Mantenere il Panico/Paura, fino all’arrivo del vaccino….tossico !

Intervista al Dottor Speciani:
Devono mantenere il panico fino all’arrivo del vaccino” – 15 Maggio 2020

Alcuni dicono che il coronavirus sia in Italia da ottobre, altri da gennaio. Il periodo di incubazione dura al massimo 14 giorni e in media una settimana. Quindi il virus avrebbe avuto mesi per girare indisturbato e nessuno si sarebbe accorto di nulla. Poi il 10 marzo chiudono 60milioni di italiani dentro casa e il 21 marzo abbiamo il picco dei positivi. È un andamento coerente con le informazioni che abbiamo ?

Io non sono un virologo ma una considerazione posso farla. Troppe cose sono state date per vere e non lo erano, come troppe cose sono state spacciate per fake e sono risultate vere. C’è stata un’azione violenta da parte dell’informazione, con martellanti pubblicità televisive, per determinare quali notizie seguire. In democrazia non dovrebbe esistere.

Per quanto riguarda i decessi abbiamo un dato nazionale del tutto paragonabile a quello degli anni passati, salvo in alcune province della Lombardia. In totale 30.000 morti di cui 14.000 in Lombardia e di questi 7.000 deceduti in RSA. Il caso della Lombardia è il riflesso di una serie di errori drammatici, forse fatti in buona fede per le poche informazioni sul virus. Le persone uscivano dalla terapia intensiva e venivano mandate in RSA a fare la convalescenza, ancora infette. Questa situazione ha generato una strage. In tutte le altre regioni d’Italia abbiamo invece dati del tutto equiparabili a quelli degli anni passati.

Dice Lustig: “Il virus non distingue chi infetta ma distingue benissimo chi uccide”. I decessi riguardano infatti per lo più anziani con età media di 78 anni, 3,3 patologie concomitanti, 75% maschi e 75% obesi. Una categoria molto specifica a cui la Covid-19 dà una risposta violenta generando una coagulazione intravascolare disseminata che porta alla morte. Nelle RSA c’erano proprio questo tipo di persone.

Morti “per” o “con” Codiv-19

Ancora oggi, sul sito della Protezione Civile, sotto al numero dei decessi (arrivato quasi a 30.000) è scritto: «In attesa di conferma ISS». Quando arriverà questa conferma? E come, dato che hanno cremato i cadaveri e quindi non possono effettuare autopsie ?
(Commento NdR, La circolare del Ministero della “salute”: “Finché c’è lo stato di emergenza niente autopsie ai casi Covid-19”.
Il tutto per coprire i CRIMINI commessi dai medici ospedalieri….sui malati….”curati/ammazzati, da cure pericolose…..
https://www.recnews.it/2020/07/26/circolare-speranza-con-stato-di-emergenza-niente-autopsie-covid-19/ )
È’ normale che, a distanza di due mesi e mezzo, ancora non si riesca a scorporare il numero dei deceduti in attesa di conferma dal numero di deceduti confermati o non confermati ?

Leggono la cartella clinica, quindi basta che il medico abbia scritto Covid-19. Mi pare strano che l’ISS possa non convalidare la scheda.

Ma uno è morto “per Covid-19” o “con Covid-19”? È un’altra valutazione da fare. Un esempio: un signore ha avuto un infarto qualche anno fa, prende farmaci ed è obeso, quindi è molto sensibile al Sars-Cov-2, prende il virus e muore. Magari sarebbe morto ugualmente tra sei mesi o un anno ma io questa morte la considero per Covid-19. Anche se è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso questo signore avrebbe potuto vivere sei mesi o un anno in più. Quando invece arriva una persona in ospedale, muore di infarto e poi risulta il tampone positivo e assegnano la morte alla Covid-19 ritengo che non sia corretto.

So che sono girate disposizioni ministeriali che indicano di riportare come morte per Covid-19 tutti quei decessi associati a sintomi riconducibili al coronavirus. Vogliamo farci del male da soli e mantenere un clima di terrore, una dittatura sanitaria.

Quest’anno infatti sono improvvisamente scomparse dal computo dei morti le polmoniti e sono sparite completamente le mortalità da influenza e altre patologie virali. Tutti Covid-19.

Dottor Speciani su contagiati, asintomatici e guariti

Hanno falsificato tutto il falsificabile. E i giornalisti hanno mantenuto alto il tiro per aumentare il panico. Il numero di morti dovrebbe essere un dato più preciso ma in realtà non sappiamo quanti sono.

