sulla popolazione e “casualmente”, da settembre vige l’obbligo vaccinale coatto in Cina.
– vedi: Controllo della Popolazione
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31607599/
https://journals.plos.org/plosone/article/figure?id=10.1371%2Fjournal.pone.0035421.g002
https://www.loc.gov/law/foreign-news/article/china-vaccine-law-passed/
http://www.nbcnews.com/id/3541381/ns/health-infectious_diseases/t/china-begin-testing-sars-vaccine/

In Inghilterra raccomandano a chi ha fatto il vaccino antinfluenzale, di stare in casa 12 settimane perché a forte rischio per il CV e di ammalarsi proprio per il Vaccino !
Ecco lo studio che conferma la correlazione tra vaccinazioni anti influenzali e aggravamento delle infezioni all’apparato respiratorio.”
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5337467/
https://www.mirror.co.uk/news/uk-news/coronavirus-top-medic-warns-anyone-21708701

FINTANTO che NON COMPRENDERETE il  DISEGNO più AMPIO e ben strutturato, ed INVENTATO, siate CERTI che molte SITUAZIONI NEFASTE CONTINUERANNO ad ACCADERE… (By Luciano Gianazza)

Commento NdR: quindi le cosiddette “epidemie” sono propagate e diffuse, con i Vaccini !
TV libera Svizzera, rivela tutti i pericoli dei Vaccini:
https://d.tube/#!/v/e.d.e.n.project2025/Qmc5LGbBhGZCPWQtLyCutMWpxo6nkECRdVmHy9Lbt84y3R

Ecco cosa sono le ANALISI/esami/TEST sierologici: RT_PCR o PCR
https://it.qwe.wiki/wiki/Reverse_transcription_polymerase_chain_reaction

Essa è una tecnica che fornisce tanti falsi positivi, NON da certezze ed è molto generica, in quanto stabilisce la presenza di materiale genetico, ma non determina con certezza assoluto cosa è !…i virus sono gli esosomi che vengono creati dalle cellule per informatizzare, aggiornare, e riparare le cellule in stress ossidativo prima che vadano in apoptosi.
Quando vanno in apoptosi/morte cellulare, questi esosomi/virus vengono rilasciati (queste sostanze INERTI) nella matrice extracellulare e quindi vengono anche detettati come materiale genetico ed a grandi linee, dagli esami/TEST, RT_PCR o PCR, ed a seconda dal tipo di tessuto dai quali provengono vengono chiamati con nomi diversi: corona virus per gli esosomi/virus che provengono dai tessuti dei polmoni/bronchi; rinovirus, quelli che provengono dai tessuti delle mucosi nasali; quelli che provengono dai tessuti epatici sono chiamati HAV – HEV ecc. ecc.
Questi esosomi/virus NON sono MAI CAUSA di malattia, ma sono solo la conseguenza dell’ammalamento, quindi tutti vaccini, e gli antivirali sono basati su un FALSO biologico.
Come per i batteri, i virus/esosomi sono indispensabili alla vita sana degli esseri viventi e senza di essi NOI NON ESISTEREMMO !
L’esosoma/virus, può definirsi come una vescicola che non si fonde con la membrana plasmatica, creato dalla cellula stessa, e riversato al suo completamento all’esterno nel liquidi extracellulari/matrice, mediante il processo di esocitosi), e che permette il trasporto inter-cellulare, agendo anche da messaggeri (possono contenere anche RNA), originano  dalla membrana plasmatica (gemmazione) o dai corpi multivescicolati, e svolgono diverse funzioni collaborando ai processi di informatizzazione, riparazione del  mDNA/Rna delle varie cellule del corpo, ognuno di essi con la propria specializzazione e quindi ala riparazione dei tessuti organici e non, oltre alla Coagulazione, Angiogenesi, Sviluppo, Risposta Immune ed altro ancora.

