Semeiotica Biofisica Quantistica, tecnica diagnostica immediata

Semeiotica Biofisica Quantistica (SBQ)
Cos’è ?
La Semeiotica Biofisica Quantistica (SBQ), estensione della semeiotica medica classica, è una disciplina che studia ed interpreta i segnali del corpo umano al fine di diagnosticarne eventuali patologie. Si sviluppa secondo un approccio multidisciplinare che coinvolge chimica e biologia,
genetica e neuroscienze, teoria del caos e fisica quantistica.

La Semeiotica Biofisica Quantistica (SBQ) si fonda sull’antico metodo della percussione auscultata di organi e visceri, rivisitato dal dottor Sergio Stagnaro, trasformato da statico in dinamico e ribattezzato “riflessso-diagnostica-percusso-ascoltatoria”, per mezzo della quale con il semplice ausilio del comune stetoscopio è possibile ascoltare i messaggi che il corpo emette quando è opportunamente stimolato. Gli stimoli hanno la funzione di indurre dei comportamenti coerenti in ben definiti sistemi biologici del corpo umano, che danno in questo modo localmente delle informazioni quantitative e qualitative sullo stato di salute o di patologia, sia essa potenziale, in fase di sviluppo ma non ancora evidente secondo gli usuali test clinici, sia effettiva od in fase cronica. 

Diagnosi e prevenzione pre-primaria e primaria
La SBQ consente un’efficace prevenzione pre-primaria1, secondo la Manuel’s Story2, e primaria in quanto permette di rilevare fin dalla nascita l’esistenza di ben definite patologie, come il cancro, il diabete mellito, l’ipertensione, le cardiopatie ischemiche, potenzialmente presenti solo in caso di alterazione del DNA mitocondriale materno, che a sua volta determina una particolare citopatia mitocondriale, l’Istangiopatia Congenita Acidosica Enzimo-Metabolica (ICAEM). Se essa fosse intensa, fin dalla nascita darebbe luogo a specifiche costituzioni SBQ, terreni sui quali potrebbero spuntare le corrispettive patologie, nel caso in cui si manifestasse il loro reale rischio congenito.

Il metodo
La SBQ si fonda sul metodo della percussione auscultata, per mezzo del quale con il semplice ausilio del comune stetoscopio è possibile ascoltare i messaggi che il corpo emette quando è opportunamente stimolato.
Gli stimoli hanno la funzione di indurre dei comportamenti coerenti in
ben definiti sistemi biologici del corpo umano, che danno in questo modo localmente delle informazioni quantitative e qualitative sullo stato di salute o di patologia, sia essa potenziale, in fase di sviluppo ma non ancora evidente secondo gli usuali test clinici, sia effettiva od in fase cronica.

La ‘Riflesso-Diagnostica-Percusso-Auscultatoria’
Nella diagnosi SBQ, la percussione-auscultazione (P.A.) di numerosi visceri, ma specialmente dello stomaco e dell’uretere, ha un ruolo centrale. La P.A. dello stomaco dà origine ad una fine e dettagliata casistica di riflessi gastrici aspecifici, associati ai trigger-points3 del parenchimainvestigato, utili per definire l’eventuale presenza di costituzioni SBQ e degli eventuali relativi reali rischi congeniti. Il Medico che conosce bene la P.A. dello stomaco è in grado di raccogliere al letto
del malato il 50% delle informazioni offerte dalla SBQ.
La P.A. dell’uretere è il metodo sul quale si
basa la microangiologia clinica, disciplina medica che studia il microcircolo e la microcircolazione, dal punto di vista funzionale e strutturale.

1 Mentre la prevenzione primaria è focalizzata sull’adozione di interventi e comportamenti in grado di evitare o ridurre l’insorgenza e lo sviluppo di una malattia, e mira a ridurne i fattori di rischio, la prevenzione pre-primaria, inaugurata con la Manuel’s story, dopo una fine diagnosi secondo il metodo della SBQ, agisce sulle cause genetiche della patologia cercando di renderne residuale il Reale Rischio congenito o di eliminarlo completamente
2 I trigger points o punti grilletto sono quei punti che devono essere stimolati con pressione digitale, secondo il metodo della SBQ, per ottenere informazioni quantitative e qualitative sul parenchima al quale sono associati.

L’importanza diagnostica dei microvasi poggia il suo fondamento sulla teoria dell’Angiobiopatia4 (a completamento dell’Angiobiotopia di Tischendorf) che mette in evidenza la mutua relazione ed interazione tra genoma, microvasi e parenchima.
Traendo informazioni dai microvasi si ottengono indirettamente informazioni sullo stato di salute o meno del parenchima relativo, cui sono intimamente correlati.
L’indagine funzionale del microcircolo avviene studiando le oscillazioni microvasali, vasomotility e vasomotion5, mediante le fluttuazioni del terzo superiore e rispettivamente del terzo inferiore dell’uretere. L’indagine strutturale dei microvasi si attua mediante la percussione dell’uretere, III superiore, medio ed inferiore, e permette di verificare la presenza o meno dei Dispositivi Endoarteriolari di Blocco (DEB) sia fisiologici sia patologici, che possiamo definire specie di dighe che ritmicamente aprendosi e chiudendosi regolano localmente il flusso sanguigno. Importante è anche il ruolo diagnostico esercitato dall’indagine SBQ degli endoteli e dei glicocalici.

