AIDS – Covid19, analogia – Batteri amici

Analogia fra la sindrome AIDS e quella del Covid19
– By Ing. Giuseppe Reda

Quando parliamo di AIDS usiamo due concetti basilari: “malato asintomatico” e “sieropositivo”. Sono intimamente collegati.
Un malato asintomatico è una persona in cui non c’è nessuna evidenza, nessun sintomo, nessun segno della malattia: insomma uno che non è malato se non sulla base di un foglio di carta dove c’è scritto positivo. E anche la sieropositività è basata soltanto sulla stessa parola scritta sullo stesso foglio di carta. E quella parola è solo il risultato di un test.

I medici sono stati espropriati della possibilità di fare una diagnosi, non c’è più confronto, non c’è più la possibilità che uno dica si e un altro no. La diagnosi la fa esclusivamente il sistema sanitario/farmaceutico che brevetta, approva e produce i test.

E’ evidente che il concetto di malato asintomatico, sieropositivo è contraddittorio e che tutto l’insieme è estremamente pericoloso: il test decide, al di là di ogni evidenza, se una persona è sana o malata.

Quando parliamo di COVID 19 usiamo due concetti basilari: “malato asintomatico” e “positivo”. Sono intimamente collegati. Un malato asintomatico è una persona in cui non c’è nessuna evidenza, nessun sintomo, nessun segno della malattia: insomma uno che non è malato se non sulla base di un foglio di carta dove c’è scritto positivo. E anche la positività è basata soltanto sulla stessa parola scritta sullo stesso foglio di carta. E quella parola è solo il risultato di un test.

I medici sono stati espropriati della possibilità di fare una diagnosi, non c’è più confronto, non c’è più la possibilità che uno dica si e un altro no. La diagnosi la fa esclusivamente il sistema sanitario/farmaceutico che brevetta, approva e produce i test.

E’ evidente che il concetto di malato asintomatico, positivo è contraddittorio e che tutto l’insieme è estremamente pericoloso: il test decide, al di là di ogni evidenza, se una persona è sana o malata.

Il Malato di AIDS, secondo la medicina ufficiale di Big Pharma:
Un soggetto viene classificato malato di AIDS quando si verifica la condizione: è positivo al test HIV (Human Immunodeficiency Virus).
Il virus HIV è la causa dell’AIDS, che è quindi una patologia infettiva.


Fotografia, dell’ipotetico virus HIV inventata/creata al Computer come tutti gli altri virus…..

Il Malato di COVID 19, secondo la medicina ufficiale di Big Pharma:
“Un soggetto viene classificato malato di COVID 19 quando si verifica la condizione: è positivo al Tampone.
Il virus SARS-CoV-2 (Nota del Redattore della pagina: Mai isolato, né sequenziato) è la causa del COVID 19, che è quindi una patologia infettiva”.

Però, il virus naturale HIV non è stato mai stato isolato, neanche esiste, (NdR: è presente solo nei computer dell’Istituto Pasteur di Parigi ed in quello di Gallo negli US) l’AIDS non è causato da un virus e non è quindi una patologia infettiva.
L’AIDS è causato da un complesso di fattori (droghe pesanti, alimenti inadatti, super esposizione ai CEM, farmaci, Vaccini) fortementi presenti in certi stili di vita, che alla lunga distruggono il sistema immunitario.
Egli muore in realtà di candidosi  (NdR: proliferazione della candida in tutto l’organismo !)

AIDS dai Vaccini:

I test HIV non sono specifici e non è chiaro che cosa individuino.
La risposta positiva al test non è indice di niente e non giustifica alcuna terapia.

Il virus SARS-CoV-2 non è stato mai isolato, neanche esiste, il COVID 19 non è causato da un virus e non è quindi una patologia infettiva.

La COVID 19 è causata da un complesso di fattori (vaccini, super esposizione a Campi Elettromagnetici Pulsati sperimentali).

I tamponi non sono specifici e non è chiaro che cosa individuino. La risposta positiva al test non è indice di niente e non giustifica alcuna terapia.

