ElettroMagnetismo Biologico

La chiave di lettura della Vita biologica
PREFAZIONE
Questo testo è scritto in sintesi estrema per motivi di spazio e per favorire la lettura a chi manca delle basi fisiche della materia. Per approfondimenti si rimanda a “Archibo Biologica” di Walter Kunnen da cui sono tratte le principali nozioni e ai numerosi testi correlati.
vedi in fondo alla pagina: Magnetoterapia Mirata

CENNI STORICI
Sin dai tempi più antichi l’uomo ha cercato di scoprire i misteri che legano il nostro pianeta all’universo e il mistero stesso della vita. Dall’intuizione di questo legame l’uomo ha adorato gli astri come dei e in particolare il sole considerato come fonte di vita e di prosperità. In pratica avevano già intuito che il fondamento per la vita sulla terra è l’ENERGIA SOLARE.
Già ai tempi degli Egizi e successivamente ai tempi dell’impero romano si conoscevano i campi elettromagnetici) che venivano sfruttati per la ricerca dell’acqua e dei metalli, ma la dimostrazione scientifica dell’elettromagnetismo si deve a Henry Rudolf Hertz attorno al 1800 che pose le basi di questo stadio fino ai giorni nostri ( l’unità di misura porta il suo nome ).
Per capire la complessità dell’argomento giova ricordare che quando venne chiesto a Hertz il significato della sua scoperta, rispose che non lo sapeva.
L’applicazione pratica avviene anche nel 1896 ad opera del giovane Guglielmo Marconi che applicando il principio della risonanza magnetica invia un segnale da Londra a New York.

Leggi dell’ELETTROMAGNETISMO
1)   2 polarità opposte + e – si attraggono
2)   2 polarità uguali si respingono
3)   Risonanza magnetica : è possibile trasmettere un segnale tramite 2 punti posti sulla stessa frequenza d’onda….

MAGNETISMO GALATTICO
Ogni astro o pianeta genera un forza magnetica su ogni corpo celeste che gli gira intorno e a sua volta è governato dal magnetismo della galassia che gli imprime un movimento circolare o ellittico.
I pianeti girano attorno agli astri in equilibrio grazie alla loro rotazione da Ovest a Est come pure le stelle, creando un vento galattico

ELETTROMAGNETISMO TERRESTRE
La terra e’ un pianeta sferico con due poli : NORD – e SUD ++.
Tra i due poli si trova un fascio di onde elettromagnetiche che copre tutto il globo: CARDO MUNDI (cardine del mondo) proiezione dell’asse terrestre sulla crosta che è generato dalla rotazione terrestre e costituisce un campo elettromagnetico che va da Nord a Sud.
Perpendicolarmente al CARDO MUNDI si trova un altro campo energetico che va da Ovest verso Est: il DECUMANO (Decumanus — De Cuius Manus = la mano degli dei che fa girare la terra secondo gli antichi romani – il decumano era, nella pianificazione urbanistica romana una strada con orientamento ovest-est anche in un accampamento militare od in una colonia.).
II DECUMANO è generato dal magnetismo galattico e si carica dell’energia solare che trasporta attorno al globo passando dalla parte illuminata dal sole a quella in ombra.
Se si misura l’intensità del Cardo Mundi si trova un picco energetico ogni 24 m. mentre il Decantano ha un picco ogni 30 m. All’interno di questo tema, come frazione dello stesso troviamo 12 reti Hartman (campi energetici minori).

II CARDO MUNDI ed il DECUMANO formano te GRANDE RETE ORTOGONALE
Grande rete Ortogonale (e’ la rete formata dai paralleli e meridiani terresti) con la Rete di Hartmann
visionare lo Spettro ElettroMagnetico

Inserita in questo sistema troviamo la GRANDE RETE DIAGONALE che decorre da Nord Ovest – Sud Est e da Sud Ovest – Nord Est con un picco energetico ogni 36 m., fra 2 picchi vi sono 12 reti Cury.
Questo grande sistema delle reti che in pratica armonizza la distribuzione di energia sull’intero pianeta necessaria per ogni essere vivente, non ha un decorso uniforme in quanto alterato da situazioni geologiche (ad es. giacimenti minerali che emettono onde elettromagnetiche), ma soprattutto ai giorni nostri da emissioni artificiali ( antenne radio, di telefonia mobile, satelliti geostazionari,……)