Anche i numeri di contagiati sono opinabili perché non si può considerare contagiata una persona che ha il tampone positivo ma è asintomatica. Questa è una “persona che ha incontrato il virus”, definizione che fa molto meno paura. Inoltre hanno fatto pochissimi tamponi, rispetto alla popolazione totale, quindi quanti sono davvero i contagiati? Su quel numero reale (che comprende tamponati e non tamponati) andrebbe calcolata la letalità. In Italia si arriva al 16% di decessi ma i contagiati sono molti di più di quelli dichiarati. Se questo virus è davvero un po’ più infettivo rispetto a una normale influenza vuol dire che a oggi ci saranno almeno 6-7 milioni di contagiati e che la letalità è bassissima.

Chi è al potere dovrebbe far fare il test sierologico che ha un costo irrisorio e permette di avere un numero davvero preciso, vista anche la poca affidabilità dei tamponi.

Il valore reale di letalità è quindi irrisorio e colpisce una categoria di persone a rischio perfettamente identificabile. Sarebbe inoltre corretto, durante gli annunci della Protezione Civile, oltre a indicare i decessi giornalieri, comunicare anche il numero di coloro che sono guariti senza nemmeno aver bisogno di terapie mirate, che è un dato importante e molto rassicurante.

Correlazione coi vaccini e la novità del plasma iperimmune
Il virologo Giulio Tarro e il medico Mariano Amici hanno parlato di una possibile associazione tra le vaccinazioni antinfluenzali e l’aumento del rischio di contrarre il coronavirus e di avere complicanze. Secondo lei andrebbe indagata questa possibile associazione ? Le risulta che qualcuno lo stia facendo ?

Ippocrate ha insegnato: “prima di tutto non nuocere”. Il principio di precauzione andrebbe usato sempre nel dubbio. Ma sappiamo, anche grazie a uno studio dell’esercito americano sulle vaccinazioni e il coronavirus, che esiste un fenomeno chiamato interferenza virale.

Nel bergamasco e nel bresciano c’è stata una campagna vaccinale importante, a causa dei focolai di meningite, che potrebbe aver influito. Questa è un’ipotesi plausibile anche se non ancora verificata.

Dottor Speciani, ci può dire cosa pensa, da un punto di vista scientifico, economico e politico, di tutta la questione plasma iperimmune?

È assolutamente un rimedio da utilizzare per chi è in terapia intensiva o sta soffrendo in modo grave. Nell’Ospedale Carlo Poma di Mantova, dove lavora il dottor De Donno, da un mese non c’è più un decesso.

Le nostre autorità sanitarie stanno sbagliando criticando De Donno. Il primario ha preso un po’ di visibilità per far conoscere anche agli altri il metodo, per utilizzarlo. Negli Stati Uniti hanno infatti chiesto in 4000 cliniche di conoscere il sistema del plasma iperimmune e cosa succede? Mandano i NAS all’Ospedale di Mantova. Anche nella sua intervista in Rai, De Donno è stato praticamente zittito. Poi ha chiuso i suoi due profili Facebook.

Perché questa cosa fa paura? Fa paura perché se trattiamo la categoria a rischio (anziani, con più patologie, obesi e di sesso maschile) col plasma, il numero di decessi può tranquillamente scendere verso lo zero.

Dottor Speciani: «Si è seguito la via del terrore»

Sembrerebbe che in altri Paesi del mondo le restrizioni siano state più leggere rispetto all’Italia. Non solo: in Italia hanno chiuso prima e stanno riaprendo dopo (qui, qui e qui un po’ di testimonianze). Eppure, negli altri Paesi, il numero di positivi e di morti non è inferiore ai numeri che avevamo a inizio marzo in Italia, quando è iniziato il lockdown totale di due mesi. La domanda è: perché negli altri Paesi non si sta avendo quell’aumento impressionante di casi e di decessi che in Italia sarebbe stato scongiurato dal lockdown? Cosa c’è di diverso in Italia rispetto all’estero?

C’è di diverso che, invece del buon senso, si è seguito la via del panico e del terrore. In Svezia sono stati più ragionevoli. È chiaro a tutti che la diffusione del virus ha avuto il picco in un momento in cui non avevamo molte informazioni. Poteva quindi essere condivisibile dire di stare a casa. Dopo però bisogna ricominciare a riaprire tutto.

