BioElettronica, Biofotoni – 2

I Biofotoni sono la chiave dell’ammalamento e/o della guarigione
Fritz Albert Popp è un grande scienziato tedesco che ha fatto scoperte sensazionali che ruotano attorno alla teoria dei BIOFOTONI, nata dal biofisico tedesco Prof. Fritz Albert Popp , sulle tracce di un intuizione ardita di circa 70 anni fa del biologo russo Alexander Gurwitsch, offre la credibile interpretazione, suffragata oramai da molteplici esperimenti, del fatto che l’evento biologico primario alla base della vita e anche delle alterazioni che portano alla malattia, è un evento fisico di natura elettromagnetica !
Nel 1922 Gurwitsch fece una scoperta pionieristica mettendo due giovani radici di cipolle una vicino all’altra.
Le cellule di una cipolla si divisero in modo particolarmente intenso proprio nel punto verso il quale era orientata la punta della seconda radice.
Il fenomeno non si manifestava quando i due bulbi erano separati da una lastra di vetro che assorbiva i raggi ultravioletti.
Gurwitsch suppose che le cipolle emanassero una radiazione fino ad allora sconosciuta.
Solo 50 anni dopo il biofisico tedesco Albert Popp e il suo gruppo di ricercatori furono in grado di confermare con i loro esperimenti questa supposizione.

Le cellule di esseri umani, di animali e di piante, emanano veramente luce, i cosiddetti BIOFOTONI, sotto forma di “Quanti Energetici”, che le mette in grado di scambiare informazioni anche a lunga distanza.
Questo scambio d’informazioni venne documentato da un ulteriore esperimento, molto simile a quello di Gurwitsch.
Due bicchieri di sangue fresco di maiale vennero messi uno accanto all’altro.
In un bicchiere venne instillato una tossina e il sangue reagì producendo anticorpi.
Sorprendentemente più tardi si poté osservare in laboratorio che anche il sangue nel secondo bicchiere aveva prodotto anticorpi, benché non vi fosse stato aggiunto alcun agente patogeno.
Ripetendo l’esperimento ponendo una lastra che non lasciava passare la luce tra i due bicchieri, non si riscontrò alcuna produzione di anticorpi nel secondo bicchiere.
Il termine “biofotoni” indica quindi l’emissione di energia – (più precisamente “quanti energetici”) che si propaga alla velocità della luce – da parte dei sistemi viventi.
Ogni cellula emette segnali specifici, con caratteristiche proprie e di quelle del tessuto di cui fa parte.
Secondo Albert Popp, queste emissioni regolano la crescita e la rigenerazione delle cellule e controllano tutti i processi biochimici.
Che la luce sia veramente la base della trasmissione di segnali, è stato confermato senza alcun dubbio nel 1976 tramite fotorivelatori (detektor) sensibili, i cosiddetti fotomoltiplicatori.
Il supporto più importante dell’irradiamento di biofotoni è il DNA, l’acido desossiribonucleico, una parte costituente della cellula, in cui sono contenute le informazioni genetiche (cromosomi) di un sistema biologico.
Il DNA consiste in dieci miliardi di molecole, che formano una spirale: esso contiene tutte le informazioni biologiche che fanno di un essere ciò che è.
Quindi il DNA è una specie di “antenna elettromagnetica” che, funzionando da stazione ricetrasmittente, emette e riceve informazioni, per inoltrarle nelle nostre cellule, guidando ogni processo cellulare sia che giunga dall’interno e sia che giunga dall’esterno.
L’intensità di questa luce è certo estremamente minima, paragonabile a quella di una candela posta a 20 chilometri di distanza, in compenso però essa possiede una qualità che la predispone ad essere trasmettitrice di informazioni.
La sua irradiazione non è infatti caotica, bensì costituita da vibrazioni stabili come la luce del laser.
Il termine specifico della fisica per l’alto grado di ordine di questa onda di luce è “coerenza”.
Secondo Popp, l’energia elettromagnetica gioca un ruolo fondamentale nella sfera biologica dei Viventi.
Anche Heinsenberg, (Premio Nobel per la Fisica), afferma che l’energia elettromagnetica è l’energia elementare dalla quale dipende tutta la vita dell’organismo vivente poiché capace di modificare l’energia cinetica a livello atomico e molecolare.
La loro esistenza (emissione) ormai comprovata e dimostrata (specie dalle unghie delle mani e dei piedi) ci consente di comprendere l’elevato passaggio d’informazioni dentro la cellula e tra cellule e cellule, informazioni indispensabili per avviare i processi del metabolismo, quelli della crescita e della differenziazione cellulare.
I biofotoni così rappresentano, nell’ambito della cellula e dei rapporti intracellulari, un vero e proprio linguaggio per la trasmissione in codice delle suddette informazioni.
Anche i processi enzimatici, essenziali per la dinamica del buon funzionamento della cellula, sono guidati dai segnali elettromagnetici.