Le ONDE ELETTROMAGNETICHE
Rappresentano un campo energetico in movimento che si sposta alla velocità di circa 300.000 Km al secondo. Hanno 6 parametri di misura: lunghezza, larghezza, altezza, frequenza, polarità destrogira (Sud +), polarità levogira (Nord -, hanno quindi un’immagine tridimensionale.

BIOLOGIA CELLULARE
La cellula ha una polarità : + (Pos.) all’interno e – (Neg.) sulla membrana.
Sulla membrana di una cellula, in stato di salute, c’è una tensione elettrica pari a 60 microVolt.

Ogni cellula ha una frequenza d’onda elettromagnetica diversa a seconda del tipo di tessuto che le permette di nutrirsi e dì attirare per osmosi elettromagnetica le sostanze necessarie per le sue funzioni (ad es. una cellula ossea attira Ca+) e respingere le sostanze dannose (es. radicali liberi).
Da questo si deduce che ogni evento che altera questo equilibrio porta a danni cellulari fino alla morte poiché non è più in grado di nutrirsi e compiere le sue funzioni, da cui derivano le patologie quando il numero di cellule interessate dal processo è tale da pregiudicare una funzione tissutale.
L’alimentazione porta all’organismo i principi nutritivi per la costituzione cellulare e l’energia elettromagnetica necessaria per il sostentamento e il ricambio del sistema, ma può anche introdurre sostanze tossiche che vanno a danneggiare i sistemi cellulari. E’ nota l’importanza dell’alimentazione che deve contenere tutte le sostanze necessarie per l’Intero organismo anche se in quantità minima (oligoelementi) poiché la carenza anche di un solo oligoelemento può alterare un settore cellulare e “fare strada” a malattie degenerative anche gravi, inoltre l’alimentazione introduce energia elettromagnetica necessaria che i maggiormente presente nei cibi freschi (consigliati per un sano apporto alimentar*). In questo contesto giova ricordare anche l’esposizione moderata ma costante ai raggi solari come apporto diretto dalla principale fonte di energia vitale.
vedi: Frequenze dei batteri virus ecc.

Dal principio di Paracelso :”è la dose che fa il veleno” applicato sia in senso chimico che fisico, possiamo capire che alle volte piccolissime dosi di veleni molto potenti o moderate radiazioni possono attivare sistemi di difesa dell’organismo con effetti curativi nei confronti delle patologie.

Tutto quanti ci circonda è “governato” dall’elettromagnetismo è può essere dannoso o benefico per la salute a seconda principalmente della frequenza e polarità quando va ad alterare o a sanare il meccanismo cellulare precedentemente descritto oppure quando si sommano energie negative fino ad arrivare ai punti di morte improvvisa (NdR: SIDS del neonato = shock elettromagnetico indotto anche dai metalli pesanti accumulati nel liquor cerebrale e/o nella glia e/o neuroni cerebrali, provenienti da Vaccinazioni, del soggetto e/o Amalgami dentali della madre).

Passiamo a valutare le implicazioni elettromagnetiche in alcune delle più importanti tecniche terapeutiche, o Medicine.

Agopuntura
Già da più di 4mila anni i cinesi avevano applicato il principio della risonanza magnetica praticando cure a mezzo infìssione di aghi sul corpo. I Meridiani (linee energetiche individuate nell’organismo) sono costituiti da punti che hanno la stessa frequenza d’onda e quindi veicolano energia ai vari sistemi. Il tipo di ago più impiegato è costituito da un filo d’acciaio con il manico formato da una spirale di rame, per ciui, l’infissione di un oggetto bimetallico (ferro e rame) in ambiente idrosalino (corpo umano) si può considerare come l’effetto dì una micropila che va a modulare una via di impulsi elettromagnetici favorendo ad esempio rapporto energetico a settori con scarsa energia.