Negli altri paesi hanno chiuso cinema, teatri e altri luoghi dove si riunivano molte persone ma hanno lasciato la possibilità di andare al mare, stare al sole e all’aria aperta. Questi tipi di restrizioni minimali sono quelle che hanno avuto più successo.

Il lockdown dovrebbe deciderlo il presidente del Consiglio e discuterlo in parlamento, invece tutto questo viene bypassato. Decide la task force, che chiede l’immunità, e questa è un’assurdità. Loro dovrebbero studiare il problema e portare le relazioni al politico che poi prenderà le sue decisioni.

Già se fermassero il lockdown oggi si conterebbero (hanno stimato alcuni economisti) sette milioni di persone senza lavoro per le chiusure delle rispettive aziende. Borrelli che dice che va prolungata l’emergenza sanitaria di altri sei mesi. Lui forse resta padrone della scena ma il resto d’Italia va a picco. Sarà un disastro economico.

La totale indifferenza dei mass media per AMPAS

A proposito di trasparenza e pluralità dell’informazione: AMPAS è un’associazione di oltre 800 medici. Avete pubblicato un comunicato che, se dovesse leggerlo il telespettatore medio di Fabio Fazio, resterebbe basito. In tv si vedono sempre le stesse facce che dicono le stesse cose. Qualche trasmissione televisiva vi ha mai contattato? Possibile che autori e giornalisti non si rendano conto che con voi farebbero uno scoop? Com’è possibile che un’associazione di 700 medici pubblichi certi comunicati e venga totalmente ignorata dai mass media tradizionali?

Senza un confronto le persone non possono capire l’importanza di un’opinione indipendente. Non hanno mai chiamato uno di noi a parlare nelle grandi TV mainstream perché questa storia ha una regia e devono continuare a mantenere il panico fino all’arrivo del vaccino.

Quando vedevamo il teatrino giornaliero di Borrelli, alla sua destra c’erano talvolta figure impresentabili. Alcune di queste hanno conflitti di interesse mostruosi che dovrebbero essere dichiarati a chi guarda la diretta. Le persone devono sapere perché parlano sempre i soliti personaggi e che molti di questi individui hanno ricevuto ingenti somme da case farmaceutiche. Un semplice avviso, come avviene nei congressi e nei lavori scientifici, sarebbe utile e farebbe capire a molti che non tutti (anche se lo dicono) parlano in nome della Scienza.
Tratto da:
https://www.oltre.tv/dottor-speciani-mantenere-panico-arrivo-vaccino/?fbclid=IwAR2CVQeaXralZPpILgxAVK45Q0iwfDy4_3wyRx_L2naDTUmgZkhq5OdAzng

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MASSIMA ATTENZIONE:  US rRT-PCR FAKE.
ALTRO DOCUMENTO GRAVISSIMO !!!!
FDA, CDC, E TEST USA rRT-PCR…..NON HANNO IL VIRUS.
NON HANNO NULLA, assolutamente NESSUN VIRUS REALE del tutto.
ANCHE LORO dall’INIZIO USANO PARTI di SEQUENZA SINTETIZZATA in LABORATORIO.
E’ nero su bianco dalla CDC e dalla FDA, qui nel report dei loro test rRT-PCR falsi.
Da notare, il documento, è del 13 luglio 2020. Ad oggi nulla.

Pagina 39: “Since no quantified virus isolates of the 2019-nCoV are currently available, assays designed for detection of the 2019-nCoV RNA were tested with characterized stocks of in vitro transcribed full length RNA (N gene; GenBank accession: MN908947.2) of known titer (RNA copies/µL) spiked into a diluent consisting of a suspension of human A549 cells and viral transport medium (VTM) to mimic clinical specimen.”
https://www.fda.gov/media/134922/download
Tratto dai commenti https://www.facebook.com/notes/stefano-scoglio/la-manipolazione-dei-test-covid-19-come-motore-della-pandemia-perenne/3269581316418478/?comment_id=10218749717156226

Inoltre:
L’autopsia è uno dei metodi scientifici usati sin dall’antichità per scoprire le cause di morte di uno o più individui.
In questa pandemia, uno dei punti più oscuri e assurdi è stata proprio l’impossibilità di svolgere autopsie su quelle persone dichiarate morte da Covid19.
Il dottor Montanari e la dottoressa Gatti hanno donato ad Aprile 2020 all’ospedale di Bergamo, un respiratore completo di maschera, che permettesse di svolgere le autopsie in completa sicurezza.
I tessuti che aspetta il dottor Montanari per far partire l’analisi però non sono mai arrivati !
L’ospedale ha i soldi (ricevuti dalle donazioni), ha le attrezzature, ha fatto anche le autopsie, da come dichiarano i medici….eppure i campioni di tessuto non sono mai arrivati, alla nanodiagnostics…….
Paura di scorpire i loro assassini…..!