L’establishment sanitario adotta terapie che:
– non curano i malati “veri”,  ma anzi ne affrettano o ne causano la morte.
– Portano alla malattia e/o alla morte malati “inventati”, soggetti sani risultati positivi-al-test.
– Il paradigma dell’ortodossia è: HIV = AIDS = MORTE
– Il paradigma della scienza è: TEST Positivo = CURA = MALATTIA e/o MORTE
– Il paradigma dell’ortodossia è: SARS-CoV-2 = COVID 19 = MORTE
– Il paradigma della scienza è: TEST Positivo = CURA = MALATTIA e/o MORTE

HIV non è Aids….video esplicativo del dr. Duesberg

AIDS
Stiamo forse parlando di uno dei più atroci crimini contro l’umanità, quasi esclusivamente contro omosessuali, tossicodipendenti e neri. Un virus altamente selettivo, come nessun altro prima, tanto da potervi vedere uno strumento di pulizia etnica al servizio dell’uomo bianco e puritano.

COVID 19
Stiamo parlando di uno dei più atroci crimini contro l’umanità, contro l’umanità in genere, tanto da potervi vedere uno strumento di pulizia e di controllo al servizio di menti malate e criminali.

By Ing. Giuseppe Reda, già ricercatore presso Dipartimento di Chimica UNICAL, membro del Patto Vera Scienza.

La Truffa/Bugia dello HIV = AIDS – video

Il malato di “AIDS”
Un soggetto viene classificato malato conclamato di AIDS quando si verificano due condizioni:
– presenta i sintomi di almeno una delle 29 patologie preesistenti/pregresse, considerate erroneamente invece come possibili conseguenze, come Polmonite, Tubercolosi, Linfoma, Diarrea, Herpes Simplex, Sarcoma di Kaposi, Candidiasi, etc..;
– è positivo al test HIV (Human Immunodeficiency Virus).
– se il soggetto è positivo al test ma sta bene viene considerato malato asintomatico.
L’eventuale successiva comparsa dei sintomi di cui sopra cambierà la sua classificazione in malato conclamato.
Se il soggetto presenta i sintomi di una delle patologie in elenco, ma non è positivo al test non è malato di AIDS.
L’eventuale successiva risposta positiva al test cambierà la sua classificazione in malato conclamato.
Pertanto un malato di polmonite o tubercolosi negativo al test è solo malato di polmonite o tubercolosi. Mentre un malato di polmonite o tubercolosi positivo al test è malato di AIDS.
E’ subito evidente che il test HIV ha un ruolo centrale nella diagnosi di AIDS.
(NdR: anche in questo caso come i test per la Covid19, non danno nessuna certezza diagnostica, ma solo tanti falsi positivi, pensate che un test fatto in Italia che è positivo, in Francia o Spagna non lo è….e viceversa…questa è la scientificità odierna della medicina allopatica…)

DUE POSIZIONI A CONFRONTO

1. La posizione ufficiale:
– il virus HIV è la causa dell’AIDS, che è quindi una patologia infettiva;
– un test individua la presenza degli anticorpi e quindi del virus;
– il virus può avere un periodo di latenza fino a decine di anni;
– i sieropositivi (positivi-al-test) si ammaleranno e moriranno;
– i farmaci antiretrovirali (AZT in testa) combattono la diffusione del virus e allungano la vita;
– alcuni sieropositivi non hanno sintomi perchè il virus è latente;
– anche i sieropositivi asintomatici devono prendere i farmaci quanto prima.