La VITA
Il corpo umano cerca di vivere sempre in costante condizione di “equilibrio”, con i giusti rapporti elettromagnetici fra le cellule e l’ambiente circostante (i liquidi del corpo), e questo equilibrio è mantenuto soprattutto dall’energia elettromagnetica prodotta dalle cellule, tessuti ed organi, del nostro organismo.
Essa è necessaria per far funzionare bene le varie parti della cellula, le cellule di uno stesso organo e quindi i vari organi di uno stesso sistema vivente.
Le cellule di uno stesso organo, per il fatto stesso che hanno identica composizione molecolare, comunicano ed interagiscono utilizzando tutte uno stesso segnale elettromagnetico che si propaga facendole “vibrare” con lo stesso tipo di frequenza che le fa entrare in risonanza tra loro.
Le conoscenze del codice genetico e della scienza chimica classica non sono sufficienti per rendere chiara la complessità dei processi metabolici.
Infatti il nostro organismo è in grado di equilibrare con stupefacente precisione la varietà dell’offerta di nutrimento messagli a disposizione e scegliere o trasformare proprio quelle sostanze di cui ha bisogno per rimpiazzare le cellule morte.
Come coordinano le cellule la loro attività allo scopo di mantenere l’intero organismo, considerando il variare degli influssi esterni ?
Come può accadere che in ogni cellula abbiano luogo ogni secondo centomila processi chimici, esattamente coordinati tra loro e attraverso i quali, tra l’altro, vengono create nel nostro corpo giornalmente centinaia di miliardi di nuove cellule.
Anche se siamo ancora molto lontani dal capire quest’enorme miracolo, possiamo accettare per scontato che affinché esso avvenga, sia necessaria una rete di informazioni che funzioni con assoluta precisione.
Le scoperte di Popp cambiano anche il nostro punto di vista attuale riguardo ai generi alimentari, dato che alla fin fine, noi esseri umani non saremmo né vegetariani, né carnivori e né mangia tutto, bensì esseri che assorbono luce.
Secondo Popp, l’energia che noi otteniamo dall’alimentazione è proprio l’energia della luce del sole, immagazzinata dalle piante e dagli animali.

L’AMMALAMENTO
Tutti gli organismi viventi irradiano un debole ma permanente flusso di luce, la cui intensità spazia dalla luce visibile all’ultravioletto.
L’emissione di questi biofotoni è correlata a tutte le funzioni fisiologiche.
Le cellule sane emettono oscillazioni ordinate di luce, mentre le cellule malate producono oscillazioni non ordinate.
Maggiore è il disturbo, tanto più caotica è l’emissione di luce.
Oscillazioni caotiche di luce non trasmettono più informazioni corrette alle cellule vicine in quel momento, così allo stesso modo anche le reazioni biochimiche non funzionano più.
Perciò si possono sviluppare sintomi di malattia.
La malattia appare sempre di più come una interruzione (funghi, parassiti, sostanze inquinanti o tossiche, che nel loro complesso vengono chiamate “tossine”) delle linee di comunicazione biofotoniche all’interno dell’organismo.
Bisogna notare che tali comunicazioni possiedono una grande velocità, consentendo un coordinamento praticamente istantaneo fra le varie parti dell’organismo.
Le tossine, interrompendo le linee di comunicazione, impediscono lo scambio di informazioni del tutto o in parte; ciò conduce dapprima ad un’alterazione elettrica della cellula (ogni cellula del corpo possiede un potenziale di membrana attorno ai 75 mV) che si può rilevare con i metodi bioelettronici; successivamente si produce un’alterazione chimica, che si può rivelare con l’esame del sangue e delle urine; e infine compaiono i sintomi della malattia.