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PROMEMORIA per TUTTI, medici, politici ed avvocati compresi:

Anno 2019-2020: DITTATURA SANITARIA  INVENTATA su FALSI SCIENTIFICI !
Avvocato Francesco Scifo :
– Lo sapevate che la pandemia non è mai stata dichiarata da OMS, ma solo il rischio pandemico, e quindi questa clausura è illegale ? No. Ora lo sapete.
– Lo sapevate che un decreto del presidente del consiglio dei ministri non può MAI avere valore di legge ? No. Ora lo sapete.
– Lo sapevate che il virus non provoca la polmonite interstiziale che stanno curando, ma trombosi polmonare e quindi gli intubati sono stati, di fatto, uccisi ? No. Ora lo sapete.
– Lo sapevate che l’autocertificazione siete invitati a farla, ma nessuno ve lo può ordinare ? No. Ora lo sapete.
– Lo sapevate che se la fate e dichiarate il vostro stato medico questo è specificatamente nullo e vietato dalla legge ? No. Ora lo sapete.
– Lo sapevate che tutte le volte che leggete “denunciato qui, denunciato la” sono cazzate. Un decreto legge non può MAI avere risvolti penali ? No. Ora lo sapete.
– Lo sapevate che nei primi tre mesi di quest’anno in Italia sono morte meno persone che nel corrispondente periodo del 2019. Indipendentemente dalle cause ? No. Ora lo sapete.
– Lo sapevate che nessun paese al mondo sta subendo una clausura economicamente devastante come il nostro ? No. Ora lo sapete.
– Lo sapevate che se si sente male un vostro caro, anziano, ve lo sottraggono e dopo averlo sottoposto a cure non scelte né accettate, lo fanno morire da solo e probabilmente ve lo ridanno incenerito, dentro un barattolo e ciò è ASSOLUTAMENTE illegale ? No. Ora lo sapete.
– Lo sapevate che il governo invece di decidere lui tramite ministri e funzionari ha chiamato una squadra di tecnici ELETTA DA NESSUNO, facenti parte il grande mondo della grande finanza, che decideranno cosa noi potremo fare, dove andare quanto allontanarci da casa…. in flagrante violazione di ogni legge e della Costituzione Italiana ? No. Ora lo sapete.
– Lo sapevate che i membri di questa squadra accettano di farne parte solo se potranno agire in segreto e se avranno l’immunità totale dalle richieste di risarcimento dei danni che potrebbero causare ? No. Ora lo sapete.
– Lo sapevate che ad accettare di esser trattati da schiavi si diventa schiavi ? NO ora lo sapete

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Stanford University:
Il tasso di mortalità per Coronavirus sotto i 45 anni è quasi lo 0%” – 06/07/2020
Il direttore della Desease Prevention della Stanford University ha affermato che le misure statali come il lockdown sono state implementate sulla base di dati errati e modelli imprecisi.