Si può affermare che il principio si basa sulla modulazione delle energie presenti nell’organismo.

Omeopatia e Omotossicologia.
Già da molti anni gli studi hanno dimostrato che il potere biologico del prodotto omeopatico deriva dalla preparazione della diluizione se effettuata con un semplice rimescolamento non ha capacità biologica, mentre se si praticano le succussioni (violenti scuotimenti del preparato) si ha la dinamizzazione e il prodotto diventa biologicamente attivo.
Ancora oggi si ipotizza una “memoria” dell’acqua, ma penso più semplicemente l’operazione accelera sull’acqua (veicolo principe.) l’imprinting della frequenza elettromagnetica della sostanza madre che permane anche ad altissime diluizioni.
(NdR: dei Cluster esistenti dopo il contatto con il soluto).
La sostanza madre della diluizione, avendo una frequenza elettromagnetica simile a quella delle cellule che deve curare va ad attivare meccanismi di guarigione sui tessuti bersaglio…

Cure termali
Sin dai tempi più antichi si conoscevano le capacità curative di particolari acque e se ne attribuiva l’efficacia alla presenza di minerali o radiazioni acquisiti dal passaggio attraverso terreni o rocce.
L’elettromagnetismo fornisce la chiave per capire come l’acqua si può caricare di energia positiva e dare benefici ai vari organi grazie a frequenze specifiche ed ecco allora la fonte che aiuta la depurazione del fegato o favorisce la diuresi……
Un esempio può essere l’acqua di Lourdes che filtrando attraverso rocce calcaree (basiche) è praticamente benefica per tutte le patologie (ricordiamo l’acidosi: grande problema attuate…)

Farmaci
Il farmaco (Vaccini compresi) deve avere per definizione un effetto biologico piuttosto rapido, per cui deve dare dei risultati valutabili obbiettivamente come diminuzione o scomparsa dei sintomi che spesso sono solo soppressi oltre a essere considerati come “fine terapeutico”.
Per questo motivo i dosaggi dei principi attivi devono essere abbastanza elevati e risulta sempre un effetto tossico che sì può manifestare in soggetti sensibili o con altre intossicazioni presenti come effetto sommatorio (ad es. interazione fra farmaci), inoltre la natura del prodotto di sintesi non è in armonia con l’elettromagnetismo dei prodotti naturali e dì conseguenza con il corpo umano, lo stesso si può dire per le terapie fisiche e in conclusione spesso si può parlare di vere e proprie “bombe biologiche”……

Molto altro sarebbe da dire su queste tecniche e sulle altre da me non menzionate di tipo tradizionale e non, ma era mia intenzione solo dare un’idea di una materia estremamente vasta e affascinante come l’Elettromagnetismo vera forza della natura.
By dr. A. Greco (medico)

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Magneto Terapia mirata, secondo  Warter A. Kunnen

La magnetoterapia mirata consiste nel localizzare, per mezzo di un’antenna di Lecher’, il o i punti nevralgici sul corpo e curarli esponendoli alla faccia Sud di un magnete (tra 900 e 1200 Gauss).
Quando Walter Kunnen, fondatore di Archibo Biologica (centro di ricerca sulla biosfera e la bioenergetica), da’ una dimo­strazione di tale operazione gli astanti, ed ancor più il paziente, vanno dall’incredulità allo stupore, all’ammirazione.
L’effetto ottenuto fa pensare ad una magia. Invece, non si può essere più seri.
La magnetoterapia mirata si basa sul ripristino della polarità magnetica naturale sulla membrana cellulare.

E noto che una cellula è viva fintantoché è possibile misurare, sulla membrana, una carica elettrica di circa 60-70 microvolt.
Da tempo la scienza preconizza che la cellula si nutre per osmo­si magnetica: essa attira, per mezzo della carica magnetica che si trova sulla membrana, una serie di elementi destrogiri (calcio, fosforo, sodio, potassio, ecc.) di cui ha bisogno, li capta nel colesterolo presente sul suo perimetro e li integra nella sua struttura.
In realtà la cellula si nutre non per osmosi magnetica di un magnetismo statico, come si è creduto per molto tempo, ma per osmosi elettromagnetica. Se il suo magnetismo fosse statico, ogni cellula si nutrirebbe degli stessi elementi: ciò che, naturalmente, non può essere.
Tra gli elementi che caratterizzano l’elettromagnetismo vi è la presenza di una frequenza (che è il risultato delta velocità divisa per la lunghezza dell’onda).