Conferma da parte dell’OMS che COVID-19 non esiste ! – 11 giugno 2020
Croazia: “…Il dottore/medico che ha fatto da consulente al governo, dopo le prime tre settimane di studio, cioè hanno voluto vedere cosa stava succedendo, quale era la situazione, ha preso i cari vertici dell’OMS e  gli ha detto:
“Adesso mi faccia vedere subito la foto al microscopio elettronico del vostro famoso Virus, del vostro virus, voglio vedere il test di Kock, voglio vedere qui, come Croazia, tutti quelli che sono i test che avete fatto”, “Ma no, hanno detto.., non abbiamo niente, abbiamo una stringa, che ci hanno mandato da Wuhan, derivata da un computer algoritmo ma mai testata, mai niente”. Poi sono passate le settimane, abbiamo visto arrivare altre dieci, quindici, diversi RNA, frammenti di filamenti di questo famoso coca-cola virus, che mutava a getto continuo, fino a oggi sono più di ottomila, novemila, diecimila, non si capisce più niente… “Di cosa !?! Eh.., glielo ha detto il medico super professore che ha fatto da consulente qua in Croazia: “DI NIENTE !
Quindi, ragazzi, qua si riapre tutto, perché o siete capaci di produrre test, veri, scientifici, letterari, dell’agente patogeno, o di che cazzo parlate ? Questo è niente ! Quindi io su niente non distruggo, non permetterò la distruzione del nostro paese”. Cosa che puntualmente fate (ndr, riferito all’Italia).
Infatti stanno arrivando a frotte turisti e così vedete come campano, stanno cadendo come le mosche. Guardate come campano male, muoiono, è una roba disastrosa, vedete tutti isolati.., questi sono addirittura pazzi, mano nella mano, MANO NELLA MANO SI VOGLIONO BENE!, MA SIETE MATTI !?!
Lo avete capito qual è, quindi, l’esperimento che è in corso e che state permettendo, lo state permettendo, quello della distruzione di una civiltà, quella che è stata l’Italia, quello che è stato un paese…”.
vedi:
https://www.youtube.com/watch?feature=share&v=TICx4wHghoc&fbclid=IwAR2Ez5HDQw2ZkCv1MSgtEVsJMzql_Tw1jMGwhxfS7iSoK8p9J4DBTQw8-Bk&app=desktop

DATI PRIVATI in MANO all’ISTAT, PRELIEVI ANCHE ai MINORI, CODICE FISCALE e NUMERO di TELEFONO collegato al GENOMA.
È tutto sulla GAZZETTA UFFICIALE !
Mentre i telegiornali erano impegnati a seguire i governanti italiani che liberavano con vanagloria la giovane italiana rapita in Kenia, il Governo varava in stretto riserbo il Decreto legge, controfirmato dal Presidente della Repubblica n. 30 del 10 maggio 2020 dal titolo:
“Misure urgenti in materia di studi epidemiologici e statistiche sui SARS- COV-2” . Il Dl è formato da un unico articolo.