2 . La posizione dei dissidenti:
– il virus HIV non è stato mai isolato secondo le modalità scientifiche, probabilmente neanche esiste,
– l’AIDS non è causato da un virus e non è quindi una patologia infettiva;
– l’AIDS è causato da un complesso di fattori (droghe pesanti, superesposizione ad agenti patogeni, farmaci e Vaccini) fortementi presenti in certi stili di vita, che alla lunga distruggono il sistema immunitario;
– i test HIV non sono specifici e non è chiaro che cosa individuino;
– la risposta positiva al test non è indice di niente e non giustifica alcuna terapia;
– i farmaci antiretrovirali sono inutili in quanto non c’è nessun virus da combattere, e soprattutto letali perchè possono portare alla morte in pochi mesi distruggendo in particolare il sistema immunitario;
– i malati di AIDS devono sospendere l’esposizione ai fattori patogeni, curarsi per le patologie specifiche di cui soffrono, seguire nel contempo terapie di sostegno per consentire al loro sistema immunitario il recupero;
– i farmaci antiretrovirali hanno trasformato in malati di AIDS individui altrimenti sani che hanno avuto la sfortuna di risultare positivi-al-test.

In altre parole i dissidenti accusano l’establishment sanitario di adottare terapie che non curano i malati “veri” di AIDS, ma anzi ne affrettano o ne causano la morte, mentre portano alla malattia e/o alla morte per AIDS malati “inventati”, soggetti sani risultati positivi-al-test.

Il paradigma dell’ortodossia è: HIV = AIDS = MORTE

Il paradigma della dissidenza è:
TEST Positivo incerto = CURA (NdR: tossica) = MALATTIA e/o MORTE

E tutto questo sta accadendo adesso nel 2020 ‼ Non a caso hanno cominciato a parlare di immunodeficienza da vaccino… E di nuove varianti di “fantavirus HIV”..

Dopo tutto questo tempo !
Il Times l’11.05.1987 denuncia  che i Vaccini per il Vaiolo hanno “attivato” il “virus HIV”
Per l’HIV esistevano 3 test:
Il Western Blot, il test ELISA e il RT-PCR.
Nessuno di questi testava il presunto virus, perché l’HIV non esiste.
Furono scelti perché avrebbero marchiato in gran numero persone sane come “infette” da HIV.
Quando le persone erano state convinte di avere l’HIV, veniva dato a queste vittime la AZT (il medicinale più tossico mai prodotto), scelto di proposito per metterle in una spirale di morte.
I morti da avvelenamento da AZT venivano poi usati dai media per tenere alto il numero di persone spaventate che avrebbero poi fatto la fila per il falso test, alle quali poi sarebbe stata prescritta la AZT, che alla fine avrebbe portato alla loro morte.
Quei morti da AZT furono messi in conto alla severità dell’Aids e non alla fatale medicina.
A quel punto, era come spegnere un incendio con la benzina.”
https://t.me/MagneticieVaccinati

 Non avrebbero potuto scegliere momento più propizio
Quando la “storia” si ripete….
https://t.me/escapefromthematrix/23755

Ricardo Delgado:
cris_deco dal Cile, dice: Conosci uno studio inglese che afferma che il grafene dei vaccini, svilupperà l’AIDS in pochi mesi, nel vaccinato ?  Se lo sai, puoi commentarlo  ? Immunosoppressione o no ?
 Dott. Sevillano: Esatto.  Distrugge semplicemente il tuo corpo.
In effetti, la definizione di sindrome da immunodeficienza acquisita… All’inizio, c’era un grosso problema nel definire esattamente cosa fosse.  Perché…, soprattutto in Africa.  Perché, amici miei, la fame produce l’AIDS.  La fame lo produce.  Ecco perché tanti casi si sono moltiplicati in Africa.  Dannazione !  La gente muore di fame (NdR: malnutrizione).  Sono tutte sindromi da immunodeficienza acquisita.  A causa di ciò, c’era un problema molto serio nel definire cosa fosse l’AIDS in Africa.  È solo che è stato tutto distorto per molto tempo.
Dobbiamo porre fine a questo.
 Ovviamente, quando (il vaccino) tocca il tuo sistema immunitario e ti fotte vivo, letteralmente… Quando ti incasina, ti fa perdere peso, ti fa star male fino a farti venire il cancro o qualcos’altro a forza di vaccinazioni,  sviluppare una sindrome da immunodeficienza acquisita.
Sarai un ragazzo che avrà una salute precaria, una malattia cronica, con il tuo corpo che cerca di liberarsene, e alla fine diranno: ‘È l’AIDS.
Sei contaminato dall’AIDS».  Capisci ?
Quando vedranno come si evolveranno le persone con questo… Sanno già cosa producono le varie dosi.  Alla fine, le persone finiscono per innescare la sindrome da immunodeficienza acquisita.  E poi diranno che l’AIDS è apparso dal coronavirus.
Ricardo Delgado: legionario82 commenta: ‘Ecco perché inizialmente si chiamava ANDS e non AIDS.  Sindrome da carenza nutrizionale acquisita.
Commento NdR: cosa non si inventano i vaccinatori, pur di tentare di coprire i gravi DANNI dei Vaccini !
Queste persone hanno capito tutto.  Man mano che le strane immagini appaiono a forza di iniezioni, troveranno una spiegazione che hanno nella manica.  Hanno alcune teste d’uovo là fuori che conoscono le cose mediche per trovare una spiegazione per ogni piccola cosa che queste persone fanno agli altri.  E troveranno un’altra spiegazione per questo e per l’altro.
 Sai, ogni volta che esce qualcosa di nuovo dicono: “È la proteina Spike”.  ‘No, no.  È solo questo e quello…’ Ti offriranno sempre una scusa per tutto.  E la cosa dell’AIDS non mi sorprende affatto.

