Analogia AIDS – Covid19 – Batteri amici

Quando parliamo di AIDS usiamo due concetti basilari: “malato asintomatico” e “sieropositivo”. Sono intimamente collegati. Un malato asintomatico è una persona in cui non c’è nessuna evidenza, nessun sintomo, nessun segno della malattia: insomma uno che non è malato se non sulla base di un foglio di carta dove c’è scritto positivo. E anche la sieropositività è basata soltanto sulla stessa parola scritta sullo stesso foglio di carta. E quella parola è solo il risultato di un test.

I medici sono stati espropriati della possibilità di fare una diagnosi, non c’è più confronto, non c’è più la possibilità che uno dica si e un altro no. La diagnosi la fa esclusivamente il sistema sanitario/farmaceutico che brevetta, approva e produce i test.

E’ evidente che il concetto di malato asintomatico, sieropositivo è contraddittorio e che tutto l’insieme è estremamente pericoloso: il test decide, al di là di ogni evidenza, se una persona è sana o malata.

Quando parliamo di COVID 19 usiamo due concetti basilari: “malato asintomatico” e “positivo”. Sono intimamente collegati. Un malato asintomatico è una persona in cui non c’è nessuna evidenza, nessun sintomo, nessun segno della malattia: insomma uno che non è malato se non sulla base di un foglio di carta dove c’è scritto positivo. E anche la positività è basata soltanto sulla stessa parola scritta sullo stesso foglio di carta. E quella parola è solo il risultato di un test.

I medici sono stati espropriati della possibilità di fare una diagnosi, non c’è più confronto, non c’è più la possibilità che uno dica si e un altro no. La diagnosi la fa esclusivamente il sistema sanitario/farmaceutico che brevetta, approva e produce i test.

E’ evidente che il concetto di malato asintomatico, positivo è contraddittorio e che tutto l’insieme è estremamente pericoloso: il test decide, al di là di ogni evidenza, se una persona è sana o malata.

Il Malato di AIDS, secondo la medicina ufficiale di Big Pharma:
Un soggetto viene classificato malato di AIDS quando si verifica la condizione: è positivo al test HIV (Human Immunodeficiency Virus).
Il virus HIV è la causa dell’AIDS, che è quindi una patologia infettiva.


Fotografia, dell’ipotetico virus HIV inventata/creata al Computer come tutti gli altri virus…..

Il Malato di COVID 19, secondo la medicina ufficiale di Big Pharma:
Un soggetto viene classificato malato di COVID 19 quando si verifica la condizione: è positivo al Tampone.
Il virus SARS-CoV-2 è la causa del COVID 19, che è quindi una patologia infettiva.

Però, il virus HIV non è stato mai isolato, neanche esiste, l’AIDS non è causato da un virus e non è quindi una patologia infettiva.
L’AIDS è causato da un complesso di fattori (droghe pesanti, super esposizione ad agenti patogeni, farmaci, Vaccini) fortementi presenti in certi stili di vita, che alla lunga distruggono il sistema immunitario.

I test HIV non sono specifici e non è chiaro che cosa individuino.
La risposta positiva al test non è indice di niente e non giustifica alcuna terapia.

Il virus SARS-CoV-2 non è stato mai isolato, neanche esiste, il COVID 19 non è causato da un virus e non è quindi una patologia infettiva.

Il COVID 19 è causato da un complesso di fattori (vaccini, super esposizione a Campi Elettromagnetici Pulsati sperimentali.

I tamponi non sono specifici e non è chiaro che cosa individuino.

La risposta positiva al test non è indice di niente e non giustifica alcuna terapia.

L’establishment sanitario adotta terapie che:
-non curano i malati “veri” ma anzi ne affrettano o ne causano la morte.
-Portano alla malattia e/o alla morte malati “inventati”, soggetti sani risultati positivi-al-test.

Il paradigma dell’ortodossia è: HIV = AIDS = MORTE

Il paradigma della scienza è: TEST Positivo = CURA = MALATTIA e/o MORTE

Il paradigma dell’ortodossia è: SARS-CoV-2 = COVID 19 = MORTE

Il paradigma della scienza è: TEST Positivo = CURA = MALATTIA e/o MORTE

AIDS
Stiamo forse parlando di uno dei più atroci crimini contro l’umanità, quasi esclusivamente contro omosessuali, tossicodipendenti e neri. Un virus altamente selettivo, come nessun altro prima, tanto da potervi vedere uno strumento di pulizia etnica al servizio dell’uomo bianco e puritano.

COVID 19
Stiamo parlando di uno dei più atroci crimini contro l’umanità, contro l’umanità in genere, tanto da potervi vedere uno strumento di pulizia e di controllo al servizio di menti malate e criminali.