Con questo decreto si concede all’ISTAT un potere che neanche il governo cinese riuscirebbe ad imporre al proprio popolo.
Già dalle prime righe ci spaventa fortemente:
L’Istat viene autorizzato al trattamento dei “dati personali (NdR: sanitari) anche genetici degli italiani che saranno invitati a sottoporsi ad indagini sierologiche”.
Quindi verrà formata e gestita dall’Istat una banca dati del genoma del popolo italiano. Cosa che fa rabbrividire anche i meno preparati in materia; fatto che non avrebbe sognato neanche Mao ai suoi tempi.
Ma questo decreto nasconderebbe ulteriori fantasmagoriche insidie. Infatti non solo si catalogheranno gli italiani in base al proprio genoma.
Ma, come afferma il comma 3 dell’art.1 del decreto, questi dati saranno accoppiati al codice fiscale dell’individuo ed al proprio numero di telefono; che i fornitori nazionali saranno obbligati a comunicare all’ISTAT.
Cosa c’entrano i bambini con il Covid ? (NdR: dopo aver sbandierato a tutti i venti in TV che i bambini non si infettavano….)
Ma il coltello affonda ancora più nelle lacere carni del popolo italiano. Nel momento in cui il comma 4 inserisce tra i soggetti che autorizzano il prelevamento dei campioni genetici “gli esercenti la potestà genitoriale, tutori o affidatari dei minori di età”.
Il Codice genetico dei Minori affidati ?
Ma perché il codice genetico proprio dei bambini in affidamento ?
E cosa c’entrano loro con il Covid se sappiamo tutti che i bambini non sono stati colpiti dalla malattia ?
Si tratta di una norma fantascientifica che ci riporta con la mente alle più grigie pagine della storia. Ma chi ha scritto questa norma specifica ha certamente in mente qualche cosa: è talmente specifico il concetto che non è certamente casuale. Gli scudieri della legge risponderanno che il prelievo sarà volontario e quindi una volta chiamati ci si potrà rifiutare.
Le tante “Bibbiano italiane” insegnano (NdR: sequestro dei bambini dalle famiglie in moltissimi casi e dati alle case famiglia in affido…un business che avviene in tutta italia….)
Non entriamo nel merito di cosa verrà in mente alle migliaia e migliaia di cittadini che non conoscono il loro diritto di recesso; che non abitano a Roma o Milano ma in piccoli paesi della provincia; e che verranno chiamati dalla ASL, dal loro medico di base o dalla Croce Rossa; i quali per “timore reverenziale” non negheranno alle gerarchie istituzionali il loro corpo, la loro identità genetica.
Ma descriviamo invece il mondo degli affidi, delle case famiglia, dei tutori, dopo avere scoperto le centinaia e centinaia di “Bibbiano italiane”.
In Italia quasi centomila minori sono soggetti a tutore, casa famiglia, affidatario provvisorio.
E lo Stato paga profumatamente questi soggetti.
E cosa diranno allo Stato questi soggetti quando saranno chiamati a portare “volontariamente” il minore-cavia dalla ASL Stato a fare il prelievo ?
Questa che abbiamo appena descritto è una legge italiana promulgata dal Governo. E che il Presidente della Repubblica ha controfirmato. La Privacy, la Costituzione, i diritti dell’uomo e dei minori sono oscurati indelebilmente.
By Salvatore Raino’ (medico)

DISTANZIAMENTO sociale e Didattica a DISTANZA nella scuola, vedi PDF dott.essa Iannetti
– Rischi di alterazioni Neurofisiologiche (Psicofisiche) nell’età dello sviluppo
Enazione. Mente relazionale.
L’uomo e l’ambiente co-dipendono, si specificano reciprocamente ed evolvono simultaneamente. Tutti i viventi hanno comportamenti determinati da fattori biologici, questi sono dinamici, adattivi, interattivi. Genetica 2%, epigenetica 98%.
La teoria polivagale di Porges (a) e la psicobiologia PNEI (b) più l’epigenetica (c) ed il microbiota (d) che determina lo sviluppo psicocognitivo comportamentale nell’età evolutiva (asse intestino cervello), lascia poco spazio all’opinabilità del processo biologico determinato dall’ambiente in cui siamo immersi.
La salute o la malattia è un processo principalmente deciso da ciò che ci circonda chimica – fisica, relazioni ecc., spero che da qualche parte si cominci a sgretolare questo delirio in cui ci hanno sprofondato, per l’ ignoranza dei politici e soprattutto della  “task force” sanitaria che li ha disinformati.
By Dott.essa Iannetti (medico)

Su questo enorme e spaventoso FALSO concetto delle “epidemie”, si basa tutto il terrorismo mediatico gestito dalle case farmaceutiche produttrici di farmaci e Vaccini….per obbligare alle vaccinazioni…..
L’incubo dell’epidemia e del morbo che tutto infetta e tutto distrugge è cinematograficamente abbastanza recente.
Fanno sicuramente parte di questo “filone” anche i vari film su zombi e vampiri, poiché in entrambi i casi ci si riferisce a diabolici virus alla conquista dell’umanità.
Ma possiamo trovare film di genere ben più “tipici” come “Virus Letale” – 1995) di Petersen, fino ad arrivare ad un’inquietante futuro come quello narrato da “L’esercito delle 12 scimmie” – 1995) di Gilliam, passando da uno spaventoso ipotetico virus contemporaneo come quello descritto dall’ultimo film di Balaguerò, “Rec” – 2008), dove la quarantena dei contagiati si trasforma in un horror spaventoso.