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I MICROBI NON sono  nostri  NEMICI, ma ci AIUTANO:
LORO LAVORANO su COMANDO del NOSTRO ORGANISMO DIRETTO dalla MENTE/CERVELLO, ESSI fanno PARTE del PROGRAMMA BIOLOGICO della NATURA, ovvero il “PROGETTO di VITA ETERNA”.

Batterio – CHE cos’è un batterio

È un essere vivente, microscopico, costituito da una singola cellula (unicellulare) che produce specifici necessari per abbattere i composti organici e per digerirli. Specifici batteri sono scientificamente adattati a digerire i composti specifici come detergenti, carta, olio, grasso, idrocarburi e fenoli.

Cosa c’è in un BATTERIO:
All’interno, c’è il materiale genetico (cromosoma batterico) che assicura loro caratteristiche ereditarie (quelli che passano dai genitori ai figli, che è, di generazione in generazione). I batteri hanno anche porzioni di (acido desossiribonucleico, responsabile anche e non solo, dei caratteri ereditari degli esseri viventi) in un anello chiamato plasmidi. Un pezzo di DNA, che determina un tratto ereditario agli esseri viventi.

QUAL è il VERO RUOLO dei BATTERI:
La funzione di base di un batterio è quello di riciclare i componenti di organismi viventi, trasformandoli in sostanze nutrienti chimiche utilizzate dalle piante nella fotosintesi e la sintesi chimica e negli organismi viventi colpiti da varie cause. Batteri sono presenti nell’ambiente sia liberi, che come comunità. L’esistenza di biofilm sembra essere la condizione più comune.

I BATTERI hanno vita propria od in comunita’; essi possono morire, (quando le condizioni dell’ ambiente in cui vivono, mutano, in modo importante e contro la loro sopravvivenza), ma prima di morire cercano di mutare la loro forma e quindi funzione e si adattano al nuovo tipo di ambiente.

Esistono migliaia di tipi diversi di batteri, che vivono in tutti gli ambienti possibili in ogni parte del mondo. Vivono nel terreno, nell’acqua di mare e in profondità dentro la crosta terrestre. È stato segnalato che alcuni batteri vivono anche nei rifiuti radioattivi. Molti batteri vivono sulla pelle e all’interno del corpo dell’uomo e degli animali (nelle vie aeree, nella bocca e negli apparati digerente, riproduttivo e urinario) senza provocare alcun danno. Tali batteri sono definiti flora residente, o microbioma.

I batteri si replicano quando sono in condizioni ideali di, umidità, temperatura e nutrienti.
Un singolo batterio può produrre una grande popolazione batterica in breve tempo.