Ing. Giuseppe Reda, già ricercatore presso Dipartimento di Chimica UNICAL, membro del Patto Vera Scienza.

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I MICROBI NON sono  nostri  NEMICI, ma ci AIUTANO:
LORO LAVORANO su COMANDO del NOSTRO ORGANISMO DIRETTO dalla MENTE/CERVELLO, ESSI fanno PARTE del PROGRAMMA BIOLOGICO della NATURA, ovvero il “PROGETTO di VITA ETERNA”.

Batterio – CHE cos’è un batterio

È un essere vivente, microscopico, costituito da una singola cellula (unicellulare) che produce specifici necessari per abbattere i composti organici e per digerirli. Specifici batteri sono scientificamente adattati a digerire i composti specifici come detergenti, carta, olio, grasso, idrocarburi e fenoli.

Cosa c’è in un BATTERIO:
All’interno, c’è il materiale genetico (cromosoma batterico) che assicura loro caratteristiche ereditarie (quelli che passano dai genitori ai figli, che è, di generazione in generazione). I batteri hanno anche porzioni di (acido desossiribonucleico, responsabile anche e non solo, dei caratteri ereditari degli esseri viventi) in un anello chiamato plasmidi. Un pezzo di DNA, che determina un tratto ereditario agli esseri viventi.

QUAL è il VERO RUOLO dei BATTERI:
La funzione di base di un batterio è quello di riciclare i componenti di organismi viventi, trasformandoli in sostanze nutrienti chimiche utilizzate dalle piante nella fotosintesi e la sintesi chimica e negli organismi viventi colpiti da varie cause. Batteri sono presenti nell’ambiente sia liberi, che come comunità. L’esistenza di biofilm sembra essere la condizione più comune.

I BATTERI hanno vita propria od in comunita’; essi possono morire, (quando le condizioni dell’ ambiente in cui vivono, mutano, in modo importante e contro la loro sopravvivenza), ma prima di morire cercano di mutare la loro forma e quindi funzione e si adattano al nuovo tipo di ambiente.

Esistono migliaia di tipi diversi di batteri, che vivono in tutti gli ambienti possibili in ogni parte del mondo. Vivono nel terreno, nell’acqua di mare e in profondità dentro la crosta terrestre. È stato segnalato che alcuni batteri vivono anche nei rifiuti radioattivi. Molti batteri vivono sulla pelle e all’interno del corpo dell’uomo e degli animali (nelle vie aeree, nella bocca e negli apparati digerente, riproduttivo e urinario) senza provocare alcun danno. Tali batteri sono definiti flora residente, o microbioma.

I batteri si replicano quando sono in condizioni ideali di, umidità, temperatura e nutrienti.
Un singolo batterio può produrre una grande popolazione batterica in breve tempo.

I batteri si riproducono in maniera asessuata, per semplice scissione binaria, la loro evoluzione è garantita da due meccanismi principali: quello delle mutazioni e quello delle ricombinazioni.

L’ecosistema più’ complesso in natura è anche e proprio dentro ognuno di noi; esso si chiama “Microbiota” (flora batterica composta da batteri e funghi-lieviti) ed e’ presente soprattutto nell’apparato gastrointestinale; esso è l’insieme dei microorganismi autoctoni residenti (NON transienti) nel tubo digerente dell’uomo, degli animali e dei vegetali; il microbiota, ha quindi un ruolo fondamentale per la vita sana umana, animale e vegetale.

La Medicina Naturale ne parla da centinaia forse migliaia di anni e solo recentemente i ricercatori della medicina ufficiale se ne sono resi conto ed oggi lo definiscono un “superorganismo”, che è composto nell’uomo, da un numero enorme di batteri pari a 6 volte il numero delle cellule che compongono un uomo, con un numero superiore ai 4 milioni di ceppi di batteri diversi ma complementari, che vivono in stretto contatto e funzione mutualistica con la parete delle mucose anaerobiche, specialmente quelle del tratto gastrointestinale del tubo digerente; il microbiota-microbioma e’ presente anche in tutte le altre mucose, anche quelle aerobiche, pelle compresa.

Questo microbiota è indispensabile al mantenimento della Perfetta Salute e assolutamente necessario per la riparazione delle cellule, dei tessuti danneggiati da traumi fisici esterni (pressioni, bruciature, contusioni ferite) e da quelli interni derivanti dall’uso di farmaci, Vaccini, droghe, alimenti inadatti e/o contaminati (solidi e liquidi), ecc.; cio’ significa che sono indispensabili per l’autoguarigione da qualsiasi sintomo (malattia).