Anche la teoria della “quarantena”, divenuta nel 2020, sessantena novantena, centoventena,….è una tecnica BUFALA nata nel medio evo, sulle navi che circolavano nei mari del mondo.
Il termine deriva da quaranta giorni, la durata tipica dell’isolamento cui venivano sottoposte le navi provenienti da zone colpite dalla peste, nel XIV secolo. La quarantena era ed  è un isolamento forzato, tipicamente utilizzato per tentare così ci dicono i medici ufficiali e la sanità mondiale, di  limitare la diffusione di uno stato pericoloso – spesso una malattia).
Le tecnica consiste nel prendere i cosiddetti malati ed ISOLARLI in strutture “protette” dagli altri individui sani.

Ma qui nel 2020 nelle nazioni bloccate, con il cosiddetto “Lowdown” nelle loro case, NON è nei fatti compatibile con la cosiddetta “quarantena”, perché la popolazione non è stata isolata in strutture protette ed isolate, in tutti i modi possibili dagli altri ed isolata in strutture dall’aria filtrata come avviene nelle strutture “protette”…..
Quindi tutto è basato sulla grande BUFALA, per istillare la PAURA nella popolazione, con la promessa di “inventare” un vaccino, che il gregge ignorante (medici compresi), chiederà a gran voce, altrimenti verrà di nuovo bloccato in casa, e così la popolazione fornirà il “consenso” del popolo IGNORANTE,  per rendere obbligatoria la vaccinazione….Big Pharma ringrazia….

Definizione della medicina ufficiale:
La parola Quarantena (originariamente, forma veneta per quarantina), prende origine dall’isolamento di un numero indefinito di giorni che veniva imposto agli equipaggi delle navi come misura di prevenzione contro le malattie che imperversavano nel XIV secolo, fra cui la peste.
Quarantena: è un provvedimento profilattico, pseudo sanitario, attuato nei confronti di un individuo esposto a un agente “infettante” particolarmente diffusibile e pericoloso per la salute pubblica. Il soggetto può essere isolato in forma completa – fisicamente deve rimanere in stazioni quarantenarie apposite – quarantena), per un periodo pari al più lungo periodo di incubazione) o in forma modificata – impedendo il contatto del soggetto con individui che, per professione o altro, sono particolarmente in grado di diffondere l’eventuale malattia).
NESSUNO studio scientifico è MAI stato fatto per controllare e dimostrare la validità di questa pseudo tecnica sanitaria…
Quindi a cosa servono i provvedimenti di “quarantena“, sessantena, nonantena, ecc., come in Italia (nel 2020) ed  impedendo il contatto a meno di 1 metro… in certi casi, 1,50, 2,50, 3m, ed a Trieste per la bora a 45 m….(i virus sono intelligenti…misurano le distanze) la circolazione con i propri mezzi, il poter lavorare, comunicare, fare manifestazioni, radunarsi per giocare, ecc., di una intera nazione ?
NON si è mai dimostrato scientificamente la validità di queste tecnica fasulla Medioevale, oltre al FATTO che i virus, essendo proteine inerti e che non infettano MAI, anzi sono il prodotto dell’ammalamento, NON INFETTANO NESSUNO, anche questo dato NON è stato mai dimostrato e certificato scientificamente, TUTTA questa “farsa” CRIMINALE è stata inventata ed imposta con la FORZA dei governi mafiosi, militari, polizie, carabinieri ecc., al loro servizio come i cani da pastore, contro e sulla popolazione all’oscuro di questa trama ordita contro il Popolo Sovrano (Art 1 e 2 Costituzione Italiana) !