“Esistono già più di 50 studi che hanno presentato risultati su quante persone in diversi paesi e località hanno sviluppato anticorpi contro il virus”, ha dichiarato il Dr. John Ioannidis, epidemiologo, durante una recente intervista.
“Naturalmente, nessuno di questi studi è perfetto, ma cumulativamente forniscono utili prove composite. Una stima molto approssimativa potrebbe suggerire che circa 150-300 milioni o più persone sono già state infettate in tutto il mondo, molto più dei 10 milioni di casi documentati ”.
Ioannidis ha sottolineato che il tasso di mortalità è basso tra i giovani che hanno contratto il virus.
“Il tasso di mortalità in un determinato paese dipende molto dall’ età, da chi sono le persone infette e da come sono gestite”, ha detto Ioannidis. “Per le persone di età inferiore ai 45 anni, il tasso di mortalità per infezione è quasi dello 0%. Da 45 a 70, è circa tra lo 0,05% -0,3%. Per quelli sopra i 70, aumenta in modo sostanziale. “
Dall’inizio della pandemia a febbraio, oltre 2,6 milioni di persone negli Stati Uniti hanno contratto il virus e 128.000 sono morti.
Il tasso di mortalità a livello nazionale sembra diminuire, tuttavia.
Il dott. Anthony Fauci, il principale esperto di malattie infettive degli Stati Uniti, ha dichiarato il mese scorso che gli aumenti dei casi sono in parte dovuti all’espansione della capacità di test nazionali e alla riapertura graduale delle economie locali.
“Se testerai di più, probabilmente rileverai più infezioni”, ha detto Fauci .
Ioannidis si è chiesto sulla base dei risultati se con questi dati sul tasso di infezione e il tasso di mortalità valesse veramente la pena chiudere l’economia americana per mesi.
“Si sono già verificate importanti conseguenze sull’economia, sulla società e sulla salute mentale”, ha affermato. “Spero che siano reversibili, e ciò dipende in larga misura dal fatto che possiamo evitare di prolungare i blocchi draconiani e riuscire a gestire il COVID- 19 con un approccio mirato intelligente e di precisione, piuttosto che chiudere ciecamente tutto “.
Fonte: Whashington Examiner
Tratto da: https://www.databaseitalia.it/stanford-il-tasso-di-mortalita-per-coronaviru-sotto-i-45-anni-equasi-lo-0/

Continua QUI:  https://mednat.news/dittatura_sanitaria.htm

Vedi anche: Vedi anche: Quadro Bio-Logico dell’epidemia e covid19 + Distanziamento sociale e didattica a distanza per la scuola
Covid19_ilVaccino-cheVerrà – By https://www.corvelva.it/
E per finire…:
https://m.facebook.com/notes/stefano-scoglio/la-manipolazione-dei-test-covid-19-come-motore-della-pandemia-perenne/3269581316418478/

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 Visiona:

Lettera aperta del 30/08 su “contagi” e diritti: la misura è colma.

Come medici (935) e come psicologi aderenti ad AMPAS sentiamo il bisogno con urgenza di esprimere la nostra opinione e di risvegliare le coscienze ad una maggiore consapevolezza sui rischi a cui stiamo esponendo le nostre vite.
Siamo di fronte all’ennesimo tentativo dei governi (in Italia come nel resto del mondo) di prolungare artificiosamente lo stato di allarme verso un’epidemia che ormai sta provocando un numero di decessi risibile e che da mesi in Italia lascia vuote le terapie intensive.
È estremamente fuorviante confondere le persone sane asintomatiche, positive al tampone, con i “contagiati” (che per definizione devono essere malati). Se l’asintomatico viene considerato fonte di contagio, questo significa che scuole, aziende e altri centri di aggregazione verranno tutti chiusi e messi in quarantena, poiché i tamponi a tappeto effettuati sulle persone sane danno spesso falsi positivi, fornendo una falsa immagine di diffusione della patologia, quando invece l’unica cosa che si sta diffondendo è la resistenza anticorpale alla malattia stessa.
È di grande importanza sovvertire subito questa menzogna, che rischia di portarci a nuovi lockdown (magari inizialmente parziali) per una patologia di cui ora si conosce meglio un approccio terapeutico efficace, i cui decessi quotidiani sono da 100 a 500 volte inferiori rispetto a quelli dovuti a problemi cardiovascolari (circa 600 decessi/giorno) e a quelli dovuti a tumori (circa 500 decessi/giorno). Patologie cardiovascolari e tumorali che potrebbero essere facilmente prevenute con interventi sistematici sullo stile di vita (movimento fisico, eliminazione zuccheri, controllo del peso, cibi senza pesticidi, riduzione inquinamento, stop al fumo).
Chi vuole imporre ulteriori lockdown (magari a macchia di leopardo) senza motivo genererà il fallimento di tutte le imprese sopravvissute con difficoltà al primo, già durissimo, che in Italia abbiamo dovuto sopportare. Sappia chi accetterà di farsi tracciare, identificare, testare che potrà succedere anche a lui. La domanda da porsi è: perché? Quali motivazioni spingono qualcuno a mandare il Paese in rovina senza alcun plausibile motivo? Speriamo che politici, giornalisti e medici che appoggiano le scellerate scelte governative siano in grado di darci una spiegazione. Noi, con questa lettera, vogliamo solo che ci sia restituita la verità dei fatti: che gli asintomatici non vengano assoggettati a inutili tamponi e che i diritti costituzionali da noi duramente conquistati (diritto al lavoro, all’istruzione, alla libera circolazione, alla libera scelta di cura, alla privacy) non ci siano più sottratti, ora e per sempre.
Se non difenderemo attivamente i nostri diritti, con la scusa dei falsi “focolai di contagiati”, al primo colpo di tosse o alle prime linee di febbre scuole, aziende, comunità verrano chiuse, e la nostra vita non potrà mai più tornare come prima.