Il differenziamento fra le cellule del nostro corpo dipende dalla loro funzione in virtù del fatto che ogni organo possiede la propria lunghezza d’onda (che gli permette di emettere e di ricevere).
Da ciò discende che le sue cellule possono entrare in risonanza con taluni elementi nutritivi e non con altri, operando cosi una sele­ione. Una cellula del fegato avrà una frequenza diversa da quella di una cellula nervosa o di una cellula dello scheletro, e ciò semplicemente perché, avendo funzioni differenti, ogni organo disporrà di cellule appropriate al compito che deve svolgere, mentre la sua frequenza gli permetterà (li entrare in risonanza con gli ele­menti nutritivi corrispondenti alla sua composizione.
Una cellula ossea avrà una grande affinità con il calcio organico, mentre una cellula nervosa svilupperà un’affinità con il fosforo.
Ogni cellula, dunque, sceglie il proprio nutrimento in quello che il sangue, la linfa, il tessuto connettivo le mettono a disposizione.

Tutti questi clementi nutritivi hanno in comune la loro polarizzazione destrogira.

Una cellula sana pare sia di dominante destrogira: ciò significa che è composta di elementi polarizzati Sud.
La prima legge del magnetismo è che i poli opposti si attirano, mentre due poli iden­tici si respingono; è quindi necessario che la membrana cellulare sia dì dominante negativa (cioè Nord-levogira) sull’esterno in modo da attirare il nutrimento destrogiro.
La dominante della parte interna della cellula sarà invece positiva (Sud-destrogira).
Finora nessuna misurazione oggettiva ha permesso di provare quello che ipotizziamo: si tratta di una enunciazione dovuta alla deduzione logica.

Volendo dare un’ennesima definizione della malattia, si potrebbe dire che un organo è malato quando un certo numero delle sue cellule ha subito, sulla propria frequenza, un’inversione di po­larità del campo elettromagnetico: inversione che si produce sotto l’influenza di un campo elettromagnetico esogeno di polarità dominante Nord, il quale spinge la polarità Nord della cellula verso l’interno, mentre il Sud è attratto sulla superficie della membrana.
Questo succede essenzialmente di notte, durante il sonno, quando è assente la compensazione solare e si rimane distesi per un certo numero di ore nella stessa posizione, offren­do al cielo e alla terra una superficie del corpo più vasta di quando si è seduti o in piedi. Il corpo, funzionando da antenna, registra le informazioni provenienti dalla biosfera ed esegue una foto tridimensionale di tutti i campi elettromagnetici presenti nella camera da letto.
Si tratta di una concentrazione dei campi d’interferenza esogena che la camera da letto, per un ‘”‘effetto camera” realizza in un raggio di 100 metri intorno alla casa.
È possibile rendere visibile tale immagine olografica sul corpo di una persona in circa 30 minuti.
Basta rivelare, in tal caso, i vettori portanti: acqua, faglia, reti ortogonale e diagonale, oltre ai vettori elettromagnetici artificiali di produzione umana: satelliti, antenne di GSM, ecc.

Le onde portanti che costituiscono tali tracce sono sempre linearmente bipolari; ciò significa che vi è uguaglianza fra l’intensità delle due polarità che, quindi, sono equilibrate e inoffensive, dato che non invertono la polarità sulle membrane cellulari.
Tuttavia alcune di esse hanno un’affinità con onde portanti che corrispondono alle frequenze di organi del corpo.
Talvolta queste onde portanti sono tali da avere un positivo (Sud – destrogiro) debolissimo, mentre i! loro negativo (Nord – levogiro) è infinitamente più intenso (1000% o più) del Nord delle cellule (5% o meno).
Una simile intensità del Nord, non essendo equilibrata da un Sud equivalente, avrà la capacità di attirare la polarità Sud della cellula con cui entra in risonanza sulla superficie della membrana, respingendo il Nord verso l’interno.