Ciò significa che in Italia: TUTTI i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, DPCM e/o quelli dei Presidenti delle Regioni (sono illegittimi costituzionalmente) perché Ledono e Calpestano i DIRITTI UMANI (specie l’art. 13) che SEMPRE sono al di sopra di qualsiasi Legge o Decreto, per livello/gerarchico Giurisprudenziale Internazionale e Costituzionale.

Quindi vengono lesi e calpestati tutti i DIRITTI UMANI, in particolar modo lo art 2 e Art. 13 il quale recita:
1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

Oltre agli Art.  54, (fedeltà alle Leggi) 77 (per i Decreti), 78 (Stato di guerra) e 138 della Costituzione Italiana, che vengono CALPESTATI…..

Coronavirus, i consigli dell’Oms:
“Se potete, uscite di casa per fare attività fisica, Passeggiate e corse, se fatte con buon senso, sono un “presidio sanitario”….

https://www.who.int/dg/speeches/detail/who-director-general-s-opening-remarks-at-the-media-briefing-on-covid-19—20-march-2020

I governatori di regione NON possono ordinare i cittadini dato che manca Legge ed uniformità sul territorio.
Restrittive non vuol dire non conformi a Decreto Legge preposto.
Comunque il Presidente può emettere ordinanza che andrà recepita SOLO per i Comuni che presentano un peggioramento dell’andamento epidemiologico territoriale, quindi non può ordinare tutti i Veneti. Qui si parla di normativa vigente mica di opinioni personali a caso.
Ma l’Ordinanza/decreto DEVE comunque sottostare per la “Gerarchia delle Leggi” ai contenuti ed ai diritti delle leggi che gli sono superiori e non può quindi in alcun modo andare contro di esse.
Non date potere a questi personaggi che stanno facendo campagna elettorale alla Marchese del Grillo.
Alla prima sanzione impugnata si ride.
La Diffida può già essere un atto difensivo da portare al Prefetto o Giudice di Pace. Trovate tutto qui:
https://www.okmugello.it/news/attualita/954270/borgo-san-lorenzo-scuola-covid-e-diritti-di-tutti-i-bambini-una-madre-diffida-omoboni

Contestate ogni sopruso. Sui TSO ai cittadini non si scherza.
Qui potrebbe essere “usurpazione di funzioni pubbliche” e “violenza privata” e sono reati perseguibili penalmente.
https://www.repubblica.it/cronaca/2020/07/03/news/l_indice_r_in_veneto_sale_a_1_63_zaia_lunedi_ordinanza_piu_severa_tso_per_chi_rifiuta_le_cure_-260867876/

Continua QUI:  Epidemie Inventate – 2 + Epidemie sempre inventate- 1 + Epidemie sempre Inventate – 2 +
Il “MITO” del CONTAGIO – PDF: The_Contagion MITH_W

Covid19_ilVaccino-cheVerrà – By https://www.corvelva.it/
Vedi anche: Quadro Bio-Logico sull’epidemia e Covid19  + Distanziamento sociale e didattica a distanza per la scuola

Sito con una raccolta di video e documenti riguardanti questa FALSA pandemia, di falsi virus

https://rumble.com/c/WhatYouShouldKnowBeforeGettingTheCOVIDVaccine?utm_source=LifeSiteNews.com&utm_campaign=668132477b-EMAIL_CAMPAIGN_VACCINE_CONFERENCE_COPY_01&utm_medium=email&utm_term=0_12387f0e3e-668132477b-409736610

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dr. Jean Paul Vanoli, esperto per la Vera scienza, conoscenza, filosofo della vita eterna, esperto in Medicine Naturali, Scienza della Nutrizione, Bioelettronica e Naturopatia. - Consulente di: https://mednat.news - curriculum.htm -  info@mednat.news + https://pattoverascienza.com   - Curatore, Tutore, Notaio, Trustee del Trust°/Stato Persona, estero: VANOLI GIOVANNI PAOLO (VANOLI G.P. - VGP) - Human Rights Defender ONU/A/RES/53/144 1999 - Difensore dei Diritti dei batteri e virus/esosomi, cioè della Vita/Natura in genere

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