Alleghiamo documenti e relazioni che chiariscono in modo inequivocabile la nostra posizione:
1. TAMPONI SOLO AI SINTOMATICI: Che al tampone debbano essere sottoposti solo i malati sintomatici pare chiaro da queste dichiarazioni del Centro Europeo per il Controllo delle Malattie, ripreso dal Consiglio Superiore di Sanità:
Criteri per sottoporre soggetti asintomatici a tampone (documento del CSS26 febbraio 2020
“……in data 25 Febbraio 2020, il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie ha modificato la definizione di caso ai fini della sorveglianza in tutti i Paesi Europei, identificando come segue i criteri per l’effettuazione di test diagnostici.
Caso sospetto che richiede test diagnostici:
Pazienti con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di almeno uno dei seguenti: tosse, febbre, dispnea) che richieda il ricovero o meno, e che nei 14 giorni precedenti l’insorgenza dei sintomi hanno almeno uno dei seguenti criteri epidemiologici:
Il gruppo di lavoro ritiene che trasferire un numero elevato di campioni che risulteranno poi essere, nella larghissima maggioranza dei casi, negativi a laboratori di virologia non sia scientificamente giustificabile.
Il gruppo di lavoro ritiene appropriate e condivisibili le indicazioni emanate dal Ministero della Salute e ribadite nella circolare, raccomandando che l’esecuzione dei tamponi sia riservata ai soli casi sintomatici. In assenza di sintomi, pertanto, il test non appare al momento sostenuto da un razionale scientifico, in quanto non fornisce un’informazione indicativa ai fini clinici e potrebbe essere addirittura fuorviante”.

2. L’ASINTOMATICO NON CONTAGIA: Che l’asintomatico non rappresenti un problema per nessuno pare altrettanto chiaro:

Il seguente documento afferma che “prendendo come modello l’infezione da SARS e MERS-Cov il rischio di trasmissione in fase asintomatica-prodromica sembra essere basso o molto basso.
Anche in altri comuni modelli di infezione virale respiratoria, quali quelli dell’influenza e del virus respiratorio sinciziale, l’agente infettivo si trasmette in maniera significativa solamente durante la fase sintomatica. È comunque ragionevole ritenere che la carica virale presente nei soggetti asintomatici sia marcatamente inferiore rispetto a quella presente nei secreti dei soggetti con sintomatologia pienamente espressa. Il contributo apportato da potenziali casi asintomatici nella diffusione epidemica appare limitato”.

3. ILLEGITTIMITÀ DEGLI OBBLIGHI: Qualunque ordinanza, circolare, norma di carattere amministrativo o decreto ministeriale che violi una legge di livello superiore è per definizione illegittima, come ben riportato da questo parere dell’avv. Luzi e da quest’altro dell’avv. Nadia Martini.