Il caos deterministico nel microcircolo
Le oscillazioni micro vasali hanno un andamento fisiologicamente non-lineare e complesso, tecnicamente noto come caos deterministico, misurabile quantitativamente dalla SBQ mediante il calcolo della dimensione frattale. In caso di attivazione del microcircolo, l’uguale o associato comportamento ondulatorio di vasomotility e vasomotion, è indice di assenza di patologia o suo rischio. Al contrario, quando vasocostrizione e vasodilatazione si comportano in modo differente o dissociato, ciò è segnale della presenza di costituzione SBQ , di reale rischio congenito della stessa o eventualmente di malattia in atto. La dimensione frattale relativa all’attivazione microcircolatoria dissociata non è più fisiologica, bensì è tanto più ridotta quanto maggiore è la gravità del rischio o della patologia. Secondo il linguaggio della teoria del caos si va dal fisiologico attrattore strano6 al cronico punto fisso, passando per il patologico (o reale rischio patologico) ciclo limite, attraverso una serie infinita di sfumature intermedie.

La fisica quantistica nei sistemi biologici
L’esperimento di Lory7 (Stagnaro, 2007), dimostrando l’esistenza dell’entanglement8 in biologia, legittima l’estensione a livello macroscopico di quanto già noto nel mondo sub-quantistico grazie all’esperimento di Alan Aspect (1982). Questa evidenza clinica e sperimentale trasforma l’originale.
4 La teoria dell’Angiobiopatia si basa sul fatto che microvasi, parenchima e genoma sono intimamente correlati. Non potendo osservare direttamente il parenchima, si osservano le fluttuazioni dei microvasi. Se le oscillazioni micro vasali non manifestano un comportamento fisiologico, ciò significa che pure nel parenchima c’è qualcosa che non va.
5 Usualmente chiamate vasocostrizione e vasodilatazione, si riferiscono alle ritmiche contrazioni e dilatazioni dei microvasi poste in essere per regolare, a seconda delle necessità, il flusso sanguigno
6 Gli equilibri dei sistemi lineari e non-lineari si suddividono in tre grandi categorie: punti fissi (tipiche soluzioni dei sistemi lineari), equilibri periodici (o cicli limite nei sistemi a più di una dimensione), attrattori strani o caotici (equilibri tipici dei sistemi non lineari con dinamiche complesse dove l’insieme delle soluzioni è molteplice e diffuso in una regione limitata di spazio)
7 Si veda ad esempio: http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/l-039-esperimento-di-lory.php
8 L’entanglement quantistico o correlazione quantistica è un fenomeno quantistico, in cui ogni stato quantico di un insieme di due o più sistemi fisici dipende dallo stato di ciascun sistema, anche se essi sono spazialmente separati.
Ciò implica la presenza di correlazioni a distanza tra le quantità fisiche osservabili dei sistemi coinvolti. Viene a volte reso in italiano con il termine “non-separabilità” o “intreccio tra particelle”.

Semeiotica Biofisica in Semeiotica Biofisica Quantistica.

A partire da questo momento nuovi concetti entrano a far parte del suo vocabolario: realtà non-locale, energia-informazione, simultaneità, sincronicità, DNA antenna. Il contributo della fisica quantistica associato a quello già noto offerto dalla teoria del caos rafforza il quadro teoretico, ed in particolare fisio-patologico, specifico della SBQ.

Terapie preventive
La diagnosi SBQ e la sua fisiopatologia, suggeriscono un approccio terapeutico preventivo volto a migliorare la respirazione mitocondriale e l’ossigenazione tissutale, oltre a proteggere i tessuti stessi, in modo da rendere residuale, non pericoloso, il reale rischio congenito di patologia, in caso ci fosse. La Manuel Story ha aperto invece nuove strade terapeutiche: si tratta del primo bimbo nato senza Terreno Oncologico da genitori entrambi positivi rispetto a tale costituzione, dopo che gli stessi ebbero scelto di adottare una adeguata terapia preventiva prima del concepimento del figlio. La possibilità che l’alterazione genetica del mit-DNA (ICAEM e costituzioni) sia reversibile anche nel paziente stesso, e non solo riguardo alle generazioni future, è stata confermata da recenti esperimenti quantistici compiuti dal dottor Sergio Stagnaro, fondatore della SBQ.

Ricerca transdisciplinare
I ricercatori nel campo della SBQ stanno attualmente collaborando con diversi scienziati, provenienti da varie parti del mondo e all’avanguardia negli studi su genetica, genomica, frattali, fisica quantistica, biochimica, biofisica e neuroscienze, all’insegna del mutuo apprendimento e dello scambio di conoscenze, producendo lavori di notevole spessore scientifico transdisciplinare.
Tratto da Semeiotica Biofisica Quantistica

Continua anche QUI: https://mednat.news/?s=Semeiotica+biofisica
Per approfondimenti visitare il link: http://www.sisbq.org/sbq-magazine.html

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dr. Jean Paul Vanoli, esperto per la Vera scienza, conoscenza, filosofo della vita eterna, esperto in Medicine Naturali, Scienza della Nutrizione, Bioelettronica e Naturopatia. - Consulente di: https://mednat.news - curriculum.htm -  info@mednat.news + https://pattoverascienza.com   - Curatore, Tutore, Notaio, Trustee del Trust°/Stato Persona, estero: VANOLI GIOVANNI PAOLO (VANOLI G.P. - VGP) - Human Rights Defender ONU/A/RES/53/144 1999 - Difensore dei Diritti dei batteri e virus/esosomi, cioè della Vita/Natura in genere
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