Qualsiasi disordine, disturbo o rottura nel flusso di energia causato attraverso un trauma fisico o psichico, porta alla perdita o ad una progressiva modifica dell’informazione ai recettori delle cellule e questo è il primo stadio della malattia.
Gli impulsi di comando non arrivano più corretti e con forza sufficiente alle cellule, agli organi e ai sistemi. Le difese immunitarie vengono indebolite.
La battaglia interna contro i parassiti non avviene più in modo ottimale.

Il BENESSERE
Senza luce per le cellule non è possibile alcuna vita. Nel corpo in ogni minuto muoiono e nascono 100 milioni di cellule.
La comunicazione non conosce alcuna interruzione.
Ogni cellula riceve migliaia di messaggi al secondo.
L’informazione si espande ad altissima velocità.
Sappiamo che queste informazioni hanno la forma della luce e nelle nostre cellule vengono ricevute ed inviate da un’antenna“, che è rappresentata dal DNA.
La sua doppia struttura ad elica lo rende un’antenna per tutte le direzioni, ciò significa che in qualsiasi posizione l’irradiamento dei fotoni cade in modo ottimale.
Per molti motivi già citati siamo sottoposti tuttavia continuamente ad attacchi elettromagnetici che non sono di natura fisiologica.
Come conseguenza alcune delle nostre “antenne“  (DNA) non sono più in grado di ricevere interamente le informazioni, che garantiscono nella loro totalità il lavoro armonico del meraviglioso sistema precedentemente descritto.
Se si trasmette luce a queste cellule deboli, esse vengono stimolate alla rigenerazione.
L’arricchimento e la qualità (frequenza) attraverso i fotoni sono quindi essenzialmente decisivi per far sì che una cellula e/o un insieme di cellule/organismo possa adempiere i propri compiti.
Diventa così importante inviare alle cellule “messaggi di salute”, “ricordare” alle cellule il loro linguaggio, per poter riattivare il loro metabolismo e le emissioni che esse sono capaci di produrre in uno stato di salute e di equilibrio.

La SCOPERTA dei FARMACI WIRELESS – 03/09/2013
In una puntata del programma Voyager dello scorso anno, il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier sosteneva di poter trasferire informazioni da sequenze di DNA all’acqua; informazioni che, a detta sua, potrebbero ricostruire la molecola del DNA.
Nella nuova trasmissione di Rai Due, Il Verificatore, andata in onda in prima serata il 19 luglio di quest’anno, è stato intervistato il dott. Massimo Citro, scopritore del TFF (Trasferimento Farmacologico Frequenziale).

Si tratta dello stesso trasferimento ?
Dopo la trasmissione su Montagnier, avevo fatto presente al dott. Roberto Giacobbo di Voyager, che trasferimenti di informazioni da molecole venivano fatte nel nostro Istituto (IDRAS) da più di vent’anni; che il trasferimento frequenziale è una nostra scoperta e che siamo stati i primi al mondo a pubblicare su questo argomento. Gli feci anche presente che ero stato ricevuto da Montagnier a Parigi, presso la sede dell’UNESCO, nel 2010 e che in quell’inverno la mia equipe aveva riprodotto con successo il suo esperimento di trasferimento di sequenze di DNA.
Questo ha interessato la redazione di Voyager, che ha deciso di approfondire l’argomento partendo dagli inizi della scoperta. Sono dunque venuti a intervistare la mia equipe e me, presso il nostro Istituto di Torino.