Dice Luzi: “Il tampone non è un vero e proprio strumento diagnostico, la presenza di un virus attivo e infettante andrebbe ricercata tramite coltura. L’obbligo è illegittimo perché le norme di carattere amministrativo non possono derogare norme di rango superiore (leggi), e in particolare l’art. 32 della Costituzione (“Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”). L’obbligo è illegale perché si tratta di una coercizione che non spetta perché il soggetto non sta facendo nulla di illegale che giustifichi un trattamento sanitario obbligatorio.”
Il pubblico ufficiale che obblighi un cittadino a misure non previste dalle leggi sta agendo “in forza di autorità” e non più in forza di legge. Per questo motivo non solo il tentativo di coercizione è illegittimo, ma il cittadino ha diritto di identificare con nome e cognome il pubblico ufficiale (agente di polizia, personale sanitario, responsabile di un esercizio commerciale) segnalandogli che lo riterrà responsabile personalmente di qualunque danno dovesse derivare dalla sua illegittima condotta. Ciò vale sia per la richiesta di test o di tamponi, che per l’obbligo di indossare mascherine, visiere o altri dispositivi.
4. INAFFIDABILITÀ DEI TAMPONI: Qui di seguito alcune considerazioni del medico Antonio Laudani e della dr.ssa Marianna Storto sulla non affidabilità dei tamponi nel definire la presenza del virus e la sua pericolosità, sulla base degli studi scientifici ad oggi disponibili:
  • Quasi tutti gli studi si concentrano sui falsi negativi su pazienti sintomatici. In questo caso il punto di vista è di chi vuole essere sicuro di non fare una diagnosi corretta su un paziente SINTOMATICO.
  • I risultati sono radicalmente diversi se il tampone è fatto ad un giorno o al quinto giorno dall’esordio dei sintomi.
  • Il test è un test QUALITATIVO e non QUANTITATIVO. Quindi non c’è correlazione tra positività e infettività che è correlata con il numero di virioni infettanti.
  • Lo stesso tampone (swab) non sappiamo se è sempre un tampone approvato per l’uso. Deve avere un marchio CE ed essere usato da personale qualificato ad eseguire una operazione invasiva. Spesso si usano tamponi studiati per lo streptococco.
  • I risultati cambiano radicalmente se il tampone è preso sullo sputo o sulla faringe
  • Esiste un rischio di fare danni durante il tampone faringeo visto che ormai si fanno tamponi dovunque e con personale non sempre qualificato e istruito.
  • L‘amplificazione del materiale genetico può portare a errori “tecnici
È evidente a tutti che aumentando a piacere il numero dei tamponi effettuati in un giorno, il numero dei positivi aumenti in proporzione. Perché dunque esporre il numero assoluto dei positivi invece che la percentuale sui tamponi effettuati, che è del tutto stabile?
I tamponi possono inoltre dare luogo a numerosi falsi positivi. Il come lo chiarisce la Dott.ssa Marianna Storto, Direttore Laboratorio Analisi e Attività di ricerca dell’Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed (INM) (IRCCS). In sintesi, chi risulta positivo al test potrebbe avere uno qualsiasi dei virus che appartengono alla famiglia degli “orthornavirae”; quindi non solo il Sars-cov-2, ma anche il virus del raffreddore, della gastrite, ecc. In pratica, essere positivi al tampone indica solo una reattività generica ai virus di tipo influenzale. Questo per il fatto che numerosi kit sul mercato presentano come antigene bersaglio il dominio N, cioè la regione del nucleocapside [l’insieme di capside e acido nucleico, i costituenti fondamentali della struttura dei virus, n.d.r.] che presenta omologie con nucleocapsidi di altri coronavirus e quindi può dare risultati aspecifici per gli studi epidemiologici.

5. DANNI PSICOLOGICI: Un ormai noto documento ha messo in guardia, già a partire da Aprile, sui danni psicologici derivanti ai bambini, agli adulti, alle categorie a rischio derivanti da questa situazione di panico e coercizione sia scolastica che lavorativa. Si tratta del “Comunicato – L’allarme di Psicologi e Psichiatri” firmato da oltre 700 professionisti italiani. Tale allarme, è stato ormai validato nelle sue premesse e previsioni da centinaia di studi scientifici nazionali e internazionali.