In altre parole, invertirà la polarità elettromagnetica della cellula
Da questo momento in poi la cellula attirerà ciò che le nuoce e respingerà ciò di cui ha bisogno. Quando un tale destino tocca a milioni di cellule, l’organo non è più in grado di compiere le proprie funzioni e la malattia si dichiara. Ecco spiegata l’importanza dell’esogeno sulla salute.
È ora di prestare la dovuta attenzione a questo fattore.

Vi sono probabilmente altri fattori, oltre a quello esogeno, che provocano questa inversione dì polarità, visto che non c’è malattia che resista all’effetto dei magneti, la cui funzione è quella di riportare la dominante Nord della cellula sulla superficie della membrana e di ricacciare la dominante Sud al suo posto, cioè all’interno.
Non appena ristabilita la situazione, il segnale di dolore diventa superfluo per poi sparire.
Ne risulta che i magneti non soltanto hanno un effetto analgesico (o sintomatico che dir si voglia), ma producono nientemeno che il ripristino della funzione organica.

COME SI APPLICANO I MAGNETI ?
Mettiamo il cursore dell’antenna di Lecher sulla lunghezza d’onda dell’organo o della funzione malata, in negativo (Iato sud del­l’asta nel fascio dell’antenna) e cerchiamo, con uno scanning sul corpo a tre altezze diverse, un punto d’intensità 1 o 0,1.
Questi tre punti formano generalmente una linea retta, che corrisponde al passaggio sul corpo di una linea d’interferenza esogena.
Su questa linea troviamo poi il punto dove, per paragone d’intensità, il segnale negativo è più forte. Marchiamo il punto che abbiamo trovato e poniamo il cursore sulla frequenza del sistema nervoso (4,15).
Esploriamo intorno a questo punto e cerchiamo, verso l’altro, verso il basso, verso destra e verso sinistra, se vi sia un punto che reagisca maggiormente. Marchiamo questo punto e spingiamo fino a provocare dolore. Ciò permette di definire meglio il centro nevralgico, sempre per paragone d’intensità.
Mettiamo il lato Sud di un magnete sull’ultimo punto individua­to, poi passiamo sul magnete con il fascio dell’antenna verso l’alto, verso il basso, verso destra e verso sinistra. Se in una direzione percepiamo ancora una reazione significa che occorre spostare il magnete nella stessa direzione sino a che non vi sia più alcu­na reazione intorno al magnete (in un raggio di 2-3 cm.).
Abbiamo in un certo senso prodotto l’eclissi di un punto nevralgico della dimensione di un quarto di millimetro quadrato e ristabilito il corretto magnetismo cellulare.

Nel corso delle sue conferenze, Walter Kunnen non manca mai di dare una dimostrazione dell’efficacia della terapia sopra descritta; i presenti si meravigliano nel vedere sparire il dolore mentre si ristabilisce la mobilità, sia che si tratti di tendinite, sia di spalla congelata2.
Ugualmente mal di denti, mal di stomaco, emicranie spariscono come per incanto. I neuralterapeuti ottengono risultati simili a questi senza sapere a che cosa sono dovuti, iniettando direttamente nel tessuto, dove è localizzato il dolore, Impletol, Novocaina o Inocaina.
Un magnete da un risultato migliore, è meno “invasivo” e rende superflui gli analgesici, nocivi, fra l’altro, non soltanto per il sistema digestivo. E possibile che risulti necessario posare un secondo magnete in prossimità del primo: in tal caso bisognerà metterne anche un terzo che dovrà essere situato sul punto d’intersezione nello spazio fra i primi due magneti.
Infatti, una legge del magnetismo vuole che laddove vi sono due poli Nord, fra i due ne esista un terzo. E quindi necessario collocare sempre un numero dispari di magneti.