Com’è arrivato a questa scoperta ?
Ho iniziato a sperimentare nella seconda metà degli anni Ottanta, e il primo riscontro clinico risale al 1990. In sintesi, si tratta di eccitare le molecole di un farmaco, amplificarne le frequenze e inviarle o direttamente a un soggetto ricevente, sotto forma di onde, oppure imprimerle nell’acqua, che ne rimane informata.

Se non trasferite molecole, che cosa trasferite esattamente ?
Segnali di natura elettromagnetica e non. Ma quel che più importa è che le cellule rispondono a questi segnali COME SE si trattasse del medicinale vero. La chiave di tutto si trova in questo COME SE.

Com’è possibile che le cellule rispondano COME SE ?
Perché, in realtà, quello che a noi appare come molecola non è altro che la traduzione, operata dai sensi, di segnali, onde, ritmi. Del resto, è come voler aprire una porta: si può adoperare una chiave (molecola) oppure un telecomando (segnali).
Esiste un codice, costituito da ritmi specifici, per ogni sostanza e per ogni corpo fisico. Le potenzialità di questi codici sono infinite, come già era evidente nell’antico, soprattutto in ambito alchemico.
Tutto questo viene spiegato ne La Scienza dell’Invisibile, scritto con Masaru Emoto e inThe Basic Code of the Universe, edito negli Stati Uniti.

Quali sono le applicazioni di questa scoperta ?
Con la tecnologia attuale da noi messa appunto (tenga conto che ci autofinanziamo da sempre e dunque i nostri mezzi sono limitati) riusciamo a trasferire, nella clinica medica e veterinaria, le proprietà di medicinali di diverse categorie quali anti-infiammatori, antibiotici, antistaminici, cortisone, oppiacei, estroprogestinici, tiroxina, dopamina e altre. Per non contare poi l’impiego in agricoltura, dove si possono trasferire le frequenze di diserbanti, antigerminativi, auxine sintetiche ecc. senza inquinamento dell’ambiente e dei prodotti.

Quali sono i vantaggi rispetto ad una normale terapia con i farmaci ?
Con il TFF (acronimo che deve essere svelato in italiano, poiché italiana è la scoperta), si può curare somministrando non il medicinale ma le sue onde; quindi ottenere risultati terapeutici senza effetti tossici e collaterali. Al di là della grande rivoluzione di pensiero scientifico e filosofico che questa scoperta comporta, l’impiego pratico potrebbe svilupparsi attraverso linee industriali che affianchino alla produzione di farmaci molecolari i cosiddetti “farmaci digitali” o, come sono stati chiamati ne Il Verificatore, “wireless”. Per arrivare a questo è però necessario che al nostro know how, si affianchino investitori che credano in questa scoperta e nei suoi enormi potenziali di sviluppo di mercato.

Intervista di Lea Glarey
Per vedere la puntata andata in onda in prima serata su Rai Due, all’interno del programma Il Verificatore (terzo servizio) seguire il link

Il dott. Massimo Citro è stato presente al convegno Aqua, della Nexus Edizioni, che si è tenuto il 5 ottobre 2013, presso il Forte di Bard, in Valle d’Aosta. Il convegno è stato interamente dedicato sulle proprietà Fisiche, Chimiche e Biologiche dell’acqua, con l’intervento di scienziati di fama internazionale.
In apertura di giornata, lo scienziato giapponese Masaru Emoto, noto in tutto il mondo per i suoi cristalli dell’acqua. In chiusura, il magistrale intervento del due volte candidato al premio Nobel per la pace e filosofo della scienza, professor Ervin Laszlo.
Tratto da: nexusedizioni.it

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vedi anche: Medicina Quantistica
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Esperto per la Vera scienza, conoscenza, filosofo della vita eterna, esperto in Medicine Naturali, Scienza della Nutrizione, Bioelettronica e Naturopatia. Consulente di https://mednat.news/curriculum.htm - Curatore, Tutore, Notaio, del TRUST estero VANOLI G.P. e difensore dei: - Human Rights Defender ONU/A/RES/53/144 1999 - Diritti dei Batteri e Virus, cioè della Vita/Natura in genere

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