I batteri si riproducono in maniera asessuata, per semplice scissione binaria, la loro evoluzione è garantita da due meccanismi principali: quello delle mutazioni e quello delle ricombinazioni.

L’ecosistema più’ complesso in natura è anche e proprio dentro ognuno di noi; esso si chiama “Microbiota” (flora batterica composta da batteri e funghi-lieviti) ed e’ presente soprattutto nell’apparato gastrointestinale; esso è l’insieme dei microorganismi autoctoni residenti (NON transienti) nel tubo digerente dell’uomo, degli animali e dei vegetali; il microbiota, ha quindi un ruolo fondamentale per la vita sana umana, animale e vegetale.

La Medicina Naturale ne parla da centinaia forse migliaia di anni e solo recentemente i ricercatori della medicina ufficiale se ne sono resi conto ed oggi lo definiscono un “superorganismo”, che è composto nell’uomo, da un numero enorme di batteri pari a 6 volte il numero delle cellule che compongono un uomo, con un numero superiore ai 4 milioni di ceppi di batteri diversi ma complementari, che vivono in stretto contatto e funzione mutualistica con la parete delle mucose anaerobiche, specialmente quelle del tratto gastrointestinale del tubo digerente; il microbiota-microbioma e’ presente anche in tutte le altre mucose, anche quelle aerobiche, pelle compresa.

Questo microbiota è indispensabile al mantenimento della Perfetta Salute e assolutamente necessario per la riparazione delle cellule, dei tessuti danneggiati da traumi fisici esterni (pressioni, bruciature, contusioni ferite) e da quelli interni derivanti dall’uso di farmaci, Vaccini, droghe, alimenti inadatti e/o contaminati (solidi e liquidi), ecc.; cio’ significa che sono indispensabili per l’autoguarigione da qualsiasi sintomo (malattia).

I batteri possono essere classificati in diversi modi:

  • Denominazione scientifica: i batteri, come altri organismi viventi, sono classificati in base al genere (in presenza di una o più caratteristiche simili) e, nell’ambito del genere, in base alla specie. All’interno di una specie, ci possono essere tipologie diverse, chiamate ceppi. I ceppi variano in base alla loro composizione genetica e ai componenti chimici.
  • Colorazione: i batteri possono essere classificati in base al colore che assumono quando vengono a contatto con certe sostanze chimiche (coloranti). La colorazione di Gram è un processo di colorazione utilizzato comunemente. Alcuni batteri si colorano di blu e sono chiamati Gram-positivi. Altri si colorano di rosso e sono chiamati Gram-negativi. I batteri Gram-positivi e Gram-negativi si colorano in maniera diversa perché presentano pareti cellulari diverse.
  • Forma: tutti i batteri possono essere classificati in base a tre forme essenziali: sfere (cocchi), aste (bacilli) e spirali o eliche (spirochete).
  • Necessità di ossigeno: i batteri sono anche classificati in base alla loro necessità di ossigeno per vivere e crescere. I batteri che richiedono ossigeno sono chiamati aerobi. Quelli che difficilmente vivono o crescono dove l’ossigeno è presente si chiamano anaerobi. Alcuni batteri, chiamati batteri facoltativi, possono vivere e crescere con o senza ossigeno.
  • Corredo genetico: analisi speciali sono in grado di determinare le differenze nel corredo genetico (genotipo) dei batteri.

I batteri possono autodifendersi in molti modi.

Biofilm
Alcuni batteri secernono una sostanza che li aiuta a unirsi ad altri batteri, cellule o oggetti. Questa sostanza si integra ai batteri per formare uno strato appiccicoso chiamato biofilm. Per esempio, alcuni batteri formano un biofilm sui denti (chiamato placca dentale). Il biofilm intrappola le particelle alimentari, che i batteri elaborano e utilizzano; attraverso questo processo, i batteri possono causare carie dentarie. Inoltre, i biofilm aiutano anche a proteggere i batteri dagli antibiotici.

Capsule
Alcuni batteri sono avvolti in una capsula protettiva. La capsula aiuta a impedire che i globuli bianchi, che combattono l’infezione, ingeriscano i batteri. Questi batteri sono definiti “incapsulati”.