Contrariamente al procedimento del Dr. Baron, che usa le due polarità, i magneti debbono sempre essere posati con il polo Sud (lato che (stiamo parlando del magnete da applicare, nde) presenta un puntino, mentre il lato Nord è liscio) girato verso la pelle e mai viceversa. In questo modo non vi è alcuna controindicazione per il loro utilizzo se non che appare preferibile evitare di posarli sui tumori: meglio lavorare in periferia, dove l’influenza magnetica rafforza la resistenza immunitaria e spesso riduce il tumore.
È essenziale evitare che un errore di valutazione possa provocare un’emorragia nei tessuti circostanti.

Questo metodo terapeutico, che dobbiamo all’antenna di Lecher, può essere applicato anche senza antenna, seppure con minor precisione. Basta cercare il punto nevralgico con pressioni del dito, marcarlo ed applicare il magnete senza incollarlo (il che avviene di solito tramite un normale cerotto, nde) definitivamente. Si esercita quindi una pressione circolare sul magnete in modo da capire in quale direzione sussiste il dolore. Si sposta il magnete in tale direzione e si ripete l’operazione fino alla sparizione del dolore.

Con i magneti si può praticamente intervenire su ogni problema; bisogna tuttavia tener presente che non sempre basta una sola applicazione, soprattutto se non viene eliminata la causa esogena che determina la recidiva, si lasciano i magneti in posizione per un minimo di due giorni ed un massimo di cinque, poi è necessario spostarli, poiché si saranno creati nuovi punti nevralgici nello spazio fra i magneti.

La magnetoterapia ha un effetto fulmineo sulla circolazione san­guigna, circolazione che spesso è causa dì mal di testa e d’ischemie cerebrali, deficienze renali, intestinali, cardiache, ecc. In corrispondenza di vene o arterie i magneti alleviano le contrazioni muscolari di tali tessuti e favoriscono una circolazione sanguigna più fluida.
I magneti possono essere posti in corrispondenza dell’intestino per lenire una stitichezza, sul fegato, sul cuore, sulla colonna vertebrale in caso di ernie discali, in corrispondenza delle surrenali per alleviare una grande stanchezza: l’effetto fa pensare che la produzione di cortisone e di adrenalina di queste ghiandole venga aumentata. Insomma, non esiste organo che non possa giovarsi di questa terapia efficace, mirata, inoffensiva e… poco costosa.
Il dolore sparisce, si ristabilisce la mobilità, si riattivano le funzioni organiche (ad esempio quella del sistema dige­stivo), a tal punto da verificare il compimento del primo passo verso la guarigione. A lungo andare, una simile cura (come del resto ogni altra) non può essere risolutiva se non si manipolano i campi elettromagnetici esogeni che sono all’origine della depolarizzazione cellulare. Chi potrebbe asciugarsi con un asciugamano rimanendo sotto la doccia ?
Solo in questo modo si pone fine alla resistenza alla terapia fin troppo nota alla maggior parte dei terapeuti.
Tutte le cure, che si tratti di terapie ortomolecolari, di diete adattate o anche di terapie convenzionali, diventano infinitamente più efficaci.

NOTE
1) vedi, al proposito, il Comunicalo Andromeda n. 53/1998 dal titolo: NUOVE    CONQUISTE    IN    RADIESTESIA:
L’ANTENNA LECHER (SCOPERTE NELL’AMBITO DELLA BIOLOGIA. DELLA MEDICINA E DELLA BIOSFERA.
2) Patologia provocala dall’infiammazione e ispessimento della capsula contenente l’articolazione il cui movimento risulta impedito.
Tratto da: Comunicato Andromeda n° 82 – 2001

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Esperto per la Vera scienza, conoscenza, filosofo della vita eterna, esperto in Medicine Naturali, Scienza della Nutrizione, Bioelettronica e Naturopatia. - Consulente di https://mednat.news/curriculum.htm + https://pattoverascienza.com - info@mednat.news - Curatore, Tutore, Notaio, Trustee del TRUST estero: VANOLI GIOVANNI PAOLO (G.P.) - Human Rights Defender ONU/A/RES/53/144 1999 - Difensore dei Diritti dei Batteri e Virus, cioè della Vita/Natura in genere