I batteri possono essere classificati in diversi modi:

  • Denominazione scientifica: i batteri, come altri organismi viventi, sono classificati in base al genere (in presenza di una o più caratteristiche simili) e, nell’ambito del genere, in base alla specie. All’interno di una specie, ci possono essere tipologie diverse, chiamate ceppi. I ceppi variano in base alla loro composizione genetica e ai componenti chimici.
  • Colorazione: i batteri possono essere classificati in base al colore che assumono quando vengono a contatto con certe sostanze chimiche (coloranti). La colorazione di Gram è un processo di colorazione utilizzato comunemente. Alcuni batteri si colorano di blu e sono chiamati Gram-positivi. Altri si colorano di rosso e sono chiamati Gram-negativi. I batteri Gram-positivi e Gram-negativi si colorano in maniera diversa perché presentano pareti cellulari diverse.
  • Forma: tutti i batteri possono essere classificati in base a tre forme essenziali: sfere (cocchi), aste (bacilli) e spirali o eliche (spirochete).
  • Necessità di ossigeno: i batteri sono anche classificati in base alla loro necessità di ossigeno per vivere e crescere. I batteri che richiedono ossigeno sono chiamati aerobi. Quelli che difficilmente vivono o crescono dove l’ossigeno è presente si chiamano anaerobi. Alcuni batteri, chiamati batteri facoltativi, possono vivere e crescere con o senza ossigeno.
  • Corredo genetico: analisi speciali sono in grado di determinare le differenze nel corredo genetico (genotipo) dei batteri.

I batteri possono autodifendersi in molti modi.

Biofilm
Alcuni batteri secernono una sostanza che li aiuta a unirsi ad altri batteri, cellule o oggetti. Questa sostanza si integra ai batteri per formare uno strato appiccicoso chiamato biofilm. Per esempio, alcuni batteri formano un biofilm sui denti (chiamato placca dentale). Il biofilm intrappola le particelle alimentari, che i batteri elaborano e utilizzano; attraverso questo processo, i batteri possono causare carie dentarie. Inoltre, i biofilm aiutano anche a proteggere i batteri dagli antibiotici.

Capsule
Alcuni batteri sono avvolti in una capsula protettiva. La capsula aiuta a impedire che i globuli bianchi, che combattono l’infezione, ingeriscano i batteri. Questi batteri sono definiti “incapsulati”.

Membrana esterna
Sotto la capsula, nei batteri Gram-negativi è presente una membrana esterna che li protegge da certi antibiotici. Se alterata, questa membrana rilascia delle sostanze tossiche chiamate endotossine. Le endotossine contribuiscono alla gravità dei sintomi durante le infezioni da batteri Gram-negativi.

Spore
Alcuni batteri producono spore, che sono una forma inattiva (quiescente) degli stessi. Le spore possono consentire ai batteri di sopravvivere quando le condizioni ambientali sono difficili. Quando le condizioni sono favorevoli, ciascuna spora germina dando origine a un batterio attivo.

Flagelli
I flagelli sono filamenti lunghi e sottili che fuoriescono dalla superficie delle cellule e che consentono ai batteri di muoversi. I batteri senza flagelli non sono in grado di muoversi autonomamente.

I batteri hanno la possibilità di modificare il proprio patrimonio genetico sia, attraverso mutazioni spontanee sia, attraverso lo scambio genetico. Quest’ultimo aspetto è molto importante poiché mediante i transposoni che catturano geni e i plasmidi che possono veicolarli, i batteri hanno virtualmente a disposizione l’intero corredo cromosomico di tutte le specie esistenti, sono infatti gli unici viventi che possono avere uno scambio di materiale genetico tra specie diverse. Questa enorme possibilità consente ai batteri di adattarsi a qualsiasi ambiente per poter sopravvivere.

La medicina ufficiale non ha ancora compreso fino in fondo che:

  • senza i batteri la vita sulla Terra non sarebbe possibile;
  • la strettissima correlazione con il loro habitat (il Terreno);
  • non esistono batteri “patogeni” o batteri “buoni”.

Quando si parla di batteri, detti impropriamente “patogeni”, occorre capire che è il Terreno che li ospita o la sua alterazione che è la causa della patogenicità.

La conseguenza dell’ammalamento del Terreno è la causa di quello stato alterato che medici impreparati e ignoranti definiscono patogenicità confondendo il sintomo o effetto con la causa.

By Ing. Giuseppe Reda, già ricercatore presso Dipartimento di Chimica UNICAL, membro del Patto Vera Scienza.

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About the Author: Giuseppe Reda

Ing. Giuseppe Reda, laureato in Ingegneria Meccanica indirizzo Energia Università della Calabria UNICAL. Già ricercatore presso Dipartimento di Chimica UNICAL,  già membro della commissione Rischi ed Etica-Sanitaria di INCER Institute (Centro Internazionale di Eccellenza per la Formazione e la Ricerca), autore del libro: L'ENERGIA E LE SUE FORME DI ESISTENZA - redagiuseppe@hotmail.com