Membrana esterna
Sotto la capsula, nei batteri Gram-negativi è presente una membrana esterna che li protegge da certi antibiotici. Se alterata, questa membrana rilascia delle sostanze tossiche chiamate endotossine. Le endotossine contribuiscono alla gravità dei sintomi durante le infezioni da batteri Gram-negativi.

Spore
Alcuni batteri producono spore, che sono una forma inattiva (quiescente) degli stessi. Le spore possono consentire ai batteri di sopravvivere quando le condizioni ambientali sono difficili. Quando le condizioni sono favorevoli, ciascuna spora germina dando origine a un batterio attivo.

Flagelli
I flagelli sono filamenti lunghi e sottili che fuoriescono dalla superficie delle cellule e che consentono ai batteri di muoversi. I batteri senza flagelli non sono in grado di muoversi autonomamente.

I batteri hanno la possibilità di modificare il proprio patrimonio genetico sia, attraverso mutazioni spontanee sia, attraverso lo scambio genetico. Quest’ultimo aspetto è molto importante poiché mediante i transposoni che catturano geni e i plasmidi che possono veicolarli, i batteri hanno virtualmente a disposizione l’intero corredo cromosomico di tutte le specie esistenti, sono infatti gli unici viventi che possono avere uno scambio di materiale genetico tra specie diverse. Questa enorme possibilità consente ai batteri di adattarsi a qualsiasi ambiente per poter sopravvivere.

La medicina ufficiale non ha ancora compreso fino in fondo che:

  • senza i batteri la vita sulla Terra non sarebbe possibile;
  • la strettissima correlazione con il loro habitat (il Terreno);
  • non esistono batteri “patogeni” o batteri “buoni”.

Quando si parla di batteri, detti impropriamente “patogeni”, occorre capire che è il Terreno che li ospita o la sua alterazione che è la causa della patogenicità.

La conseguenza dell’ammalamento del Terreno è la causa di quello stato alterato che medici impreparati e ignoranti definiscono patogenicità confondendo il sintomo o effetto con la causa.

By Ing. Giuseppe Reda, già ricercatore presso Dipartimento di Chimica UNICAL, membro del Patto Vera Scienza.

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L’11 maggio 1987 “The London Times” ha pubblicato un’esplosivo articolo intitolato:
Il vaccino per il vaiolo scatena il virus dell’AIDS“.
Questo vaccino è stato sponsorizzato dalla World Health Organization, scatenando l’AIDS in Africa. Quasi 100 milioni di africani sono stati inoculati dal WHO, il vaccino è stato ritenuto responsabile dei contagi AIDS.  vedi: https://t.me/NewResistance

2021: Ormai è certificato e dimostrato che anche i Vaccini per la Covid19 generano e creano l’AIDS, che chiamano vAIDS….infatti essi contengono nel codice del vaccino, parti di quelli dello HIV, ecco perché in alcuni soggetti questo virus creato al computer si presenta, con i classici sintomi dell’AIDS….
https://www.agi.it/cronaca/news/2022-01-27/rivoluzione-vaccini-mrna-parte-quello-contro-aids-15391055/
https://scenarieconomici.it/vi-presentiamo-v-aids-sindrome-da-immunodeficienza-acquisita-da-vaccino/
https://www.adnkronos.com/bolsonaro-vaccinati-piu-esposti-a-aids-facebook-rimuove-il-video_5sZUwK2i3Sa2bXUxXLbTjU

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About the Author: Giuseppe Reda

Ing. Giuseppe Reda, laureato in Ingegneria Meccanica indirizzo Energia Università della Calabria UNICAL. Già ricercatore presso Dipartimento di Chimica UNICAL,  già membro della commissione Rischi ed Etica-Sanitaria di INCER Institute (Centro Internazionale di Eccellenza per la Formazione e la Ricerca), autore del libro: L'ENERGIA E LE SUE FORME DI ESISTENZA - redagiuseppe@hotmail.com