Nella storia è la prima volta che intere nazioni confinano in casa sia cittadini malati che milioni di persone perfettamente sane, pertanto in occasione di scelte così draconiane ancora mancava una letteratura scientifica sulle conseguenze psicologiche. Sebbene già nel mese di febbraio suscitasse preoccupazione una revisione sistematica degli studi effettuati su soggetti sottoposti a quarantena in occasione di focolai di SARS, Ebola, H1N1 e MERS, pubblicata su The Lancet, che concludeva: “l’impatto psicologico della quarantena è ampio, sostanziale e può essere di lunga durata. […] privare le persone della loro libertà per il bene pubblico è controverso e necessita di essere gestito con attenzione” (p. 919)*. A partire dal mese di aprile il “Comunicato – L’allarme di Psicologi e Psichiatri”, firmato da oltre 700 professionisti italiani, ha messo in guardia sui danni psicologici provocati ai bambini, agli adulti e alle categorie a rischio da questa situazione di panico e coercizione, scolastica, lavorativa e della quotidianità. Nei mesi successivi tale allarme è stato validato nelle sue premesse e previsioni da centinaia di studi scientifici nazionali e internazionali. In un’intervista del mese di agosto, Gabriele Sani del Policlinico Gemelli ci informa che dagli studi in corso risulta che l’80 percento della popolazione ha sviluppato sintomi ansiosi e depressivi, anche gravi.
Al fine di analizzare la situazione e proporre interventi volti a restituire serenità e fiducia alla popolazione, un gruppo di professionisti della salute mentale si è unito sotto il nome di Sinergetica, Movimento di Libera Psicologia (sinergetica.psi@gmail.com). Riteniamo che da una prospettiva di salute mentale stiamo certamente fronteggiando una reale emergenza, aggravata dal prolungarsi delle misure adottate. “Azioni un tempo quotidiane, come sorridere a viso scoperto, stringersi la mano, abbracciarsi o accogliere l’altro a una distanza di prossimità, sono socialmente, evolutivamente e psichicamente così importanti” (p. 8) che deprivarne una popolazione già allarmata e spaventata suscita forti preoccupazioni sugli esiti a medio e lungo termine. Conseguenze che presumibilmente non saranno circoscritte alla salute mentale, poiché da tempo la PNEI (psiconeuroendocrinologia) ha dimostrato che un vissuto emotivamente stressante stimola la produzione di cortisolo (tramite l’asse HPA– hypothalamic pituitary adrenal) e la produzione di catecolamine (tramite il percorso SAM – sympathetic adrenal medullary), la cui prolungata iperattivazione contribuisce all’insorgere di patologie somatiche.
Sottolineiamo inoltre che, a seguito delle misure restrittive adottate, si sono e si stanno amplificando problematiche già da prima preoccupanti, tra le quali:
• Sostanziale aumento delle violenze domestiche durante il lockdown e nel periodo successivo, sia nei paesi latini che anglosassoni; (Link 1, 2, 3).
• Aumento delle nuove dipendenze e dell’uso di sostanze, con conseguente crescita della criminalità connessa, e maggiore vulnerabilità dei soggetti coinvolti nei confronti di ogni tipo di infezione; (Link 1, 2, 3).
• Visibile fallimento nella capacità di regolazione dell’ansia in bambini e adolescenti, obbligati a modalità di didattica a distanza e così privati del contatto con amici e docenti, che sappiamo essere fondamentale. Disagio che si rivela particolarmente grave nei minori con problematiche mentali, nei figli di immigrati o in bambini con bisogni educativi speciali; (Link 1).
• Aumento nella popolazione generale di stati affettivi negativi, ansia generalizzata, incertezza per il futuro, perdita della stabilità progettuale e di opportunità lavorative, a fronte di interventi pubblici di sostegno psicosociale spesso poco efficaci, nonché difficilmente accessibili. Fattori che contribuiscono ad un preoccupante aumento del rischio suicidario; (Link 1, 2).
Noi di Sinergetica, Movimento di Libera Psicologia (sinergetica.psi@gmail.com), invitiamo i colleghi italiani e internazionali ad unirsi in uno sforzo congiunto volto a limitare tali conseguenze, stimolare la resilienza della popolazione, riportare serenità e fiducia in se stessi e negli altri.
*“the psychological impact of quarantine is wide-ranging, substantial, and can be long-lasting. […] depriving people of their liberty for the wider public good is often contentious and needs to be handled carefully.”

Seguono le firme di medici, psicologi e avvocati dell’Ampas, di SinergEtica, di Roosevelt, di Federazione Rinascimento Italia, del gruppo internazionale Isofia, di Health Law and Science, M3V Libertà di scelta, Condav – Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino, Riprendiamoci il pianeta, Comicost, Omeosinergia, Comilva, Istituto Terapie Sistemiche Integrate, Gruppo Rebis, KAOS, R2020, Omega Stargate Palermo, LDS – Genitori Liberi di Scegliere , CIATDM (tutela diritti dei minori), e di tutte le altre associazioni che hanno deciso di aderire e di rilanciare questo comunicato.

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Luca Speciani

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Luca Speciani Medico chirurgo - OMCeO MB 3489 Dottore in Scienze Agrarie - Master in Nutrizione e Dietetica Riceve a Oreno di Vimercate (MB) 342-8666758 (segreteria: mar-merc-giov 9.00-12.00 e 14.00-16.00) www.dietagift.it www.medicinadisegnale.it www.signalmedicineacademy.com

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